insetticidi & funghicidi

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B_N_

Well-known member
può darsi che tanti lo sappiano già, ma io non lo sapevo, dal mio punto di vista è una di quelle cose che non sai se ridere o incazzarti, vediamo la reazione di quelli come me

stamattina sono andato con il mio megger al campo di golf per vedere se il cavo di una pompa pozzo aveva ceduto, lì ho a che fare con il tecnico di riferimento che conosce campi da golf in tutta Europa
attraversando con il trattorino il green mi ha fatto notare che con lo strano temporale dell'altro ieri ha avuto grossissimi danni, effettivamente li vedevo anch'io aveva grasse chiazze gialle nel verde, faceva un po' schifo
mi ha spiegato che nel resto del mondo i vari fitofarmaci sono classificati in base alla loro tossicità, quelli troppo tossici sono stati vietati, quelli che sono testati positivamente si possono usare
in italia la norma è diversa rispetto agli altri paesi, sono vietati TUTTI ma con una serie di deroghe
le deroghe sono due, una riguarda alle persone che normalmente occupano l'aree, se sono poche si possono usare, la la densità di occupazione non è assoluta è riferita alla massima suferficie di riferimento
l'altra è lo scopo alimentare se coltivi alimenti puoi

in pratica
in un luogo piccolo dove ci sono relativamente pochissime persone puoi usarli
in un luogo piccolo dove ci sono relativamente tante persone non puoi usarli
in un luogo grande dove ci sono relativamente poche persone ma tante riferite alla superficie standard non puoi usarli (caso specifico)
in un luogo dove ci sono pochissime persone o nessuno ma coltivi roba da mangiare puoi usarli

somiglia un po' a quella strana teoria per cui il CH4 che viene su naturale dalla terra fa male mentre il CH4 di origine sintetizzato dai bovini non fa male
sembra che lo stato italiano ti permetta tutto solo se sei un contadino, mentre se sei un imprenditore cattivo non puoi fare nulla

sono rimasto perplesso dal fatto che proprio quell'ambiente dove le persone camminano ma non mangiano di certo l'erba che calpestano sia vietato mentre dove i contadini coltivano i nostri pomodori si possa usare
ANZI, diciamola tutta, ho scritto "perplesso" giusto per fare il cagone ma in realtà ero un'altra cosa che non scrivo per educa sione

parliamone
 
Scusa B_N, ma non ho capito: le chiazze gialle nel green, a cosa erano dovute? Al temporale o a eccesso/mancanza di fitofarmaci?
 
il temporale è successo di giorno, decisamente prima del tramonto per cui subito dopo la temperatura è salita, la condizione non è del tutto consueta ma nemmeno del tutto anomala
ci si è trovati con umidità alla saturazione con temperatura molto alta, ciò ha favorito un immenso crescere di specie di funghi molto piccoli che distruggono le piante erbacee
l'unica soluzione sarebbe stata il trattamento opportuno del terreno all scopo di evitare la proliferazione molto veloce di questa spece che è solo parassita e non serve nel ciclo biologico, ma il trattamento in questa tipologia è vietato a priori

ovvio che non può certo essere eccesso di fitofarmici perché non ce ne era nessuno
 
Per chiarezza i prodotti usati in agricoltura per la difesa delle colture si chiamano fitofarmaci poi vengono classificati a seconda della loro funzione in fungicidi , insetticidi , battericidi , ecc..... gli agricoltori li possono usare dopo aver fatto un corso da ripetere ogni 5 anni , il singolo cittadino ha accesso solo a quelli in libera vendita , altra questione importante si devono utilizzare prodotti rispettando le indicazioni in etichetta e fino a quando non vengono revocati ,
 
chiarezza per chiarezza
io non sto parlando di sciura maria che versa non si capisce bene cosa non si capisce bene dove e non si ha la minoma idea del perché

io sto parlando di professionisti che di agronomia ne sanno anche più di un contadino e sarebbe disposti a fare un corso anche tutti gli anni ... anche se probabilemente si aggionamo tanto sulla gestine dei vegetali che al corso ordinario avrebberi quasi più da insegnare che da imparare

(a scanso equivoci, io non sono di queste persone, mai mi permetterei di usare prodotti con oggettive criticità)
 
Non capisco cosa intendi , tuttavia quando torni , sono disponibile a chiarire i dubbi che hai sul primo messaggio e non serve essere professionisti di agronomia ....
 
