Impianto 5 MWp-Info Allaccio

aAlex82

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Aiuto ragazzi :) :cry:
Una ditta era interessata a prendere in affitto il mio terreno per realizzare un impianto da 5Megakwp.
Oggi mi ha ricontattato dicendomi che l'azienda elettrica di zona non riesce piu' a gestire le quantita' di energia prodotta dagli impianti nel ns comune e non autorizza piu' gli allacci per nuovi impianti 0o0o0o.
Mi chiedo...e' mai possibile?Possibile che non c'e' un regolamento che obblighi l'azienda ad effettuare l'allaccio?Nel senso...capisco il prendere tempo per effettuarlo...12mesi,18 mesi che sia...ma non autorizzarlo proprio non e' strano?
Grazie :)
 
Sto nelle marche in provincia di macerata!
La cosa fantastica e' che il terreno di mia proprieta' si trovi proprio a confine con un altro comune..secondo st'azienda c'e' la probabilità che se riesco a comprare una sola particella accatastata nel comune confinante e di proprieta' di un mio conoscente si potrebbe realizzare il tutto.
Non riesco a capire se devo lasciar perdere oppure la cosa si puo' risolvere :(
La s**** piu' grossa e' che il mio terreno e' in posizione ottimale sia come orientamento che come pendenza(almeno cosi' dicono loro...e visto che m'hanno cercato ci posso anche credere)!
Che ne pensi?
Grazie
 
Oddio scusate se non e' corretto...cmq mi sembra di aver capito che vogliono piazzarci 4000-5000 kw di picco...o almeno cosi' dicono...parlano di milioni di euro!Mah :)
 
In Puglia le linee non sopportano più nulla (a loro dire...) già da quasi un anno. Gli impianti che si stanno realizzando hanno sicuramente avuto la fortuna di avere l'allacciamento ad una cabina di media tensione (+ o - lontana... ma sempre in MT). Per le nuove richieste, Enel non può negare l'allacciamento, ma chiede tempo perchè deve costruire o potenziare le cabina primarie (AT/MT) per poter gestire le nuove connessioni. Ma visto che si parla di tempi lunghissimi allora equivale un po' ad una bocciatura...
Purtroppo le linee sono loro e ci fanno quello che vogliono...rassegnati
 
Io ho una cabina in MT davvero molto vicina...si tratta di circa 100 metri forse neanche in linea d'aria.
Per arrivare sul mio terreno dovrei passare sul terreno di un mio amico...gia' mi ha detto che non ci sarebbero problemi.
Per colpa loro non posso fare nulla...possibile non ci sia una tempistica massima che li obblighi a costruire o potenziare questa famosa cabina?
Insomma il concetto sta tutto nel sapere se ci sono tempi definiti per legge ed il discorso e' ipotizzabile...oppure come al solito possono fare come vogliono :)

Grazie
 
Così giusto per chiedere...visto che il terreno confina con un altro comune dove la rete elettrica e' gestita dall'enel e so per certo che hanno la possibilita' di effettuare nuovi allacci, secondo voi sarebbe possibile tentare di ottenere un permesso di allaccio con l'enel?
Nel caso la situazione confinante non sia abbastanza...acquistando una particella di terreno accatastata nel comune gestito dall'enel...la possibilità di richiedere l'allaccio all'enel nonostante la quasi totalita' dell'impianto venga realizzata nel terreno gestito dall'altra azienda locale esiste???
Forse dovrei rilassarmi..."but nothing is impassible"...e dipende da chi lo fa!
Grazie
 
........ so per certo che hanno la possibilita' di effettuare nuovi allacci, ...........

non so da dove ti derivi questa certezza...a meno che tu non sia imparentato con uno che lavora allo sviluppo rete dell'Enel e che decide dove effettuare gli allacci.
Altrimenti sarai certo solo quando ti invieranno nero su bianco il preventivo di connessione, dopo che avrai fatto la domanda di connessione (sborsando 3000 € credo).
Da quello che sento non danno allacci neanche a chi la cabina ce l'ha dentro casa
 
Spezzo una lancia in favore di ENEL, ho lavorato per anni in un'azienda di distribuzione (ora sono dall'altra parte). Ognuno di noi vede (per carità) solo il proprio orticello, ma credo pochi su questo forum sanno realmente di cosa si parla.
Mettetevi anche nei panni di MR ENEL. Facciamo l'esempio Puglia, con un insieme ipotetico (ma invece che accade in realtà) di iniziative su di un territorio circoscritto.

Caso linea MT radiale con solo carichi, in aperta campagna. Linea piccola, costruita negli anni 70, conduttori vecchiotti. Due società chiedono l'allacciamento lungo questa linea per 2MWp, su due siti, in DIA. ENEL predispone (con i suoi tempi) la STMC, che viene subito approvata. Nel frattempo però sulla stessa linea sono arrivate altre 5 richieste da 1MWP, più una da 4MWp. La linea ora non porta più, ENEL ha necessità di rifare la linea, ma predispone le STMC secondo le regolette, e pianifica il rifacimento della propria linea e di un paio di cabine. Nel frattempo arrivano sulla stessa sottostazione AT/Mt che serve quella linea altre 15 richieste di allacciamento più o meno grandi, e vanno in palla tutti i calcoli finora fatti, per cui i tecnici ENEL devono rivedere tutte le STMC finora rilasciate, a partire dalle prime emesse, in quanto devono fare una seconda sottostazione e cambiare radicalmente la struttura di rete, magari realizzando delle maglie o chissà che cosa. Tutto ciò in un arco temporale di 6 mesi.

