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GSE e novità... retroattive?!!


Vipsolar fotovoltaico

PaolaG

Utente
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10 Maggio 2009
Messaggi
103
Salve a tutti,

sono la quasi pentita proprietaria di un impianto FV che ho avuto la malaugurata idea di installare nello scorso autunno, in occasione di una consistente serie di lavori (pannelli solari, isolamenti ecc.).

Dico malaugurata perché, finora, non ho avuto certo modo di rallegrarmene, per lo meno in termini economici. Innanzitutto i prezzi dei pannelli hanno iniziato a crollare verticalmente poco dopo il mio acquisto; ovviamente nessuno può essere incolpato di questo (quando mai?), ma quando penso che solo aspettando qualche mese (in rapporto ai 20anni di vita dei pannelli...) avrei risparmiato qualcosa come 8mila euro e scorgo una scritta “pirla” che mi lampeggia in fronte non mi sento certo particolarmente orgogliosa.

Negli ultimi giorni poi, a qualche settimana dalla agognata conclusione delle non certo snelle pratiche burocratiche, è arrivata un'altra bella notizia. Il GSE mi ha mandato una raccomandata in cui mi comunica che il mio impianto allo stato attuale non è "totalmente integrato" perché i pannelli, pur sostituendo la copertura e non sporgendo dalle tegole, non sono perfettamente adiacenti alle tegole stesse ed alla grondaia (esiste uno spazio di 8-10cm). O provvedo a fare delle modifiche o mi accontento della integrazione parziale, con conseguente somministrazione di una suppostina di circa 150€ annuali.

I progettisti e gli installatori dell’impianto, subito da me ovviamente interpellati, mi garantiscono che fino a poco tempo fa un siffatto impianto non avrebbe avuto alcuna difficoltà ad ottenere la totale integrazione. A sentire loro il problema nasce dal fatto che a fine aprile il GSE ha pubblicato una nuova guida relativa alle integrazioni architettoniche, introducendo criteri più particolareggiati e restrittivi per quanto riguarda l’attribuzione della integrazione totale.

Tradotto in lingua volgare ciò significa che dopo aver investito una allegra somma PER ottenere la totale integrazione (rifatta completamente la copertura del tetto prevedendo lo spazio per l’impianto e le relative opere per lo scolo delle acque piovane), mi ritrovo nelle identiche condizioni in cui mi sarei trovata se avessi fatto semplicemente posare i pannelli sopra la copertura esistente. Insomma, altre migliaia di euro buttate al vento. Un affarone.

Penso che ciò sia davvero inaccettabile e ingiusto. SE le nuove direttive fossero state note SETTE MESI FA, quando furono fatti i lavori, progettisti ed installatori avrebbero ovviamente agito in altro modo, visto che le mie richieste erano state assai chiare. In corso d’opera, infatti, la cosa sarebbe stata estremamente semplice e non avrebbe comportato alcun aggravio di spesa. Adesso invece qualsiasi intervento correttivo costerebbe parecchio (basta pensare ad es. alle impalcature necessarie per intervenire in sicurezza sul tetto), visto che NON posso attribuire responsabilità formali ad alcuna delle ditte che hanno partecipato ai lavori (o sbaglio?).

Come si possono fare le cose seguendo indicazioni non ancora esistenti?
Correttezza e buon senso dicono che il GSE dovrebbe applicare i nuovi criteri di valutazione agli impianti progettati e costruiti DOPO la pubblicazione della nuova guida all’integrazione architettonica.

Qui invece si giudicano le cose di ieri con le regole di oggi, alla faccia dell’incoraggiamento nei confronti di quelle persone che decidono di investire (ammesso che la parola sia appropriata, visto che le “convenienze” sono in pratica solo di natura idealistica) nelle fonti rinnovabili.

L’idea di subire passivamente questa cosa mi rivolta davvero lo stomaco.

Probabilmente ci saranno altre persone che in questo periodo si trovano nella stessa situazione, ma certamente non saranno moltissime. Mi pare impossibile, però, che non ci sia un qualche modo concreto e legale per reagire a questa ingiustizia.

Qualche consiglio?
 
Ultima modifica:
Ti ho già sostanzialmene risposto in un altro post ma riepilogando: la nuova guida NON ha cambiato le regole, ha solo chiarito alcuni aspetti in special modo rispetto alle pensiline con totale integrazione architettonica. La necessità di realizzare una continuità tra pannelli e manto di copertura esisteva anche prima nella stessa identica maniera.