...il tecnico di riferimento che conosce campi da golf in tutta Europa
attraversando con il trattorino il green mi ha fatto notare che con lo strano temporale dell'altro ieri ha avuto grossissimi danni, effettivamente li vedevo anch'io aveva grasse chiazze gialle nel verde, faceva un po' schifo
mi ha spiegato che nel resto del mondo i vari fitofarmaci sono classificati in base alla loro tossicità, quelli troppo tossici sono stati vietati, quelli che sono testati positivamente si possono usare
in italia la norma è diversa rispetto agli altri paesi, sono vietati TUTTI ma con una serie di deroghe
le deroghe sono due, una riguarda alle persone che normalmente occupano l'aree, se sono poche si possono usare, la la densità di occupazione non è assoluta è riferita alla massima suferficie di riferimento
l'altra è lo scopo alimentare se coltivi alimenti puoi
Scusa eh, o questo "tecnico" che conosce i campi da golf in tutta Europa non è così esperto oppure tu hai interpretato a modo tuo ciò che ti ha detto.

Dalla descrizione sembra che il prato abbia preso una malattia fungina, probabilmente si tratta di phytium, la più comune.
Ma quale che sia l'agente patogeno che ha provocato il disseccamento esistono prodotti appositi. Ovviamente è indispensabile che chi li utilizza abbia il PATENTINO PER I TRATTAMENTI FITOSANITARI, altrimenti, in teoria, il prodotto non te lo possono vendere.
Il che non mi sembra per nulla un anomalia, bensì una prassi di buonsenso visto che alcuni prodotti fitosanitari sono estremamente pericolosi e dannosi per l'ambiente!
 
disposti a fare un corso anche tutti gli anni ...
Come ti ha indicato GIBRUN il patentino esiste e lo può ottenere qualsiasi professionista del settore.
Aggiungo che ha un costo di circa 150/200 euro e si rinnova ogni 5 anni. Il corso è di una banalità estrema per chiunque ha i rudimenti del mondo vegetale.
 
nel secolo scorso mettevo a macerare del trinciato di tabacco poi ho scoperto che è micidiale (ma si può continuare a fumare!),oggi vedo servizi affascinanti sul macerato d'ortica...
 
Io nonostante ho il patentino per i trattamenti fitosanitari i prodotti chimici non li uso mai.
L'ortica è ottima. Così come lo è il macerato d'aglio e altri prodotti vegetali.

Non dimentichiamo che il peggior nemico di tutti i parassiti è la biodiversità.
Campi da golf e prati inglesi sono monocolture di graminacee (loietto, festuca e poa pratensis) e in quanto tali saranno sempre molto soggetti ad attacchi parassitari.
 
penso parassiti perchè i chicchi di uva ci sono ma rimangono piccoli e scuri.
edit ho cancellato per errore il messaggio precedente.
chiedevo quale trattamento fare su due piante di uva.
 
Se puoi mandare una foto dell'acino e delle foglie magari proviamo a scoprire di che si tratta:)
Purtroppo la vite può essere colpita da molte malattie
 
invito a rimanere in tema, non mi interessa discutere in merito ai prodotti usati in agricoltura
tano meno ci interessa sapere se WW ha il patentino o se usa o non usa qualsiasi cosa

ho aperto una discussione su un certo argomento come qualunque utente può fare, se ad un altro utente interessa un altro argomento non ha che da aprire una diversa discussione, nessuno è obbligato a partecipare ad una discussione che non gli interessa ma se partecipa vuol dire che l'argomento proposto gli interessa per cui è giusto ed opportuno che parli di quello

ripropongo l'argomento con maggiore chiarezza
a prescindere da quale sia l'esatto problema, non mi interessa
dalle considerazioni sull'uso di determinati prodotti chimici, non mi interessa
da patentini vari, non mi interessa

la mia considerazione verte sul fatto che le limitazioni legislative all'uso dei prodotti chimici non siano legate all'uso dei prodotti coltivati ma all'affolamento del terreno considerato
nella pratica io (se, se, e se, ma non mi interessa) ho un campo dove coltivo "cose da mangiare" posso usarli; se non coltivo nessun alimentare ma viene calpestato da un certo numero di persone non posso usarli
questo a me sembra sbagliato, e SU QUESTO VORREI CONFRONTARMI CON ALTRI, MAGARI PER CAMBIARE IDEA SE CIO' FOSSE RAGIONEVOLE

non mi piacciono i politici borgatari che approfittano a man bassa di ogni cosa si dica per farsi pubblicità
 

