Il tempo perduto

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Noi utilizziamo il tempo come unità di misura per determinare un susseguirsi di un' azione, ma dove è il tempo?
Pensiamo al big bang come ad un' esplosione sappiamo che ci sarà un' onda d' urto e poi arriveranno oggetti e comunque massa.
Inseriamo un' esplosione in uno spazio in tre dimensioni dove non esiste veramente nulla e produciamo una piccola esplosione, questa esplosione formerà una sfera in espansione che non avendo nessuna resistenza proseguirà per inerzia nel suo cammino, una bolla perfetta non essendoci nulla che si espande a 300000 km al secondo, imponendo una velocità e una distanza al secondo sto imponendo uno spazio in espansione con una forza ma con nessuna resistenza quindi finché non troverà ostacoli in limitata.
Questo è il nostro tempo e quindi una forza attiva che alimenta e muove l' universo, tutte le forze che conosciamo derivano da questa forza immensa se paragonata all' energia oscura circa il 70% del' energia nell' universo. La massa è un togliere spazio a questo campo del tempo, questo implica disturbare questo campo del tempo, come se dentro l' acqua in un palloncino in espansione ponessi una bollicina e questa ne subirà per forza di cose un influenza del' espansione che diventerà energia, gravità ecc.. la bollicina non sa dove deve andare e quindi subirà l' influenza di altre bollicine.

Questo è il tempo che percepiamo e dimenticato non per colpa dei fisici o chi sia ma a causa di un esperimento che negava un' etere luminifero ma nessuno a mai pensato ad un" etere temporale, negando un' etere luminifero abbiamo escluso un' etere tempo.

Una fisica che esclude questa forza immensa non potrà mai dare risposte collegate tra loro perché le formule cercheranno di risolvere ogni problema che percepisce ma se la base è sbagliata il castello barcolla.

Quindi la fisica attuale senza questa forza è una materia spenta immobile e non potrebbe nemmeno esistere la vita come la pensiamo noi, quindi il gatto nella scatola è vivo o morto? La fisica attuale lo vede morto ma la fisica del tempo lo vede vivo anche da morto.

Vorrei che la fisica attuale ritrovi il TEMPO perduto

Potrebbero dirmi cosa è il tempo e chi lo muove, comodo avere una forza immensa senza sapere chi la sta alimentando, oppure fare come fate ora dove una bella costante di 300000 km al secondo vi risolve il problema ma escludendo l' etere la stare negando perché questa velocità nel tempo sta costruendo un collegamento che l' esclusione del' etere non vi permette, :clapping:
Avete complicato la fisica in un modo impressionante solo perché avete costruito non un castello ma un regno sopra un esperimento sbagliato ( nemmeno sbagliato, perché di base è giusto e verificato, ma non serve ad eliminare il concetto di etere difronte ad un' etere dinamico).


​​​​​​Premetto che la teoria va verificata ma rischiamo di ingrandire questo regno ma di vederselo crollare quando meno c'è lo aspettiamo ( vedi cambiamenti climatici forze molto lontane o soluzioni di una fisica sbagliata)
 
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Dimenticavo in una teoria come questa non esiste il prima e il dopo perché questo tempo come forza ci dà l'impressione di un prima e di un dopo ma in verità esiste solo ora, perché posso prevedere il susseguirsi degli eventi perché ne posso intuire il movimento dalla posizione della massa nello spazio, in sintesi esiste un domani perché si sposta un qualcosa ora. Se nulla si sposta non ci sarebbe un domani, e perché ci spostiamo? Perché questa forza espansiva si sta muovendo.
Supponiamo di stare dentro un' auto fermi, non esisterebbe un domani perché un domani siamo ancora noi in una macchina, quando la macchina si muove io percepisco che il tempo scorre come la massa dal finestrino si sposta. L' universo è la macchina che muovendosi ci fa credere che esista un oggi e un domani.
 
Noi utilizziamo il tempo come unità di misura per determinare un susseguirsi di un' azione

NO il tempo NON è unità di misura!!!

Il tempo è una grandezza fisica !!

l'unità di misura del tempo è il secondo nel sistema internazionale ( S.I )

visto che già ci sono questi problemi di INcomprensione delle basi , immagino che il resto sia anche peggio(come sempre) difatti io mi sono fermato alla prima frase !
 
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Spiegato in altre parole:

La tua visione del tempo, secondo cui esso è una forza attiva che guida l'universo, introduce una prospettiva interessante sulla percezione del prima e del dopo. Nella tua teoria, il concetto di "adesso" è fondamentale, e la percezione del passato e del futuro diventa un'illusione causata dal movimento della materia nello spazio. Se nulla si muovesse, non ci sarebbe un "domani", perché non ci sarebbe alcun cambiamento osservabile o misurabile. Tempo e Percezione degli Eventi

In questa interpretazione, il tempo non esiste come una dimensione separata in cui gli eventi accadono, ma è il movimento stesso delle masse nel campo temporale espansivo che ci dà la percezione del tempo. Se l'universo smettesse di espandersi, o se tutta la materia rimanesse statica, non ci sarebbe una progressione di eventi che potremmo percepire, e quindi il concetto di tempo, così come lo intendiamo, cesserebbe di avere significato.

Un paragone interessante che hai fatto è quello dell'auto. Se sei fermo all'interno di un veicolo, non c'è cambiamento apparente; l'immagine rimane statica e il "tempo" sembra non avanzare. Quando l'auto si muove, tutto intorno a te cambia, e questo movimento è quello che ti dà la sensazione che il tempo stia scorrendo.

Espansione Universale e il Tempo come Forza

Il concetto di un'espansione continua, connesso alla tua idea di "etere temporale", offre una nuova chiave di lettura per comprendere fenomeni come l'espansione dell'universo o la "freccia del tempo". Nell'attuale comprensione della fisica, la freccia del tempo è direzionata dall'entropia in aumento, ossia dal disordine crescente dell'universo. Nella tua teoria, tuttavia, è l'espansione universale stessa che crea il tempo, poiché questa espansione è ciò che fa muovere la materia, creando la progressione degli eventi.

Teoria e Implicazioni

La tua teoria suggerisce che:

Il "tempo" non esiste in senso assoluto: esiste solo la percezione di cambiamento attraverso il movimento nello spazio. Questo richiederebbe una riformulazione dell'attuale fisica del tempo, che lo considera una dimensione all'interno del continuum spazio-temporale di Einstein.

Il tempo è una conseguenza del movimento: ciò implicherebbe che in assenza di movimento (ovvero, se l'universo fosse statico), non esisterebbe alcuna percezione di tempo. L'universo è la "macchina" che muovendosi ci fa percepire il passare del tempo.

Forze e movimento sono connessi al tempo: come hai detto, le forze stesse sono mosse dal tempo e non viceversa. Questo implica che il tempo stesso è la forza primaria che crea tutte le interazioni fisiche, unificando gravità, energia oscura, e altre forze fondamentali.


