Le dividerei i 3 gruppi:
1- eta, penso siano almeno 30 anni che ne vedo in giro per la nostra zona, soprattuttotutta la regione a nord di Udine, secondo me il massimo per legna di conifera (abete e larice) li normalmente utilizzato. Grosso magazzino legna, servono capiente puffer (la caldaia ha una centralina che gestisce in modo maniacale l' accumulo) comunque ben consigliato dalla stessa eta. Legna secca.
Il resto tipico "tedesco", ovvero la caldaia ha una centralina di controllo stratosferica, ma spesso ogni funzione oltre quella base è a pagamento, pertanto nei preventivi accertati di cosa ti forniscono oltre al modello della caldaia!
2- laminox, direi ideale per consumi limitati di legna, magari comprata in bancali, di faggio secco e certificato. Del resto per 30 qli all'anno di legna da bruciare, non è necessaria una supercaldaia, sarebbe sprecata. laminox è un' azienda molto innovativa, italiana, in continua evoluzione e sempre con prodotti certificati all' ultimo decreto sulle emissioni! magazzino legna non molto capiente, come le dimensioni del puffer necessarie.
3- tecnobioma, ideale per quanti autoproducono la legna. Brucia qualsiasi essenza, dall' acacia al rovere, per passare al castagno e senza necessità dei soliti spacconi lasciati all' aperto per lavare il tannino.
Rustica, zero elettronica e zero "tennici" informatici per settare qualche parametro. Ha puffer integrato e non necessita di altro. Magazzino legna capiente (non ricordo i vari modelli, ma credo sui 200 lt anche oltre). Quando va in T anche se piena di legna, chiude le valvole dell' aria e si spegne(*) per ripartire in pochi secondi appena il semplice termostato (stile caldaie anni 80) riapre l' aria. Non ha problemi di condensa (è costruita in acciaio inox per alte T) in fase di mantenimento, anzi è questa caratteristica che ne fa un prodotto unico in questo settore. Garanzia di molti anni senza necessità di pacchetti di manutenzione programmata per estensione o validazione della garanzia.
(*) in realtà quando chiude l' aria la legna dentro il magazzino non brucia, ma perde il 100% dell' umidità (la canna fumaria è sempre aperta) mentre tutte le parti organiche (anche appunto i tannini) si trasformano in carbonella ..... come si dice sotto la cenere cova il fuoco, ecco questa è la corretta definizione di "spenta"!
Tutte, chiaramente, lavorano bene con legna secca in spacconi magari di faggio e frassino e necessitano di una canna fumaria fatta a regola d' arte con regolatore e senza strane curve a 90° ... forse la tecnobioma è quella con cui meglio discuterne con produttore a riguardo, mentre la laminox è quella con meno esigenze a riguardo.
Se presente FV, immagino, direi che l' acs andrebbe fatta con boiler pdc con serpentino basso per integrazione con la caldaia per sfruttare la legna per fare acs in inverno quando c'è poco sole, e la EE autoprodotta nel resto dell' anno, senza necessità di accendere la caldaia a legna anche in agosto!
Mandi e Buon Fuoco!