Impianto FV su edificio A e contatore su uno B

Insideman

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Ciao a tutti.
Un mio cliente vuole realizzare un impianto fotovoltaico sulla sua abitazione A (con Foglio X e particella Y).
Lo vuole però collegare in SSP all'impianto elettrico di una abitazione vicina B (Foglio X e particella Z) nella quale è in affitto e ha un'attività commerciale (quindi dove ha i grossi consumi).

Ritengo che il principio dello SSP qui è RISPETTATO, infatti viene richiesto che il punto di immissione e prelievo siano gli stessi (ed in questo caso lo sono, il contatore di prelievo ed immissione concidono).

Tuttavia il dubbio rimane sull'ENEL ed il GSE.
Infatti, quale sarebbe l'ubicazione dell'impianto ? L'indirizzo dell'abitazione A o B ?

Come presentare la domanda di connessione ? Quale indirizzo, foglio e particella comunicare ?

Ed il GSE ?

Spero che qualcuno si sia imbattuto nello stesso dilemma !

Grazie in anticipo per il contributo !
 
Io ho fatto una cosa del genere, impianto sul capannone (per motivi di spazio) e collegato al contatore di casa, per ovviare al problema di fogli, mappali ed indirizzi ho fatto cosi:
- per l'enel inseriti entrambi i numeri di mappale e messo indirizzo di casa (ubicazione del contatore)
- per il GSE messo l'indirizzo di casa
Ed è andato tutto OK.
 
Tenete presente le implicazioni fiscali.
Gli impianti che non sono sulla casa o sua pertinenza (quindi altra casa , capannone, terreno agricolo) se collegati in SSP sono impianti promiscui..per cui la parte di energia venduta (cioè immessa) fa reddito di impresa (non R diversi) ed anche la % di Incentivi relativi all'energia immessa.
Marco
 
Grazie per il conributo !

Per quanto riguarda gli aspetti fiscali, concordo sul fatto che se lo scambio avviene al servizio di un'attività commerciale (è questo il caso) segue la disciplina di riferimento ...

Tuttavia non penso che questo c'entri con il fatto che l'impianto sia su una particella diversa da quella del contatore si scambio.

Grazie. Ciao.
 
Per quanto riguarda gli aspetti fiscali, concordo sul fatto che se lo scambio avviene al servizio di un'attività commerciale (è questo il caso) segue la disciplina di riferimento ...

Tuttavia non penso che questo c'entri con il fatto che l'impianto sia su una particella diversa da quella del contatore si scambio.

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No..le indicazioni di AdE invece dicono che è proprio legato alla posizone dell'impianto e non (solo) alla destinazione dell'energia (cioè se il contatore usato per fare SSP sia commerciale o residenziale).
Anzi..la condizone USO è necessaria ma non sufficiente..infatti un impianto oltre 20 kw fa reddito impresa anche se connesso ad un contatore residenziale.

Nel tuo caso specifico. se impianto non è su stessa particella per me fa reddito di imprea per la % di energia ceduta (diventa promiscuo).

Ade in 2 documenti distinti (circolare e risoluzione) in due tempi distinti (2007 e 2009) parlando di 2 argomenti diversi 8CE e SSP) ha detto che "qualora, per la sua posizione, un impianto.."..e per posizone dice " abitazione o sua pertinenza"..la pertinenza è un concetto catastale ben preciso..

Poi se uno fa interpello e AdE da interpretazone diversa, cambio idea..ma oggi la Norma è scritta così.
Marco
 
Grazie Marco per le indicazioni preziose.

Aldilà della disciplina fiscale (ti ringrazierei in anticipo se mi potessi postare i riferimenti delle risoluzioni dell'AdE dove si parla di ciò), secondo te il fatto che l'impianto sia su una particella di proprietà ed il contatore su una in cui il Soggetto responsabile è in affitto (ma con contatore intestato) è un problema per l'ENEL o GSE ?

Grazie in anticipo ...
 
...riprendo una vecchia dicsussione...
Ho un Cliente iteressato ad un fv domestico, ma ha un tetto che più sf***to non si può...
Ha però, a circa 20 metri dall'abitazione, un'officina dove svolge il lavoro di meccanico.
E' possibile istallare l'impianto sul capannone e, tramite cavidotto dedicato, collegarlo al contatore residenziale?
Leggendo la circ 46, sembra che "l’impianto, per la sua collocazione (ad esempio, sul tetto dell’abitazione o su un’area di pertinenza), risulti installato essenzialmente per fare fronte ai bisogni energetici dell’abitazione o sede dell’utente" (cit 9.2.1.1 della 46), in quanto il collegamento elettrico col residenziale è palese, e le parentesi indicano due esempi, non la completezza dei casi.
Io direi che sostenere che "l’impianto fotovoltaico, per la sua collocazione, non risulti posto al servizio dell’abitazione o della sede dell’utente (ad esempio, perché situato su un’area separata dall’abitazione e non di pertinenza della stessa)" (cit. 9.2.1.2) sarebbe forzato, in quanto è esclusivamente al servizio dell'abitazione...
Che dite?
 