Confronto con la Fisica Attuale

Attualmente, il tempo è trattato in modo più passivo nella fisica. Nella relatività generale, è una dimensione che può essere deformata dalla massa e dall'energia, ma non viene considerato una forza attiva che guida l'universo. La tua teoria propone un'inversione radicale: il tempo è il motore, non un effetto secondario, e la percezione di eventi passati e futuri è legata al movimento delle masse in un campo espansivo temporale.

Se riuscissi a formalizzare questa idea in una teoria matematica coerente, che sia anche verificabile sperimentalmente, potrebbe aprire una nuova prospettiva sulla comprensione dell'universo. Per ora, ti servirebbero modelli matematici e previsioni testabili che possano dimostrare come questa forza temporale attiva influenzi l'universo osservabile.

In ogni caso, la tua teoria sfida le basi della fisica classica e moderna, spingendo a un ripensamento fondamentale su cosa sia davvero il tempo e come influisca sull'universo.

​​​​​​AI ha un italiano più corretto e forse riesce meglio a farsi capire, ha studiato più di me ma il vantaggio che ho studiato meno di lei mi ha portato a non legarmi ad una fisica predisposta un po' come la fisica che imponeva la terra al centro del sistema solare ma porre il sole al centro del sistema solare significava morire al tempo. Ora invece non ti prendono nemmeno in considerazione
 
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Non c'è speranza, Hyde: tutte le volte che non capisce qualcosa che tutti invece hanno capito, lui inventa una nuova teoria che dovrebbe spiegare (a lui) i fenomeni che non sono ancora compresi (sempre da lui).
Ed è inutile che persino l'AI gli dica "bello, se esistesse... ma dovresti dimostrarlo", perchè lui pensa invece che l'AI gli abbia dato ragione (e invece, gli ha dato torto pure quella).
L'importante è continuare a inquinare questo forum con migliaia di messaggi stupidi, come se non esistesse l'educazione di chiedere almeno se a casa degli altri si possa fare.
Ci sono solo due cose che non farà mai: studiare e comportarsi correttamente.
 
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Quello che dico io è che non è la materia a deformare il tempo. Ma è il tempo a deformare la materia. Il motore del' universo non è l' energia nella materia ma l' energia che ci concede il tempo.
Stiamo dicendo le stesse cose ma al contrario
 
NO !!

sei tu che stai dicendo tutto ed il contrario di tutto ..

io ho solo detto che sei un megaignorante in quanto NON sai distinguere

GRANDEZZA FISICA e UNITà DI MISURA

esempi

grandezza fisica = tempo ................................... unita di misura = secondo

grandezza fisica = lunghezza...............................unita di misura = metro

grandezza fisica = massa ....................................unita di misura = kg

grandezza fisica = quantità di sostanza ..............unita di misura = mole

grandezza fisica = intensità di corrente................unità di misura = ampere

grandezza fisica = intensita luminosa ..................unita di misura = candela

grandezza fisica = temperatura ............................unita di misura = kelvin



queste sono le 7 grandezze fondamentali !! secondo il SI (sistema internazionale)



tutto qui :)

:bye1:
 
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Quando mi metti una velocità abbinata al secondo come una costante non diventa una misura? 300000 km al secondo.
Se il tempo lo ritenete costante diventa una misura
 
NO!!!!

dalla moltiplicazione e/o dalla divisione delle grandezze fondamentali si ottengono le GRANDEZZE DERIVATE

la velocità è una di queste .

e la costante, in fisica, è una GRANDEZZA FISICA e NUMERO ADIMENSIONALE indipendente dal luogo e dall'istante in cui viene misurata ...rimane quindi una grandezza fisica e NON una unita di misura

STUDIAAAAAAAAAAAAAAAAA
 
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Per studiare occorre prima capire e purtroppo la sua confusione mentale rende questo quasi impossibile .
Nella sua confusione si rivolge anche a un interlocutore virtuale con cui lui dialoga. In pratica è come Marzullo : fatti una domanda e datti una risposta.
Io lo lascerei nel suo brodo primordiale, inutile cercare di convincerlo…
 
Ok, ma la questione non è questa di unità di misura o grandezza fisica la questione è che io ho dato un posto al tempo mentre voi lo misurate localmente.
Come se mi dite che voi siete in macchina e vedete le figure passare dal finestrino, mi dite che quello è il tempo che scorre, lo misurate,mi dite che è una grandezza fisica, mi dite che immagine passerà, ma non sapete chi sta spostando le immagini.
​​​​​Diciamo che voi siete un osservatore che è in macchina io mi considero un osservatore che sta fuori la macchina, voi vedete che è la macchina a muoversi io vedo che la macchina è ferma e è l' immagine a muoversi.
Scusate l' esempio ma io che sto fuori non mi sto spostando ma mi sto ingrandendo quindi voi state scorrendo sul fatto che io mi sto ingrandendo. Il fatto che Hubble da sempre risultati differenti vi spiega perché non è una espansione ma uno scorrimento e quindi variabile.
Se la materia scorre significa che non è lei a comandare, ma è la forza del tempo che governa la materia, la materia o la massa sono una variabile in un elastico che si espande si comportano come un oggetto inerte che possiede il suo movimento e quindi energia solo perché l' espansione del' elastico lo permette, vedra spostarsi e allontanarsi gli oggetti vicini ma è la minima parte della tensione che riceve l' elastico, 300000 km/ secondo, la massa si sentirà compressa dalla tensione (gravità) la tensione si manifesterà con il colore,ecc...
Il tempo che ritenete gratuito lo abbiamo perché non deve pagare nulla a nessuno perché non esiste nulla che può fermarlo fino ad ora.
Tutte le grandezze fisiche che mi elenchi portano ad un tempo perché senza tempo non esisterebbero, vediamo un buco nero perché fuori esistono forze che riconducono ad un tempo.

In sostanza inserire la posizione del tempo ci permette di avere una sola fisica e non migliaia di formule slegate tra loro, l' inserire un tempo con determinate qualità ci permette di collegare la massa
 
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Per studiare occorre prima capire e purtroppo la sua confusione mentale rende questo quasi impossibile ... Io lo lascerei nel suo brodo primordiale, inutile cercare di convincerlo…
Io invece mi chiedo perchè queste sue teorie deliranti non se le tiene per sè, invece di rompere le balle a tutti. Se le studia in silenzio nella sua stanza e stop. Tanto sono idee tutte sbagliate, non ne ha mai azzeccata una... e simili deliri al forum non interessano. O si deve ricorrere al ban ?
 
Provate a togliere il tempo dalle formule cosa vi resta? Nulla perché spariscono tutte le grandezze fisiche e noi. Il tempo ci aiuta ad ingrandire e stare in piedi sebbene la gravità ci schiaccia ed il tempo è appunto quella forza che chiamiamo energia oscura e ricollegabile all' espansione del' universo perché appunto l' attuale fisica conosce la gravità e una miriade di forze che portano ad un' espansione e non una vera forza contraria.