Per quanto riguada il discorso prezzo prova a pensare ad una cosa: quando hai deciso di fare l'impianto avrai sicuramente fatto due conti e scoperto che l'impianto di conveniva realizzarlo al prezzo di 100, anche ammesso che ora l'impianto costi 80, ti conviene forse meno il tuo "vecchio" impianto?

Direi proprio di no, la tua convenienza che hai valutato esserci prima c'è anche ora nello stesso identico modo.
 
Ti ho già sostanzialmene risposto in un altro post ma riepilogando: la nuova guida NON ha cambiato le regole, ha solo chiarito alcuni aspetti in special modo rispetto alle pensiline con totale integrazione architettonica. La necessità di realizzare una continuità tra pannelli e manto di copertura esisteva anche prima nella stessa identica maniera.

E' vero che la tipologia di cui si parla non ha subito variazioni; che siano cambiate le regole invece mi pare abbastanza evidente, proprio nell'ambito della Tipologia specifica 2 (pensiline pergole tettoie).

P.es:
Versione 1:
Si considera invece pensilina e tettoia quella struttura progettata per ombreggiare aree di terreno, parcheggi, percorsi pedonali ecc. Entrambe le tipologie possono essere unite agli edifici o indipendenti.

Versione 2:
b) Pensilina fotovoltaica
Per pensilina fotovoltaica si intende quella struttura accessoria posta a copertura
di parcheggi o percorsi pedonali.
I moduli, ovvero la porzione di copertura della pensilina in cui essi sono integrati,
devono avere una distanza minima dal suolo di 2 m.

c) Tettoia fotovoltaica
Per tettoia fotovoltaica si intende quella struttura posta a copertura di ambienti
esterni agli edifici formata da spioventi che poggiano sul muro degli edifici stessi.
I moduli, ovvero la porzione di copertura della tettoia in cui essi sono integrati,
devono avere una distanza minima dal suolo di 2 m.


Quindi, se prima si poteva realizzare una tettoia indipendente per ombreggiare un'area di terreno, adesso non è possibile.

Ciao
P.
 
A me sembra che non sia cambiato niente di importante!
Le due tipologie sono state solo separate ed ora hanno nomi ben definiti.
 
A me sembra che non sia cambiato niente di importante!
Le due tipologie sono state solo separate ed ora hanno nomi ben definiti.

Probabilmente se avessi progettato una tettoia indipendente per ombreggiare un'area di terreno con una particolare destinazione d'uso, oppure una struttura per esempio per parcheggio con altezza minima dei pannelli pari ad 1,95 m. la penseresti in modo differente;
tipologie perfettamente legittime se valutate seguenda la prima versione della Guida, non conformi seguendo la seconda.
Il problema reale non è ovviamente per chi non ha ancora iniziato il percorso (e pertanto si dovrà attenere logicamente a quanto riportato nella seconda versione), ma per chi ha già progettato ed iniziato a richiedere le autorizzazioni; non c'è certezza, al momento attuale, che il GSE le valuti tenendo presente il fatto che al momento della presentazione delle prime domande (ENEL, Comune) fosse in vigore la prima e non la seconda versione della Guida all'integrazione.

Ciao
P.
 
Ti ho già sostanzialmene risposto in un altro post ma riepilogando: la nuova guida NON ha cambiato le regole, ha solo chiarito alcuni aspetti in special modo rispetto alle pensiline con totale integrazione architettonica. La necessità di realizzare una continuità tra pannelli e manto di copertura esisteva anche prima nella stessa identica maniera.

Ti ringrazio per entrambe le risposte.

Devo quindi dedurre che coloro che mi hanno progettato ed installato a caro prezzo l'impianto dietro mia esplicita richiesta di fare il necessario per avere la totale integrazione e che mi hanno sempre detto che l'impianto sarebbe senz'altro stato considerato totalmente integrato e che adesso mi dicono che il problema non dipende assolutamente da loro ma dai nuovi criteri con cui il GSE ha iniziato ad applicare le regole (stesse regole ma nuovi criteri di interpretazione ed applicazione) mi stanno raccontando una marea di frottole per cercare di venir meno alle loro responsabilità????

Si tratta di un punto importante, non solo per me ma anche per chi si trova oggi nelle mie stesse condizioni e si sente dire che... "è colpa del GSE". Se gli installatori e progettisti hanno sbagliato allora io posso e devo pretendere che loro sistemino le cose (il GSE concede 90 giorni di tempo per inviare nuove foto a testimonianza dell'avvenuta... integrazione) senza alcuna spesa da parte mia, no?

Sei proprio sicuro che se io mi impunto su questa cosa posso dimostrare che la colpa è esclusivamente loro e non del GSE?