Non dite che non accade cosi perchè non è vero, sopratutto al sud le cose vanno proprio cosi (ma anche al nord).

E secondo voi è possibile gestire una situazione cosi dinamica (calcoli, preventivi, progettazioni e riprogettazioni, investimenti sulla rete, espropri, autorizzazioni per le linee, servitù etc)?

Al sud ci sono 90GW di richieste di allacciamento MT (sapete cosa vuole dire?). Il caso è reale, ed è realmente ingestibile. Chi di voi ha la soluzione in mano propongo che vada a lavorare in ENEL (chiedendo il giusto compenso), sicuramente ne hanno bisogno.

Tora
 
Concordo con Tora.
La maggior parte dei forumisti pensa che tutto sia dovuto:nella realtà non è così.
Quando si programmano le nuove linee AT,MT e nuove CP o loro modifiche e sviluppi:si procede con anni di anticipo e molte volte non si procede come programmato perchè......non ci danno i soldi per fare questo.
Pensare (come magistralmente spiegato da Tora) di fare questo in pochi mesi e su richieste di connessione altamente speculative e ipotetiche è utopistico.
Prendetene atto:in certe zone è materialmente impossibile arrivare con linee sufficienti per la produzione FTV in tempi brevi.
 
Ultima modifica:
............... Chi di voi ha la soluzione in mano ...........



Ciao Tora,
.......... basterebbe nn fare impianti a terra :)
Soluzione provocatoria (ma nn piu' di tanto) che taglia radicalmente un problema che, concordo pienamente con Te, e' di difficile soluzione in tempi brevi.
ciao car.boni
 
vietarli magari no...ma potrebbe essere una modalita di selezione delle autorizzazioni nei casi in cui non tutte possano essere accolte..
 
la soluzione è banale.

niente incentivi per gli impianti a terra.

... e forse è quello che intende car.oni.

ciao
 
Si, la soluzione potrebbe essere questa, cmq a me nn dispiace fare impianti a terra in aree di discarica, cava o soggette a bonifica (come peraltro stiamo facendo). Certo è che se si limitasse il CE a queste aree, la rete non sarebbe mai satura...

Più in generale, la soluzione delle garanzie per la richiesta di allacciamento potrebbe sortire il suo effetto, oppure si potrebbe richiedere un impegno vincolante della banca a finanziare l'impianto (e qui gli impianti speculativi sparirebbero o quasi).

Tora
 
tenete anche presente che delle "richieste di allaccio" che saturano la rete, di fatto solo una piccola parte sono stati , o verranno realizzate.
Altre sono solo semplici "prenotazioni" fatte richiedendo il preliminare, che poi magari non verrà allacciato , o l'impianto non realizzato.
Ma di fatto il gestore di rete DEVE tenere posto negli slot di connessione per i primi che lo chiesero.
Una modifica in tal senso è al vaglio di ENEL per le prossime cei 0-16 e TICA, in cui mettere un tempo limite, o penali, a chi prenota decine di MW senza farne poi nessuno.

Cit. riunione CEI Settmbre 2010
 
cmq a me nn dispiace fare impianti a terra in aree di discarica, cava o soggette a bonifica (come peraltro stiamo facendo).

Si..come quando diventavano edificabili le aree bruciate perchè veniva meno l'interesse naturalistico..e le montagne bruciavano.
E poi, quando hanno messo servizi in appalto a privati per lo spegnimento..le montagne bruciano piu di prima..

Se diicmao che un'area si sblocca se soggette a bonifica..vedrai che "si inquinano" a comando..guarda caso solo le ben esposte, con linea Enel a disposizione..lasciamo stare per carità..


Marco
 
x Marcober

x Marcober

Le cave e le discariche devono prima essere autorizzate (il nuovo CE non tiene conto dei siti abusivi). Per quanto riguarda le aree soggette a bonifica, siccome l'installazione di un impianto FV presuppone la bonifica (che costa), non riesco a scorgere il parallelismo con i roghi dei boschi...

tora
 
la cava abusiva è esclusa, ovvio..ma metti che uno si compra un terrerno agricolo per due soldi...metti che di notte per caso si sversa una cisterna di tossici in quel campo...televisioni..il propietario ovviamente non ne sa nulla..viene indagato ma scagionato..procedimento contro ignoti..non ha inquinato lui..il Comune preme,la Regione fà appalto per la bonifica..lo vince uno a caso (mettaimo un certo Gro..i..ah no..ora è dentro..beh..mettiamo un suo prestanome)..coi soldi dell'appalto lui ricompra pure l'area ed essendo "soggeta a bonifica" diventa ok per FV..per lui doppio affare..prima bonifica e poi costruisce.
Per leggere la reale narrazione, vedi le carte dello Zuccherifico Casei Gerola, con bonifica, riacquisto, centro Commerciale (o centrale a biomassa..a sua scelta..bonta sua)..poi il meccanismo si è inceppato..ops..avevano esagerato..invece di bonificare sul serio (a costi doppi del reale, a Santa Giulia addirittura interravano rifiuti..così il guadagno da doppio diventava triplo)
Dici che penso male?
Quindi il mio cosiglio..lasciare stare le aree da bonificare..se sono realmente bonificate..alora sono coltivabili..se non le sono..in galira chi le doveva bonificare e ha preso i soldi..
Marco
 
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