Impostare la miscelatrice!!!!!!!!!!

charlie72

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Siete d' accordo con me che impostando la miscelatrice a basse temperature tipo 40° 45° gradi invece che 60° 0 70° gradi, in particolare in quegli impianti con tubature dell acqua calda lunghissime si ha un notevole risparmio di acs?
La mia domanda e' rivolta agli installatori di pannelli solari ma anche a chiunque voglia condividere con me le sue considerazioni, sostengo questo perche' riflettendo sul fatto che ogni volta che si chiude l'acqua calda dei rubinetti o della doccia,"AZIONE CHE SE CI PENSATE BENE FACCIAMO TANTISSIME VOLTE NELL'ARCO DELLA GIORNATA" la stessa che rimane presente lungo le tubature viene purtroppo persa in pochi minuti perche' ormai uscita dal boiler e quindi, poco preservata dalla coibentatura, che anche se presente nei tubi, e' poco efficace dopo alcuni minuti.Quindi in conclusione oltre al fatto scontato che le tubature dovrebbero essere piu' corte possibile sia per lo spreco d'acqua fredda che per quella calda, penso che impostando le temperature della miscelatrice a basseT° si risparmia tanta a.c.s ( perche' naturalmente presente in quantita minori nel tubo). Ora chiedo ai piu' esperti se una differenza di 15°o 20° possano fare la differenza? E che risparmio si puo' avere diciamo in un anno considerando una tubatura di 20 metri circa e di diametro 16? .....E ora non mi si dica che ho scoperto l'acqua calda...............
 
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Quale uso fai della miscelatrice? (la usi come passaggio dell' acqua?!) Penso di NO! Va messa proprio per NON far passare acqua con temperature PERICOLOSE, (vedi bambini che giocano con l'acqua). Per evitare sprechi uso la tecnica: regolare la miscelatrice secondo le sensazioni del corpo sotto una doccia! Regolo il mix senza usare la manopola dell'acqua fredda sotto la doccia. Quindi reputo ottimale quando posso fare una doccia aprendo solo la manopola dell' acqua calda in bagno! Facendo così ho sempre l'acqua calda alla temperatura ottimale e senza sprechi o rischi.
Sagre.
 
Si sagre certamente la miscelatrice ha lo scopo di evitare ustioni ma il range e' vario e comunque puo' andare all' incirca dai 35° ai 60° e anche mettendola a 60° non si corrono grandi pericoli, infatti come succedera' a molti sotto la doccia si deve sempre miscelare l'acqua perche' comunque e' troppo calda al max..... Ora mi chidevo se posizionando la manopola sui 40° che all'incirca e' un temperatura ottimale potessimo avere un risparmio sullo sprecco dell'acqua calda nei tubi...... So che il discorso non e' semplice. Comunque se tu mi confermi che non usi il mix ma apri solo la calda stai sfruttando al meglio il tuo impianto e comunque ti assicuro che non tutti usano questo sistema anzi molti la usano al max!!!
 
Infatti è insensato portare il mix ad una temp. alta e poi dopo aver riscaldato per bene tutta la linea delle tubazioni, sei costretto a mixare con acqua fredda per portare ad una temp. ottimale?! Non credo proprio che sia un discorso valido? Ciao.
 
Sorvolando sulla tua frase "la usi come passaggio dell'acqua?! penso di No!" che non so che senso abbia visto che parliamo di acqua o cosa ci vuoi far passare?????!!!!!!!!!!!!! Non e' un discorso cosi' scontato come dici tu visto che le miscelatrici per i pannelli hanno un range per essere tarate e' arriva anche ai 60° , temperatura non certo ottimale per fare la doccia, comunque grazie per l'intervento . Ciao
 
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Il tuo discorso non si appoggia su nulla o meglio se lo si guarda da un punto di vista teorico: la dispersione termica è proporzionale al salto di temperatura è giusto ma le variabili in gioco sono tantissime e non si può fare un discorso generalizzato. Per farlo dovremmo considerare due impianti identici, con lo stesso utilizzo di ACS. Per quanto riguarda invece un discorso del tutto indicativo e teorico, la tua valutazione può aver senso se:
tubatura corta, bassa dispersione, prelievi di ACS frequenti, assenza di ricircolo(anche a comando).

Per il resto va fatta una valutazione caso per caso.
 
