Salve,
Premetto che non ho letto tutto il lavoro di Mills perchè è abbastanza ampio e deve essere letto a fondo, cosa che richiede tempo, troppo rispetto quello che ho a disposizione. Detto ciò, baserò il mio commento su quella piccola parte che ho potuto vedere frettolosamente.
Secondo l'articolo, la formula principale su cui si basa la teoria non è invariante relativistica, contro quanto scritto invece da Mills. Nel documento diffuso da Mills in effetti appare:
ove si può notare la presenza di quelle parole. In effetti ci sono problemi con la trasformata di Lorentz. L'equazione non appare neanche a me come una invariante di Lorentz (ammetto però che sono un po arruginito, credo che Wechelstrom sia più fresco di me sull'argomento
Che ne pensio tu Wech? ) e dunque manca una condizione per avere invarianza di Poincarè (relativistica) dato che mancano appunto alcune simmetrie. Ma in fondo stiamo solo commentanto l'acqua calda perchè già Ratke (o Rathke, non ricordo) evidenziò alcune lacune della teoria.
Tuttavia a me piace andar per logica, prima di scomodare la matematica e la fisica.
Ammettiamo che esistano i 137 stati ipotizzati da Mills (non dico nè che ha torto, nè che ha ragione, perchè non ho mai visto, e credo mai vedrò, i suoi risultati sperimentali, e dato che l'esperimento conta piu' della teoria, si dovrebbe veder appunto questi dati), allora nascono alcune domande che già posi in un altro post:
1) Perchè in natura non ritroviamo l'idrino
2) Perchè Mills non mette a disposizione un apparato per la verifica degli esperimenti
3) Perchè il testo che Mills ha diffuso come divulgazione appare cosi' confusionario (per me lo era, tanto da abbandonare l'idea di leggerlo)
4) Come mai lo stato di idrino non fu osservato nei molti esperimenti che hanno coinvolto l'idrogeno
5) L'energia che il gruppo protone elettrone in stato di idrino cederebbe, da dove salta fuori, o meglio, da cosa viene sottratta?
Altri dubbi mi vengono in mente, ma per ora tralasciamo. Ragioniamo invece su una cosa, adesso di nuovo legata all'aspetto fisico. Se l'orbita che l'elettrone segue è piu' piccola della minima orbita ammessa, com'e' possibile che l'elettrone non collassi cadendo sul protone? (è interessante notare che la controparte di Mills attacca proprio tentando di forzare in particolare questo punto. Mills risponde dalla sua con una serie di equazioni che ammettono tali orbite, e qualche scienziato della fazione MQ in effetti ammette che forse la MQ potrebbe consentire l'esistenza di una sotto-orbita. Purtroppo la teoria viene scardinata dagli errori presenti nel documento, e si sa che quanto si ha a che fare con errori matematici la credibilità cala di molto.Quindi la comunità scientifica attacca su punti davvero vulnerabili per Mills).
Sarebbe interessante, ad esempio, ipotizzare che le orbite esistano e valutare le forze in gioco fra elettrone e protone a quelle distanze cosi' ridotte...
Insomma se vogliamo parlare di idrino possiamo davvero sbizzarrirci, però ricordo che gli esperimenti sono quello che contano. Se un esperimento, nato da una teoria con errori matematici e/o logici, invalida comunque una teoria centenaria, allora è il momento di rimboccarsi le maniche e correggere le lacune della teoria bacata. Tutto dipende dall'esperimento, ed in efetti Mills, da quanto ne so, non ha mai sottoposto ad una commissione ufficiale i suoi risultati.
Riguardo le discussioni dei forum troncate, quella sul nostro forum continua tranquillamente, senza che nessuno abbia mai intimato di tacere o altro, indipendentemente da quel che si dice. Da questo punto di vista per me Mills è innocente
Vedremo....