I predatori dei fiumi


Mi unisco alle critiche di alexfox sugli opposti estremismi altrettanto ottusi e distruttivi.
Segnalo che anche nella mia provincia di residenza, i vari torrenti e fiumi sono abbondantemente dotati, nel tratto montano e collinare, di briglie che vanno dai due ai quattro e più metri di salto, realizzate da decenni ed inutilizzate dal punto di vista energetico.
In un torrente prossimo alla mia residenza, ho contato la bellezza di sette briglie su di un dislivello (complessivo) di 80 metri su di uno sviluppo planimetrico di meno di 10 km.
Mi chiedo se un coordinamento nella progettazione e realizzazione, fra vari consorzi, enti locali, ministeri competenti ecc. non potrebbe determinare drastiche riduzioni nei costi di manufatti ed apparecchiature in acqua fluente.
:)
 
Purtroppo la situazione attuale del nostro paese è questa e il tutto diventa sempre più difficile. Oramai ha preso il soppravvento la cultura del non fare. E di esempi ce ne sono centinaia. Basta la più piccola costruzione di qualsiasi tipo che ecco che subito sorgono i comitati contro e affini...
Il tutto secondo me parte dalla ignoranza di cultura tecnica di cui soffre il popolo italiano. Le cose vanno così .... e quindi almeno dal mio punto di vista sono un po' rassegnato sul fatto che la mentalità potrà cambiare nel futuro...
 
CITAZIONE (remtechnology @ 28/1/2008, 12:57)
Scusa Wil...facciamo noi gli impianti ;-)
Concordo
Ciao
Rem​

Ciao Remtecnology
vuoi forse dire che in questo forum si è costituito un gruppo che progetta/realizza turbine/impianti modulari?

Di seguito alcune precisazioni necessarie per il mio post precedente.

Il dislivello di 80 m su 10 km cui alludevo è complessivo, cioè la differenza fra due quote SLM.
Il dislivello utile in acqua fluente è all'incirca quello che ho segnalato, cioè la somma dei parziali delle briglie, e cioè 7x3-:4= 21-:28 m, ovviamente con 7 distinti salti.
La portata, secondo una valutazione spannometrica si può considerare di 0,5 mq/sec per 4 mesi, nei quali si possono avere portate di durata giornaliera anche di alcuni mq/sec.
Nei mesi da giugno a settembre il torrente è praticamente in secca, anche a causa dei prelievi in alta pianura.
Nei quattro mesi intermedi, la portata è variabile entro i due limiti.
Il tratto di torrente che ho considerato è sito fra la conoide di sbocco dalla collina alla pianura e la città, tutto in zona di alta pianura.
Da ultimo un fatto solo apparentemente tragicomico: l'area in riva destra è di competenza di un consorzio, mentre quella in riva sinistra è di altro consorzio.
Le briglie, sono state costruite con finalità di sistemazione idrogeologica almeno 40-50 anni or sono.
Circa 30 anni or sono, a seguito di un episodio di esondazione in un quartiere cittadino, venne costruita in alveo una cassa di espansione munita di una traversa/diga di almeno 6-7 m di altezza, che delimitava una area di almeno un centinaio di ettari.
Tale cassa non fu mai neppure collaudata. Classica cattedrale nel deserto.
:B):
:lol:
 
Voglio solo dire Wil che nel forum c'è gente che progetta, costruisce, gestisce impianti idroelettrici e se c'è l'opportunità possiamo sfruttarla tutto qua.
Dai dati che hai scritto c'è poco da fare ma se trovi qualche sito con 50/75 kW in su da fare trovi persone nel forum all'altezza di seguire le pratiche e partire con la progettazione ;-)
Ciao
Rem
 
Ciao a tutti
A proposito di predatori ed affini,di cose da fare e da non fare, per mia curiosità sono andato a cercare sulla rete l'impianto del Vajont. A parte la sciagura(e chi se la dimentica quella), cercavo i dati tecnici di quanto avrebbe dovuto produrre il sistema, ma non ho trovato nulla in merito, solo le caratteristiche inerenti la diga e l'invaso. Qualcuno di voi sà dirmi quanto avrebbe dovuto produrre e le caratteristiche delle macchine. Grazie
Ciao
 

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