...prova a pensare ad una cosa: quando hai deciso di fare l'impianto avrai sicuramente fatto due conti e scoperto che l'impianto di conveniva realizzarlo al prezzo di 100, anche ammesso che ora l'impianto costi 80, ti conviene forse meno il tuo "vecchio" impianto?...
Come ho già detto, io credo che parlare di "convenienza" in merito a questi impianti domestici sia molto, molto discutibile.

Se si parla di convenienza idealistica, psicologica, mentale, ovvero gratificazione derivante dal fatto di sapere che il condizionatore che rinfresca la casa è azionato dal sole che picchia sul tetto e che si produce energia senza bruciare petrolio, allora non si discute, è un po' come la passione per il calcio o il ciclismo, non si misura con i quattrini.

Se invece si parla di rapporto tra soldi spesi e soldi rientrati, allora per il momento questi impianti domestici sono lontani anni luce dall'essere convenienti. Otto mesi fa, quando ho fatto i conti di cui parli, sembrava che i pannelli avrebbero impiegato circa dieci anni solo per pagarsi, ovviamente in assenza di guasti di sorta (pannelli, inverter, protezioni...), di stagioni troppo piovose, di grandinate troppo forti o trombe d'aria troppo intense ecc. ecc. (una specie di gioco d'azzardo, a dire il vero); solo in seguito sarebbe potuta cominciare la convenienza.

Ai prezzi di oggi l'impianto mi sarebbe costato, a livello di pannelli, un buon 30-40% in meno (stando alle informazioni che ho reperito in alcune discussioni di questo forum). Avrei quindi risparmiato circa 7mila euro, che da soli equivalgono a qualcosa come 5 o 6 anni di incentivi. Il che significa che lo stesso impianto, se comprato adesso, richiederebbe mooolto meno tempo per iniziare ad essere conveniente.

Quindi rispondo : il mio "vecchio" impianto è mooolto meno conveniente di quello che avrei potuto comprare solo 4-5 mesi più tardi. Adesso poi, con questa ulteriore novità della integrazione architettonica, lo è diventato ancora di meno.
 
Sulla prima parte (responsabilità) non posso suggerirti/assicurarti nulla visto che non ho idea degli accordi che avevate preso (sia verbali che scritti).

Per la seconda parte (a prescindere dal 30/40% di calo che ti assicuro non è stato così marcato) il mio discorso non era basato sul fatto che facendolo ora l'impianto sarebbe stato più conveniente (ovvio che sia così) ma bensì sul fatto che se sulla base dei tuoi conti ti era convenuto farlo la convenienza di allora e rimasta tale e quale anche dopo il calo dei prezzi.
 
consistente serie di lavori (pannelli solari, isolamenti ecc.)....i prezzi dei pannelli hanno iniziato a crollare verticalmente poco dopo il mio acquisto Succede : tutta la tecnologia scende di prezzo, Ricordati comunque che avendo fatto altri lavori le spese di allestimento cantiere si spalmano tra i vari inteventi
Il GSE mi comunica che il mio impianto allo stato attuale non è "totalmente integrato" perché i pannelli non sono perfettamente adiacenti alle tegole stesse ed alla grondaia (esiste uno spazio di 8-10cm). Giusto e corretto !
.. gli installatori dell’impianto .. A sentire loro il problema nasce dal fatto che a fine aprile il GSE ha pubblicato una nuova guida INFONDATO E FALSO non è cambiato nulla dal tuo punto di vista :spettacolo:
...dopo aver investito una somma PER ottenere la totale integrazione ... mi ritrovo degli incompetenti che hanno sbagliato !
Penso che ciò sia davvero inaccettabile e ingiusto istallare un impianto in SETTE MESI ,
Scusa ma non avendo alcuna informazione tecnica sul tuo impianto non posso rispondere altro
Devo quindi dedurre che coloro che mi hanno progettato ed installato l'impianto mi stanno raccontando una marea di frottole per cercare di venir meno alle loro responsabilità???? SI leggiti le guide del gse e giudica tu !
Se gli installatori e progettisti hanno sbagliato allora io posso e devo pretendere che loro sistemino le cose ... Oppure ti fai dare indietro diciamo 4000€ !
Sei proprio sicuro... Leggendo le guide all'integrazione architettonica avrai le certezhe che cerchi !
...io credo che parlare di "convenienza" quando ci si affida a persone che stabiliscono i prezzi SETTE MESI senza una revisione dei costi prima sia molto, molto discutibile
...sembrava che i pannelli avrebbero impiegato circa dieci anni solo per pagarsi, solo in seguito sarebbe potuta cominciare la convenienza. Forse non è chiaro un concetto : quando fai un investimento hai sempre un periodo di ammotamento ...
Ai prezzi di oggi l'impianto mi sarebbe costato, a livello di pannelli, un buon 30-40% in meno FALSO il calo dei prezzi dei pannelli è di circa il 20-30% non superiore ! Avrei quindi risparmiato circa :non posso seguirti ,ti prego dacci ulteriori dati
Cara Paola Benvenuta

Voglio essere franco e chiaro : se è vero quanto affermi, tu ti sei fidata di persone DISONESTE o per lo meno INCOMPETENTI !