Bene Benvenuto anche a te Omaccio nella discussione, dunque non mi sembra che il discorso non si appoggi su nulla anzi mi sembra che sia un dato di fatto, che se prendendo ad esempio come piace a te, due casi completamente identici stesso impianto stesse tubature e stesse lunghezze, in uno imposto la miscelatrice a 60° e nell'altro la imposto mettiamo a 45°, e' intuitivo ma anche "ovvio" che nelle tubature dove l'acqua e' impostata a 60°, ci sia una maggior presenza di acs e quindi un maggior spreco, nel momento in cui chiudo il rubinetto e' naturalmente l'acqua calda presente nelle tubature va persa ( in particolare d'inverno) in pochi minuti. E' questa differenza sara' tanto maggiore proporzionalmente, seguendo i tuoi esempi, a quanto sarà lunga la tubatura , e alla frequenza dei prelievi di ACS . Anche in condizioni ottimali, quindi tubo corto ottima coibentazione, prelievi poco frequenti, a mio modo di vedere si avrà sempre un risparmio nel secondo caso!!!
Comunque sono aperto ad ogni critica costruttiva basata sul ragionamento e non sulla semplice frase " il tuo discorso non si appoggia su nulla perche' generalizzato ", troppo facile scrivere cosi', Ora ti ho fatto l'esempio di due casi identici con stesse variabili, aspetto una tua risposta................
 
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Siete d' accordo con me che impostando la miscelatrice a basse temperature tipo 40° 45° gradi invece che 60° 0 70° gradi, in particolare in quegli impianti con tubature dell acqua calda lunghissime si ha un notevole risparmio di acs?
In base alla tua domanda, non si può che rispondere di "SI!"
 
io non ho valvola miscelatrice!!!!! e per dirla tutta l'avevo e l'ho tolta..... il mio impianto prevede che l'uscita del solare/legna sia l'entrata caldaia a metano...... quindi più arriva calda meno si accende il metano , considerato che nel giro di 12 ore ho contato 5 accensioni per ripristino temperatura senza spillamento, quindi più il boiler del metano si riempie di h2o calda meno metano consumo..... :bye1::bye1:
 
un saluto anche a te giuggiolo, capisco bene il problema ancha a me parte la caldaia ma solo per pochi secondi perche ho sistemato la deviatrice proprio sotto il boiler seguita subito dalla miscelatrice studiando le preziose informazioni di dotting un esperto in materia.
Eccoil link Collegamento accumulo solare con caldaia

Ma come risolvi in estate quando le temperature sono a rischio ustione :rolleyes::rolleyes::rolleyes:, senza miscelatrice??
Pensandoci bene visto che questa caldaia e' servita in ingresso anche da una stufa a legna molto probabilmente e' di quelle moderne che all'interno hanno un sistema di riconoscimento delle temperature elevate e sicuramente avrà una sorta di miscelatrice, non si spiegherebbe altrimenti....
E quindi ti do' proprio ragione nell' aver rimosso la miscelatrice del solare che in queste condizioni non avrebbe senso.....
 
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Bè, forse non mi sono spiegato bene ma per fortuna c'è chi la fatto meglio di me e ti ha risposto: Sagre!
Alla tua domanda così come posta è ovvio rispondere sì!Ciò che posso dirti è che: ancora ad oggi si fanno impianti senza tenere conto delle perdite di pressione dell'impianto, della lontananza della caldaia, della coibentazione del tubo ACS fin dentro il bagno e di una predisposizione di ricircolo a comando...tutto ciò fa sì che l'ACS debba viaggiare a temperature elevate per compensare quanto detto prima con evidente spreco di energia ed accumulo calcare negli anni.

Il mio impianto(voluto da me così contro il parere del mio idraulico, tra l'altro molto preparato rispetto alla media) è composto da ACS a 42° in inverno e 38° d'estate tubo coibentato fino all'utenza, impianto di ricircolo a comando, impianto ad anello ..sicuramente un impianto più curato, che tiene conto di tanti fattori ma non è l'impianto perfetto perchè quello perfetto non esiste!
 
Per Sagre e Omaccio. Allora scusatemi forse nella domanda iniziale mi sono espresso male, comunque mi sa che sosteniamo tutti lo stesso principio, temperature basse per un massimo risparmio....
P.S: Stessi problemi con il mio idraulico che non voleva seguire il mio schema che del quale a dirla tutta non e' che ci abbia capito un granche'.......
 
la caldaia è ad accumulo e non è moderna... (11 anni) il fatto è che nel giro di 5/7 ore da 65 gradi si abbassa a 40 (se è chiuso il metano) quindi io faccio la doccia (la prima) praticamente usando solo h2o completamente calda (45 gradi) ..... e le altre , anche se dal bollitore solare /legna esce a 70 gradi , la temperatura viene diluita nell'accumulo metano......ovviamente se fosse una doccia normle sarebbe improponibile un'impianto così concepito, infatti io ho la termostatica nella doccia e nella vasca......... per i rubinetti vicino non mi sono mai scottato..... per quelli lontani (35 mt) ho un ricircolo collegato alla luce del bagno...... quando si accende la luce, accendo il ricircolo.....anche a mio fratello aveva una cosa simile ma aveva il problema di dispersione (45 mt andata e 45 ritorno..) quindi visto che cera il posto ho montato un vecchio boiler elettrico sotto al lavello , ho eliminato la sepentina e collegato il termosato boiler al ricircolo, in questo modo ho aumentato l'accumulo totale, e ho minore dispersione per le tubature......:bye1::bye1:
 