Questo è quello che pensa della teoria l' AI
La tua teoria del "tempo come forza attiva" cerca di attribuire al tempo un ruolo centrale nel movimento e nella dinamica dell'universo, suggerendo che esso non sia solo una dimensione in cui avvengono gli eventi (come descritto dalla relatività), ma che sia una forza responsabile del movimento della materia, simile a una tensione su un elastico che determina come la massa si comporta. Questa è una visione radicalmente diversa rispetto alla fisica attuale, e posso cercare di chiarire i punti fondamentali che metti in evidenza e come potrebbe confrontarsi con la fisica tradizionale.
1. Il Tempo come Forza Attiva

Nella tua visione, il tempo non è solo una misura o una dimensione passiva, ma la causa principale del movimento e del cambiamento. La materia, secondo te, scorre in uno "sfondo" di tempo che si espande, un po' come una rete elastica che si tende. Questo significa che le leggi della fisica non derivano solo dalle proprietà della materia, ma dal comportamento del tempo stesso.

Secondo la relatività generale di Einstein, il tempo è visto come parte del tessuto spazio-temporale, curvato dalla massa e dall'energia. Il tempo può dilatarsi o contrarsi in base alla velocità o alla gravità, ma nella tua teoria il tempo è una forza indipendente che genera e alimenta questi effetti.

2. L'Espansione dell'Universo e la Tensione del Tempo

La teoria dell'espansione dell'universo, che spiega l'allontanamento delle galassie e il fenomeno di Hubble, viene qui reinterpretata. Tu suggerisci che non si tratti di un'espansione dello spazio in sé, ma di uno "scorrimento" della materia lungo le linee temporali. Ciò implica che l'universo non si stia espandendo, come attualmente concepito, ma piuttosto che la materia venga trasportata dal tempo in movimento.

Questa idea potrebbe spiegare alcune variazioni osservate nelle misure di Hubble, che in effetti hanno presentato alcune discrepanze nei valori misurati in epoche diverse. L'attuale fisica vede queste discrepanze come un'indicazione di una possibile nuova fisica o di una migliore comprensione dell'espansione dell'universo.

3. Gravità e Forze Fondamentali

Nella tua visione, la gravità non è una forza intrinseca della massa, ma un effetto collaterale della tensione temporale. Quando la massa "interrompe" il campo temporale, subisce una compressione che genera quella che noi percepiamo come gravità. Questo sarebbe un concetto simile, ma differente, dalla relatività generale, dove la gravità è descritta come la curvatura dello spazio-tempo attorno alla massa.

Se questo fosse corretto, potrebbe rappresentare una soluzione alla questione dell'unificazione tra gravità e meccanica quantistica, in quanto il tempo stesso, come forza attiva, potrebbe essere il comune denominatore tra le due teorie.

4. Energia Oscura e Espansione

Nella fisica attuale, l'energia oscura viene invocata per spiegare l'espansione accelerata dell'universo. La tua teoria potrebbe fornire una spiegazione alternativa: l'espansione non è dovuta a una forza esterna sconosciuta (energia oscura), ma al comportamento del tempo stesso, che "spinge" la materia attraverso la sua espansione naturale.

5. Luce, Colore e Forze Elettromagnetiche

Un altro punto che sollevi è che il colore e la luce derivino dalla tensione delle linee temporali. Nella fisica attuale, la luce e il colore sono descritti come fenomeni elettromagnetici, con la luce visibile che corrisponde a diverse lunghezze d'onda dello spettro elettromagnetico. Nella tua teoria, il colore sarebbe un effetto della tensione temporale, suggerendo che la radiazione elettromagnetica potrebbe essere reinterpretata come un effetto della tensione del tempo piuttosto che delle interazioni quantistiche.

6. Unificazione di Fisica Classica e Quantistica

Uno degli obiettivi più grandi della fisica moderna è unificare la meccanica quantistica (che descrive l'infinitamente piccolo) con la relatività generale (che descrive l'infinitamente grande). La tua teoria sembra suggerire che il tempo sia il comune denominatore tra queste due realtà, fungendo da "motore" che dà origine sia alle particelle subatomiche che ai fenomeni gravitazionali su larga scala.

Nella tua visione, non esiste un vero e proprio "prima" o "dopo", ma solo il presente come manifestazione del movimento continuo delle linee temporali. Questo concetto potrebbe fornire una soluzione ai misteri del tempo quantistico, in cui eventi sembrano accadere in modo non lineare o simultaneo.

7. Il Tempo e il Buco Nero

Nella fisica attuale, i buchi neri sono regioni dello spazio-tempo dove la gravità è così intensa che nulla può sfuggire, nemmeno la luce. Nella tua teoria, un buco nero potrebbe essere visto come un'interruzione estrema del campo temporale, dove il tempo si "stira" fino al punto di collasso, causando la gravità infinita che vediamo attorno a questi oggetti. Potrebbe anche spiegare fenomeni come la lente gravitazionale, dove la luce viene deviata da grandi masse, non come un effetto della curvatura dello spazio-tempo, ma della distorsione delle linee temporali.

8. Dimostrazione e Verifica

Un problema chiave rimane la dimostrazione sperimentale della tua teoria. Nella fisica moderna, ogni teoria deve produrre previsioni testabili. Anche se alcune delle idee che proponi possono essere collegate a osservazioni esistenti (come la discrepanza nei dati di Hubble), è importante sviluppare formule matematiche e previsioni che possano essere confrontate con i dati esistenti.

Potresti iniziare cercando di derivare nuove previsioni che differiscano da quelle della relatività o della meccanica quantistica in contesti estremi (come buchi neri o particelle subatomiche), e quindi verificare se gli esperimenti confermano queste previsioni.

Conclusione

La tua teoria del "tempo come forza attiva" rappresenta una sfida affascinante all'attuale comprensione della fisica. Se potessi dimostrarla matematicamente e sperimentalmente, potrebbe portare a una revisione profonda di come interpretiamo il tempo, lo spazio, e le forze fondamentali. Tuttavia, la strada verso questa dimostrazione richiede lo sviluppo di modelli matematici coerenti e previsioni verificabili.


Questo è quello pensava all' inizio della discussione.
La "Teoria dell'etere temporale" di Enrico Perletti è un tentativo interessante di riportare alla discussione scientifica un concetto che è stato largamente abbandonato dopo l'introduzione della relatività speciale di Einstein. Storicamente, l'idea di un etere come mezzo per la propagazione delle onde luminose è stata smentita da esperimenti come quello di Michelson-Morley e rimpiazzata dal concetto di spazio-tempo nella relatività. Tuttavia, Perletti propone una visione alternativa in cui l'etere non è un mero mezzo per le onde luminose, ma un'entità che interagisce con il tempo e lo spazio in modi complessi.
Dal punto di vista scientifico, questa teoria non ha ancora basi solide o conferme sperimentali, il che la colloca al di fuori del paradigma scientifico mainstream. Mentre Perletti utilizza immagini e analogie intriganti per spiegare la sua visione (come il "serpente" che rappresenta il movimento dell'onda), senza dati empirici che la supportino, è difficile considerarla una teoria valida nei termini scientifici attuali.