Cosa fare ora :
sospendere con una scusa i pagamenti agli incompetenti
postare TUTTI i dati tecnici ed i costi dei tuoi impianti al fine di valutare la situazione

Ciao da Recoplan
 
Ciao PaolaG,

ti confermo che "le regole" applicate dal GSE per valutare gli impianti del tuo caso NON SONO CAMBIATE con l'avvento della nuova guida.

Le "regole" sono descritte nel decreto e sono decise dal Ministero. Il GSE le applica: non ha il potere di "cambiarle".
Il GSE può interpretare in un modo piuttosto che in un altro uno stesso caso: in tale eventualità è possibile richiedere una nuova valutazione, a patto che non vi siano stati fatti nuovi interventio nel frattempo (es. nuove scossaline per integrare meglio).
Il GSE ha emesso questa nuova guida (ed il termine guida è importante: non è un nuovo regolamento) per spiegare meglio qual è l'interpretazione che bisogna dare al decreto. Tale guida è tra l'altro concordata con il Ministero.

Da quello che scrivi, il GSE ha giustificato il "declassamento" con un eccessivo spazio tra moduli e tegole. Questo aspetto dell'integrazione architettonica è sempre stato presente, e non è assolutamente cambiato!!!
Affinchè il mio impianto venisse riconosciuto come integrato, ho fatto attenzione a moltissimi dettagli, ne ho discusso a lungo anche qui sul forum e ho chiesto spiegazioni interpretative al GSE. Il tutto prima della nuova guida, che altro non ha fatto che scrivere le conclusioni interpretative cui ero arrivato.

Per come eri rimasta d'accordo con gli installatori non so che dirti.
Questa cosa valutala tu.

Per i prezzi dei materiali: considera che quando ho installato io i moduli li ho pagati 3,2€/Wp (ed allora era pure "un buon prezzo"!!!!), dopo 6 mesi i moduli arrivi a trovarli anche a 2€/Wp (o meno, se si tratta di grandi quantitativi).
E' l'obiettivo del decreto, ed il mercato sta andando come previsto.
E' ciò che è successo anche in Germania e Spagna.
Personalmente, avrei "risparmiato" 2400 Euro almeno, ma non posso farci nulla, ed il mio impianto è ancora conveniente.
Cosa dovrebbero dire le persone che, ad esempio, hanno contratto un mutuo qualche mese fa ed ora i tassi sono meno della metà?

Ciao,
J.
 
I chiarimenti del GSE sono avvenuti a posteriori... e molti impianti che hanno ottenuto l'integrazione architettonica oggi non la otterrebbero più!
Questa è una tipica situazione "made in Italy", il GSE su un decreto emanato 2 anni fa stabilisce le regole man mano che gli impianti vengono realizzati... chissà cosa pubblicheranno nella prossima guida...
L'esperienza insegna che occorre stare particolarmente attenti nei periodi primaverili, quindi consiglio a tutti di cautelarsi: cio che viene stabilito negli accordi fra installatore e committente deve contere esclusioni ad-hoch, in quanto l'integrazione architettonica è di fatto un giudizio estetico. Nessuno può avere la certezza assoluta di ottenere il contributo più alto, perchè in ultima analisi questo dipende solo ed esclusivamente dalla commissione esaminatrice del GSE.
Naturalmente rimane sempre la via giudiziale, che tutti citano ma nessuno ha convenienza a percorrere.

Sul discorso economico occorre tenere presente il calo del 2% delle tariffe; il calo repentino dei prezzi dei moduli è un fenomeno inaspettato, dovuto al sommarsi di diversi fattori internazionali; in realtà era previsto il calo dei prezzi ma in modo più contenuto. Comunque è sicuramente da "benedire", in previsione di raggiungere la "Grid Parity".

Ciao a tutti, Massimo
 
I chiarimenti del GSE sono avvenuti a posteriori... e molti impianti che hanno ottenuto l'integrazione architettonica oggi non la otterrebbero più!
Questa è una tipica situazione "made in Italy", il GSE su un decreto emanato 2 anni fa stabilisce le regole man mano che gli impianti vengono realizzati... chissà cosa pubblicheranno nella prossima guida...
...

