Idroelettrico piemonte

Agm

New member
Buongiorno, qualcuno sa indicarmi se nella zona di cuneo o torino esiste ancora la possibilità di individuare centrali idroelettriche dismesse riattivabili?

Grazie
 
Buongiorno Agm,
se intendi liste dove reperire delle vecchie centrali idroelettriche dismessi c'era qualcosa anni fa su un sito denominato Minihydro la cui affidabilità era però molto bassa. Ne abbiamo parlato molte volte su questo forum.
La strada da percorrere è come al solito girare nelle aree che ti interessano anche se la zona che hai indicato ha una grande tradizione nel settore hydro e penso che quello che rimane sia molto poco.
Magari qualcuno del forum "piemontese" sa qualche cosa in più.
Buona ricerca
Remtechnology
 
A Torino proverei a vedere tutti i vecchi opifici. Ferriere, cartiere, ramiere, concerie, segherie ed anche sui grandi canali irrigui.
Poi vedrei il rilascio di aziende in attività che utilizzano molta acqua per i raffreddamenti.
A Cuneo andrei alla ricerca di vecchi molini e verificherei la possibilità di aumentargli il salto.

E poi devi cercare...cercare....cercare.

Un grande augurio di buon lavoro e di un buon 2011.

Spes
 
Buongiorno a tutti,
sara' la vicinanza con la Liguria .......
sara' che avendo le origini la'..............
sara' che e' anche un mio interesse.....

ma trovare qualche cosa di valido in Piemonte e' duro e difficile. A questo bisogna aggiungere le difficolta' burocratiche dove il Piemonte e' secondo solo alla Liguria.
Le pratiche "dormienti" in Provincia/Regione sono tantissime...............
Buon caccia.
ciao car.boni
 
Ciao car.boni, scusa ma vado fuori topic.
Sarebbe bello fare una classifica delle Regioni più difficoltose dal punto di vista burocratico.
Anche noi in Veneto non scherziamo come livello di difficoltà .....
 
..........................ma trovare qualche cosa di valido in Piemonte e' duro e difficile. A questo bisogna aggiungere le difficolta' burocratiche dove il Piemonte e' secondo solo alla Liguria.
................

Trovare qualcosa di valido è dura dappertutto, le difficoltà burocratiche pure, però non uccidiamo la speranza.

Mi dicevano che la Provincia di Cuneo è "aperta" a rilasciare concessioni, mentre la realtà locale è "chiusa" verso imprenditori esterni.

Coraggio Agm, tu sei un locale, non fermarti alle prime difficoltà.

Spes
 
qualche impianto dismesso di piccolissima taglia,lo puoi ancora in liguria ma in piemonte non penso che sia ancora rimasto qualcosa
 
..................
Mi dicevano che la Provincia di Cuneo è "aperta" a rilasciare concessioni, mentre la realtà locale è "chiusa" verso imprenditori esterni...........


Ciao Spes,
che la "porta della Provincia sia aperta" e' fuor di dubbio pero' da Piemontese (origini "ultragenerazionale") posso dire che applicano alla lettera il noto detto "Piemnotesi falsi e cortesi" :)
L'ostilita' verso "lo straniero" e' un falso problema, la sostanza e' che manca il materiale.........
ciao car.boni
 
Grazie a tutti per le risposte, pensandoci bene qualche mulino abbandonato ci sarebbe... ma continuerò a fare ricerche più approfondite.
A livello burocratico, quali sono i requisiti necessari perchè un sito possa essere qualificato come impianto idroelettrico dismesso?

Per quanto riguarda le concessioni so che non è facile, anche se spesso sento aziende del settore che vantano di avere "canali privilegiati" tramite i quali poterle ottenere in tempi molto più brevi... ma è tutto da verificare.
 
.............................., la sostanza e' che manca il materiale.........

Se manca a Voi tra le Alpi e l'Appenino con le montagne a picco sul mare............a noi rimane solo la "breccia" per far girare la turbina.

Coraggio Agm, inizia a vedere da "via dei Molini" poi fermati al ristorante della "antica cartiera" prosegui su in cima sino alla "vecchia segheria".........vedrai che passeggiate.

Un augurio per un anno pieno di energia.
Spes
 
Supponiamo che abbia individuato un probabile sito, che sfruttava il corso di un fiume fino a 50 anni fa. Attualmente non esistono più nè opere di presa nè la condotta, ma è ancora molto facile individuarne quale era la posizione originale.

Nel caso potesse risultare interessante lo sfruttamento, a grandi linee quale è il percorso da intraprendere? Vi sarebbe qualche agevolazione derivante dal fatto che si ripristina un impianto idraulico dismesso?

Grazie a tutti.
 
..................a grandi linee quale è il percorso da intraprendere? Vi sarebbe qualche agevolazione derivante dal fatto che si ripristina un impianto idraulico dismesso?
.....................

A grandi linee? Dipende, direi una Concessione a derivare acqua (di solito in Provincia), una Valutazione di Impatto Ambientale, una Autorizzazione Unica.

Agevolazioni.
Ai fini economici un impianto nuovo o uno dismesso da più di 5 anni hanno lo stesso trattamento.
Ai fini burocratici/amministativi pur avendo lo stesso iter, può essere più semplice riattivare.

Un saluto
Spes
 
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