Incentivazione Sistemi PDC Geotermici?


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4 Settembre 2008
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Scrivo in questa sezione perchè sto pensando ad installare un sistema geotermico per una abitazione (ancora in fase di studio se a sonde verticali o ad acqua di falda). In realtà la domanda varrebbe anche per qualsiasi altro sistema di generazione di calore incentivato.
Secondo alcuni tecnici consultati, non è possibile accedere ai vari bonus nazionali o regionali (Piemonte) in quanto nel caso specifico l'edificio non ha un impianto unico di riscaldamento, ma un paio di stufe a kerosene (roba antica...) ed un paio di stufe a legna in diversi locali. La ACS è ottenuta da tradizionale scaldabagno elettrico. Ora, par di capire che gli incentivi siano riservati esclusivamente alla "sostituzione di un impianto" e la situazione attuale non si configura come tale.
E' possibile che le incentivazioni non prevedano la installazione di un vero impianto di riscaldamento al posto di tecnologie vecchissime, inefficienti ed inquinanti?
Qualcuno ha già affrontato un caso simile? Con quali risultati?
 
se butti tutto il resto poi hai un solo impianto e puoi accedere a tutti gli incentivi possibili.....................................
I bonus sono per sostituzione impianti....................................se li sostituisci con unico impianto dove sta il problema??
 
se butti tutto il resto poi hai un solo impianto e puoi accedere a tutti gli incentivi possibili.....................................
I bonus sono per sostituzione impianti....................................se li sostituisci con unico impianto dove sta il problema??

Per quanto poco ho capito, le stufe non costituiscono un impianto di riscaldamento secondo le definizioni legali. Non c'è alcuna rete di distribuzione del calore, niente termosifoni o simili, nulla di "certificato", nessun impianto fisso (e proprio qui starebbe il busillis). Ripeto, è solo quanto mi hanno detto sulla interpretazione dei testi delle norme. Non una questione termotecnica quindi ma una questione tecnico-legale (di cui capisco ancora meno che di termotecnica). Che a logica non ci sia alcun problema, siamo perfettamente d'acordo. Ma che ne so io se magari 20 anni fa un oscura sezione di cassazione ha deliberato che una stufa non è "un impianto" in quanto non vincolata nella posizione e solo appoggiata a pavimento? Se poi il testo sugli incentivi parla di "sostituzione di impianto" e non di altro, siamo fuori. Mi chiedevo solo se qualcuno si era già trovato ad affrontare la stessa problematica e come è stata eventualmente risolta.
 
Mia figlia ha un rudere con un doppio camino a legna...........................................
Consiglio del tecnico "trovare un modo per canalizzare i fumi in modo da dichiarare impianto esistente, unica alternativa
Es effettivamente lici sono le tracce ed i fori nelle pareti per il trasporto di aria /fumi in alcune stanze
Infatti parlano SOLO di sostituzione, e se il presente non si configura come "impianto", e il singolo generatore non lo è, senza una fattispecie di disribuzione calore
 

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