Ibrido o solo PDC?

cipo80

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Buongiorno a tutti, sono nuovo del forum ed ho recentemente acquistato un appartamento in fase di costruzione di 92metri in classe A (forse doppia A) a Vicenza in zona clim.E.
Da progetto è previsto un sistema ibrido con caldaia a condensazione e PDC Daikin con relativa predisposizione per tre split e riscaldamento a pavimento.
Ogni appartamento ha un pannello personale di 2Kw, a gestire il sistema sarà presente una centralina che deciderà se utilizzare caldaia o PDC.

Documentandomi ho scoperto che ci sono soluzioni più innovative come una PDC aria-acqua, a fine Agosto ho incontro con il progettista termotecnico ed il costruttore per discutere della mia richiesta.
Mi piacerebbe non mettere il GAS visto che già abbiamo deciso per un piano a cottura ad induzione e perchè da quello che leggo la tecnologia PDC è in fase di evoluzione continua ed ora sembra matura.
Voi che ne pensate?

Vi ringrazio
 
92 metri in classe A li scaldi con i soli 3 split.... niente gas...

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NO gas, fai tutto il pompa di calore
eviti costi di allaccio e contatore gas, eviti la manutenzione caldaia e controllo fumi obbligatori.
 
92 metri in classe A li scaldi con i soli 3 split.... niente gas...

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NO gas, fai tutto il pompa di calore
eviti costi di allaccio e contatore gas, eviti la manutenzione caldaia e controllo fumi obbligatori.

Evita il costo del radiante...

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Grazie delle risposte, ma addirittura tutto con i soli tre split e senza pavimento radiante? In questo caso dovrebbero scalarmi i soldi dal totale !:spettacolo:
Attualmente viviamo in un appartamento da 85 metri di dieci anni fà con impianto a pavimento e caldaia NON a condensazione, ho aggiunto quasi da subito due split da usare in estate
e nelle mezze stagioni.
Il caldo emesso dagli split però non è uniforme come quello del pavimento radiante, mi spaventerebbe l'idea se ci penso...si potrebbe fare eventualmente un canalizzato?
Da quello che leggevo le pompe aria-aria non sono efficienti come le aria-acqua, o sbaglio? Per la ACS con solo pompa aria-aria come verrebbe erogata?

Faccio queste domande perchè vorrei arrivare preparato all'incontro con il progettista di fine Agosto, sicuramente lui vorrà convincermi che la soluzione ibrida è da preferire, volevo quindi proporre delle alternative.

Grazie ancora
 
Se la casa é veramente in classe a co.e involucro...
Ti basteranno gli splir, sono molto efficienti quelli moderni e inverter permette massima modulazione. X acs boiler in pdc...a parte. Vedi nuos etc...
In casa classe A un radiante con pdc aria acqua lavora poche ore e a efficienza non ottimale.
Ma la vmc? È obbligatoria...allora si fai ad aria tutto canalizzato e con ricambio....altrimenti son guai...

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In una classe A oltretutto di soli 92 Mq. è un assurdo mettere una caldaia ibrida.... chi vuole questo sicuramente non sa fare impianti e non li conosce.
Una PDC di bassa potenza è piu' che sufficiente.

Concordo anche che non serva nemmeno un pavimento radiante in case cosi efficienti; tuttavia in questo caso l'adozione di un pavimento radiante ( meglio con passo largo e non il solito 10 che va bene per case in classe G ) , è tutto sommato un errore che non produce inefficienze.

F.
 
Vi ringrazio per le risposte, sto tentando appunto di informarmi perchè abbiamo preso l'appartamento sulla carta da noto costruttore della zona, da constatazioni personali e feedback ricevuti si distingue per qualità costruttiva e supporto nel tempo anche oltre i dieci anni.
Ovviamente avendo piena libertà di modifiche stavo tentando di informarmi per il discorso impianto termico perchè vorrei il "top" per quanto possibile.
Di primo acchito il costruttore mi ha risposto che "la loro scelta bilancia costi e benefici" per poi fissare un incontro direttamente con il progettista se io voglio "qualcosa di diverso".
L'apertura quindi c'è, però ovviamente non ho le competenze per controbattere ad un professionista e quindi in qualche modo dovrò fidarmi anche se appunto qualche info ed input vorrei intavolarli.

Tento di riepilogare i vostri consigli, correggetemi se sbaglio:

1) PDC aria-aria ultra efficiente con distribuzione a split o canalizzata.
2) No pavimento radiante
3) VMC
4) PDC dedicata per ACS.

Per il primo punto mi dicono in PVT che è possibile fare il canalizzato a pavimento, come funzionerebbe? Ci sono delle bocchette di fuoriuscita direttamente a terra? Oppure si intendono "mobiletti"?
Per il terzo punto @manfre73 dice che è obbligatorio, ma si intende a livello normativo o "tecnico"? In questo caso la VMC sarebbe un impianto a parte? Che benefici si ottengono?


Grazie ancora del vostro tempo e buona (calda) giornata!
 
Ho fatto qualche "googlatina" e per il punto 3 capisco che più che normativo è raccomandato per raggiungere non solo classi di efficienza elevate, anche se in molti casi la A è raggiungibile senza, ma più che altro per la qualità dell'aria/vita all'interno di abitazioni così isolate. Di certo non vorremmo più combattere con la muffa in camera da letto come con l'attuale appartamento!!
Appurato questo, la VMC che leggo avere sistemi per trattenere e reimmettere il calore, è comunque un impianto a parte da aggiungere alla PDC, corretto?
Quindi alla fine gli impianti sarebbero 3: PDC, VMC e PDC per ACS, da ignorante sembra frammentato..

Riuscite a darmi marche e/o modelli per queste tre categorie di fascia medio/alta o alta?

Grazie ancora
 
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