Sì confermo , quasi 6 anni di caldo e freddo con bidoni di olio immobili ( nella cucina di una caserma abbandonata ) e ho trovato sul fondo glicerina quasi solida e l'olio ha bruciato senza problemi , d'altronde il problema è opposto e cioè oltre che ad aumentare la viscosità dell'olio mettendo sotto sforzo pompa e iniettori , la glicerina è difficilissima da bruciare quindi perchè mai dovrei sostituirla con alcool , non ha senso . Alcool e soda lo sappiamo che servono all'esterificazione classica ma se si usano correnti basse e voltaggi sostenuti forse il procedimento cambia . Purtroppo non sono ancora riuscito a recuperare un trasformatore da 8/10 KWa ho usato un paio di volte delle bobine di auto ma hanno tirato una fumata e ciao , adesso ne ho un'altra che sembra più adatta ma è deboluccia e devo ancora provare .
Secondo me il problema è che l'olio da solo ha un bassissimo coefficente conduttivo e quindi se ci aggiungi un sale/ base ( qualsiasi ? ) questo coefficente aumenta e gli elettroni o chi per loro interagiscono facendo precipitare le molecole più pesanti e cioè la glicerina , è un pò come l'elettroflottazione nell'acqua , più questa è ricca di minerali e più c'è scambio tra l'elettrodo positivo e il negativo , se l'acqua è demineralizzata non succede niente al punto che il vetro del vaso resta a temperatura ambiente . Se provi ricordati di immergere completamente gli elettrodi ( filo di rame ) e di isolare assolutamente i pezzi che stanno fuori dal bagno , se tirano una scintilla fra di loro possono incendiarsi i vapori di olio e poi fa bum . Ciao . Spartano .