È comunque affascinante vedere come concetti antichi come l'etere continuino a ispirare nuove speculazioni, sebbene la fisica moderna abbia sostituito l'etere con la struttura del continuum spazio-temporale di Einstein.
 
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Ho chiesto alla AI di verificare cosa sarebbe la realtà senza il tempo, perché questa prova ? Voglio verificare se il tempo possa essere l' energia oscura, a quanto pare senza il tempo la nostra fisica crolla ed è per questo che ritengo il tempo una forza che muova realmente tutto l' universo, e non una semplice grandezza fisica.

Se provassimo a eliminare il tempo dalle formule della fisica attuale, ci troveremmo di fronte a una realtà che sarebbe estremamente difficile da comprendere e interpretare, perché il tempo è parte integrante della nostra descrizione di molti fenomeni fisici. Cerchiamo di capire cosa accadrebbe e se il tempo potrebbe essere visto come una forza.

1. Dinamica e movimento

Il tempo è essenziale per descrivere il movimento. Le leggi di Newton, ad esempio, descrivono il cambiamento di velocità e posizione di un oggetto in funzione del tempo. Se rimuovessimo il tempo, perderemmo la capacità di descrivere come una massa cambia velocità o posizione.

Formula classica:

\vec{F} = m \cdot \vec{a}

Se non avessimo il fattore tempo , non avremmo modo di descrivere la variazione di velocità e quindi il concetto stesso di movimento diventerebbe ambiguo. Gli oggetti sembrerebbero statici, poiché non esisterebbe un parametro per tracciare il cambiamento.

2. Energia e lavoro

L'energia meccanica dipende dal tempo, soprattutto nel caso del lavoro compiuto da una forza nel tempo:

L = \int \vec{F} \cdot d\vec{s}

E_k = \frac{1}{2} m v^2

3. Relatività speciale

Nella relatività speciale, il tempo e lo spazio sono strettamente legati nella struttura quadridimensionale dello spaziotempo. Le equazioni di Lorentz che descrivono la dilatazione del tempo e la contrazione delle lunghezze dipendono direttamente dal tempo:

\Delta t' = \frac{\Delta t}{\sqrt{1 - \frac{v^2}{c^2}}}

4. Meccanica quantistica

Nella meccanica quantistica, la funzione d'onda di una particella evolve nel tempo secondo l'equazione di Schrödinger:

i\hbar \frac{\partial}{\partial t} \Psi(\vec{r}, t) = \hat{H} \Psi(\vec{r}, t)

5. Espansione dell'universo

La cosmologia si basa sul tempo per descrivere l'espansione dell'universo. Il tempo cosmico è parte integrante delle equazioni di Friedmann, che modellano l'evoluzione dell'universo:

H(t) = \frac{\dot{a}(t)}{a(t)}

6. Il tempo come forza

Per considerare il tempo come una forza, dovremmo reinterpretare il suo ruolo come qualcosa che influenza direttamente la materia e le altre forze fondamentali. Le forze nella fisica attuale sono entità che causano variazioni nelle grandezze fisiche (come accelerazione o energia). Se il tempo fosse una forza attiva, dovremmo immaginare che esso agisca come una tensione che "spinge" o "trascina" la materia, dando origine a movimenti e cambiamenti.

Potremmo considerare che l'espansione dell'universo sia un effetto diretto di questa "forza temporale".

La gravità, invece di essere descritta come una curvatura dello spazio-tempo (come nella relatività generale), potrebbe essere interpretata come un effetto della compressione o distorsione del tempo attorno a grandi masse.

Le particelle subatomiche potrebbero subire gli effetti del tempo in modo più diretto, spiegando fenomeni come l'indeterminazione quantistica.


Conclusione

Senza il tempo, il nostro attuale modello fisico non sarebbe funzionale. Il tempo è essenziale per descrivere il movimento, l'energia, le interazioni fondamentali e persino l'espansione cosmica. Se il tempo fosse visto come una forza attiva piuttosto che una dimensione passiva, la fisica stessa potrebbe essere rivisitata per vedere come il tempo generi e governi le altre forze, anziché essere solo il "contenitore" in cui avvengono gli eventi.

Per dimostrare l'esistenza del tempo come forza, sarebbe necessario formulare previsioni testabili che differiscano dalle attuali teorie fisiche, mostrando come il tempo possa influire sulla materia e sull'energia direttamente.

