Gusci triti

fedemont

New member
Ciao a tutti , volevo sapere se qualcuno è a conoscenza di rivenditori di gusci triti , nocciolino di ciliegio e quant'altro nella zona tra Bologna e Ravenna. Ho una una caldaia policombustibile e vorrei smettere di usare il pellet . Grazie a tutti.
 
Criosità: dove hai trovato il PKS in Emilia? è un rivenditore o un importatore? Mi puoi dire anche a che prezzo? Puoi mandarmi un messaggio privato
 
A lavezzola fino a 2anni fa era presente un venditore di noccioli....non so ora.....pure io che vado a noccioli di pesche interi sono arrivato in fondo....che sono fallite le industrie di trasformazione ...ho già messo in vendita la mia risparmiola e converto tutto a legna .....meno beghe..la valfrutta unica rimasta ha un biodigestore interno....

tutto a legna.....meno beghe...
 
qui è un vecchio GIUGGIOLO dixit: Io brucio noccioli che sono di libera vendita a lavezzola... E tra l'altro e' un collaboratore dalessandro.... Le rondelle sono meno inquinanti della mia legna impregnata di antiparassitari.....per finire brucio in caldaie con rese da82%.... E non in camini "aperti" sai con cosa inqino????? Con i fuochi da campagna che brucio circa 2000qli di potature!!!!e sono anche ricche di antiparassitari..... Ma se non li brucio li viene a prendere un mio vicino che fa caebonella e con la quale voi cuocete le fiorentine!!!!!!!!
:bye1:
 
Quando dicono che il montaggio dei servizi giornalistici valgono più delle dichiarazioni stesse è proprio vero....solo andare a riprendere tutti i miei post.....vecchi di anni...ma scusa...non ho capito la pertinenza.....cosa intendeva "trasmettere"?????
 
trasmettere?
al limite fa pena che da sostenitore dei combustibili per caldaie automatiche tu sia stato costretto a riconvertirti a legna che di automatismo ha ben poco
 
La crisi ha colpito anche qui....Comunque con le conoscenze di adesso anche le caldaie\impianti a legna sono ottimi impianti con ottime possibilità di automatismo.....in più io ho sia risparmiola (solo triti) che alpina (triti \legna) che comprai 1anno dopo prevedendo una situazione del genere...ed effettivamente avevo ragione....
 
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Ciao a Tutti...:)

Personalmente ritengo che la scelta che feci di acquistare un generatore policombustibile, fu quanto mai la più azzeccata!!!!:spettacolo:

Vero che hanno una resa leggermente inferiore di quelli mono combustibile, ma però consentono l'utilizzo di ogni tipologia di biomassa.
In pratica non si è mai legati ad una biomassa specifica che, alla fine della fiera e visti i trascorsi del pellet, i maggiori costi del combustibile si mangiano i risparmi dati dalla resa del generatore. Inoltre con queste macchine si mantiene anche una gestione automatica, il che non è poco!!!:beer:

Saluti
 
perchè mai "pena" ?

perchè nella mia "pena" ci sta tutto, fra cui trovare qualcuno da inki@@@ettare cercando di rivendergli il proprio ferrovecchio tessendone le lodi ma nascondendo altro

(che poi "godano" i rivenditori di pentolame è altra cosa)
 
Renato, concordo con te. Io ho fatto un percorso opposto di Giuggiolo da caldaia a fiamma inversa a policombustibile e ne sono contento e anche se ho boschi non me ne pento. Ero abbondantemente stanco di non potermi assentare visto che quando succedeva tornavo con la casa fredda e in montagna d’inverno non è certamente bello. Ora ho un’autonomia di quasi tre giorni che sto aumentando affiancando un serio serbatoio supplementare. Inoltre come costi non ho avuto aumenti visto che la legna ha un basso potere calorifico e inoltre penso che dopo il tuo test con il PKS otterrò ulteriori risparm
 
Ciao donquixote,
che le policombustibili siano più pratiche e che diano un pò più di autonomia, ci sta anche, ma che come costi di riscaldamento (materia prima: pellet, triti vari e pks) costi come la legna, ho dei grossi dubbi, a meno di avere un impianto non troppo funzionante o bruciare legna non secca (solo quella non secca ha basso potere calorifico), allora lì anche i costi della legna possono salire.
 
