I pro e i contro del nucleare

  • Autore discussione Autore discussione Guest
  • Data d'inizio Data d'inizio
G

Guest

Guest
Salve a tutti,

secondo me l'energia nucleare HA CAMBIATO il mondo nel bene o nel male.
Questa forma di energia è stata però...gestita male molto male.
è stata commercializzata quando era da perfezionare in tutti i sensi, la sua pericolosità è stata trascurata.
In ogni caso il nucleare per me non è la peggiore delle alternative energetiche, guardate come ci stiamo riducendo noi Italiani:
abbiamo chiuso le nostre centrali, le bollette galoppano, compriamo energia da Francia e Svizzera che tanto per dirne una hanno decine di centrali ( tra le quali il pericoloso reattore Phoenix ) nucleari sul confine, consumiamo tonnellate di petrolio in più ( per non dire carbone ) e di tanto in tanto...BLACKOUT!!!!
Il nucleare ha avuto investimenti pazzeschi negli anni '30,40,'50 e '60, giustamente visto la tecnologia raffinata che è.Poi negli anni successivi, si è fermati...ciò è sbagliato, ci facciamo intimorire dai problemi ambientali...è vero con un incidente nucleare sarebbe un disastro ( vedi Chernobil ) ma con quello che facciamo ora?con le centrali termoelettriche si fa lo stesso, solamente che l'ambiente ( e noi stessi ) viene corroso lentamente ma inesorabilmente.
Non tiriamo in ballo la free energy per favore, il 99 % di queste invenzioni sono buffonate ( vedi il meg ) e quelle che restano non vengono nenche degnato di un investimento...
Le energie alternative non possono sopperire neanche al 20% del fabbisogno energetico.
Con il nucleare possiamo avere energia in abbondanza, i reattori moderni sono ultrasicuri e usano un combustibile non troppo pericoloso ( mi riferisco al reattore di Rubbia ).Le scorie possono essere eliminate se ci fossero il investimenti di qualche anno fa...Le potenzialità del nucleare a fissione sono state appena intaccate, e noi già lo scartiamo...

A presto
wacko.gif
 
Ciao!
Credo che il nucleare a fissione sia fermo per ulteriori accertamenti!
Non si sono piu' fatte centrali perche' credo si stiano cercando altre tecnologie piu' sicure.. vedi il progetto pilota che stanno facendo in francia con la collaborazione dell'enel (forse sarebbe stato fatto in Italia se si potesse fare...).
La ricerca continua prima o dopo ci saranno i nuovi frutti!

Saluti!
 
Caro 9^3,

SBAGLI SBAGLI SBAGLI!!!!
i nuovi progetti di centrale ( generazione 4 ) sono già pronti !!!pensa al reattore rubbia per esempio!vengono solo ignorati perchè è conveniente usare il petrolio
 
è verissimo la 4 generazione è gia bella e pronta!!! ci sono almeno 3 reattori rivoluzionari che garantiscono una sicurezza totale: molted salt reactors di tipo omogeneo, sottocritici in caso di incidente; peddle bed reactors a carburi di silicio che trattengono le scorie; e un'altro di cui nn conosco il nome ma che funziona in modo che la reazione sia totalmente controllata dall'esterno senza usare i neutroni dalla fissione.
Cosa si aspetta ad usarli??? forse constano troppo. Bho???
 
Ciao!
Vorrei sapere dove sbaglio.
Non ho mica detto che non ci sono i progetti pronti!!!
Ho detto che dagli anni '70 non si sono pressoche fatte altre centrali perche' si stava pensando alla nuova generazione!
Gli investimenti si sono fatti contrariamente a quello che c'e' scritto nel primo post, ora bisogna trovare chi voglia il reattore come vicino di casa, bisogna farne un progetto pilota, bisogna trovare chi lo costruisca a regola d'arte, bisogna trovare chi ci metta i soldi, bisogna mettere assieme un certo numero di nuove installazioni per sfruttare economie di scala.... ecc ecc ecc!
La cosa non mi sembra cosi' semplice!

Saluti!

PS:Ho solo un dubbio ... Le scorie dove le mettiamo????
sick.gif
dry.gif
 
Bhe per le centrali a carburi di silicio le scorie restano nei carburi e non fuoriescono radiazioni ma solo calore; per le altre io direi...nei pozzi di petrolio esuriti, per esempio.
 
