Buongiorno a tutti, conosco questo forum da un po di tempo e l'ho spesso usato come valida fonte di informazioni, mi son adesso iscritto per poter dare il mio contributo in futuro e chiedere un supporto per un progetto. Vi fornisco una panoramica prima di andare al quesito vero e proprio.
Sto avviando la camperizzazione di un van, che prevede l'installazione di un FV a 24 v. Restando nel teorico (ancora solo fase di progetto) sono orientato su inverter ibrido(con mppt integrato) Victron per la componentistica, 2 batterie al piombo 12v/200ah (uso sporadico e non continuo del camper) e 4 pannelli da 330 w ciascuno per un tot di picco di 1200 w circa.
Le utenze non saranno elevate e quasi mai l'utilizzo sarà simultaneo, prevedo un assorbimento COSTANTE MASSIMO di circa 100w tra frigorifero e qualche lampada la sera. Solo nei momenti di stazionamento e adeguata produzione si aggiungerebbe un climatizzatore da 400w max e tra pompa acqua e poco altro (smartphone, pc ) si potrebbero raggiungere i 700/900 w , considerando però che il climatizzatore verrebbe acceso solo qdurante buone fasi di produzione fv, quindi l'idea è quella di non intaccare quasi mai le batterie durante il giorno, se non per brevissimi periodi.
L'unico carico rilevante che vorrei aggiungere è una piastra induzione a 220v da 1000W max, che comunque andrebbe a lavorare al massimo 30 minuti continui. Tra le specifiche delle batterie prese in esame rientrerei in un possibile utilizzo ( dichiarati 130ah per 1h) .
Se non ho detto troppe assurdità fin qui, vorrei supporto per utilizzare anche l'energia prodotta dal motore a supporto dell'impianto.
Sto considerando quindi l'utilizzo di un caricabatterie dc-dc victron step-up 12/24 v 10 a(240w) , essendo un prodotto mirato a questo tipo di intento, che però agisce appunto come caricabatterie gestendo le tensioni a 3 stadi di carica.
In più vorrei però avere la possibilità di creare una sorta di fornitura piu diretta dal sistema 12v del motore, utilizzando un convertitore dc-dc, che ad esempio victron offre in un modello 12/24v 20a (480w) Questo a differenza del caricabatteria ha la possibilità di impostare una tensione fissa di uscita.
Qui però arrivano i dubbio/quesiti : la potenza nominale di 480W ovvero 20a dichiarata può anche subire dei picchi, ma non superare certi livelli dichiarati dal fornitore.
- Primo dubbio : Questo tipo di convertitori suppongo non siano "autolimitati", ovvero se a valle hanno un carico superiore ai 480w nominali suppongo che non si limitino a fornire i 480w e stop ma tendano ad andare oltre quindi danneggiandosi.
- secondo dubbio : ricevere gia 480W dal motore mi andrebbe piu che bene, e penso che sia ampiamente gestibile dall'alternatore con motore al minimo e utenze tutte of, perchè se penso che al minimo il motore riesce comunque ad alimentare ventole areazione, fari abbaglianti, tergicristalli e tutte le possibili utenze attivabili, superiamo di gran lunga i 480w, quindi suppongo che non andrei a intaccare la batteria 12 v ne rovinare l'alternatore.
- terzo dubbio (complessivo ) : come si comporterebbe quindi il sistema 24v ? ovvero facendo diverse ipotesi, se avessi in un dato momento un ipotetica produzione FV di picco di 1200w e attivassi carichi per 1500w , i 300w eccedenti arriverebbero dalle batterie, ma se accendessi il motore e attivassi il convertitore da 480W, suppongo che da questo verrebbero assorbiti i soli 300w, non credo che si creerebbe una richiesta di tutti i 1500 a carico del convertitore, perchè comunque la produzione FV è presente e verrebbe utilizzata immediatamente. Dico bene ? Se invece la produzione Fv fosse di 700w, il carico di 1500w, con il motore acceso e il convertitore attivo , cosa accadrebbe ? La richiesta di 800w eccedente dalla produzione Fv come si comporterebbe,? Rischierei di danneggiare il convertitore perche l'immediata richiesta verrebbe a pesare direttamente su di esso o le batterie darebbero abbastanza da bilanciare ? Le varie "precedenze" è possibile che vengano dettate dalle tensioni ?
Capisco che può esser un concetto espresso molto superficialmente, ma credo id aver trasmesso il senso. Potrei ad esempio gestire le tensioni affinche si crei una sorta di priorita ? ovvero, il convertitore ha una tensione fissa d'uscita regolabile, se la impostassi a un valore leggermente piu basso dei 24v nominali dell'impianto, potrei far si che non ci sia mai una diretta richiesta totale a suo carico? Ovvero far si che funga sempre e solo da supporto ?
Ecco perchè la mia volonta sarebbe quella di prendere una quantità circoscritta di energia dalla produzione al minimo del motore e mandarla al sistema 24v mentre questo sta assorbendo.
Avrei anche pensato di mettere un regolatore di carica mppt a valle del convertitore, pensando che questo potrebbe "illudersi" che l'energia fornita dal convertitore sia una produzione fv, ma non so quanto possa essere utile
Sul concetto di ricarica invece penso di non aver dubbi, in quanto il "caricabatterie" dc-dc ha proprio quel compito e scegliendo i pochi ampere da mandare non credo si creino problemi.
