Geometria e Fusione Fredda

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Hellblow

Guest
Salve a tutti,

apro questo topic perchè sono convinto che una geometria adatta, sia per le celle che per gli elettrodi, possa di molto migliorare il funzionamento della cella. Comincio quindi da una semplice considerazione.

Secondo la relazione di Iorio-Cirillo il Plasma si forma a partire dal bordo dell'elettrodo. Questo ovviamente perchè, per la legge sulle punte, le cariche elettriche proprio lungo il bordo si addensano. Quindi mi chiedo se ad esempio un elettrodo che abbia una forma conica (o altra forma con angoli molto accentuati) possa ad esempio migliorare l'accensione del plasma.

Di contro, se le cariche si accumulano li, probabilmente è proprio li che verrà maggiormente eroso l'elettrodo, quindi l'uso di un elettrodo di forma sferica dovrebbe diminuire l'efficienza in fase di innesco del plasma, ma forse ridurre l'erosione dello stesso perchè non ci sarebbero punti a maggior concentrazione di carica. Sarebbe utile sperimentare elettrodi di forma diversa ma di uguale peso per confrontare a parità di tempo di esposizione al plasma la loro erosione.

Cosa ne pensate?

Edited by Hellblow - 28/10/2005, 16:30
 
Caro Hellblow ciao!

Ti rispondo con una nota dello stesso Jean Louis Naudin che fa notare come :" When the tungsten rod is brand new, the COP is always less than 1 but becomes greater than 1 when the tip of the tungsten rod becomes thinner with some small longitudinal cracks visible on it (see the photo below). "
Traduzione:"Quando la barretta di tungsteno è nuova, il COP è sempre minore di 1 ma diventa maggiore di 1 quando la punta della barretta di tungsteno diventa più sottile con alcune piccole crepe longitudinali visibili su di essa (vedi la foto qui sotto)

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Quindi, senza cricche e spaccature non si hanno rendimenti maggiori di 1. Come mai?

Una mia ipotesi è che probabilmente la geometria microscopica del catodo, coi suoi difetti cristallografici (distacchi fra piani cristallini, inneschi di cricche) indotti da bombardamento dovuto al plasma, ripetuti riscaldamenti e raffreddamenti (una sorta di tempra del tungsteno) può indurre, localmente, degli innalzamenti del valore del campo elettrico che consentono agli elettroni di sfuggire più facilmente dal catodo, quindi di affollare ulteriormente l'interfase e innescare quel fenomeno collettivo che ci regala trasmutazioni, energia e, forse, neutroni.
E' come se le lacerazioni in un metallo si comportino come numerosissime punte che, solo con la loro geometria, innalzano il campo.

Questa però è solo un'ipotesi.
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Edited by Quantum Leap - 28/10/2005, 19:11
 
Si è esattamente come dici tu, l'emissione termoionica è fondamentale, tanto che avevo suggerito ad Area51 di scaldare il catodo a mezzo laser e vedere a che tensione si innescava. Se la termoionica ha importanza come crediamo allora la tensione di innesco dovrebbe essere piu' bassa. In teoria quindi portando il catodo a 3200K e facendo scorrere la tensione che voi registrate dopo l'innesco del plasma, questo dovrebbe comunque innescarsi. Forse potrebbe però accadere il contrario perchè il campo elettrico facilita l'estrazione di elettroni, e di parecchio...e forse l'alta tensione iniziale serve proprio ad estrarre maggiormente gli elettroni, per innescare poi una sorta di effetto valanga nell'emissione che diventa considerevole proprio grazie al calore della reazione e non alla tensione, aumentando il bombardamento elettronico.
Dici che cosi' funge?
 
Caro HellBlow,

concordo pienamente sul fatto che studiando le geometrie si migliora il rendimento...
Ho sentito che tu e i Quantum studiate una cella tronco-conica perchè?Anche la geometria della cella oltre a quella catodo-anodo influenza i rendimenti?
è vero una punta verrebbe più erosa, ma da rendimenti migliori mentre una superficie sferica il contrario...bisogna trovare un compromesso: punta+sup. arr. = PUNTA ARROTONDATA...che ne pensi?

Caro(i) Quantum,

ma...quel documento non lo avevo mai letto...io non mi fido troppo di Naudin, non sarebbe la prima volta che sbaglia rilevamenti...voi non avete provate a replicare le sue misure?

A presto
 
Non stiamo studiando una cella tronco conica, ho semplicemente detto che quella era la geometria migliore, o meglio una di quelle che si avvicina alla migliore. Il fattore è legato al movimento delle cariche ed alle loro traiettorie, ma a patto di usare anodo e catodo circolari con una sola faccia esposta. Riguardo il compromesso, un catodo sferico ma ruvido già va bene
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CITAZIONE
... Naudin,non sarebbe la prima volta che sbaglia ...​

Giusto. Però in questo caso ho postato quella noterella perchè ci siamo ritrovati, sperimentalmente e non solo, in accordo con lui. Ho voluto citarlo perchè è stato il primo a quantificare l'effetto riportandolo a variazioni di rendimento.

La geometria della cella (in quanto contenitore di vetro) andrebbe studiata in funzione dei moti convettivi che il plasma, come fonte di calore, innesca... o anche per altro. La geometria (cristallografica) del catodo invece è sostanziale per variare la QUALITA' del plasma... uhm, uhm....
 