Ciao!
Bella la proposta dei pozzi esausti!
La cosa piu' bella e' che in Italia praticamente non abbiamo pozzi!

Saluti!
 
Cari amici,

condivido pienamente con tappo 0.Effettivamente le scorie sono e restano un problema, ma vi assicuro che se ci fossero i finanziamenti di un tempo...puff il problema sparirebbe.Naturalmente non possiamo fare puff e via.
Il signor Rubbia propone di mettere le barre esaurite in una soluzione di piombo fuso e bombardarle a neutroni...in questo modo la vita media delle radiazioni è ridotta a "soli" 300 anni.Altri propongono di bruciarle,vetrificarle,mandarle al centro della terra nello spazio nel sole...io preferisco l'idea di Rubbia, le scorie possono essere ridotte a elementi inerti?certo che si!!!!prova a guardare come i brillanti ricercatori casertani trasmutano il tungsteno...lo stesso processo potrebbe essere applicato all'uranio...basta volerlo!!!!
Leggete un po' questo documento :



"Trasmutazione nucleare fredda per eliminare le scorie radioattive.

di Roy V. - Notizia tratta da "Il Sole24ore" del 24 gennaio 2005



La trasmutazione nucleare a bassa energia, ovvero la famosa Fusione Fredda, è oramai, silenziosamente, una realtà in molti campi industriali e scientifici. Non viene mai nominata sotto l'aborrito nome di nascita ma, prima trasmutazione, acquista nomi ed aggettivi non riconducibili alla sua vera natura. Ma per chi conosce come funziona la fusione fredda, un cambio di nome non basta a gettare fuori strada. Dimostrazione dell'importanza di avere le giuste informazioni di base.

E così, anche sul Sole24ore si parla oramai di questo incredibile quanto bistrattato fenomeno. L'articolo, apparso il 24 gennaio, parla di un esperimento portato avanti dal gruppo Heavy Industry della Mitshubishi che in una cella gassosa ha trasmutato quantità di cesio e stronzio in elementi chimici diversi (precisamente in praseodimio, una terra rara e molibdeno), utilizzando un impiego 'irrisorio' di energia.

A seguito di questo esperimento è stato presentato al Governo italiano un complesso progetto di ricerca italo-giaponese avente lo scopo di stabilire la fattibilità industriale dell'eliminazione delle scorie nucleari.

Il progetto avrà il valore complessivo di 25 milioni di euro e vede coinvolti per il giappone la Mitshubischi, come già detto, e Akito Takahaschi presidente della 'International Society of Condensed Matter Nuclear Scienze', e, per l'Italia, il gruppo di Frascati dell'infn (guidato da Francesco Celani), la ST Microelectronics, il Centro Sviluppo Materiali di Roma, la Orim di Macerata ed un nutrito gruppo di ricercatori afferenti a varie istituzioni.

Quindi questo "strano" fenomeno verrà analizzato e portato ad un livello industriale da decine di Istituzioni pubbliche e private (tra le altre c'è di mezzo anche la Pirelli Labs...) che lavoreranno soprattutto sul settore del decadimento delle scorie ma sicuro non chiuderanno gli occhi di fronte ai guadagni energetici!

Insomma, un grosso esperimento, ben finanziato, da tenere sott'occhio. Il laboratorio dove si porteranno avanti gli esperimenti sarà situato vicino Roma: chi di voi abita da quelle parti?

Roy V. - progettomeg.it"

Che ne dite?semplicemente per me il problema delle scorie non sussiste, abbiamo DA TEMPO le tecnologie per eliminarle...come ho detto prima:

BASTA VOLERLO!!!

A PRESTO

Edited by Dareus - 11/11/2005, 15:32
 
Ciao!
E quali sarebbero queste tecnologie?
Se non ho capito male leggendo il forum sulla fusione fredda non si sa ancora bene come funziona il fenomeno... inoltre in quell'articolo c'e' scritto che si tratta di un esperimento e che si deve ancora verificare la fattibilta' industriale! Cosa non da poco!
E comunque 300 anni sono comunque tanti! mettiamo tutto dentro i pozzi? Non mi sembra una grande idea visto che dopo migliaia di anni pieni quei pozzi potrebbero subire qualche assestamento... e lo subiscono! C'e' chi dice perfino che la cosa aumenti i terremoti!
Rimango scettico!

