impianto con puffer

lucagr

New member
Salve, sono un installatore elettrico e ristrutturando ho rifatto l'impianto di riscaldamento.
Ho installato una caldaia a gas a condensazione ed una termostufa a legna con un puffer come accumulo termico.
La termostufa scalda l'acqua del puffer attraverso il serpentino, arriva alla caldaia a gas e una valvola deviatrice decide se mandarla ai collettori dei termosifoni o alla caldaia per un reintegro.
Tutto filava, solo che il mio rappresentante di materiale idraulico, invece di un puffer a serpentino mi ha consegnato un puffer senza serpentino, un accumulo e basta.
Ora, non vanto molta esperienza nel settore, mi aggiusto, come mi devo comportare con l'impianto: i collegamenti sono i medesimi, devo modificare, devo stravolgere tutto??
Anche perchè il mio buon amico rappresentante è sparito, e il puffer me lo tengo e quindi spero di poterlo utilizzare.
Potete darmi un consiglio sul da farsi....
Grazie.
 
Salve, sono un installatore elettrico e ristrutturando ho rifatto l'impianto di riscaldamento.
Ho installato una caldaia a gas a condensazione ed una termostufa a legna con un puffer come accumulo termico.
La termostufa scalda l'acqua del puffer attraverso il serpentino, arriva alla caldaia a gas e una valvola deviatrice decide se mandarla ai collettori dei termosifoni o alla caldaia per un reintegro.
Tutto filava, solo che il mio rappresentante di materiale idraulico, invece di un puffer a serpentino mi ha consegnato un puffer senza serpentino, un accumulo e basta.
Ora, non vanto molta esperienza nel settore, mi aggiusto, come mi devo comportare con l'impianto: i collegamenti sono i medesimi, devo modificare, devo stravolgere tutto??
Anche perchè il mio buon amico rappresentante è sparito, e il puffer me lo tengo e quindi spero di poterlo utilizzare.
Potete darmi un consiglio sul da farsi....
Grazie.

Ok, beh l'idea di base rimane la stessa. Il problema ce l'hai con la caldaia a condensazione: se il puffer non è tanto grosso (sotto i mille litri, per esempio), risulta complicato mantenere una bassa temperatura sul ritorno della caldaia a condensazione. Per poterlo ottenere (e quindi aumentare il rendimento della caldaia), dovresti utilizzare in prima istanza un termostato che stacchi la pompa di carico del puffer quando il ritorno è troppo caldo (diciamo sopra i 50°C), oppure, secondo me più interessante, inserire sul ritorno della caldaia a condensazione una valvola termostatica a bulbo immerso nel liquido e usare per la carica una pompa modulante.

Conti di produrre anche acqua sanitaria?
 
separatore idraulico

separatore idraulico

benvenuto Luca,
non preoccuparti, una soluzione può essere di
prendere uno scambiatore a piastre come questo:
Modulo interfaccia Caldaia/Camino. M1000

nel filmato, rimuovi immaginariamente la caldaia a gas murale e,
al posto del termocamino, c'è la tua termostufa
ed al posto del termosifone c'è il tuo puffer,
mandata calda in alto e ritorno freddo in basso.

Meglio sempre se con bypass e valvola anticondensa
https://www.energeticambiente.it/caldaie-termocamini-stufe/14713192-puffer-si-puffer-no-2.html

L'importante è capire in concetto di separazione idraulica,
ossia di separare i liquidi a temperature e pressioni diverse,
ma consentendone lo scambio di calore.

Un'altra soluzione può essere di mettere tutto a circuito chiuso,
previo autorizzazione del costruttore della termostufa ed idoneità degli ambienti alle potenze installate.

Il risultato sarà lo stesso.

Che termostufa e puffer sono?

ciao

massimo
 
Ultima modifica:
si l'idea era quella, il puffer doveva essere un tank in tank, ora pensavo di aggiungere uno scambiatore da collegare al puffer.
 
Non capisco la necessità dello scambiatore. Voglio dire.... se ci fosse un circuito solare allora ovviamente ne avrei bisogno per la diversa composizione del fluido termovettore (glicole), ma con la caldaia a condensazione? Non mi spiego questa necessità.
 
lo scambiatore lo utilizzerei per la produzione dell'ACS spillando acqua calda dal puffer.
In origine il puffer doveva essere di tipo combi con accumulo per acqua sanitaria interno, però per un errore di fornitura non è così...quindi sto cercando di rattoppare senza dover ricomprare un nuovo puffer.
 
Non capisco la necessità dello scambiatore. Voglio dire.... se ci fosse un circuito solare allora ovviamente ne avrei bisogno per la diversa composizione del fluido termovettore (glicole), ma con la caldaia a condensazione? Non mi spiego questa necessità.

Lo scambiatore servirebbe per tenere separati i 2 fluidi, ed evitare la somma calorie e quindi semplificarsi la vita con la burocrazia.

Ciao
 
Risposta a tekneri.
Grazie. Ho preso visione dello scambiatore a piastre come te consigliato.
Credo sia la soluzione più immediata e che mi consente di utilizzare il materiale a disposizione senza grandi modifiche.
Addirittura con il modulo M5000 posso produrre anche acqua sanitaria.
 
x tekneri.
Tra la stufa ed il locale tecnico dove è posizionato il puffer ho una distanza di 7 metri (tubazione in rame da 28).
Posso posizionare lo scambiatore nel locale tecnico vicino al puffer?
La valvola miscelatrice anticondensa posso posizionarla sempre nello stesso locale?
Grazie
 
posizioni

posizioni

Posso posizionare lo scambiatore nel locale tecnico vicino al puffer?



