Incidente Centrale Idroelettrica russa Sayano-Sushenskaya


In questo modo aumentiamo i rischi... quindi, direi "niente acqua", perdiamo pure il calore (che se il trasformatore è efficiente, è pochissimo) e non rischiamo...

Sembrerebbe comunque che questi trasformatori fossero raffreddati ad acqua.
 
Lo dico più chiaramente: se IO dovessi presentare un progetto, NON lo farei raffreddato ad acqua.
I russi ne avevano parecchia, e avranno sfruttato la cosa... ma con trasformatori più efficienti, non ne avrebbero avuto bisogno.
Inoltre, potevano benissimo remotare il trafo in una zona tranquilla, senza rischiare un esplosione in sala macchine con conseguente danneggiamento delle condotte forzate... montavano un condotto in MT di lunghezza adeguata e lo mettevano sulla collina a fianco, sopra ad un bel prato...

E se poi le sicurezze funzionavano, nessun problema... guarda che ne devi combinare di grosse, per far esplodere un trasformatore.... magari hanno pure cambiato i dischi di rottura "perchè duravano troppo poco"...(invece, una bella piastra di ferro da 40...è eterna)
 
Concordo , livingreen , ma tieni conto ,che comunque le sicurezze implementate in italia , non sempre vengono implementate anche su sistemi di paesi esteri , un'esempio puo' essere la rete di distruibuzione americana , che a dir poco e' obsoleta ...

Del resto trasformatori in AT , in una cassa di cemento armato , non se ne vedono molti in Italia....., quindi se vogliamo paragonare il sistema di costruzione del Trafo ai sistemi di costruzione delle linee elettriche Russe , e' tutto un programma....

Tornando alla motivazione dell'esplosione , direi che alla base c'e' comunque un'errore di base a livello progettuale ,(quei trasformatori non dovevano essere messi li) , puo' essere successo l'imprevedibile: se la cassa in cemento armato avesse avuto un'infiltrazione ?
 
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Per Livin
mi permetto di entrare nella discussione come esperto di esplosivi perchè di trasformatori il grosso delle mie cognizioni deriva dallo smontaggio dell'alimentatore di una Polycar a 8 anni.
Un conto è l'esplosione del trafo per sovrapressione dovuta all'energia termica non dissipata dal sistema di raffreddamento ( pressapoco quanti Kj saranno al secondo ? )
Un altro è una deflagrazione termobarica . Perchè avvenga , l'olio deve essere polverizzato in atmosfera dalla esplosione a una temperatura che ne consenta l'accensione e innescato quando giunge alla miscelazione stechiometrica con l'ossigeno contenuto nell'aria in cui si diffonde. E' l'effetto di una delle bombe utilizzate negli ultimi anni nei vari conflitti in cui bisogna eliminare tanta gente con un solo colpo. Livin mi sai dire se si possono verificare le condizioni che ti ho indicato nel secondo caso ? Se fosse possibile , ogni kg di olio si comporta come c.a. un kg. di tritolo e tutti gli effetti secondari sarebbero giustificati . Rimango dell'idea che rimangono 2 effetti secondari mancanti .
In caso di esplosione la mancanza di fuliggine giustificherebbe temperature superiori ai 1000 ° C , manca l'effetto ombra dei pilastri del carroponte intatti sul muro della diga.
La mancanza di fenomeni di fusione sulle parti metalliche esclude il raggiungimento di temperature tali da bruciare la fuliggine .
O l'una o lì'altra , se no è semtex e hanno ragione i ceceni
 
Non credo che si tratti di deflagrazione termobarica, che comporterebbe la combustione dell'olio... di solito si tratta di cedimenti per sovrapressione.
pressapoco quanti Kj saranno al secondo ?
Beh, se 1watt=1joule/sec , un trasformatore da 750 MW sono... una gran botta!

Comunque, rimane da stabilire se la causa primaria è stata l'esplosione del trafo oppure il cedimento della condotta forzata a causa del colpo d'ariete.

2009 Sayano–Shushenskaya hydroelectric power station accident - Wikipedia, the free encyclopedia

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mistero

mistero

Comunque, rimane da stabilire se la causa primaria è stata l'esplosione del trafo oppure il cedimento della condotta forzata a causa del colpo d'ariete.


Concordo, e tiro fuori un'ipotesi da "Signora in giallo" un guasto ai cuscinetti ha tirato fuori la turbina 2 fuori della propria sede e determinato il crollo del soffitto della relativa postazione. L'acqua ha invaso violentemente la sala provocando anche un corto vicino alla turbina 7, con varie flash elettrici visibili da un video amatoriale. Il personale si è allora precipitato a chiudere precipitosamente i flussi verso tutte le turbine senza deviarli in precedenza a causa della fretta, e ciò ha determinato i colpi d'ariete che hanno danneggiato tutte le turbine salvo la 6, il cui flusso era già chiuso per manutenzione ordinaria.
Aggiungo inoltre che nel video si può notare movimento ciclico delle onde d'acqua e si potrebbe pensare che stava continuando a girare la turbina 2 al momento della ripresa.
 
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