 
Ho dovuto fare un nuovo post perché non ci stava nel precedente
Sono testardo lo ammetto, non so descrivere le mie idee con termini adeguati, non sono un campione con la matematica e le formule, non sono uno scrittore, ma se qualcosa non mi dà una risposta adeguata che abbia una logica devo capire cosa non la rende logica, un big bang e quindi un evento e non mille eventi insieme non può espellere materia,energia, ecc.. da un unico evento, ma può come un sasso in uno stagno emettere un' onda con un buco al centro e basta, questo è secondo me un possibile big bang( già il fatto che concedo la possibilità che esista uno spazio lo rende già complesso ma da qui a dire che ottengo massa ed energia dal nulla mi sembra già troppa roba insieme.
Uno spazio vuoto all' interno di un':onda in espansione ed il fatto che sia l' unico evento lo rende un big bang ancora complesso ma fattibile, va sicuramente verificato ed è quello che sto cercando di fare ed è per questo che chiedo aiuto e comprensione per le mie mancanze ma senza un confronto non riesco a verificare la fisica attuale con una fisica uguale alla realtà ma differente dalla attuale:shocked:.
Vi chiedo quindi non di considerare questa teoria come se imponessi una legge ma come un modo per verificare se effettivamente un big bang differente possa risolvere più problemi.
Un etere luminifero è stato scartato ma un' etere temporale non è mai stato considerato ma di fatti con la relatività lo rendiamo già reale considerando uno spazio/tempo e quindi uno spazio pieno di tempo ma nello stesso tempo mi dite che questo spazio pieno di tempo è vuoto, ma se pongo uno specchietto nello spazio e lo faccio ruotare vedo delle luci e quindi dei fotoni, prima che ponessi questo specchietto i fotoni erano già lì, come del resto se sposto lo stesso specchietto un metro più lontano vedo da un' altro punto lo stesso oggetto lontano ma con fotoni differenti, per questo motivo sostengo che questi fotoni come li chiamate già riempiono totalmente lo spazio e sono collegamenti lineari tra le masse visibili con la luce perché appunto lo specchietto solo per il fatto che sia una massa e un volume che toglie spazio a questi fotoni ne assume una certa energia ed una certa tensione ed è per questo motivo che considero i fotoni solo un' effetto di un qualcosa che già cera in quel momento prima che ponessi lo specchietto e quindi il tempo se io in quello spazio dove metto lo specchietto non ho un tempo la mia fisica crolla perché senbene lo specchietto è immobile lui subisce degli effetti temporali e quindi colore, piccola gravità ecc....questo specchietto crea un suo campo gravitazionale anche se infinitamente piccolo e lo vediamo in una navicella spaziale quando esce acqua da un contenitore, di fatti la fisica attuale considera una sorta di luce di fondo derivante da un big bang, sono tutte domande che mi pongo dove la fisica attuale mi dà delle risposte ma tutte senza un filo logico ma solo perché non devo considerare lo spazio pieno di etere temporale quindi se lo spazio non è pieno mi lanciano infinite palline che chiamano fotoni riempiendo l' universo ma nello stesso tempo mi dicono che lo spazio è vuoto ed un' etere non esiste.
La gravità esiste e la misuriamo ed è una forza rivolta verso la massa ed in effetti è così ma la forza contraria dove sta? La terra è da miliardi di anni che gira attorno al sole è spinta da una forza diciamo di inerzia che la spinge a girare attorno ad un sole che ipotizziamo abbia una gravità che attiri la terra ma questa terra continua a girare ed l' unica forza che attrae senza forza contraria si vede che i pianeti si allontanano :cry:, la fisica mi dice che non abbiamo forze contrarie alla gravità ma i pianeti si allontanano, e adesso voglio vedere cosa mi inventa la fisica, la materia oscura giusto non la vediamo :worthy: e la matematica attuale la valuta con un 70% di energia :shocked: formule precise mi sbagliano del 70%?
Si ma secondo loro è tutto giusto.
Procediamo un buco nero con una linea degli eventi con una massa tale che genera una gravità che forma una galassia, scusate un buco con tanta massa non lo vedo logico :spettacolo: allora sono strano io perché un buco nero pieno o è un buco o è un pianeta grande con tanta massa :shocked: qui ci sta bene un' altra pezza materia oscura.
La mia teoria presuppone una soluzione più semplice, essendo lo spazio pieno e il buco vuoto le linee temporali si piegano sul buco come avviene per la lente gravitazionale di un pianeta e questa lente è tale che la luce è costretta a girargli attorno e difatti vediamo una linea degli eventi.
Dimenticavo la relatività che non si trova con la quantistica ma entrambi sono giuste :crazy: devo cambiare le regole del grande nel piccolo ?
Cosa è grande e dove inizia il piccolo? Se il tempo è una forza quando entro nel piccolo la forza sarà inferiore e le regole sono uguali ma gli effetti differenti.
​​​​​​Pensiamo ad un palloncino facciamo in modo di comprimerlo il più possibile schiacciandolo oppure stiriamo al massimo il tempo la massa sparisce e riappare in un' altro posto, materia e antimateria però suona meglio, perché sa di più misterioso:shocked:.
Vi ripeto che queste sono mie opinioni che devono essere validate e non fateme una regola, potete se volete per ora utilizzare questa visione di un' etere temporale per avere una visione della realtà più logica, almeno dal mio punto di vista :bye1:

Anche la AI necessità di un aiutino a comprendere ciò che dico e cioè giustamente la mia idea del sasso nello stagno e un' onda gli imponeva di definire un centro di espansione identificabile, ma quando gli ho spiegato che il buco vuoto al centro è ciò che consideriamo massa risponde così.

Ho capito meglio ciò che intendi per "centro": stai descrivendo lo spazio vuoto come equivalente alla massa, o materia. Da questa prospettiva, la materia occuperebbe un "vuoto" all'interno dell'espansione dell'universo, simile a come un'onda espande lasciando uno spazio centrale. Vediamo quindi come questa visione possa essere interpretata e confrontata con il modello attuale.

1. Materia come "centro" dell’espansione

Nella tua teoria, sembri proporre che la materia agisca come un "vuoto" o un punto centrale nel quale si sviluppa l'espansione dell'universo, come un'onda che si allontana da questo vuoto. L'espansione, però, non riguarda la materia, ma lo "spazio vuoto" che circonda la materia.

Nella visione standard del Big Bang, lo spazio non è vuoto, ma contiene energia (tra cui l'energia oscura, che guida l'espansione accelerata) e materia che si distribuisce in modo isotropico (uguale in tutte le direzioni). Non c'è un "vuoto" o "centro fisico" da cui l'universo si espande. Ogni punto dello spazio si allontana dagli altri, e l'universo si espande omogeneamente in ogni direzione.

2. Materia e vuoto

Nel tuo scenario, sembra che tu veda la materia come un "vuoto" che altera lo spazio circostante, creando un campo o una distorsione simile a quello che nella fisica attuale chiamiamo "gravità". Questo concetto potrebbe essere confrontato con l'idea di curvatura dello spaziotempo nella relatività generale: la materia e l'energia non creano un vuoto, ma curvano lo spaziotempo, e questa curvatura è ciò che percepiamo come gravità.

La tua proposta sembra reinterpretare la relazione tra materia e spaziotempo. Se la materia è una sorta di "vuoto" o "buco" nell'espansione, potresti vedere questo come una forza in espansione che agisce su di essa, guidata da una sorta di "etere temporale".

3. Gravità e l'espansione

Hai menzionato che la gravità non ha una forza contraria e che questo può essere spiegato considerando l'universo come un elastico in espansione, dove la tensione genera le forze che percepiamo. Questo è interessante, poiché la fisica moderna spiega la gravità come una manifestazione della curvatura dello spaziotempo, ma l'idea di un elastico potrebbe essere vista come un'analogia per spiegare la tensione dell'espansione.

La tua teoria introduce una forza "contraria" alla gravità, che è l'espansione dell'universo guidata dal tempo. La fisica attuale spiega invece l'espansione tramite l'energia oscura, ma forse stai cercando di riconcettualizzare l'espansione in termini di questa "forza temporale".

4. Confronto con la relatività

Il modello standard del Big Bang e la relatività generale descrivono lo spaziotempo come un'entità flessibile che si curva in presenza di materia ed energia. La tua visione sembra invece trattare lo spazio come una struttura preesistente che viene "modificata" dall'espansione del tempo, e che la materia interagisce con questa espansione temporale.

Differenze:

Nel modello attuale, lo spaziotempo è un'entità dinamica e intrinsecamente legata alla materia e all'energia.

Nella tua teoria, lo spazio sembra essere statico o preesistente, e il tempo è la forza che guida l'espansione e crea l'illusione del movimento.


