integrazione

illo41100

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Chiedo a chi ha piu' esperienza di me , se in via _teorica_ sarebbe possibile aumentare la temperatura in uscita di una PDC e portarla quindi dai classici 50-55C a 70 per esempio , inserendo in serie al circuito una resistenza elettrica "booster" o comunque un'altro tipo di generatore di calore.

Ora mi rendo conto che dal punto di vista energetico , sarebbe un controsenso , ma potrebbe ovviare a problemi dati da brevi periodi di freddo intenso.

Se fosse possibile , sarebbe o mio avviso , un'ottimo compromesso tra una normale PDC e una PDC ad alta temperatura...

Grazie.
 
le pdc gia lo prevedono..cioè hanno tutte (o lo offrono come optional9 uno o due resistenze integrative.

Una di solito sta in serie con lo scambiatore..di solito NON sulla mandata ma sul riotrno, in modo che possa intervenire a supporto del defrost, se il ritorno è troppo freddo per assicurare un buon defrost in sicurezza.
tale R interviene anche se la pdc vede che dopo un tempo X (impostabile) non ha raggiunto la T si det mandata..segno che "non gliela fa".

La stessa R interviene nel ciclo carico acs 8che è di solito il momento piu gravoso come carico)..anch qui con logica a tempo.
La R serve anche per fare il ciclo Legionella a 65°C, T che il compressore non puo fare..quindi la pdc ariva sino a 55-60 e poi gli ultimi 10 li lascia fare alla R in solitario.
a volte la r non sta in serie allo scambiatore..ma dentro il boiler ACS..oppure dentro l'accumulo tecnico (vedi rotex)

In generale è meglio avre una pdc piccola e tirata sulle normali esienze (che copre la punta straordinaria che arriva ogni 5-10 anni) con le R..che avere una pdc grande che poi è poco efficinete tutta la vita.
Quindi quello che succerisci è la norma.
 
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