Saluti!
 
Caro nove^3,

scusa forse non mi sono spiegato molto bene...non sono mai stato d'accordo sull'interramento delle scorie.Non possiamo ridurre il pianeta in cui viviamo a una pattumiera nucleare!!!
Io come detto appoggio lo sviluppo di tecnologie che annullino elidino le scorie totalmente o meglio le radiazioni da loro emesse.
Chiaramente ciò è possibile SOLO trasmutando queste scorie in elementi non pericolosi.Tecnicamente ciò per la fisica è improbabile, ma io ripeto che ci sono esperimenti e progetti sulle trasmutazioni ( vedi reattore di Rubbia ) e anche esperimenti per produrre le trasmutazioni a debole energia ( come quello proposto sopra ).Il fatto che queste tecniche vanno ingegnerizzate non è un problema...il problema è metterle a punto, visto che come tu giustamente osservi, si sa poco di questi argomenti perchè dico io ci sono scarsi finanziamenti.
Molti paesi hanno interessi enormi sulla gestione dei rifiuti radioattivi, ( usa ) ed è scandaloso visto a cosa può portare un incidente che coinvolga scorie radioattive.
A parte questo il nucleare penso sia LA SOLA alternativa energetica che resta, affermo ciò in base a mie osservazioni personali:

1)-non possiamo continuare con un iper-uso di idrocarburi, questo è sotto gli occhi di tutti : prezzi folli,inquinamento eccessivo etc.

2)-le energie alternative, come già detto, hanno rendimenti bassissimi è utopistico far andare avanti un paese industrializzato con esse.L'unica accattabile è quella idroelettrica, ma ti ricordo che tra il Vajont e disastri vari in Italia le dighe hanno provocato migliaia di morti in più rispetto alle centrali atomiche ( le centrali nucleari in Italia non hanno fatto neanche 1 morto, quanti morti ha fatto il Vajont?quante persone muoiono di cancro polmonare causato dalle emissioni nocive delle centrali termoelettriche?)

3)-la free-energy non riceverà MAI i finanziamento CHE MERITA

4)-l'idrogeno può essere sfruttato adeguatamente SOLO se c'è una fonte energetica che ci permetta di trarlo dall'elettrolisi dell'acqua.

5)-la fusione termonucleare ( se ce la faranno ) sarà commercializzata ottimisticamente fra 40 anni.

Scusa se sono pessimistico ma io la penso così.

A presto

sick.gif


Edited by Dareus - 11/11/2005, 18:35
 
Ciao!
Credo che la sola alternativa immediatamente applicabile non sia il nucleare ma bensi il risparmio energetico... basta vedere quanti consumiamo in riscaldamento noi in Italia e quanto consumano in Germania per mq! Agendo su questo settore potremmo gia' abbassare le nostre richieste energetiche credo di un 10/15% guarda caso la quota di corrente che importiamo dalla Francia!
Purtroppo tutte le tecnologie che dici tu sono ancora lontane dall'essere "commerciali"!
Su l'idroelettrico hai pensato a quante centrali ci sono in Italia? Ed invece quante centrali nucleari c'erano? E se una centrale nucleare fosse costruita con i criteri del Vajont? Tra l'altro in quel periodo l'elettricita' era privatizzata e non era dell'enel... ti dice niente dove potremmo tornare con le privatizzazioni e la concorrenza a cui stiamo andando incontro? La stessa cosa mi sembra sia successa in Inghilterra con i loro incidenti alle centrali nucleari.

Scusa ma un po' di scetticismo mi rimane!

Sulle rinnovabili bisogna comunque cercare di spingere al massimo anche perche' sono gia' disponibili! Non risolveranno tutti i problemi ma il loro contributo possono darlo lo stesso!

Salutoni!
 