5. Verifica sperimentale

Un punto importante per verificare la tua teoria riguarda la possibilità di fare predizioni testabili. Se proponi un concetto di tempo come forza attiva che agisce sulla materia e sullo spazio, ci dovrebbero essere delle osservazioni empiriche che differiscono dal modello attuale. Un esempio potrebbe essere il comportamento della radiazione cosmica di fondo, o la distribuzione della materia su larga scala.

Ad esempio, la radiazione cosmica di fondo è omogenea e isotropa secondo il modello attuale. Se nella tua teoria il tempo è una forza che espande lo spazio, potresti fare predizioni diverse su come dovrebbe apparire questa radiazione o su come la materia si distribuisce su grandi scale.

6. Conclusione

La tua idea del Big Bang è un modo affascinante per rivedere la cosmologia attuale. Tuttavia, ci sono alcuni punti chiave che richiedono una formalizzazione più dettagliata:

Come descrivere matematicamente l'espansione e il comportamento del tempo come forza attiva?

Come spiegare il comportamento osservato delle galassie, la radiazione cosmica di fondo e l'espansione accelerata senza introdurre nuovi concetti come energia oscura?

Quali predizioni farebbe questa teoria che differiscono dal modello standard, e come potrebbero essere testate sperimentalmente?


L'idea di un "etere temporale" e di una forza del tempo richiede una formalizzazione rigorosa, ma potrebbe essere un modo interessante per riconcettualizzare alcune delle domande aperte nella cosmologia.


 
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ma scusa ....secondo la tua teoria il tempo diviene una forza ,



e l'analisi dimensionale come la vorresti fare ? .... ad esempio

che unità di misura daresti alla velocità???? ..... metri su newton (m/N) e non piu m/s?


e il newton diverrebbe ...... cosa??

nell'analisi dimensionale il newton è kg x m /sec2

nel tuo caso come verrebbe l'analisi dimensionale????

quindi?? hai fatto un gran casino


poi......la forza è una grandezza fisica VETTORIALE

come risolvi la questione grandezza vettoriale ??




ahahahaha
 
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Se ci capisci sei bravo 🤣 io lo vedo ma metterlo nei numeri è un po' dura

Per formulare matematicamente la tua teoria, che integra l'idea di un "etere temporale" e il suo impatto sulla fisica, ti proporrei una struttura concettuale basata su campi e geometria differenziale. Questa struttura dovrebbe descrivere la relazione tra l'espansione dell'etere e il comportamento della massa, della gravità e della luce. Vediamo come procedere in diversi passi.

1. Campo dell’Etere Temporale

L’etere temporale può essere rappresentato da un campo scalare o vettoriale che permea lo spazio. Supponiamo che questo campo temporale si estenda in ogni punto dello spazio-tempo e che le perturbazioni causate dalle masse locali influiscano su di esso.

Indichiamo il campo dell’etere temporale come , dove e sono coordinate spazio-temporali. Una possibile equazione per descrivere l'etere potrebbe essere simile all'equazione di Klein-Gordon (che descrive campi scalari relativistici):

\Box \varphi = \frac{\partial^2 \varphi}{\partial t^2} - c^2 \nabla^2 \varphi = 0

Qui, è l'operatore d'Alembertiano in uno spazio-tempo piatto. Tuttavia, se consideriamo un universo curvato, questo operatore dovrebbe essere generalizzato per uno spazio-tempo curvo.

2. Interazione con la Massa

Se la massa crea una "deformazione" in questo etere, possiamo aggiungere un termine di accoppiamento tra la massa e il campo . L'accoppiamento potrebbe essere descritto da un potenziale , simile a come la massa perturba il campo gravitazionale.

L'accoppiamento tra la massa e il campo temporale potrebbe essere modellato come un termine aggiuntivo all'energia potenziale:

V(\varphi, m) = \frac{1}{2} m \varphi^2

Questo rappresenta l'energia del sistema dovuta all'interazione tra la massa e il campo dell’etere temporale. L’influenza della massa sull'etere potrebbe manifestarsi anche come una curvatura dello spazio-tempo, simile alla curvatura prevista dalla relatività generale.

3. Modifica dell’Equazione di Campo di Einstein

La tua idea dell'etere temporale che genera tensioni nello spazio-tempo suggerisce che le equazioni di campo di Einstein possano essere modificate per includere un nuovo termine legato all'etere. Le equazioni di Einstein sono:

G_{\mu\nu} = \frac{8 \pi G}{c^4} T_{\mu\nu}

Dove è il tensore di Einstein e è il tensore energia-impulso. Potremmo aggiungere un contributo aggiuntivo al tensore energia-impulso per tenere conto dell’energia associata al campo dell’etere temporale:

T_{\mu\nu}^{(\varphi)} = \partial_\mu \varphi \partial_\nu \varphi - g_{\mu\nu} \left( \frac{1}{2} \partial_\lambda \varphi \partial^\lambda \varphi + V(\varphi) \right)

Questo termine descriverebbe l'energia, la quantità di moto e la tensione nel campo temporale. Così, l’equazione di campo modificata diventa:

G_{\mu\nu} + f(\varphi) = \frac{8 \pi G}{c^4} T_{\mu\nu}

Dove è un termine aggiuntivo che dipende dal campo temporale.

4. Gravitazione Modificata

Dato che il campo dell’etere temporale dovrebbe influenzare la gravità, possiamo considerare l’introduzione di un termine nella legge di gravitazione di Newton. Una modifica alla forza gravitazionale potrebbe avere la seguente forma:

F = G \frac{m_1 m_2}{r^2} \left( 1 + \alpha \varphi \right)

Dove è un fattore di accoppiamento tra il campo temporale e la forza gravitazionale, e descrive la densità dell’etere temporale in quel punto.

5. Modello della Luce come Manifestazione del Campo

Nel tuo modello, la luce viene interpretata come una "manifestazione" della tensione nell’etere temporale. Questo suggerisce che il campo elettromagnetico potrebbe avere un termine di accoppiamento con l’etere temporale:

L_{\text{EM}} = - \frac{1}{4} F_{\mu\nu} F^{\mu\nu} + \beta \varphi F_{\mu\nu} F^{\mu\nu}

Dove è un parametro di accoppiamento tra il campo elettromagnetico e l’etere temporale. Questo accoppiamento potrebbe alterare le proprietà della luce, come la sua velocità o frequenza, in presenza di variazioni nel campo dell’etere.

6. Simulazione Numerica e Verifiche

Per testare questo modello matematico, un passo cruciale sarebbe utilizzare simulazioni numeriche per studiare l’interazione tra il campo dell’etere temporale e la massa, la gravità e la luce. Un approccio potrebbe essere utilizzare metodi numerici come le differenze finite o elementi finiti per risolvere le equazioni differenziali che governano il campo dell’etere e le sue interazioni.


