Mi dispiace ma non posso aiutarti perchè si tratta di un problema di segnali e logica che andrebbero verificati sul posto.
Non posso esimermi però dall'esprimere un parere sui dati forniti dalla Daikin e di cui tu hai fatto cenno, in quanto questo è un forum frequentato da utenti tecnici e no.
Ripeto tu hai fornito semplicemente dei dati e le critiche che muoverò all'impianto descritto non sono rivolte a te in particolare, ma al modo con cui la ditta costruttrice ha presentato queste apparecchiature.
Nel manuale dell'apparato che potete scaricare da questo sito:
http://www.google.it/url?sa=t&ct=res&cd=5&...aD651X1pldegtNg
si parla di COP 4,02 Potenza assorbita kW 2,08 Potenza resa in riscaldamento 8,42
Peccato che questi dati si riferiscano a temperature dell'aria esterna di 7°C e temperature dell'acqua di mandata di 35°C con un Delta T di appena 5°C, riporto testualmente
Heating: Ambient 7°C db 6°C wb, Leaving Water Temp 35°C (DT 5°C).
Chiunque abbia installato ed utilizzato pompe di calore aria/acqua sa bene che il COP crolla, ripeto letteralmente crolla, in presenza di temperature richieste per un circuito di ricaldamento con acqua a 55°C.
Se poi in un programma di termotecnica dimensionate un termosifone per una temperatura d'ingresso di 55°C ed un DeltaT di 5°C, forse non vi basta una superficie frontale di termosifone pari a tutte le pareti di una stanza.
Clinicadellantenna non metto in dubbio che la tua pdc faccia raggiungere all'acqua i 55°C, ma da qui a confermare che possa produrre 7 kW, non me la sento.
Questo ripeto è un forum pubblico e qualche utente potrebbe, sulla base delle "sparate" decantate da questa ditta, adottare delle soluzioni tecnicamente non corrette.
Posto un link di una ditta che in presenza di una PDC con sonde geotermiche, quindi decisamente meno sensibile a diminuzione di COP con temperature dell'aria esterna prossime allo zero, dichiara:
http://www.vaillant.it/product.php?folder_...default_id=3118
scaricare il documento pdf ed a pagina 10 si legge:
Dal lato impiantistico, il limite economico di convenienza nell'utilizzo di una pompa di calore geotermica si colloca intorno a 50°C di temperatura di mandata in produzione
di acqua calda sanitaria e a basse temperature (35-40°C) in mandata all'impianto di riscaldamento.
Impianti di riscaldamento realizzati con temperature dimandata nominali di 50°C possono comunque avere una convenienza a condizione che si utilizzi una sorgente di calore geotermica relativamente più "calda" delle condizioni standard (es. acqua di falda a 12- 14 °C anziché a 8-10 °C), oppure in integrazione con sistemisolari o con una caldaia a condensazione.
Si parla di acqua di falda a 12-14°C altro che arietta a 0°C.