Ciao a tutti, Massimo

Ciao Massimo,

non sono d'accordo: come fai a dire che il GSE stabilisce delle "regole"? Le regole sono stabilite dal Ministero dello Sviluppo Economico, nel decreto 19/02/07. Verifica le competenze, poi mi dirai.
E con quali prove sostieni che chi ha ottenuto l'integrazione prima della guida, oggi non la otterrebbe?
Se leggi la guida, l'unica cosa che cambia è che viene specificato per bene cos'è una tettoia o una pensilina: PRIMA di questa guida, molti FURBONI mettevano ettari di impianti a terra, alzati di 1-1,5m e dicevano che avevano realizzato delle tettoie...
Oppure mettevano degli inseguitori chiedendo la totale integrazione per "pensilina orientabile"....

Ma per favore... questa si che è "l'italianità" di cui parli!

Se ritieni che un tuo impianto ultimamente non è stato riconosciuto integrato, allora puoi chiedere il riesame, anche facendo riferimento al precedente. Stai attento, però: se prima era stato riconosciuto erroneamente integrato, ora con il riesame potrebbero dartelo "parzialmente"...

Ciao,
J.
 
Ringrazio tutti per le risposte.

Non mi piace fare pubblicità di alcun genere, però posso assicurare che la ditta che mi ha progettato l'impianto è molto nota e direi anche rinomata nel settore, spesso nominata anche in questo forum.

Proprio per questa ragione mi riusciva un po' difficile immaginarli disonesti o incompetenti. Nei mesi scorsi, ad ogni mia richiesta in tal senso (presentimento?) mi hanno assicurato ripetutamente che il mio impianto non avrebbe avuto problemi e la settimana scorsa, quando interpellati in merito alla comunicazione del GSE, mi hanno detto che lo stesso problema si è presentato con altri impianti proprio in virtù delle ultime "novità". Se sono incompetenti loro, allora vuol dire che avrei fatto meglio a seguire il mio primo istinto e lasciar perdere l'idea dell'impianto FV, aspettando ancora almeno due o tre anni. Se invece sono competenti ma disonesti è anche peggio, perché in tal caso sapevano che avrei avuto questo problema e sanno bene come togliersi di impaccio. Anche se non capisco proprio lo scopo che avrebbero avuto nel farmi l'impianto "sbagliato", quando per farlo "giusto" non ci sarebbe stata alcuna apprezzabile differenza in termini di materiali o manodopera.

Per quanto riguarda le regole, so benissimo che il decreto ministeriale non è cambiato, ma so anche che con questa nuova guida il GSE ha voluto chiarire alcune cose che prima erano un po' più ambigue a livello di interpretazione delle regole. Mi sembra comprensibile che dopo la pubblicazione di chiarimenti ed esempi le commissioni valutatrici (fatte di persone) possano essere più... pignole nell'applicare le regole, cosa che per il comune mortale si traduce in un cambiamento: un impianto che magari prima sarebbe stato promosso con la sufficienza risicata, adesso viene bocciato. Esattamente come accade, ad esempio, quando il vigile urbano applica in maniera più o meno rigida lo stesso identico articolo del codice stradale oppure quando, dopo aver installato più numerosi ed evidenti segnali di divieto di sosta, si iniziano ad appioppare multe con maggiore severità.

Quello che mi sembra veramente ingiusto e inaccettabile è che la maggiore puntigliosità venga applicata anche retroattivamente, a quegli impianti i cui lavori sono terminati da mesi. Come se i vigili, avendo deciso di applicare il codice con maggiore severità, mandassero la multa a chi l'anno scorso aveva commesso una piccola infrazione che allora era stata tollerata.
Non va dimenticato, inoltre, che qui non si parla di abusi edilizi o di chissà quali furberie speculative o del tentativo di far passare per integrato e costoso un impianto che non lo è affatto, ma piuttosto di gente che, più che altro per motivi di carattere idealista e non certo a scopo di lucro, si imbarca in pesanti spese senza avere di fatto alcuna certezza di poterle recuperare.

Per quanto riguarda i sette mesi, non ho detto che la realizzazione dell'impianto abbia richiesto tutto quel tempo. L'impianto è stato realizzato nell'ottobre scorso, in una settimana; dopo di che sono passati 4 mesi prima dell'attivazione (installazione dei contatori ecc.) e altri 3 prima del ricevimento della raccomandata di richiesta di ulteriori fotografie per la questione integrazione architettonica. Consultando questo forum mi sembrava di aver capito che si tratta di tempi abbastanza normali, per quanto indubbiamente lunghi. Anzi, mi pare che parecchie persone, negli anni scorsi, abbiano aspettato mooolto di più.

