Guadagnamo con il compostaggio
Guadagnamo con il compostaggio
Salute
vorrei ravvivare la tematica della gestione della derrate alimentari in ambito domestico in particolare dei residui inutilizzati.
Sono circa 10 anni che faccio compostaggio.
Risiedo in una grande città e vivo in una zona semi-centrale in appartamento a piano terra con il giardino (la situazione non è di campagna ma di contesto urbano piuttosto denso. Le finestre dei vicini distano dalla recinzione dai 2 ai 5 m).
Il Comune prevede una tariffa agevolata per chi provvede al compostaggio domestico con il requisito di possedere 25 mq di area a verde per componente nucleo familiare; parametri in cui ricade il mio nucleo familiare.
Fare il compostaggio è ovviamente la soluzione più vantaggiosa per la gestione dei residui delle derrate alimentari (ritorno economico diretto).
Le regole in forma sintetica per eseguire il compostaggio fornite dal gestore dei servizi ambientali sono riassunte nell'opuscolo consultabile al link:
http://www.amaroma.it/public/files/pdf/raccolta-differenziata/compostaggio_10x21_2810201-web.pdf
Fornisco tuttavia alcuni dettagli su come gestisco in concreto il compostaggio.
Comincio con il dire che non rientro tra quella categoria di persone che si ritrova a gettare prodotti alimentari in quanto semplicemente non utilizzati. In sostanza faccio una spesa basata sulle effettive esigenze del nucleo familiare, consumo i prodotti acquistati con un occhio alle date/periodi di scadenza.
Nella mia campana indipendentemente da tutto trovano destino finale tutti i residui alimentari. Non c'è materia che residui dalla mondatura di frutta e verdura o da una pentola od in un piatto che non venga gettata nel secchio dell'umido (posto accanto al lavello della cucina della capienza di circa 15 l). Getto nel secchio dell'umido anche l'olio in eccesso del tonno in scatola, ovvero l'olio di frittura (che farò una volta al mese con quantità d'olio significative 200 g), le ossa del pollame, i gusci dei mitili (che ovviamente non si decompongono ma vengono pulite della materia organica nella fase di compostaggio). La quantità di umido che produco in una settimana è di circa 10 kg.
Riempito il secchiello dell'umido (un pò meno di due secchi a settimana) lo svuoto nella campana.
Mio fratello, che ha una stufa, getta, nel periodo invernale, nella campana anche la cenere (presuppongo circa 20-30 kg a stagione distribuiti nel periodo di cinque mesi).
Nella campana vanno gli sfalci del giardino.
Con una pacciamatrice potrei produrre dalle potature delle piante del giardino del materiale buono in parte per la campana in parte da stendere su aree del giardino incolte per evitare la crescita di erbacce (forse anche della lettiera ecologica e compostabile).
Anche io uso due campane (una di circa 1 mc ed una di circa 0,5 mc). La maturazione nelle campane è scandita dal tempo di riempimento (riempita una, si svuota l'altra in maturazione). Con queste dimensioni, con la mia produzione, il tempo di riempimento è di 1 - 2 anni. Dopo questo tempo il materiale che si recupera dalla campana è una terra che nel mio caso contiene ovviamente alcune parti non degradate (ossa, gusci di uovo, gusci di mitili su tre - quattro carriole di materiale decomposto ci sarà a dire tanto un secchiello da 10 l di roba non degradata) facilmente rastrellabili. La campana viene svuotata il materiale estratto un po umido secca in una giornata. Ultimamente lo spandiamo nelle aiuole perimetrali delle siepi.
Insomma chiunque abbia un giardino della superficie pari a due volte quella della propria abitazione può organizzare in maniera comoda il compostaggio in loco.
I cattivi odori od i moscerini che fuoriescono dalla campana all'apertura possono infastidire di più in alcuni mesi estivi se non si ha cura di utilizzare i prodotti che controllano la fermentazione ma è appunto un problema superabile.
Compostare dunque conviene in genere a tutti ma sopratutto a chi lo fa specie nei Comuni che incentivano l'attività con sconto sulla tassa rifiuti.
Mi farebbe piacere ricevere notizie di esperienze praticate in condominio con area verde.
Sarebbe bellissimo sapere se vi sono Comuni in cui viene dato in uso un area verde comunale (in parchi o giardini pubblici) ad associazioni di privati per fare il compostaggio (con manutenzione dell'area a loro carico).
Sono molto interessato a queste pratiche da balcone.
Salutoni