Ho letto il tuo discorso con molta attenzione e scusami se mi permetto ma non mi sembra che sfrutti il tuo impianto al massimo questo me lo dice gia' la perdita di 15° gradi in cosi poco tempo. Non sono un grande esperto di caldaie ad accumulo ma non mi sembra una grande idea, far passare l'acqua bollente del boiler in un accumulo sicruamente meno coibentato, con relativa perdita di temperatura per poi farla miscelare con acqua tiepida dell' accumulo e fargli perdere ulteriore prezioso calore. Anche l'idea delle miscelatrici nella vasca e nella doccia non mi piace per niente, cosi hai le tubutare sino al bagno sempre sotto stress con temperature al max e altra relativa perdita di calore....Nel tuo discorso non sento parlare di valvola deviatrice, che salterebbe la caldaia in caso di temperature alte e quindi eviterebbe inutili diluizioni d'acqua con relative perdite. ma hai la deviatrice???
 
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la caldaia è una immergas ad accumulo (credo 40/50 lt) è in casa , e credo anch'io che non sia giusto che una caldaia perda 15 gradi in poche ore.... ma questo è...... il mio impianto comunque è quasi tutto autocostruito e a basso costo ... a partire dal puffer autocostruito con una bombola da gpl da 16qli.... e sono qui che concentro il calore (anche 90 gradi se vado a legna...) poi di qui scaldo i termo e il bollitore , che comunque è tarato a 60/65circa gradi e che in linea di massima è diretto ai rubinetti, lavastovigle, e lavatrice(con termostatica dedicata) e alle doccie (sempre con termostatica)..... ora il problema si pone adesso , nella mezza stagione.... infatti la legna è spenta, e di sole ne vedo poco.... ho il puffer a 50 gradi (che per 16 qli mi rende un notevole volano) ma ho paura della legionella (e simili) quindi con un semplice rubinetto manuale a 3 vie, faccio affluire l'h20 "quasi calda" dentro al metano, che deve solo aggiungere quella piccola differenza...... per il resto ho appena montato 6 pannelli piani di occasione che per le poche giornate di sole che hanno visto mi portano il puffer a 60 gradi tranquillamente, e sono convinto che la notevole capacità dello stesso mi impediranno le sovratemperature quest'estate.... garantendomi comunque il bollitore a solo 60 gradi..... purtroppo qui piove anche oggi , quindi per adesso uso un po di metano ... e se riesco ad avere il sole per almeno 5/6 gg consecutivi credo che con 16 qli posso sopportare 4 gg di pioggia....... :bye1:
 
Niente da dire sull' autocostruzione.... nessuno meglio di te conosce il tuo impianto e riesce a fare le migliorie in modo ottimale, anche io i piccoli lavori gli faccio da me. Comunque per come la penso io potresti migliorare il tuo impianto con poca spesa e senza fare grossi lavori...
P.S Oggi piove dappertutto anche da me che sto in Sardegna...e' in questi casi non c'e niente da fare si va con il gas..... purtroppo.....
 
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Siete d' accordo con me che impostando la miscelatrice a basse temperature tipo 40° 45° gradi invece che 60° 0 70° gradi, in particolare in quegli impianti con tubature dell acqua calda lunghissime si ha un notevole risparmio di acs?

Ottimo spunto, ho appena abbassato la miscelatrice!
 
Comunque nella fase di taratura si deve ricordare di tenere presente il calore assorbito dal tubo freddo a contatto dell'acqua calda. Quindi sicuramente la Temp iniziale dell'ACS è minore di quella impostata/desiderata fino a quando tutta la tubazione non uniforma la temperatura con l'acqua.

Quindi forse e dico forse usare una T maggiore aiuta il tubo a scaldare prima ...
 
Quindi sicuramente la Temp iniziale dell'ACS è minore di quella impostata/desiderata fino a quando tutta la tubazione non uniforma la temperatura con l'acqua.
Quindi forse e dico forse usare una T maggiore aiuta il tubo a scaldare prima ...
ma non e' importante che il tubo si scaldi ma che arrivi l'acqua a temperatura desiderata all' utenza........l'attesa poi c'e' sempre a prescindere e dipende dealla lunghezza dei tubi:spettacolo::spettacolo::spettacolo:
 
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