A questo punto, come sotto sotto temevo già da tempo, mi sa che dovrò rassegnarmi anche a quest'ultima (si spera) brutta sopresa e mettere una bella lapide sopra a tutta la questione, cercando di pensarci il meno possibile onde evitare di girare il coltello nella piaga. Ho la sensazione che imbastire discussioni o, peggio ancora, cercare di impuntarsi con i fornitori (per non parlare della tragicomica ipotesi di una disputa legale) vorrebbe dire soltanto prolungare la sofferenza e versare altri quattrini nel pozzo.

Peraltro, potrei provare a dire ai miei installatori che i loro colleghi in questo forum sostengono che sono stata presa in giro e che mi sono affidata a disonesti ed incompetenti. Pensate che potrebbe funzionare? :)
 
Se leggi la guida, l'unica cosa che cambia è che viene specificato per bene cos'è una tettoia o una pensilina: PRIMA di questa guida, molti FURBONI mettevano ettari di impianti a terra, alzati di 1-1,5m e dicevano che avevano realizzato delle tettoie...
Oppure mettevano degli inseguitori chiedendo la totale integrazione per "pensilina orientabile"....

Oppure la chiedevano per realizzare degli ombreggiamenti per vasche di coltura ittica, oppure per ricovero per attrezzatura agricola magari con sostituzione di eternit...

Se ritieni che un tuo impianto ultimamente non è stato riconosciuto integrato, allora puoi chiedere il riesame, anche facendo riferimento al precedente. Stai attento, però: se prima era stato riconosciuto erroneamente integrato, ora con il riesame potrebbero dartelo "parzialmente"...
Certo che si, è proprio quello ogni cliente vuol sentirsi dire, specialmente dopo che ha iniziato a pagare qualche sostanziosa rata di preammortamento.

Torno a ripetere che il problema non è aver dato nuove letture delle tipologie (o se si preferisce aver "dettagliato" le vecchie), bensì è non aver previsto esplicitamente un periodo transitorio per far sì che chi ha progettato l'impianto, ha già inoltrato le pratiche (al Comune e/o al Distributore), e magari ha già richiesto il finanziamento possa proseguire nel suo iter senza vedersi declassare l'intervento, pensato quando le Guide lo indicavano come pienamente realizzabile nei canoni dell'integrazione architettonica (cosa che tra l'altro porterebbe in Regioni come la Sardegna a curiosi paradossi burocratici).

Ciao
P.
 
Ringrazio tutti per le risposte.

Ti confermo quanto ti hanno già detto in tanti: LE REGOLE NON SONO CAMBIATE NE TANTOMENO LE INTERPRETAZIONI relative al tuo caso.

L'unica differenza della nuova guida è relativa all'interpretazione in merito ai pergolati fotovoltaici visto che molti tentavano si spacciare impianti a terra come totalmente integrati.

Se è stato "bocciato" ora il tuo impianto sarebbe stato "bocciato" anche prima della nuova guida.

La conferma di tutto ciò la dai tu stessa nel descrivere le tempistiche: il GSE ti ha richiesto una integrazione fotografica ben prima della nuova guida pertanto il dubbio in merito gli era già venuto e hanno cercato di approfondirlo prima di bocciarti l'impianto.

Se proprio volevano giocare sporco come tu supponi ti potevano bocciare l'impianto sin da subito.

Ti premetto che non lavoro al GSE ne tantomeno approvo tutto quello che fanno anzi penso che sia un covo di burocrati "mangiapolli" ma un conto è lamentarsi delle lungaggini burocratiche un conto è accusarli di dolo nella valutazione di un impianto.

A prescindere dal discorso integrazione architettonica penso che il tuo "problema" sia a monte e precisamente nel fatto che ti sei pentita dell'investimento e la "bocciatura" è stata solamente il "casus belli" finale.
 
