impianto biomassa lignea

biomo

New member
salve, premetto che non sono competente nel settore.
volevo porre alcune domande, ringrazio anticipatamente chiunque vorrà e potrà rispondere.

essendo un imprenditore agricolo ed essendo la mia azienda coltivata a bosco, con annesso agriturismo in fase di realizzazione, volevo avere maggiori informazione in seno all'istallazione di una centrale a biomassa lignea, cosicché possa recuperare gli scarti della potatura, riscaldando gli ambienti in modo virtuoso. le mie perplessità sono: per 1000 mc di strutture che potenza dovrà avere tale impianto? in base all'impianto quanta legna sarà necessaria?
concludo dicendo che essendo in possesso di tutti i requisiti vorrei partecipare ai bandi del gse.
 
La sezione è alquanto sbagliata, penso comunque che qualche moderatore provvederà...

In primis due cose: quanto "scarto" hai? I rami delle potature sembrano tanti quando li devi tagliare e lasciar marcire senza uso nei frutteti/boschi, ma per poter essere interessanti (diciamo anche solo sfruttabili) da un punto di vista economico e pratico devi produrre almeno qualche tonnellata all'anno.

In secondo luogo mi auguro che tu abbia un progettista serio che cura la parte energetica del tuo edificio (se il tuo ingegnere/geometra di fiducia glissa è meglio che corri a cercarti un termotecnico...). Se è così saprà darti i dati basilari del fabbisogno annuo del futuro edificio ed i requisiti per l'impiantistica. Una casa nuova fatta bene con quei volumi difficilmente giustificherebbe un impianto a biomassa a cippato, più probabile che il pellet o la legna siano interessanti per il tuo caso.

Per i bandi del gse servono caldaie molto prestanti (e costose), a maggior ragione serve qualche dato per capire se se ne può parlare. Puoi dirci la zona ed il tipo di produzione intanto?
 
il bosco si estende per 36 ha, credo possano possa produrre 100 quintali annui di residui di potatura,l,azienda e' ubicata in sicilia.
 
100 tonnellate è una quantità interessante, il problema è che con soli 1000mc, ed in particolare in Sicilia, penso proprio non valga assolutamente la pena di imbastire un impianto a cippato (anche se la casa fosse un colabrodo in Trinacria consumeresti ben poco, e quindi non ammorteresti mai un impianto serio).

A parte il fatto che la cosa migliore è sempre rendere l'edificio meno energivoro, attendendo che tu reperisca i dati che ti dovrebbe dare il progettista, nel tuo caso probabilmente è meglio pensare ad una semplice caldaia a legna a caricamento manuale (penso che con 36ha sarai in grado di produrre anche legna da ardere o almeno rami "grossi"), oppure puoi provare ad informarti su caldaie italiane "meccaniche" simil-marina che funzionino anche a cippato (che costano molto poco, ma sicuramente non accedono al GSE).
 
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