Caro Nove^3,

si hai ragione.Lo spreco è alle stelle nel nostro paese, e anche io posso dire che potrei risparmiare molto di più.
Effettivamente ciò andrebbe a vantaggio sia del portafoglio che dell'ambiente.
Il problema vero lo sai quale è?Che la gente ( la maggior parte non tutti naturalmente
tongue.gif
)se ne sbatte altamente i c......i!!!
Bisognerebbe fare grandi campagne di sensibilizzazione, e non solo sullo spreco dell'energia ma anche sullo spreco dell'acqua, del cibo etc.!!!
Io poi non dico di non sfruttare le rinnovabili, dico che esse non possono contribuire che a un 20% forse neanche della produzione energetica.A parte il risparmio ( ci vorrà molto tempo prima che arrivi ai livelli che dici tu ) e le rinnovabili che qui in Italia sappiamo appena cosa sono ( ringrazia il governo berlusca che firma i trattati sull'ambiente e poi non li rispetta ) le alternative sono poche.
Ti propongo altri spunti interessanti sul nucleare:

"Il tempo necessario a raggiungere Marte si potrebbe ridurre a solo un mese circa se venisse realizzato l’innovativo motore a frammenti di fissione ideato da Carlo Rubbia. Gli attuali veicoli spaziali si muovono bruciando combustibili chimici (ossigeno, idrogeno, cherosene), i quali però hanno una resa energetica molto bassa e perciò occorrerebbero smisurate quantità di carburante per aumentare la potenza del motore e sviluppare l’accelerazione necessaria a raggiungere, in tempi ragionevoli, pianeti distanti milioni di chilometri. I veicoli spaziali bruciano quasi tutto il combustibile nella fase di lancio e, una volta entrati in orbita, volano sfruttando l’attrazione gravitazionale del sole e degli altri pianeti. Per questo i progetti attuali di esplorazione interplanetaria stanno cercando soluzioni alternative ai razzi chimici tradizionali. Alla Nasa si sta studiando come ridurre la durata della missione su Marte non solo utilizzando traiettorie più efficienti, ma anche energia di fusione, plasma come propellente, sistemi di propulsione a bassa spinta basati sull’impiego di combustibile nucleare. Fig8: per fare lunghi viaggi spaziali servono mezzi leggeri e capaci di stivare carico utile. A parità di carico utile (173,9 tonnellate), un razzo a frammenti di fissione (nel disegno a destra) avrebbe una massa iniziale di sole 250 tonnellate (contro le 2780 dei razzi attuali, nel disegno a sinistra) e viaggerebbe dieci volte più veloce (40 km/s contro 4,3 Km/s)
La propulsione a bassa spinta, però, non basterebbe per navicelle adeguate al trasporto di persone; il plasma raggiungerebbe temperature tali da renderne irrealistico l’uso come propellente e la tecnologia della fusione non può ancora essere adattata alle condizioni di un lungo viaggio nello spazio.
Entra quindi in gioco l’idea di Rubbia che utilizza però un sistema completamente diverso da quelli finora studiati nei progetti di razzi nucleari. Già nel 1963 fu avviato nei laboratori americani di Los Alamos il progetto Nerva (terminato nel 1970 dopo vent’anni di sviluppo), sulla base di un reattore nucleare a graffite. Il sistema utilizzava un nocciolo utilizzato da barre di uranio, zirconio e un composto di carbonio in una matrice di grafite e si basava sulla fissione nucleare, senza però risolvere il problema di come sfruttare appieno l’energia, senza rischio per gli astronauti e riducendo al minimo l’impatto ambientale. La soluzione proposta da Rubbia, invece, è quella di utilizzare direttamente i frammenti "sparati" dagli atomi durante la fissione nucleare, che producono un’enorme quantità di energia controllabile. La propulsione generata dal moto stesso dei frammenti degli atomi permette di utilizzare direttamente l’88% dell’energia complessiva del processo di fissione nucleare, senza trasformarla in calore e poi in moto. Altro vantaggio è avere a disposizione un flusso di combustibile continuo per tutta la durata della missione e non limitato alla sola fase di lancio, riducendo notevolmente il peso complessivo del veicolo. Il tipo di atomo che meglio si presterebbe a questo impiego è l’americio 242. Una pellicola d’americio spessa un millesimo di millimetro è in grado di raggiungere immediatamente le condizioni adatte alla fissione, arrivando a temperature di oltre 500 mila gradi. Fig9: COME FUNZIONA:Le pareti del "cuore" del motore di Rubbia irradiano neutroni che vanno a colpire una particolare sostanza, l’americio. I nuclei atomici dell’americio si rompono emettendo frammenti di fissione. Questi attraversano un flusso di idrogeno che si riscalda sfuggendo ad altissima velocità e generando così la spinta
"Con solo qualche chilogrammo di questa sostanza si potrebbe raggiungere Marte in un mese circa (invece dei due anni e mezzo attuali) e arrivare in meno di un mese a un satellite di Giove e a quelli di Saturno". Una sonda equipaggiata con il sistema di Rubbia potrebbe raggiungere in "soli" 200 anni la stella più vicina al Sole, Alpha Centauri distante 41 mila miliardi di chilometri da noi.
Rubbia ha ipotizzato un veicolo leggero e dalla struttura semplice, con un motore derivato dagli acceleratori di particelle. Cuore del sistema è una "camera" le cui pareti irradiano neutroni che vanno a colpire una pellicola sottile di americio. I nuclei atomici di americio, così bombardati, emettono frammenti di fissione in maniera costante , consentendo una produzione continuativa di energia, senza dispersioni.
Rubbia ha anche previsto un sistema alternativo: utilizzare frammenti di fissione per produrre un plasma, un gas ad altissima temperatura che verrebbe poi "sparato" fuori dal razzo, dandogli la spinta necessaria per muoversi.
Secondo Rubbia i rischi della propulsione nucleare per l’equipaggio e per l’atmosfera nelle fasi di decollo e atterraggio non risulterebbero superiori a quelli delle attuali missioni spaziali. "L’equipaggio sarebbe protetto contro le radiazioni da schermi di un composto di boro e carbonio. Inoltre la radioattività indotta dai neutroni sarebbe comunque inferiore a quella prodotta dalle particelle dl vento solare nello spazio interplanetario". Nell’ipotesi di un catastrofico incidente in fase di rientro, con distruzione totale del motore nucleare, l’emissione radioattiva corrisponderebbe a venti milionesimi di quella emanata durante gli ultimi test nucleari. "

