Nonostante siano tornate le accise il prezzo dell'energia è continuato a calare e si è assetato negli ultimi mesi sul PUN di 10cent/kWh.
Il costo di una PCD andrebbe calcolato togliendo le componenti fisse dalla bolletta, quelle si pagano in ogni caso, sia che si abbia o meno la PDC.
La questione dei consumi elettrici della caldaia a biomassa è poco discussa, soprattutto da chi le vende... Ho voluto contabilizzare quelle della mia e non sono affatto trascurabili, oltre i 200kWk sommando i 3 mesi più freddi.
Poi c'è la questione autoproduzione, con la legna si può fare, con il pellet no (salvo qualche caso che ho visto, uno in particolare finito con un incendio...), l'energia elettrica si, il modo più semplice è il fotovoltaico che, però, rende poco nei mesi nei quali ce ne sarebbe più bisogno...
Stando alla produzione del FV dei miei genitori (anche se un po' vecchiotto e tecnologicamente superato), e concentrando per quanto possibile le ore di attività della PDC di giorno, ho stimato che per 8 mesi l'anno i consumi sarebbero coperti, per gli altri 4 (i più freddi e con i consumi maggiori) si avrebbe una copertura solo parziale.
Parliamo dell'acquisto del pellet? Io in 10 anni ho trovato pochi bravi commercianti ma tanta gente poco seria, o al limite della truffa.
L'ultimo mi ha fissato 5 volte la consegna ed ha cambiato 3 volte prodotto che avrebbe dovuto portare, anche se alla fine è andata benissimo.
Con altri ho preso accordo verbale per un prezzo che poi non è stato rispettato, uno addirittura ha rimandato la consegna fino dirmi che non ce l'aveva più e mi dovevo arrangiare, a stagione già iniziata...
Una volta in un sacco ho trovato un bullone enorme, nessuno ha saputo spiegare come ci fosse finito.
Anche con uno serissimo ho avuto problemi, pellet ottimo ma troppo lungo, l'aspiratore si tappava, ma l'ha cambiato tutto senza fiatare ma vogliamo mettere il disagio?
Con il pellet è vero che puoi fissare il prezzo a inizio stagione, ma se hai problemi sono rogne, con l'energia volendo c'è il prezzo fisso e in ogni caso si può cambiare fornitore quando si vuole, l'energia è sempre quella, non ci sono certificazioni o qualità diverse, non devi andarla a vedere in negozio, provarla e fissare appuntamenti per la consegna o organizzare il trasporto.
Non ho esperienza riguardo la manutenzione di una PCD, ma quella della mia caldaia è stata una tribolazione, si è rotto quasi tutto il rompibile, ho imparato a smontarla per la pulizia profonda e per le riparazioni banali (refrattari, turbolatori, coclea carico pellet, coclee estrazione cenere, sonda lambda, candeletta, canna fumaria), fortunatamente ho gli attrezzi che servono ed un suocero con un'officina meccanica per le cose più specifiche.
Ci vuole tempo per la pulizia, per trasportare e caricare il pellet, spazio per tenerlo.
Comunque i conti vanno fatti attentamente, una PDC non la puoi mettere ovunque ed averne un uso confortevole, la mia sarebbe la situazione ideale, Classe A, riscaldamento a pavimento, solo un paio di scaldasalviette.
In base a queste premesse, anche se una PDC costasse annualmente uguale o addirittura di più, oggi sceglierei comunque la PDC.