Brevemente... (juretto mi chiede: con quali prove sostieni che chi ha ottenuto l'integrazione prima della guida, oggi non la otterrebbe?)
Mi rifaccio alla mia esperienza diretta, l'integrazione architettonica ha subito un repentino giro di vite e posso affermare che almeno una decina di impianti installati più di un anno fa non passerebbe. Nei miei casi non c'è stato nessun tentativo di frode, in molti casi le tegole erano più distanti dai moduli fotovoltaici, rispetto a quanto consentito ora, in altri la pergola aveva punti sotto i 2 metri, ma di fatto perfettamente in regola dal punto di vista delle autorizzazioni edilizie.
Ho gia dovuto fare parecchi riesami, e finora ho sempre ottenuto ragione; purtroppo sulle pensiline ne ho giusto un paio che sono "rimasti in mezzo" fra il vecchio e il nuovo; ne io ne i miei clienti cerchiamo di fare i "fuboni".
Chi ha investito soldi veri in ragione di un determinato contributo e se lo vede ridotto di un buon 20% ha tutte le ragioni di sentirsi preso per i fondelli (tutta la mia solidarietà a PaolaG).
Il GSE, mi permetto di affermarlo, è tutt'altro che infallibile.

Ciao, Massimo
 
...Se è stato "bocciato" ora il tuo impianto sarebbe stato "bocciato" anche prima della nuova guida.
La conferma di tutto ciò la dai tu stessa nel descrivere le tempistiche: il GSE ti ha richiesto una integrazione fotografica ben prima della nuova guida...

Forse non mi sono spiegata bene, ma a dire il vero è successo proprio il contrario. La nuova guida è uscita in aprile e la settimana scorsa, ovvero ai primi di maggio, mi è arrivata la raccomandata di cui ho parlato e nella quale si legge testualmente:

... inviare nuove fotografie ... per valutare se si è in linea con i canoni descritti nell'ultimo capoverso del riquadro a pagina 11 della "Guida agli interventi validi ai fini del riconoscimento dell'integrazione architettonica" edita dal G.S.E.

Non ti pare che suoni come una beffa? Come si poteva leggere l'ultimo capoverso del riquadro a pagina 11 della guida sette mesi prima che la guida venisse... edita?

...penso che il tuo "problema" sia a monte e precisamente nel fatto che ti sei pentita dell'investimento e la "bocciatura" è stata solamente il "casus belli" finale.
Non direi. Io mi sono pentita di aver fatto l'impianto troppo presto, avendo constatato che le mie decisioni... avanguardiste si sono tramutate in una grande perdita di denaro, detta anche fregatura (vorrei proprio vedere chi al posto mio si sentirebbe orgoglioso e felice!). Ciò nulla toglie al fatto che io rimanga convinta che questi impianti siano una gran bella cosa dal punto di vista tecnico e ambientale.
Diciamo che non mi gratifica affatto l'idea di essere entrata a far parte, solo per qualche mese di differenza, della schiera dei "precursori" (o forse sarebbe meglio dire dei pirla?:)) che con i loro denari hanno generosamente preparato il terreno su cui altri potranno spendere molto meglio i loro quattrini.

La questione dell'integrazione architettonica è un'altra cosa.
Siccome mi disturba sempre e comunque moltissimo l'idea di subire passivamente un torto, io sto cercando di capire con precisione CHI si è comportato in maniera scorretta nei miei confronti, perché a quel chi io NON intendo assolutamente farla passare liscia, per lo meno senza tentare di farmi valere.
Qui il FV c'entra poco, si tratta di una questione di principio.

Se mi hanno ingannato o imbrogliato gli installatori me la prenderò con loro, MA devo essere sicura che i "cattivi" siano effettivamente loro e non, come loro più volte mi hanno garantito e come la raccomandata a dire il vero lascia effettivamente supporre, i burocrati del GSE. Non voglio rischiare di fare formalmente delle accuse che possano essere facilmente confutate, anche perché non vorrei guastare senza valida ragione i rapporti con persone che finora si sono comportate con me in maniera soddisfacente.

Ti dirò sinceramente che, nonostante i numerosi messaggi che ho letto (e per i quali ringrazio ancora tutti), non sono ancora riuscita a farmi quell'idea chiara e certa di cui avrei bisogno.

...Nei miei casi non c'è stato nessun tentativo di frode, in molti casi le tegole erano più distanti dai moduli fotovoltaici ...
Ho già dovuto fare parecchi riesami, e finora ho sempre ottenuto ragione...
Ti ringrazio per la solidarietà e le informazioni e ti chiedo anche un consiglio. Non so che cosa tu intenda per "riesame", ma presumo si tratti di una procedura con cui si chiede al GSE di rivedere la già effettuata classificazione di un impianto.