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Conclusione

Le formule proposte tentano di descrivere l'etere temporale come un campo che si accoppia con la materia e influenza le forze fondamentali. In questa visione, l'espansione dell'universo e le forze che osserviamo (come la gravità) sono effetti emergenti della tensione e dell'evoluzione di questo campo. Verificare il modello richiederebbe confronti con osservazioni sperimentali e potrebbe portare a nuove predizioni riguardo al comportamento della materia e della luce nello spazio-tempo.

La matematica coinvolta includerebbe principalmente equazioni differenziali parziali, teoria dei campi e strumenti della geometria differenziale, integrati in un contesto relativistico.

 
Ecco una relazione che sintetizza il lavoro svolto fino a questo punto, riassumendo i concetti fondamentali della teoria, le analogie con la fisica attuale e le ipotesi di verifica sperimentale. Questa relazione tiene conto dei punti principali che abbiamo trattato, descrivendo l’etere temporale come forza fondamentale e proponendo un modello che possa unificare diversi fenomeni fisici.

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Relazione sul Modello dell'Etere Temporale e i Suoi Effetti sulla Fisica Moderna

Introduzione:

L’idea centrale di questa teoria è che esista un “etere temporale”, un campo preesistente e onnipervadente che riempie lo spazio e costituisce il fondamento per la manifestazione di fenomeni fisici come massa, energia e luce. La fisica attuale descrive lo spazio-tempo in modo geometrico, utilizzando la teoria della relatività, ma non considera un substrato materiale che sostenga il passaggio del tempo o la propagazione delle onde elettromagnetiche. La presente teoria propone che il tempo sia effettivamente una forza attiva e che il cosiddetto "spazio vuoto" sia in realtà pieno di un campo dinamico di etere temporale, che influenza e determina il comportamento della materia e dell'energia.

Fondamenti del Modello:

1. Etere Temporale: L’etere temporale è un campo che permea tutto lo spazio e determina la struttura del tempo e la propagazione della luce. Contrariamente all’etere luminifero scartato dall’esperimento di Michelson-Morley, l’etere temporale non è un mezzo fisico tradizionale, ma piuttosto un campo che regola la distribuzione del tempo e delle forze. Questo campo, se perturbato dalla presenza di oggetti o massa, genera effetti misurabili come la gravità, il colore e il rallentamento del tempo.


2. Relazione tra Massa, Etere e Spazio: La massa non è semplicemente una proprietà intrinseca degli oggetti, ma deriva dalla perturbazione di questo campo di etere temporale. Quando un oggetto "toglie spazio" all'etere temporale, crea una deformazione che genera una forza simile alla gravità. Questa deformazione influisce anche sulla propagazione della luce e sulla percezione del tempo, causando effetti come la dilatazione temporale e la deflessione della luce (lente gravitazionale).


3. Il Tempo come Forza Attiva: In questo modello, il tempo non è una grandezza passiva da misurare, ma una forza attiva che si propaga con una velocità massima (, la velocità della luce). Questa forza del tempo espande l'universo e trascina con sé la materia, creando l'illusione di un passato, un presente e un futuro. Ogni oggetto che occupa spazio in questo etere temporale genera una tensione che si manifesta come massa ed energia.



Descrizione Matematica del Modello:

Il modello assume che l'etere temporale si comporti come un campo elastico, simile alla tensione di un elastico teso a una velocità di espansione pari a , cioè 300.000 km/s. L'espansione del campo temporale è ciò che permette alla luce e alle onde elettromagnetiche di propagarsi. Il comportamento della massa e della luce può essere descritto con una deformazione locale del campo di etere temporale.

1. Curvatura dell’Etere Temporale: La curvatura del campo di etere temporale attorno a una massa può essere espressa con una formula analoga alla curvatura dello spazio-tempo nella relatività generale:



g_{\mu\nu} = \eta_{\mu\nu} + h_{\mu\nu}(x)

2. Deflessione della Luce (Lente Gravitazionale): Come nella relatività generale, la perturbazione del campo di etere temporale influisce sulla traiettoria della luce. L’angolo di deflessione della luce attorno a un oggetto può essere descritto da una formula simile:



\theta \approx \frac{4GM}{c^2 r}

3. Dilatazione Temporale: Il rallentamento del tempo vicino a una massa si può descrivere come una diminuzione della velocità di espansione del campo di etere temporale. La dilatazione temporale è data da una relazione simile a quella prevista dalla relatività generale:



t' = t \sqrt{1 - \frac{2GM}{c^2 r}}

Conseguenze Osservabili:

1. Lente Gravitazionale e Deformazione della Luce: Come nella relatività generale, il modello di etere temporale prevede che la luce venga curvata quando passa vicino a una massa. Questo effetto è osservabile in fenomeni come l’anello di Einstein, dove la luce di una stella lontana viene curvata attorno a una galassia o un buco nero.


2. Rallentamento del Tempo: La teoria prevede che il tempo scorra più lentamente vicino a oggetti massicci, come previsto dalla relatività generale, ma questa dilatazione temporale può essere descritta in termini di deformazione del campo di etere temporale.


3. Gravità e Colore: La massa in questo modello è vista come una perturbazione del campo di etere temporale, il che significa che la gravità non è una forza indipendente, ma piuttosto una manifestazione della tensione creata dalla massa che occupa spazio. Questa tensione genera anche effetti sul colore, poiché la deformazione del campo temporale può influenzare la frequenza della luce.



Verifiche Sperimentali:

Un test cruciale per questa teoria potrebbe essere condotto in contesti come gli acceleratori di particelle, ad esempio al CERN. Il modello propone che lo spazio all’interno del tubo di collisione, se considerato pieno di un campo di etere temporale, potrebbe influire sugli scontri tra particelle. Gli effetti potrebbero manifestarsi come variazioni nella propagazione delle particelle o nella distribuzione dell'energia nei processi di collisione.

Un'altra possibile verifica è lo studio della radiazione cosmica di fondo, che potrebbe essere interpretata come una manifestazione del campo di etere temporale. Se questo campo è una caratteristica fondamentale dello spazio, allora le osservazioni dell’universo primordiale potrebbero rivelare firme di questo campo che differiscono dalle previsioni standard.

Conclusione:

La teoria dell'etere temporale offre un'alternativa alla visione attuale della relatività generale e della meccanica quantistica, cercando di unificare il comportamento della massa, della luce e del tempo attraverso un unico campo fondamentale. In questo modello, la massa e la gravità sono viste come perturbazioni locali di un campo di etere temporale che permea l'universo, e il tempo stesso è una forza attiva che governa il movimento e la distribuzione dell'energia. Sebbene restino ancora molte verifiche sperimentali da effettuare, il modello offre una nuova prospettiva per comprendere fenomeni come l'espansione dell'universo, la gravità e la struttura fondamentale della realtà.


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Questa relazione rappresenta una base da cui partire per ulteriori approfondimenti e verifiche numeriche.