naturalmente ognuno a casa propria brucerà la legna più secca che esista almeno per non sentirsi un fesso,

ma se andiamo sui numeri ed in letteratura il 90% degli utilizzatori che la compra usa a casa propria legna col 35% di umidità che sviluppa 2,85 kWh/kg e che mediamente si paga ALMENO 12€/q.le, donquixote ha invece il PKS da 4,94 kWh/kg in bigbag sotto casa a 18€/q.le

quindi per ipotetici 15.000 kWh il conto sarà:
15.000 : (2,85 x 0,12) = 631€ di legna
15.000 : (4,94 x 0,18) = 546€ di PKS

e non 'è bisogno del fuochista in casa: chiamalo fesso :devilred:
 
Ciao a Tutti...:)
legna col 35% di umidità che sviluppa 2,85 kWh/kg e che mediamente si paga ALMENO 12€/q.le

Biomassoso sei stato magnanimo.......l'anno scorso ho preso dal mio spacciatore di fiducia 6,5 t di legna secca con stagionatura 10/12 mesi (certi), pagata la "bellezza" di 16€/q.le franco legnaia!!!!:cry:
La maggior parte dei taglia legna locali delle mie parti invece, la spaccia a 14/15€/q.le con "stagionatura" 15/30 giorni!!!:bored:
Poi sento gli amici "furbi", vantarsi si dell'affare fatto, ma SOPRATUTTO lagnarsi che la pentola non scalda, chissà perché, he!!!:devilred:

Quindi la morale è: se non si vuole incappare in sonore fregature, o ci si auto produce la legna tagliandola almeno 12 mesi prima di bruciarla; o la si acquista da fonte sicura al giusto prezzo che si vale; diversamente prodotti alternativi come il PKS o il nocciolino d'oliva, sono sicuramente migliori, sia sotto l'aspetto pratico d'utilizzo, ma sopratutto rispetto alla resa kWh/kg, che alla fine è ciò che conta davvero!!!

Saluti
 
Ciao biomassoso,

hai pienamente ragione, c'è in giro veramente tanta gente che si illude/crede di comprare legna secca (anche pagandola come tale) che poi utilizza subito, quando in realtà comprare legna sotto il 35% di umidità è praticamente un utopia (a meno, forse, di pagarla cifre astronomiche), quando poi su quasi tutti i manuali di uso e manutenzione delle pentole specificano che la legna deve essere tagliata e spaccata almeno 1 anno / 1 anno e mezzo prima del suo utilizzo (già spaccata, perchè quella in pali da 1,5/2 mt tagliata da 1 anno, per esperienza può essere considerata asciutta, non secca).
Del resto se non hai spazio per farla seccare, e non hai la possibilità/voglia di dedicare un pò più tempo alla gestione il risparmio risulta sicuramente poco o nullo (secondo me la convenienza/risparmio dipende tutto dal tempo che uno a intenzione di dedicare alla gestione).
Come dicono diversi utenti la legna non è per tutti, ma se sei consapevole dei suoi "limiti/esigenze", per me la convenienza c'è
 
LORE, sulla convenienza della legna si è dibattuto e lo si farà ancora. Il triste della faccenda è che la stragrande maggioranza degli utilizzatori, esclusi i partecipanti a questa discussione, calcolano il costo dei combustibili a peso e non a potenza erogata e poi se del pellet, nocciolino, PKS ed altri prodotti si sa, con una fedeltà molto vicina alla realtà, l’umidità, quella della legna è sempre e di volta in volta molto aleatoria. Secondo me è una illusione che anche dopo due anni la legna scenda di umidità dotto il 35%, so solo che appena tagliata supera il 50% e poi se dei prodotti triti si sa e si può controllare il peso, della legna bisogna fidarsi del rifornitore.
Mia conclusione: dopo anni di utilizzo legna ( ricordo sempre che era dei miei boschi ), tre anni fa sono passato ai triti e la spesa totale non è quasi aumentata anche se poi in casa la temperatura è salita di almeno due gradi, soprattutto alla mattina, visto che la caldaia attuale continua a bruciare anche di notte e non si spegne per mancanza di combustibile verso le 3 del mattino, di conseguenza non torno indietro. Biomassoso una precisazione: il PKS che ho io non è in big bags ma in comodi sacchetti da Kg. 15 ed il costo è di circa € 0,20 al Kg, confesso che non è stato semplice far funzionare la caldaia con il PKS al massimo, senza sprecare nemmeno un etto della potenza che riesce ad erogare ma dopo alcuni tentativi, in un paio di giorni ci sono riuscito e quest’inverno mi divertirò.
 
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