Spero possiate aver compreso e supportarmi
Sto avviando la camperizzazione di un van, che prevede l'installazione di un FV a 24 v. Restando nel teorico (ancora solo fase di progetto) sono orientato su inverter ibrido(con mppt integrato) Victron per la componentistica, 2 batterie al piombo 12v/200ah (uso sporadico e non continuo del camper) e 4 pannelli da 330 w ciascuno per un tot di picco di 1200 w circa.
Le utenze non saranno elevate e quasi mai l'utilizzo sarà simultaneo, prevedo un assorbimento COSTANTE MASSIMO di circa 100w tra frigorifero e qualche lampada la sera. Solo nei momenti di stazionamento e adeguata produzione si aggiungerebbe un climatizzatore da 400w max e tra pompa acqua e poco altro (smartphone, pc ) si potrebbero raggiungere i 700/900 w , considerando però che il climatizzatore verrebbe acceso solo qdurante buone fasi di produzione fv, quindi l'idea è quella di non intaccare quasi mai le batterie durante il giorno, se non per brevissimi periodi.
L'unico carico rilevante che vorrei aggiungere è una piastra induzione a 220v da 1000W max, che comunque andrebbe a lavorare al massimo 30 minuti continui. Tra le specifiche delle batterie prese in esame rientrerei in un possibile utilizzo ( dichiarati 130ah per 1h) .
Se non ho detto troppe assurdità fin qui, vorrei supporto per utilizzare anche l'energia prodotta dal motore a supporto dell'impianto.
Sto considerando quindi l'utilizzo di un caricabatterie dc-dc victron step-up 12/24 v 10 a(240w) , essendo un prodotto mirato a questo tipo di intento, che però agisce appunto come caricabatterie gestendo le tensioni a 3 stadi di carica.
In più vorrei però avere la possibilità di creare una sorta di fornitura piu diretta dal sistema 12v del motore, utilizzando un convertitore dc-dc, che ad esempio victron offre in un modello 12/24v 20a (480w) Questo a differenza del caricabatteria ha la possibilità di impostare una tensione fissa di uscita.
Qui però arrivano i dubbio/quesiti : la potenza nominale di 480W ovvero 20a dichiarata può anche subire dei picchi, ma non superare certi livelli dichiarati dal fornitore.
- Primo dubbio : Questo tipo di convertitori suppongo non siano "autolimitati", ovvero se a valle hanno un carico superiore ai 480w nominali suppongo che non si limitino a fornire i 480w e stop ma tendano ad andare oltre quindi danneggiandosi.
- secondo dubbio : ricevere gia 480W dal motore mi andrebbe piu che bene, e penso che sia ampiamente gestibile dall'alternatore con motore al minimo e utenze tutte of, perchè se penso che al minimo il motore riesce comunque ad alimentare ventole areazione, fari abbaglianti, tergicristalli e tutte le possibili utenze attivabili, superiamo di gran lunga i 480w, quindi suppongo che non andrei a intaccare la batteria 12 v ne rovinare l'alternatore.
- terzo dubbio (complessivo ) : come si comporterebbe quindi il sistema 24v ? ovvero facendo diverse ipotesi, se avessi in un dato momento un ipotetica produzione FV di picco di 1200w e attivassi carichi per 1500w , i 300w eccedenti arriverebbero dalle batterie, ma se accendessi il motore e attivassi il convertitore da 480W, suppongo che da questo verrebbero assorbiti i soli 300w, non credo che si creerebbe una richiesta di tutti i 1500 a carico del convertitore, perchè comunque la produzione FV è presente e verrebbe utilizzata immediatamente. Dico bene ? Se invece la produzione Fv fosse di 700w, il carico di 1500w, con il motore acceso e il convertitore attivo , cosa accadrebbe ? La richiesta di 800w eccedente dalla produzione Fv come si comporterebbe,? Rischierei di danneggiare il convertitore perche l'immediata richiesta verrebbe a pesare direttamente su di esso o le batterie darebbero abbastanza da bilanciare ? Le varie "precedenze" è possibile che vengano dettate dalle tensioni ?
Capisco che può esser un concetto espresso molto superficialmente, ma credo id aver trasmesso il senso. Potrei ad esempio gestire le tensioni affinche si crei una sorta di priorita ? ovvero, il convertitore ha una tensione fissa d'uscita regolabile, se la impostassi a un valore leggermente piu basso dei 24v nominali dell'impianto, potrei far si che non ci sia mai una diretta richiesta totale a suo carico? Ovvero far si che funga sempre e solo da supporto ?
Ecco perchè la mia volonta sarebbe quella di prendere una quantità circoscritta di energia dalla produzione al minimo del motore e mandarla al sistema 24v mentre questo sta assorbendo.
Avrei anche pensato di mettere un regolatore di carica mppt a valle del convertitore, pensando che questo potrebbe "illudersi" che l'energia fornita dal convertitore sia una produzione fv, ma non so quanto possa essere utile
Sul concetto di ricarica invece penso di non aver dubbi, in quanto il "caricabatterie" dc-dc ha proprio quel compito e scegliendo i pochi ampere da mandare non credo si creino problemi.
Spero possiate aver compreso e supportarmi
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