E poi:

"Oltre a distruggere le scorie radioattive, la macchina di Rubbia nasce con l'obiettivo di generare energia, con un vantaggio sui generatori nucleari finora costruiti: essere molto più sicuro, allontanando lo spettro di Chernobyl. "Se nel piombo fuso immergo del torio invece delle scorie, i neutroni che lo colpiscono provocano una fissione nucleare, cioè una reazione nella quale ottengo calore utilizzabile per generare energia elettrica. Perché è più sicuro degli altri? Primo: utilizzo come elemento combustibile il torio, che si trova normalmente nella crosta terrestre, ma è tre volte più abbondante dell'uranio e, soprattutto, elimino quasi completamente le scorie radioattive, e in particolare il terribile plutonio. Secondo: a tenere acceso il reattore ci pensa l’iniettore di protoni. Se c’è un problema, lo spengo come giro l’interruttore della luce e la reazione si blocca istantaneamente. Nulla può sfuggire di mano e portare all’incubo della fusione del nocciolo, come accadde a Chernobyl."
· "amplificatore di energia", soprannominato "reattore Rubbia", funziona sparando, con un acceleratore di particelle, protoni all’interno di un contenitore con piombo liquido. Dal piombo escono così neutroni che colpiscono barre di torio innescando la fissione nucleare, la reazione a catena. In questo modo si genera calore che viene raccolto e convogliato a sistemi di turbina per generare energia. Per spegnere il reattore basta fermare l’iniettore a protoni. Se al posto del torio si sistemano scorie radioattive (di uranio o plutonio) queste, bombardate da neutroni, sono trasformate in elementi con vita molto breve o addirittura spenti e non emettono più radiazioni."

A presto
 
Ciao!
Scusa ma se la cosa e' tanto semplice perche' non l'hai ancora fatta? Perche' Rubbia non ha trovato ancora un finanziatore? Ci sono prototipi funzionanti o e' solo teoria su carta?
Per quanto riguarda i motori stellari non ho capito molto bene che vantaggi ci siano a mandare in giro per lo spazio proiettili nucleari. Alla fine serve sempre il gas come vettore.
Vedremo... Tra il dire e il fare c'e' di mezzo il mare!

