CITAZIONE (leptone @ 26/3/2007, 22:42)
La gassificazione di una biomassa presenta come prodotti H2, CH4, CO e CO2 più altri gas in quantità minore a seconda del tipo di biomassa impiegata.
Tralasciamo le altre sostanze inquinanti o meno che si formano durante questo processo e concentriamoci sui 4 gas che ho elencato.
Quindi:
Biomassa + calore ---> H2 + CH4 + CO + CO2 +altri
Si otterrà quindi una quantità X di idrogeno.
La quantità di H2 prodotto può essere incrementato facendo reagire il CH4 con vapore aqueo secondo la formula:
CH4 + H2O --> CO + 3 H2
Si fa reagire la CO sempre con vapore acqueo
CO + H2O --> CO2 + H2
Questo processo, noto da parecchi anni, si chiama steam reforming ed ha una resa aprossimativa del 70%.
Ora in questo forum si è parlato parecchio di biomassa per generare energia indispensabile al nostro paese.
Ma anche l'idrogeno in un prossimo futuro diventerà importante visto che esaurendosi le riserve petrolifere sarà il nuovo "combustibile".
Inoltre è attualmente impiegato per la fabbricazione di ammoniaca, base di molti fertilizzanti ed altro ancora.
Problema: L'idrogeno è abbontissimo in natura, circa il 75% della materia. Peccato che malgrado questa abbondanza non esiste allo stato puro in natura ed estralo è difficile e dispendioso in termini di energia.
E se usassimo i gassificatori?
La gassificazione di una biomassa presenta come prodotti H2, CH4, CO e CO2 più altri gas in quantità minore a seconda del tipo di biomassa impiegata.
Tralasciamo le altre sostanze inquinanti o meno che si formano durante questo processo e concentriamoci sui 4 gas che ho elencato.
Quindi:
Biomassa + calore ---> H2 + CH4 + CO + CO2 +altri
Si otterrà quindi una quantità X di idrogeno.
La quantità di H2 prodotto può essere incrementato facendo reagire il CH4 con vapore aqueo secondo la formula:
CH4 + H2O --> CO + 3 H2
Si fa reagire la CO sempre con vapore acqueo
CO + H2O --> CO2 + H2
Questo processo, noto da parecchi anni, si chiama steam reforming ed ha una resa aprossimativa del 70%.
Ora in questo forum si è parlato parecchio di biomassa per generare energia indispensabile al nostro paese.
Ma anche l'idrogeno in un prossimo futuro diventerà importante visto che esaurendosi le riserve petrolifere sarà il nuovo "combustibile".
Inoltre è attualmente impiegato per la fabbricazione di ammoniaca, base di molti fertilizzanti ed altro ancora.
Problema: L'idrogeno è abbontissimo in natura, circa il 75% della materia. Peccato che malgrado questa abbondanza non esiste allo stato puro in natura ed estralo è difficile e dispendioso in termini di energia.
E se usassimo i gassificatori?
Aggiungo.
3 H2 + N2 --> 2 NH3
2H2 + O2 --> 2 H2O
10 moli di aria approssimativamente sono 8 di N2 e 2 di O2
8 N2 + 24 H2 --> 16 NH3
2 O2 + 4 H2 --> 4 H2O
Ottengo 8 N2 dall'aria facendo reagire per semplice combustione 4 H2 con l'ossigeno dell'aria...
Queste 8 moli di N2 le faccio reagire con 24 moli di H2 per ottenere ammoniaca.
Conclusione: producendo ammoniaca da idrogeno ed aria sfrutto quasi il 90% di tutto l'idrogeno che produco infatti per ogni 28 moli di idrogeno ben 24 vengono utilizzate per produrre ammoniaca.
In più ho l'energia proveniente dalla combusione!