Giacomino91
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- 30 Gennaio 2025
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Buongiorno a tutti! Ho già scritto un post per richiedere informazioni sulle termocucine ibride nell'apposita sezione, ma prima di parlare con il termotecnico delle mie idee vorrei provare a sottoporvele, sicuramente avete un quadro della situazione energia migliore del mio e potete consigliarmi...
Mi ritrovo a ristrutturare totalmente una casa acquistata con mia moglie in lunigiana, dove intendiamo trasferirci stabilmente tra un paio d'anni circa... e tra poco bisogna decidere come alimentare questa casa. Attualmente vivo nella locanda dove lavoro che è fornita di una caldaia a gasolio e di una termocucina a legna. Il riscaldamento viene prodotto sempre e solo a legna per risparmiare (caldaia sempre su estivo) ed utilizzo il gasolio esclusivamente per produrre ACS. il sistema funziona ed il consumo di gasolio è minimo, ma vorrei provare a fare a meno dei combustibili fossili.
Nella progettazione di una nuova casa questo si traduce nella rinuncia alla caldaia a GPL a condensazione (la casa non è servita dal metano). Visto il budget non immenso e visto che le PDC non mi appassionano, pensavo di realizzare il riscaldamento e la ACS invernale quasi totalmente tramite una termocucina ibrida legna-pellet (o solo legna se la versione ibrida si rivelasse una ciofeca) e poi gestire la ACS estiva con pannelli solari termici e fotovoltaico (power reducer per trasferire tutta la corrente non utilizzata dalla casa ad una resistenza nel puffer d'accumulo). Dovendo servire due appartamenti, pensavo di inviare l'acqua calda/tiepida dal puffer a due bolier elettrici (uno per abitazione) che dovrebbero occuparsi di tirare l'acqua alla temperatura necessaria se non fosse sufficiente.
Ora, da totale profano della termotecnica... tutto questo ha un senso??? Spero abbiate capito cosa intenderei fare... resto in attesa di vostri commenti/suggerimenti! Grazie mille in anticipo!
Mi ritrovo a ristrutturare totalmente una casa acquistata con mia moglie in lunigiana, dove intendiamo trasferirci stabilmente tra un paio d'anni circa... e tra poco bisogna decidere come alimentare questa casa. Attualmente vivo nella locanda dove lavoro che è fornita di una caldaia a gasolio e di una termocucina a legna. Il riscaldamento viene prodotto sempre e solo a legna per risparmiare (caldaia sempre su estivo) ed utilizzo il gasolio esclusivamente per produrre ACS. il sistema funziona ed il consumo di gasolio è minimo, ma vorrei provare a fare a meno dei combustibili fossili.
Nella progettazione di una nuova casa questo si traduce nella rinuncia alla caldaia a GPL a condensazione (la casa non è servita dal metano). Visto il budget non immenso e visto che le PDC non mi appassionano, pensavo di realizzare il riscaldamento e la ACS invernale quasi totalmente tramite una termocucina ibrida legna-pellet (o solo legna se la versione ibrida si rivelasse una ciofeca) e poi gestire la ACS estiva con pannelli solari termici e fotovoltaico (power reducer per trasferire tutta la corrente non utilizzata dalla casa ad una resistenza nel puffer d'accumulo). Dovendo servire due appartamenti, pensavo di inviare l'acqua calda/tiepida dal puffer a due bolier elettrici (uno per abitazione) che dovrebbero occuparsi di tirare l'acqua alla temperatura necessaria se non fosse sufficiente.
Ora, da totale profano della termotecnica... tutto questo ha un senso??? Spero abbiate capito cosa intenderei fare... resto in attesa di vostri commenti/suggerimenti! Grazie mille in anticipo!