I problemi dell'Africa

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Guest

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Visto che gli interventi sull'argomento Africa che periodicamente emergono nei post (colpa mia...
:)
) cominciano ad essere parecchio "ingombranti" e possono deviare tutte le discussioni verso argomenti OT, propongo di continuare la discussione qui. In questo modo possono essere riunite le varie opinioni e le varie considerazioni.

Inizierei dal post di denew:
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Così su due piedi direi... "niente"...
Quello ci vuole è un progetto, di pompa/perforatrice per pozzi/potabilizzatore/essiccatore/recipiente per conservazione prolungata etc che possa essere costruito con gli stessi mezzi di Leonardo o del mio bisnonno che abitava in campagna... diciamo che al massimo puoi usare un trapano a manovella ed un tornio da legno (del tipo antico, a cinghia e manovella).
Ma tieni presente che in molte zone ci sono solo tre attrezzi: coltello, ascia e machete.​

... non ce la può fare neppure Padre Pio... !


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Dei materiali moderni ti concedo:
-lamiere ondulate
-chiodi, al massimo qualche vite da legno (ma vorrebbe dire che hanno anche i cacciaviti..)
-filo di ferro
-tubi zincati (qualcosa si trova) idem, angolari 40x40, putrelline IPE da 10 cm di altezza...
-recipienti di recupero... bidoni, bidoncini plastica, bottiglie in vetro o pet
-ruote auto o copertoni vecchi
-in certe zone, ci trovi (pochi) pezzi di auto in demolizione, magari qualche pezzo meccanico... a patto che sia di vecchie peugeot, renault e toyota
- in altre zone non c'è nemmeno il legno, quindi niente assi lunghe, solo pezzi corti (devono importarle, e a quel punto le userebbero per altre cose)
Poi se mi verranno altre idee te lo dico. (dimenticavo, come fare i mulini per manioca?)​

Certo che una cosa è dire arretratezza... un altra cosa è leggere una lista come questa dove l'arretratezza sembra di toccarla...


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No, le radio sono a manovella, le televisioni le possono usare i missionari o i volontari, nei centri che ci sono un po' dappertutto. L'importante è che l'idea si diffonda.​

Sostanzialmente qualsiasi cosa è a manovella... accidenti, un popolo dai bicipiti ipersviluppati... ... caspiterina...​

Diciamo che non sono tutti messi così male.... ma credo che siano proprio i più deboli che devono essere aiutati. In città dove sono ora ci sono altri problemi, ma certo non c'è la fame o la sete. Nella foresta la vita è difficile, ma in qualche maniera se la cavano (non è che si possa fare molto anche se si è bianchi e ricchi... la foresta ha una forza incredibile)
La situazione peggiore è nella savana, nella zona di transizione col deserto.
 
Foto, foto, foto!!!

Qualcuno aveva chiesto anche di vedere qualche foto
:D


Ciao Paolo, lo so che mi rispondi di averle promesse per la prossima settimana, perché ora sei un po' preso, ma vuoi mettere la soddisfazione di continuare a punzecchiarti?
:P
 
Avete avuto entrambi un'ottima idea.

Paolo, per l'iniziativa atta a contenere eventuali OT.
Nll, invece, per l'iniziativa di...

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(foto, foto, foto)

:D
 
Caro Paolo,
sono contento che si parli di Africa, quella subsaariana, ovviamente, quella nel Magreb non può proprio dirsi "Africa".
Io sto portando avanti un progetto da qualche anno, ovviamente è "noprofit" e sto cercando di diffonderlo il più possibile.
A questo link http://www.ideerandage.com/promo_elio/default.htm illustro un piccolo essiccatore che ormai è presente in 4 continenti.
L'utilità di un tale dispositivo mi pare più che ovvia, i riflessi sul suo utilizzo sono tanti.
Attualmente il progetto funziona tramite volontari che personalmente comprano un esemplare, lo portano nel paese dove pensano di utilizzarlo, lo provano e lo replicano.
Non sono tutte rose e viole, ci sono tanti scogli da superare, e come ben sai, non di ordine tecnico, ma la cosa funziona.
Se vuoi, sono disponibile a portare avanti un progetto su questo "cazzabubbolo".

Claudio.
 
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Diciamo che non sono tutti messi così male....​

Meno male...

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ma credo che siano proprio i più deboli che devono essere aiutati. In città dove sono ora ci sono altri problemi, ma certo non c'è la fame o la sete. Nella foresta la vita è difficile, ma in qualche maniera se la cavano (non è che si possa fare molto anche se si è bianchi e ricchi... la foresta ha una forza incredibile)La situazione peggiore è nella savana, nella zona di transizione col deserto.​

Deve essere un ambiente davvero ostile, almeno la foresta è un contesto rigoglioso, dove puoi ancora sbarcare il lunario anche se con metodi preistorici... ma nella savana non c'è neppure quella risorsa lì...
<_<
...
 
Un campo, alle sei e mezza di domenica mattina, sotto un furioso temporale

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Lucertola. Si chiama barbouja, questo è il maschio

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QUOTE (Paolo Cattani @ 8/6/2007, 00:14)
Vita nel villaggio​

come sonop fatte le case? dalla foto sembrerebbe terra cruda mista a paglia a riempire dei telai di legno.
 
Infatti, ma dipende dalla zona. in città si usano i blocchetti di cemento. in altri casi (vicino alle segherie) sono in legno balloon frame.
 
certo che se qui fosse come la tanzania delle foto, mi leccherei anche le orecchie, non solo i baffi..... L'atlantico è un mare di fango marroncino per miglia......
 
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