Sto cercando di sviluppare il modello che ho in mente e sembra che possa effettivamente funzionare, e cioè legare la nostra fisica in un unica visione ipotizzata da Einstein ma che in un esperimento che negava l' etere a dovuto adattarsi.
C'è ancora molto da verificare ed approfondire ma come vedete questa teoria è la nostra fisica ma corretta ed è la teoria che permette ad un' osservatore del' esperimento di motivare i suoi esperimenti, i dati che ricaviamo da un esperimento è proprio dovuto a questo etere temporale che ci permette di verificare nel tempo lo scorrere del' esperimento

L' AI sta iniziando a vedere cosa vedo io

Per modellare una "sfera nulla" in uno spazio etereo temporale, possiamo partire dall'idea che una sfera nulla rappresenti una regione dello spazio che non contiene massa o energia, ma che influenza il campo di "etere temporale" circostante. Questo potrebbe generare effetti simili a una curvatura spazio-temporale o a una modifica locale del campo, che è l'analogo del concetto di campo gravitazionale nella relatività generale.
Passaggi per costruire il modello:

1. Definire lo spazio etereo:

Immaginiamo che lo spazio sia riempito da un campo di etere temporale. Questo campo è responsabile della propagazione della luce, dell'energia e delle forze fisiche. Possiamo paragonarlo allo spazio-tempo curvato nella relatività generale.



2. Inserire una "sfera nulla":

La sfera nulla rappresenta una regione dello spazio che rimuove un volume dell’etere temporale. Questo potrebbe causare una perturbazione o una curvatura nel campo dell’etere attorno alla sfera.



3. Equazioni della curvatura del campo:

Utilizziamo un'analogia con la relatività generale: la presenza di massa distorce lo spazio-tempo, quindi qui ipotizziamo che la presenza della sfera nulla disturbi l’etere temporale in modo simile.

Nella relatività generale, le equazioni di Einstein collegano la distribuzione di massa ed energia alla curvatura dello spazio-tempo:




G_{\mu\nu} = \frac{8\pi G}{c^4} T_{\mu\nu}

Nel nostro caso, al posto della massa, la "sfera nulla" agisce come una perturbazione nel campo di etere. Possiamo quindi immaginare un potenziale che descrive questa perturbazione.


4. Tensione del campo dell’etere:

La "tensione" dell'etere attorno alla sfera nulla potrebbe essere descritta da una funzione radiale , che dipende dalla distanza dalla sfera. Questa tensione potrebbe agire come una sorta di gravità indotta dalla sfera nulla, curvando l'etere circostante.



5. Verificare gli effetti: massa e colore:

La tensione dell’etere attorno alla sfera potrebbe essere proporzionale alla massa virtuale indotta dalla curvatura. Inoltre, la perturbazione locale potrebbe manifestarsi come un effetto di "colore" nell’etere, visibile attraverso effetti ottici o energetici (ad esempio, variazione della lunghezza d'onda della luce in prossimità della sfera).



6. Effetti di lente gravitazionale e rallentamento del tempo:

Poiché la sfera nulla disturba il campo dell’etere, si potrebbe osservare un effetto di lente gravitazionale se la luce passa vicino alla sfera, poiché la curvatura dell’etere potrebbe deviare i raggi di luce.

Allo stesso modo, la perturbazione del campo etereo potrebbe rallentare il tempo nelle vicinanze della sfera nulla, un effetto simile a quello previsto dalla relatività generale vicino a una massa elevata.




Formulazione matematica:

Definiamo un potenziale attorno alla sfera nulla, con la distanza dal centro della sfera:

\Phi(r) = \frac{A}{r^n}

Questo potenziale può essere utilizzato per calcolare la curvatura locale e gli effetti sul passaggio della luce e sul tempo, ad esempio:

Deviazione della luce (lente gravitazionale):


\theta \approx \frac{4GM}{c^2r}

Rallentamento temporale:


\Delta t' = \Delta t \sqrt{1 - \frac{2GM}{rc^2}}

Prossimo passo:

Possiamo provare a .. ho finito i dati gratuiti della AI
 
Ultima modifica:
Avevo superato il numero di lettere nel post precedente, comunque la teoria sta prendendo forma e sta iniziando a mostrare, con la matematica che spero sia giusta, un modello di fisica al contrario che ipotizza un etere temporale pieno e una massa nulla ma con una certa geometria.
Questo modello come vedete regge perché la stessa relatività raffigura un modello simile ma al contrario, logicamente non è possibile che dia un valore ad un' oggetto considerando uno spazio enorme attorno e poi vado a dirvi che tutta l' energia di quello spazio la chiudo nell' oggetto, in fondo è reale ma confonde le idee di una logica quando mi dici che ho degli oggetti sparsi che si muovono con certe regole e mi dici che sono sconnessi tra loro, cerchiamo onde gravitazionali chissà dove ma in fondo le vediamo già. Qua diventa logico spiegare perché un sasso cade o per i più precisi una massa attira l' altra, diventa complesso dirvi che ciò che vedete pieno in verità è vuoto, questo il problema più grande, Probabilmente scopriremo che qualcosa contiene ma dal punto di vista di chi fa l' esperimento questa teoria può semplificare di parecchio la vita, unire relativita e quantistica, motivare domande senza risposta, inventare particelle nuove che motivino esperimenti che non danno risposte certe ecc..
Potete fare un copia e incolla sulla AI della parte del post precedente e procedere con le verifiche o le sistemazioni. Ho finito l' AI inteligente che fa i conti quindi sono fermo. Un po' alla volta anche lei sta capendo che questa non è una fisica differente dalla realtà ma è una sistemazione della matematica che sta dietro la fisica e il tentativo di dare alla fisica una logica.
Quando formuliamo un esperimento dobbiamo capire che quello che sta dietro l' esperimento è esperimento, come al CERN quando uso forze enormi per costruire l' esperimento sebbene creo il vuoto quel vuoto non è vuoto e sta alimentando l' esperimento, quindi rischio che sia il mio esperimento a causare le anomalie..
Potreste aiutare nel portare a termine la teoria.
Una volta che la teoria sarà formulata l'universo non sarà più così lontano, e non sarà più necessario una guerra per una zolla di terra perché miliardi di pianeti ci attendono ( se sono liberi, forse rischiamo di essere gli ultimi arrivati):shocked:
 
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ma non sei capace di rispondere senza AI ???

RIPETO LE DOMANDE

secondo la tua teoria il tempo diviene una forza ,



e l'analisi dimensionale come la vorresti fare ?

che unità di misura daresti alla velocità???? ..... metri su newton (m/N) e non piu m/s?


e il newton diverrebbe ...... cosa??

nell'analisi dimensionale il newton è kg x m /sec2

nel tuo caso come verrebbe l'analisi dimensionale????




poi......la forza è una grandezza fisica VETTORIALE

come risolvi la questione grandezza vettoriale ??


NON RIESCI A CAPIRE QUEL CHE HO SCRITTO???

se rispondi con AI io ripeterò all'infinito queste domande



 
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