Buonasera a tutti,
da tempo vi leggo con piacere ed ho deciso di scrivere per avere il vostro parere a riguardo.
Utilizzato in passato il termostato in onf/off sempre acceso con temperatura di mandata a 38°C, dopo un pò di tempo la temperatura si alza e la caldaia si spegne; se non ho capito male è dovuto alla scarsa capacità della caldaia di modulare in basso, ovvero capacità di disperdere calore dei termosifoni troppo bassa.
Pertanto ho deciso quest'anno di provare ad utilizzare opentherm come protocollo di gestione della caldaia.
Temperatura termostato 20°C di giorno e 19°C di notte.
Temperatura radiatori 43°C
Temperatura acqua sanitari sempre a 41-42°C circa.
Volendo ottimizzare l'efficienza della caldaia ho modificato i seguenti valori di configurazione sulla caldaia:
Potenza max sanitario da 99% a 50%
Potenza max riscaldamento da 85% a 35%
Temperatura max set point riscaldamento da 85°C a 60°C
Temporizzatore rampa riscaldamento da 180s a 360s
Temporizzatore accensioni riscaldamento da 180s a 360s (per limitare i cicli on/off).
Velocità minima circolatore da 5 a 2.
Volendo agire anche sulla potenza minima (S0), potenza max (S1) e potenza accensione (S2), li ho messi tutti al minimo (giri rpm penso ventola del bruciatore); tuttavia al termine della modifica viene richiesta una taratura completa che non riesce a completarsi ed ho rimesso quindi i valori di default. Se il valore S2 non è al minimo riesce ad eseguire un ciclo di taratura completa.
Le domande che pongo sono due:
- ha senso andare ad agire su questi valori della caldaia?
- in seguito alla taratura completa, non avendo la possibilità di controllare fumi e co2 dovrei fare eseguire tale taratura anche da un tecnico specializzato?
- potrei fare dei danni a fare esperimenti regolando questi parametri? (il senso sarebbe di abbassare al minimo la potenza minima per modulare ancora più in basso con la temperatura; ridurre la potenza massima e ridurre la potenza in accensione, per ridurre le accelerate durante le accensioni)
Scusate la prolissità
Grazie

da tempo vi leggo con piacere ed ho deciso di scrivere per avere il vostro parere a riguardo.
Utilizzato in passato il termostato in onf/off sempre acceso con temperatura di mandata a 38°C, dopo un pò di tempo la temperatura si alza e la caldaia si spegne; se non ho capito male è dovuto alla scarsa capacità della caldaia di modulare in basso, ovvero capacità di disperdere calore dei termosifoni troppo bassa.
Pertanto ho deciso quest'anno di provare ad utilizzare opentherm come protocollo di gestione della caldaia.
Temperatura termostato 20°C di giorno e 19°C di notte.
Temperatura radiatori 43°C
Temperatura acqua sanitari sempre a 41-42°C circa.
Volendo ottimizzare l'efficienza della caldaia ho modificato i seguenti valori di configurazione sulla caldaia:
Potenza max sanitario da 99% a 50%
Potenza max riscaldamento da 85% a 35%
Temperatura max set point riscaldamento da 85°C a 60°C
Temporizzatore rampa riscaldamento da 180s a 360s
Temporizzatore accensioni riscaldamento da 180s a 360s (per limitare i cicli on/off).
Velocità minima circolatore da 5 a 2.
Volendo agire anche sulla potenza minima (S0), potenza max (S1) e potenza accensione (S2), li ho messi tutti al minimo (giri rpm penso ventola del bruciatore); tuttavia al termine della modifica viene richiesta una taratura completa che non riesce a completarsi ed ho rimesso quindi i valori di default. Se il valore S2 non è al minimo riesce ad eseguire un ciclo di taratura completa.
Le domande che pongo sono due:
- ha senso andare ad agire su questi valori della caldaia?
- in seguito alla taratura completa, non avendo la possibilità di controllare fumi e co2 dovrei fare eseguire tale taratura anche da un tecnico specializzato?
- potrei fare dei danni a fare esperimenti regolando questi parametri? (il senso sarebbe di abbassare al minimo la potenza minima per modulare ancora più in basso con la temperatura; ridurre la potenza massima e ridurre la potenza in accensione, per ridurre le accelerate durante le accensioni)
Scusate la prolissità
Grazie