La valvola miscelatrice anticondensa posso posizionarla sempre nello stesso locale?
Grazie

và interposta tra generatore di calore a combustibili solidi e accumulatore termico inerziale (puffer).
Nella sua versione più evoulta, è composta da un kit da tassellare a parete completamente coibentato, identico alle stazioni solari od ai gruppi per centrale termica pre-assemblati, e composto da circolatore, valvola ritegno, bochettoni, valvola miscelatrice, termometri, coibentazione con piastra da tassellare a muro.

Poi si passa al kit senza coibentazione, ma pur sempre bocchettonato, da raccordare nelle immediate vicinanze del ritorno caldaia, kit coi suoi 3 bocchettoni, 3 saracinesche con termometri incorporati, valvola di non ritorno.

Infine c'è la valvola miscelatrice con tre femmine filettate, da assemblare dall'inizio alla fine.

Se vai con la soluzione coi due scambiatori a piastre (separatore + produzione acs),
non sbagli.

ciao

massimo
 
valvola miscelatrice

valvola miscelatrice

mi rimane un dubbio.
Lo scambiatore in kit ha un circolatore sulla mandata, quindi in ingresso.
Quando inserisco una valvola miscelatrice devo creare un ricircolo tra mandata e ritorno della stufa fino ad una temperatura impostata, per evitare la formazione di condensa ed eventuali shock termici.
Quindi la valvola miscelatrice chiude il ritorno verso lo scambiatore e crea un corto circuito tra lei e la stufa.
Ma il circolatore è nello scambiatore, quindi devo mettere un ulteriore circolatore abbinato alla valvola miscelatrice, giusto?
Oppure elimino il circolatore dallo scambiatore e lo sposto dopo la valvola miscelatrice ?
Grazie.
Saluti
Luca
 
dubbio

dubbio

Lo scambiatore in kit ha un circolatore sulla mandata, quindi in ingresso.

il kit di separazione idraulica và inserito tra puffer e impianto

Quando inserisco una valvola miscelatrice devo creare un ricircolo tra mandata e ritorno della stufa fino ad una temperatura impostata, per evitare la formazione di condensa ed eventuali shock termici.

questo è un altro kit ancora, o cmq un gruppo idraulico che non c'entra col separatore idraulico.
In pratica, se applicato allo schema animato di prima, il gruppo anticondensa và montato sul ritorno del generatore di calore a combustibili solidi.
Per cui circolatore caldaia e valvola anticondensa sul ritorno.

Quindi la valvola miscelatrice chiude il ritorno verso lo scambiatore e crea un corto circuito tra lei e la stufa.

esatto, crea un'autoricircolo.

Ma il circolatore è nello scambiatore, quindi devo mettere un ulteriore circolatore abbinato alla valvola miscelatrice, giusto?


Se caldaia a vaso aperto e puffer a vaso chiuso allora:

caldaia a legna => gruppo anticondensa (circolatore e valvola tre vie anticondensa sul ritorno) => un lato dello scambiatore a piastre => altro lato del circolatore a piastre => circolatore (dove ti pare) che spinge in mandata calda da metà del puffer e/o aspira ritorno freddo dal punto più basso del puffer, "simulando" un ipotetico scamnbiatore a serpentino posto nelle mezzeria inferiore del puffer

allego schema sommario (puramente indicativo e senza nessun valore tecnico legale, se qualcuno lo fà ma poi gli esplode tutto, prima di venire da mè a vuoto faccia ammenda ed esame di coscienza)
 

Allegati

Se caldaia a vaso aperto e puffer a vaso chiuso allora:

Caldaia a vaso aperto, puffer a vaso chiuso.

caldaia a legna => gruppo anticondensa (circolatore e valvola tre vie anticondensa sul ritorno) => un lato dello scambiatore a piastre => altro lato del circolatore a piastre => circolatore (dove ti pare) che spinge in mandata calda da metà del puffer e/o aspira ritorno freddo dal punto più basso del puffer, "simulando" un ipotetico scamnbiatore a serpentino posto nelle mezzeria inferiore del puffer

Il concetto lo avevo capito. Mi ha messo in dubbio il kit scambiatore M1000
dove ha già al suo interno due circolatori entrambi comandati dai rispettivi sensori.
Quindi stavo valutando se prendere il kit e modificarlo o i singoli componenti ed assemblarlo pezzo a pezzo.

Una domanda sul disegno centrale, stufa - scambiatore e puffer sul circuito a vaso aperto: il vaso di espansione va dimensionato tenedo conto della capacità del puffer + quella della caldaia interna alla stufa, vero?
Quindi con un puffer da 500 litri collegato a vaso aperto, il vaso deve essere posto ad una altezza maggiore rispetto a quella se collegassi solamente la stufa?
Grazie.
 
kit o componenti sfusi

kit o componenti sfusi

Quindi stavo valutando se prendere il kit e modificarlo o i singoli componenti ed assemblarlo pezzo a pezzo.

io prenderei almeno il kit allegato nella foto, da inserire tra caldaia a biomassa e piastre

Quindi con un puffer da 500 litri collegato a vaso aperto, il vaso deve essere posto ad una altezza maggiore rispetto a quella se collegassi solamente la stufa?
Grazie.

esatto, ad una quota superiore almenno a quella del puffer,
ed in caso di vaso aperto il litraggio ha poca influenza, se non nei tempi di reintegro in caso di eventuale ebollizione, ebollizione che è sempre meglio evitare e prevenire con valvole di scarico termico.
In questo caso (caldaia+puffer entrambi su circuito aperto), puoi prendere i kit pre-assemblati che più riterrai idonei alle tue esigenze.

ciao

massimo
 

Allegati

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