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Se illumini un monumento dal basso, ma lo centri, ha anche un senso.
Qui la luce sarebbe il monumento.
E se lo fai a New York al posto delle torri gemelle, il senso e il significato può ANCHE giustificare tale scelta. Un tributo a ciò che, drammaticamente, non c'è più. Due lapidi virtuali per non dimenticare qualcosa che ha cambiato la storia.
Usare lo stesso linguaggio per un expo...
... beh, lo trovo poco sensato, al di là dell'ovvia insensatezza energetica e illuminotecnica.
Il problema sono gli architetti, certo, ma anche dei committenti, sempre più incapaci di fare la loro parte, ovvero di avere un approccio critico nella valutazione di ciò che viene loro proposto e che dovranno pagare.
L'architetto propone, quello che paga dispone.
I tempi però sono abbastanza lunghi, se vi fosse un opposizione di massa a pagare quel tipo di installazione e relativi consumi... si potrebbe anche fermare il progetto. Quale amministrazione si prende la briga di approvare un capitolo di spesa che implica un esborso così inutile alle proprie casse, di cui i cittadini siano consci e informati?
Se i consumi presunti diventassero di pubblico dominio... magari si riesce a strappare un ridimensionamento se non un dietro front....