Nel mio caso invece, a quanto ho capito, il GSE non ha ancora deciso come classificare l'impianto, ma mi ha dato 90gg di tempo per


... inviare nuove fotografie ... per valutare se si è in linea con i canoni descritti nell'ultimo capoverso del riquadro a pagina 11 della "Guida agli interventi validi ai fini del riconoscimento dell'integrazione architettonica" edita dal G.S.E.


al di là dell'evidente paradosso (come si poteva conoscere 7 mesi fa il capoverso a pagina 11 della guida uscita 20gg fa?), quale sarebbe il tuo consiglio sul da farsi?
Rassegnarmi ed accontentarmi della integrazione parziale?
Puntare i piedi con gli installatori e pretendere che sistemino le cose apportando le necessarie modifiche senza ulteriori esborsi da parte mia?
Puntare i piedi con il GSE? Come?
 
Ultima modifica da un moderatore:
Riepilogando:
a) il GSE NON HA CAMBIATO LE REGOLE. Per quanto riguarda il tuo caso la guida è rimasta immutata;
b) un forum pubblico aperto a professionisti e non, in cui non hai pubblicato foto o altro ma semplicemente espresso la tua opinione pensi sia il modo migliore per avere informazioni precise e imparziali?
 
Rassegnarmi ed accontentarmi della integrazione parziale?
Puntare i piedi con gli installatori e pretendere che sistemino le cose apportando le necessarie modifiche senza ulteriori esborsi da parte mia?
Puntare i piedi con il GSE? Come?

Penso che hai tutto il tempo per sistemare la tua situazione, sicuramente senza rassegnarti, e senza puntare i piedi con il GSE, ma facendoti sistemare l'impianto dal tuo installatore e pretendendo che sia in linea con la guida del GSE, che comunque non è cambiata nel tempo, ma per il tuo caso è sempre stata chiara anche prima, adesso diciamo che lo è anche per chi vuo essere un tantino "furbetto".
Sono totalmente d'accordo con quanto dice rob74, e comunque se ci posti qualche foto non farebbe male, in quanto una foto, in molti casi, vale piu di 1000 parole.

Ciao
 
a) il GSE NON HA CAMBIATO LE REGOLE.
Non mi pare di aver sostenuto il contrario. Ho sempre detto di sapere bene che le regole non sono cambiate. Mi sembra invece cambiato, caso mai, il modo in cui certe regole vengono applicate, cosa che peraltro succede in moltissimi contesti in cui c'è di mezzo una legge sulla base della quale qualche persona o commissione deve emettere delle... sentenze (non vedo perché gli impianti FV dovrebbero esserne immuni).

...un forum pubblico aperto a professionisti e non, in cui non hai pubblicato foto o altro ma semplicemente espresso la tua opinione pensi sia il modo migliore per avere informazioni precise e imparziali?
Beh, a dire il vero io non ho espresso solo la mia opinione ma ho anche riportato informazioni oggettive, compresa una descrizione del problema (gli 8-10cm di distanza tra i pannelli e le tegole) e parte del testo della raccomandata ricevuta dal GSE.

Comunque penso che un forum come questo, proprio perché frequentato da "professionisti e non" e proprio perché nessuno dei frequentatori è coinvolto di persona nella mia vicenda, possa essere una fonte di informazioni molto meno parziali e ambigue di quelle che potrei ottenere da chi è direttamente coinvolto nella questione e cerca, come è umanamente istintivo, di allontanare da se le rogne.

Ovviamente non pretendo di trarre dal forum un documento ufficiale con cui rivalermi contro chi ha sbagliato (credo proprio che nessun frequentatore del forum sarebbe disposto, anche con tutte le foto possibili, ad esporsi di persona in un simile contesto, io non lo farei di certo), ma ritengo assai utile, per farmi un'idea più oggettiva possibile della situazione, leggere con attenzione e confrontare tra loro i vari messaggi che voi tutti avete voluto pubblicare (cosa della quale ancora vi ringrazio).
 
Cosiglio x PaolaG:
sei fortunata perchè il GSE si è premurato di avvertirti della situazione! In tutti i casi da me riscontrati ha mandato subito la lettera di incentivazione con la tariffa più bassa, e l'unica possibilità è tentare il riesame della pratica, adducendo nuova documentazione.
Il rischio nel tuo caso è limitato perchè ti hanno mandato una sorta di "avvertimento", indicando anche il motivo preciso di mancata conformità.
Sono convinto che se rimetti mano al tetto e sistemi le cose come da indicazioni del GSE le cose si aggiustano.
Naturalmente chi ti ha fatto il lavoro, e se segue anche le pratiche, ha l'onere di "riparare"...

Anche in questo caso il GSE si è comportato in maniera diversa dal solito... forse cominciano ad essere intasati anche dalle richieste di riesame e cercano aggiustare la mira!

Facci sapere, se puoi, gli sviluppi del tuo caso, che ritengo molto interessante e significativo.

Ciao, Massimo
 

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