Note di Moderazione:

Se apri un 3d con questo nome in questa sezione è più OT parlare di leggi che di cosa usare su una pianta malata...
E poi si è risvegliato il 3d dovresti essere contento ;-)

 
la mia considerazione verte sul fatto che le limitazioni legislative all'uso dei prodotti chimici non siano legate all'uso dei prodotti coltivati ma all'affolamento del terreno considerato
nella pratica io (se, se, e se, ma non mi interessa) ho un campo dove coltivo "cose da mangiare" posso usarli; se non coltivo nessun alimentare ma viene calpestato da un certo numero di persone non posso usarli
questo a me sembra sbagliato, e SU QUESTO VORREI CONFRONTARMI CON ALTRI, MAGARI PER CAMBIARE IDEA SE CIO' FOSSE RAGIONEVOLE
Siccome ti ho risposto nel merito di ciò che chiedevi e siccome hai messo i dislike fammi capire cosa c'è che non ti va o cosa non hai capito.
Quello che ho scritto è la legislazione vigente e questa legislazione smentisce le cose che ti ha detto il "tecnico" o che più probabilmente tu non hai compreso.
Di certo sei tu che non hai capito perché dici cazzate mostruose:
- non esiste alcuna legislazione legata all'affolamento del terreno considerato
-non esiste nessuna regolamentazione che differenzia terreni per uso alimentare o ornamentale
-ne alcuna regolamentazione in base a quante persone ci camminano sopra.

La legislazione prevede che chi utilizza i prodotti, indipendentemente da dove li usa, deve avere conseguito regolare patentino qualificante.
In caso di controllo da parte dell'ASL l'utilizzatore dovrà mostrare le fatture in entrata ed in uscita riferite hai trattamenti, dovrà dimostrare che si è attenuto alle dosi di prodotto per ettaro indicate nel foglietto illustrativo, dovrà mostrare che tiene i prodotti in uno scaffale chiuso a chiave e idoneo, dovrà mostrare che i flaconi vuoti vengono smaltiti nel modo idoneo (ditta specializzata che ritira in azienda o consegna al fornitore). Ogni flacone di fitofarmaco ha un codice identificativo unico (come la matricola di un arma o il numero di telaio di un automobile) e questo dovrà corrispondere a quello indicato in fattura (sua emessa dall'utilizzatore, sia ricevuta dal rivenditore). Poi ci sono altre cosette.

Cosa non capisci?
 
non so se vedo ...... ancora prima delle ferie, ma dato che ho piena fiducia pubblicherò l'articolo di legge così vediamo con precisione millimetrica chi di noi due dice "cazzate mostruose"
se non mi ricordassi fammi memoria, GRAZIE !
 
B_N_ Per chiarezza non mescolare le colture , con campi da golf o giardini o parchi , comunque in ogni etichetta è spiegato tutto usi e colture consentiti ecc..... e poi la frase famosa..... ogni altro uso è vietato.....il tutto può sembrare molto generico ma se si leggono molte etichette , spesso molte indicazioni sono dei copia e incolla , ma del resto bisognerebbe leggere le etichette dei fitofarmaci con la stessa attenzione dei medicinali.
 
Anzi con più attenzioni. Con un farmaco al massimo ti intossichi o uccisi te stesso. Con un fitofarmaco avveleni la vita più in generale.
Chi conosce la legge sui fitofarmaci sa che ci sono restrizioni molto forti, alcune assurde come il trasporto con restrizioni pazzesche che giustamente nessuno è in grado di rispettare.
Per contro ci sono criminali che raddoppiano i dosaggi e tanti sistemi per eluderla. O peggio ancora ci sono prodotti di libera vendita che sono dannosi per l'ambiente al pari di quelli ad alta tossicità.
Come sempre è un ginepraio ingestibile dove la differenza la fa il buonsenso (che purtroppo non c'è)
 
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