Saluti!

PS: Perche' il risparmio energetico sia diffuso non servono tante sensibilizzazioni ma che la cosa sia comoda ed economica (vedi il boom delle caldaie a pellet! si risparmia e tanti le comprano!)
 
Caro 9^3,

quelle che chiedi sono domande senza risposta...perchè i nuovi, modernissimi, sicurissimi, potentissimi reattori non vengono costruiti?perchè la ff non viene commercializzata, perchè non si sfrutta massicciamente il gas di brown?perchè non si produce magnegas?...PER IL MONOPOLIO PETROLIFERO!!!PER GLI INTERESSI!!!RIASSUMENDO...PER I SOLDI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

a presto
 
Ciao!

Secondo me e' troppo semplice scaricare le responsabilita' sul monopolio pertrolifero!
E' colpa nostra se non vengono adottate tecnologie applicabili di cui siamo a conoscenza!
Perche' non partiamo noi per primi? Poi qualcuno ci verra' dietro... magari costretto!!!
(La gassificazione e' possibile anche a dimensione casalinga. perche' non provarci?)

Saluti!
 
Che io sappia il reattore di Rubbia è gia pronto all'uso (io lo conoscevo con un altro nome, però leggendo il funzionamento ho capito che si trattaava di quello). Per quanto riguarda le scorie sono d'accordo che è meglio disattivarle piuttosto che buttarle nei pozzi; però, dato che fino ad adesso non si sa dove metterle credo che a migliaia di metri di profondità possano fare poco male (anche se accidentalemnte con un terremoto di sprigionasse la radiazione credo che in poche decine di metri di crosta terrestre sarebbero assorbite).
Per quanto riguarda il risparmio energetico sono d'accordo che sia una soluzione per il breve periodo, però credo anche che ci siano tutte le tecnologie per poter produrre (e quindi anche sprecare) energia in abbondanza! Bisogna solo cominciare (o forse ritornare) ad usarle!
 
CITAZIONE (tappo_0 @ 14/11/2005, 18:13)
Che io sappia il reattore di Rubbia è gia pronto all'uso (io lo conoscevo con un altro nome, però leggendo il funzionamento ho capito che si trattaava di quello). Per quanto riguarda le scorie sono d'accordo che è meglio disattivarle piuttosto che buttarle nei pozzi; però, dato che fino ad adesso non si sa dove metterle credo che a migliaia di metri di profondità possano fare poco male (anche se accidentalemnte con un terremoto di sprigionasse la radiazione credo che in poche decine di metri di crosta terrestre sarebbero assorbite).
Per quanto riguarda il risparmio energetico sono d'accordo che sia una soluzione per il breve periodo, però credo anche che ci siano tutte le tecnologie per poter produrre (e quindi anche sprecare) energia in abbondanza! Bisogna solo cominciare (o forse ritornare) ad usarle!​

Il motore rubbia non è pronto per l'uso.

Vi dico il problema.

Quando l'idrogeno scalda, non si tiene il calore. In parte lo cede. E questo non lo fa diventare plasma. Il calore disperso per convezione, e quello per irraggiamento. Che va alla struttura esterna. Per adesso il motore rubbia non è realizzabile. Qualcosa che abbia compromessi, si.

Per lo meno è quello che si sta studiando a La Sapienza
rolleyes.gif



BeyZzz
 
Non è tanto importante costruire un motore nucleare danielitos quella è una curiosità tecnica.
è importante sapere che le tecnologie della fissione pulita e sicura ci sono e nessuno ci investe.
welcomeani.gif
 
CITAZIONE (Dareus @ 4/12/2005, 17:41)
Non è tanto importante costruire un motore nucleare danielitos quella è una curiosità tecnica.​

Bhe, mica tanto. Per raggiungere altri pianeti è l'unico sistema propulsivo con tempi umanamenti compatibili ad essere stato, almeno, ideato.
biggrin.gif




In passato era curiosità tecnica anche l'areoplano, ma dopo un poco di tempo....
w00t.gif



BYeZzZ
wink.gif
 
Indietro
Top