Buongiorno a tutti,
finora nn sono intervenuto perche' ritenevo la domanda "circoscritta" al Veneto ma vedo che ora si sta allargando anche alle altre Regioni.
Molte volte ho sostenuto che arrivare a realizzare un impianto idro, attraverso gli espropri, e' impresa difficile ed ad appannaggio di pochissimi impianti e da un numero ristretto di aziende (una o due al massimo).
Personalmente quando penso al legislatore che ha scritto la 387/03, credo ben sapeva che la formula, "gl'impianti di produzione di energia da FER ricoprono un ruolo di pubblica utilita'", seppur scritta per l'intero popolo Italiano era principalmente rivolta ai big dell'energia.
Solo quelli, secondo me, riescono a portare a casa un impianto attraverso l'esproprio perche' hanno la forza, la capacita' ed il tempo di affrontare qualsiasi battaglia.
Cosa peraltro impossibile per qualsiasi altra societa', seppur ben strutturata, anche in considerazione dell'impianto che si va a proporre.
Un conto e' chiedere la pubblica utilita' per un impianto, ad esempio da 100 MW e ben altra cosa e' invocarla per uno da 100 kW ....... Quanti possono fare il primo caso e quanti il secondo?
In conclusione sono i numeri che fanno la differenza, che danno la possibilita' di percorrere quella tortuosa strada (almeno per me) e anch'io posso dire che, fortunatamente, nn ho esperienze in tal senso e che mi guardo bene di affrontare (aldila' dei numeri in gioco).
ciao car.boni