Bisogna anche isolare il plasma dal catodo, abbassando la temperatura e stabilizzandola a 3200K...questa è facile da fare però
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Il plasma troppo vicino al catodo lo stressa a tal punto da fonderlo. In effetti il plasma è un po l'effetto negativo di questa cella, se non ben controllato.
 
E tu come lo "scolleresti" dal catodo? Puoi solo limitare il contatto giocando con varie costanti di tempo, ma "scollarlo"...

Facci sapere
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.
 
Cari Quantum e HellBlow,

allora mi fiderò di voi
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un catodo sferico ruvido ha tantissime microscopiche puntine...avete ragione
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Qui pongo una domanda:come ottenere una sferetta di tungsteno?
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L'idea di Hellbow sull'isolazione del plasma è giustissima poichè il plasma reagisce con campi magnetici( complimenti HellBlow
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).
Ma realizzare quei campi è difficile, e non saprei la potenza,inoltre va fatto uno studio sulle geometrie che dovrebbe seguire il campo magnetico...sotto questo punto di vista possiamo andare a vedere come i tecnici di ITER lavorano sui magneti e sulle geometrie dei campi nel plasma...
Io ho alcuni documenti su come i magneti di ITER dovrebbero lavorare se volete li posto.

A presto
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Caro HellBlow, caro Quantum,

ho letto recentemente un INTERESSANTISSIMO post su alcuni esperimenti condotti da remond ( che invito a intervenire perchè penso sappia molto in proposito...Remond????
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) in cui l'anodo era posto a spirale intorno al catodo ( presumo che l'anodo non fosse W), il mitico plasma non solo si è acceso, ma non ha fuso nemmeno l'anodo ( non mi ricordo la distanza anodo-catodo)!!!!Se l'anodo fusse un tubo...dove circola acqua...la cosa si fa molto interessante...
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HellBlow, sto continuando a pensare al modo d manipolare il plasma con campi magnetici...
Servirebbero una o più elettrocalamite...nessuno ha mai provato a porre una calamita abbastanza forte all'altezza del plasma durante il funzionameto della cella?e se si che effetti si sono riscontrati?
In ogni caso non è una faccenda semplice ( va bè che dopo l'interferometria ormai credo che tu possa anche costruire la luna
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)spostare il plasma non potrebbe pregiudicarlo?lo allontaneremmo dalla fonte di emissione termoinica...
Aspetto con ansia i tuoi ( o altri
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) pareri...

a presto
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Uh si deve tener conto di tante cose...vero dareus? Non preoccuparti, il cmapo magnetico posso calcolarlo e realizzare quel che serve, anche perchè un campo magnetico normalissimo avrebbe davvero pochi effetti se non quello di creare al massimo una "bottiglia magnetica". Riguardo l'anodo, è il catodo che fonde, non l'anodo
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QUOTE (Hellblow @ 29/10/2005, 11:20)
Bisogna anche isolare il plasma dal catodo, abbassando la temperatura e stabilizzandola a 3200K...questa è facile da fare però
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Non è che staccando il plasma dal catodo semplicemente questo si 'spegne' ?
 
La distanza che serve a me non dovrebbe spegnerlo...appena posso provare la cosa posto le foto
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che mi sto attrezzando.
 
QUOTE (Hellblow @ 28/10/2005, 16:13)
...
Secondo la relazione di Iorio-Cirillo il Plasma si forma a partire dal bordo dell'elettrodo. Questo ovviamente perchè, per la legge sulle punte, le cariche elettriche proprio lungo il bordo si addensano. Quindi mi chiedo se ad esempio un elettrodo che abbia una forma conica (o altra forma con angoli molto accentuati) possa ad esempio migliorare l'accensione del plasma.
....​

Credo di aver fatto qualche secondo di filmato che 'prova' questo.

Con un catodo a punta immerso ne' troppo da accendere un bel plasma né troppo poco da non accenderlo affatto avviando una normale elettrrolisi, avviene che s'accende SOLO la punta, e a parità di tensione e soluzione l'assorbimento di corrente è a metà tra plasma e non plasma.

Che dici è utile?
 
Il catodo subisce comunque danni vero? Si dovrebbe arrotondare...si è utile a dimostrare che il plasma parte dalle punte, e che quindi l'efficienza cresce al crescere del numero delle punte (magari non è esattamente cosi', ma dovrebbe seguire in generale questa regola). Il discorso sull'assorbimento non mi è chiaro. Se puoi dai i valori esatti e metti online il video. Complimenti
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QUOTE (Hellblow @ 30/10/2005, 00:21)
....Il discorso sull'assorbimento non mi è chiaro. Se puoi dai i valori esatti e metti online il video. Complimenti
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Grazie! Sarà tutto online domani o dopo.

Assorbimento a 150 Volt costanti:
Punta dentro di 15mm = No plasma, I > 4A
Punta dentro di 2/3 mm = Bel Plasma bianco, I = Punta dentro di 5/6mm = Plasma debole arancio-giallo SOLO in punta, I = 2,5A

Dati approssimativi, ma correttamente proporzionali.

Buonanotte...a tutti.
 
Caro HellBlow,

aspetto con ansia i tuoi esperimenti coi campi magnetici
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Caro ElettroRik,

sono anche io molto ansioso di vedere quegli esperimenti....
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