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Impianto legna/pellet


attenzione, perchè un conto è parlare di mista legna-pellet come le tatano e simili, ovvero con una sola camera di combustione, un altro è parlare di miste con due camere di combustione separate con fiamma inversa per la legna e magari pure sonda lambda per il controllo della combustione.

nel primo caso il combustibile principale che permette alla caldaia di essere certificata è il pellet, e non potrebbe essere altrimenti.

nel secondo caso dipende da che prodotto si compra, ma i prezzi sono molto alti anche per prodotti italiani (in genere esteri rimarchiati).
 
la dalessandro fabbrica un'ottima caldaia combinata legna/pellet. la CLP fiamma rovescia per la legna e marina a pellet (sansa, nocciolino etc.)
la tatano che io sappia non fa mista legna/pellet di quel livello ma dà solo la possibilità di mettere qualche ciocchetto nel focolare come tutte le altre marine.
quindi se uno ha in testa di usare legna/pellet deve acquistare una caldaia specifica altrimenti alla fine usi solo biomassa perchè ti stufi di mettere qualche ciocchetto per volta.
 
cosa si intende per qualche ciocchetto?
se qualche decina di kg è qualche ciocchetto.....
vero è che non è una fiamma inversa, ma tantè...
se voglio una valida fiamma inversa, prendo una solo legna nata per quello scopo..... (e quindi conaltre rese, carichi, gestione, ecc ecc)
secondo me, indipendentemente dalla marca, una cosa è una caldaia solo legna e un'altra è la caldaia legna/pellet (che secondo il mio modesto parere nasce per funzionare a pellet/sansa/gusci/ecc e quando serve, PUO' anche andare a legna)
 
la dalessandro fabbrica un'ottima caldaia combinata legna/pellet. la CLP fiamma rovescia per la legna e marina a pellet (sansa, nocciolino etc.)

CONCORDO, la differenza con una pseudo policombustibile che si può "anche" costipare con legna è sostanziale, che per queste ultime la legna è solo un ripiego con uno spreco enorme nei fumi, che non avendo la gestione separata della comburente secondaria questi si devono necessariamente tenere molto alti.
:bye1:

CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE: Corpo caldaia a doppia camera di combustione e fascio tubiero unico; Portelli coibentati per l’ispezione e la pulizia; Serpentina in rame per produzione acqua sanitaria e dissipazione calore gestita da valvola termostatica; Quadro elettronico per la gestione delle modalità di funzionamento; Tensione di alimentazione: 230 V.
Soluzione pellet: Bruciatore in ghisa con focolare meccanico; Coclea per il trasporto del combustibile a velocità variabile; Tramoggia per il caricamento del pellet; Sistema ad aria comburente primaria e secondaria; Valvola stellare per antiritorno fumo in tramoggia.
Soluzione legna: Combustione a fiamma rovescia; Ventola di immissione dell’aria comburente nella camera di combustione dedicata alla legna; Ventola di aspirazione forzata, in fase di funzionamento, e di sicurezza, in fase di caricamento legna.
Tre Modalità di funzionamento gestite da centralina elettronica:

1. Solo legna: Accensione manuale, controllo combustione tramite variazione del flusso aria comburente.
2. Solo pellet: Accensione automatica, modulazione di fiamma, mantenimento del focolare acceso.
3. Misto legna-pellet: Accensione automatica a pellet e commutazione automatica modalità legna. In caso di esaurimento legna per mancata ricarica, la centralina commuta automaticamente in modalità pellet.
 
leggendo la descrizione, vedo un'unica differenza in confronto a tante altre italiane: legna a fiamma rovescia (peraltro in una camera non specifica come in una caldaia solo legna a fiamma ibersa)
quindi, per questa differenza, quanto costa questo prodotto?
che differenza ho di resa?
considerando che la combustione a legna non sarà l'unica (altrimenti conviene una solo legna), cosa inciderà nel consumo annuale?
iniziamo a dare dati reali (cioè confronto e rapporto costo/benefici), altrimenti restiamo sempre sull'aleatorio....
 
Ciao Dott, un'idea del costo me la sono fatta. Tra caldaia, puffer, boiler e ST, penso di arrivare ai 12000. Poi ci va l'impianto di riscaldamento.

La legna la andrei ad acquistare. Inizialmente già tagliata e pallettizzata in bancali da 12 quintali. Il fornitore che ho contattato, acquistandone 6 bancali, me la fa a 12,5 €/quintale, invecchiata minimo un anno. Poi è da verificare che non sia marcia di pioggia e che non faccia la cresta sul peso, tanto non potrei mai pesarla.

Non voglio inserire anche termostufe o termocamini, ma solo caldaia legna pellet.
 
se la legna la devi comprare, non te lo consiglio.....
primo: il peso del bancale che di solito si compra (se si compra appunto a bancale), è il peso di scarico al magazzino. Poi devi calcolare il calo naturale. Prova a pesarlo, vedrai che sorprese. Altra cosa invece se lo paghi a ql e non a bancale.

secondo: dopo unanno, la legna ha mediamente un 30% di umidità. Quindi devi rapportare il costo sul secco, non sull'umido....

terzo: quante calorie rende?

fatti questi conteggi, devi fare il rapporto col pellet. Qui da noi, in veneto, la differenza che risulta è di 1/2 euro a ql (conteggiando rese, umidità, cali, ecc ecc). Ti conviene? considerando illavoro che ci devi mettere sopra con la legna....

altro discorso se la legna fosse tua o gratis o a prezzo conveniente....

con 12000 euro che hai come budget, puoi fare un buon lavoro.
 
Ultima modifica:
La legna dovrò sempre comprarla. A oggi stiamo costruendo la struttura della casa. Quindi inizialmente, per il primo inverno, non penso di riuscire ad organizzarmi con sega a nastro e spaccalegna, per tagliare la legna che mi potrebbero consegnare intera. Quindi la prenderei in bancali, o comunque già tagliata.
Non ci fosse la possibilità di prendere una combinata legna/pellet, ci penserei molto bene a prendere una caldaia solo legna. Ma con la combinata posso sempre ripiegare sul pellett.
Comunque il tuo consiglio di andare con i piedi di piombo, lo faccio mio e lo prendo come spunto per fermagli un attimo
 
ti ho detto tutto questo perchè penso tu scelga la biomassa, oltre che per una questione etica, specialmente per spendere meno in riscaldamento......
quindi, al di là di tutti i bei discorsi, i conti da fare sono sempre il rapporto costo/benefici.
un tempo facevo un semplice esempio: il panettiere, per consegnare il pane, usa la panda, non usa la ferrari..... :bored:
poi, uno può andare pure un ferrari a consegnare il pane, se non gli importa quanto spende.... ma a quel punto piuttosto della biomassa, monta il metano, no? :)
 
Dimenticavo: la D'alessandro oltre che ad essere a fiamma inversa ha anche la sonda Lambda come quasi tutte le caldaie di quella ditta. Che poi sia copiata da qualche Austriaca è molto probabile ma se costa meno e funziona chi se ne impippa, e poi del resto una nazione non da poco (Giappone) ha basato il suo impero industriale sul copia-copia e poi lo ha anche migliorato mettendo prodotti sempre più nuovi. E non vorrei dire stupidate ma il costo non era proibitivo anzi.
 
bella caldaia la d'alessandro clp, qualcuno ha esperienze di utilizzo ?
peccato che la taglia minima sia 34,9 Kw, ce ne fosse stata una a 20 Kw l'avrei presa al volo.
 

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