IL CE è finito e quindi non si puo piu usare.
Se vuoi fare la detrazione è chiaro ch devi essere su edificio RESIDENZIALE..per cui..
Poi resta la forzatura che tu evidenzi, che impatta sul TRATTAMENTO FISCALE dello SSP che ne ricavi.
Morale..direi proprio di no.
Ma non puo metterli a tera nel giardino di casa pertinenza della casa?
 
Ok, infatti per il CE avevo trattato un caso del genere ed è andato tutto ok...
Questo pensava alla detrazione, quindi niente...
Proviamo a vedere altre soluzioni su giardino o frangisole...
 
Guarda che anche per il CE la regola FISCALE era e resta valida.

Dire " è andato tutto bene" (se come dici caso era analogo) presumo tu voglia dire "il GSE HA EROGATO INCENTIVO"..ma su questo non ci sono dubbi..il GSE fa solo una verifica TECNICA della cosa..poi FISCALMENTE sta al SR mettersi nelle condizioni FISCALI adeguate al SUO STATUS, che solo lui conosce.
L'unico "filtro" che impone il GSE è che non lascia fare RID TOTALE se non fornisci PARTITA IVA..ma se chiedi uno SSP su un contatore intestato a chi fa la domanda, per loro +è OK..sei TU che devi cliccare sul loro sito al casella SI o NO quando ti chiedono se l'incentivo fa (o meno) Reddito..d è una Autodichiarazone resa ai sensi di Legge, per cui occhio anche se il professionista che lo dichiara.. perche non credo che se ne puo lavare le mani sapendo che dichiara il falso.
Ci sono pi infiniti casi in cui il GSe proprio no puo sapere nulla di come fiscalmente ti stai regolando..esempio libero profesisonista con contatore uso promisquo, etc.. per cui ti confermo che il GSE fa quel che TU gli dici..poi se stai sbagliando ad ADE non frega nulla che tu gli dica "ma il GSE non mi ha detto che sbagliavo e mi erogava senza trattenermi il 4%"..perche sei tu che devi dirlo a loro e non viceversa.

Mi fa un pò sorridere quando qualcuno dice cose del genere..come quando fanno la detrazione fiscale per cose un pò "borderline" e qualche settimana dopo aver presentato la dichiarazione li senti dire..ma io ho detratto ed è andato tutto bene..cioè come se bastasse presentare la dichiarazione per aver "certificato" che quel che si è fatto è corretto..peccato che dopo 4 anni e 11 mesi ADE di solito chiama e ti dice che vuol vederci chiaro..

Comuqnue nel caso specifico, lo puoi mettere come vuoi , anche a terra, basta che sia su pertinenza della casa..
 
Se vuoi fare la detrazione è chiaro ch devi essere su edificio RESIDENZIALE..per cui..
Poi resta la forzatura che tu evidenzi, che impatta sul TRATTAMENTO FISCALE dello SSP che ne ricavi.
Morale..direi proprio di no.

Scusa, sto leggendo approfonditamente l'art 16bis comma 1 del TUIR e ho notato questa cosa:
le lettere a) e b) parlano espressamente di edifici ed immobili residenziali, ma la lettera h), in cui ricade il fv, parla solo di "realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impiego delle fontirinnovabili di energia", senza specificare dove è istallato
L'importante è che deve essere posto a servizio dell'abitazione... no?

Anche nella guida dell'AdE si legge alla sezione" PER QUALI LAVORI SPETTANO LE AGEVOLAZIONI", alla lettera I:
"Alla realizzazione di interventi finalizzati al risparmio energetico è equiparata a tutti gli effetti la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili. Pertanto, rientra tra i lavori agevolabili l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, in quanto basato sull’impiego della fonte solare e, quindi, sull’impiego di fonti rinnovabili di energia (risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 22/E del 2 aprile 2013).
Per usufruire della detrazione è comunque necessario che l’impianto sia installato per farfronte ai bisogni energetici dell’abitazione (cioè per usi domestici, di illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici, eccetera) e, quindi, che lo stesso sia posto direttamente al servizio dell’abitazione."

Nessun riferimento al luogo di istallazione, mentre alle lettere A eB si parla espressamente di manutenzioni effettuate su edifici residenziali.

Per il trattamento fiscale che problemi ci sono? L'impianto sarebbe collegato al contatore domestico, quindi l'SSP ricavato è domestico al 100%
 
Ultima modifica:
il raguonamento è questo
1) non puoi dedurre IRPEF se impinato fa redditto di impresa (ris 22/2013)
2) fai reddito di impresa se impinato non rispetta TUTTE i seguenti profili (ris 46/2007, espressamente richiamata dalla 22/2013 quando devi dire quali impinati non sono detraibili)
a) non è posizionato su casa o pertinenza
b) no alimenta il consumo domestico del titolare
c)supera 20 kw

Mi pare evidnete che nel tuo caso non si rispetti il punto a
 
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