Inverter e differenziale lato CA

luca.raffaele

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vi volevo porre un quesito sul quale più volte dibattono i nostri installatori: in pratica loro ci chiedono come connettere il famoso differenziale (noi solitamente forniamo quello di tipo A da 0,3 A) dopo l'inverter (dotato di differenziale di tipo B) nel lato CA.

vi allego un immagine cira le due "scuole di pensiero" in relazione alla possibile interpretazione della 64-8 nel collegamento elettrico di questo differenziale e vi chiedo un vostro parere.
 

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Alcune case costruttruci di inverter(parliamo ovviamente di inverter senza trasformatore) forniscono un documento dove garantiscono che in caso di guasto la corrente continua iniettata lato CA è secondo la norma (vado a memoria: non deve superare lo 0,5% della corrente massima che l'inverter puo' trasformare).Con quel documento l'installare un differenziale di tipo B mi sembra una spesa inutile.

Se non c'e' una garanzia scritta da parte di costruisce l'inverter a riguardo , allora forse mi sembrerebbe piu' saggio installarne uno.
 
Mha.....partendo dal presupposto che un differenziale dovrebbe gia esserci all'interno dell'impianto aggiungerne un'altro per sezionare l'impianto fv da possibili contatti diretti e indiretti relativi all'inverter secondo me non fa altro che aumentare la possibilità che il differenziale si stacchi con un blocco della produzione fino a quando il proprietario se ne accorgerà (se mai se ne accorgerà).

Ok per il magnetotermico, ma se devo aggiungere un differenziale dopo l'inverter preferisco mettere l'inverter in una posizione non facilmente raggiungibile.
Oltre a questo, molte case produttrici di inverter consigliano se proprio devono essere messi, differenziali da 300mA, ma se una corrente da 30mA è gia pericolosa figurarsi quella da 300mA.

Oltre a questo bisogna considerazione una norma pratica imprescindibile:

Ogni attività sull'inverter deve essere fatta in condizioni di estrema sicurezza, e cioè quando è isolato sia da lato DC che AC.

Per quel che riguarda il differenziale B, tipica situazione all'italiana.
Se il TUV mi certifica che da quell'inverter non possono uscire correnti continue superiori a un tot che senso ha inserire un differenziale di tipo B ?

Se comunque il produttore di inverter non mi da sicurezze a riguardo (cioè un foglio firmato dove c'è scritto che il diff. b non serve), la soluzione è solo una, cambiare prodotto.

Saluti

C.B.
 
il differenziale di tipo B costa un botto...consiglio di informarsi se l'inverter utilizzato abbia il dispositivo di protezione contro i guasti verso terra in conformità allo standard di sicurezza imposto in Germania dalla Norma VDE V 0126-1-1:2006-02 (paragrafo 4.7).
In tal caso il differenziale di tipo B non occorre (in caso di guasto, l'inverter si blocca comunque). Installare un A o un AC 300mA è la soluzione ottimale!

ciao
 
Mi permetto di inserirmi ricordando che al momento l'unica norma internazionale inerente i differenziali tipo B è la IEC62423 (prima ed. del 2007). Le normative VDE hanno significato solo in germania mentre in generale (se possibile) è bene fare riferimento a normative internazionali IEC o EN.

Quindi riassumendo:
1) la CEI64-8 richiede differenziale di Tipo B -->
2) cos'è un differenziale di Tipo B ?-->
3) ce lo dice la norma IEC 62423 (non la VDE).

Pertanto io le dichiarazioni di conformità richieste al costruttore di inverter me le farei rilasciare come conformità alla suddetta IEC altrimenti per me tali dichiarazioni non hanno alcuno valore per quanto riguarda la normativa Italiana.
 
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Alcune caso prodruttrici di inverter in una parte del documento che rilasciano scrivono :

"Per la protezione della linea in AC, citando la Norma CEI 64-8, par. 712.413.1.1.1.2, secondocapoverso: “Quando l’invertitore PV non sia per costruzione tale da iniettare correnti continue di guasto a
terra nell’impianto elettrico, non è richiesto un interruttore differenziale di tipo B secondo IEC 60755/A2” "

Certificando che la loro macchina rispetta questa specifica.

Quindi le norme non obbligano all'installazione del differenziale tipo B a tutti i costi.Questa è da valutare.Secondo me se la casa costruttrice ti puo' certificare che l'inverter è stato costruito in modo tale da non iniettare correnti continue nel lato AC, anche un diff. tipo A per me basta.
 
Hai ragione. E non lo dico io. Ho appena letto il nuovo numero di tuttoNormel che con un po' di ironia commenta il tutto.

(allego estratto).

Comunque se va bene per TuttoNormel ....

PS: Non è che "per caso" mi puoi dare un'occhiata al mio post circa la messa a terra del positivo dei pannelli.

https://www.energeticambiente.it/fo...taica-collegati-alle-ret-3.html#post118910570


:):):):):)

...ehhhhh le norme.....come sempre chiarissime nell'interpretzione...


Ciao


Fox
 
Hai ragione. E non lo dico io. Ho appena letto il nuovo numero di tuttoNormel :) che con un po' di ironia commenta il tutto.
(allego estratto).
Comunque se va bene per TuttoNormel ....
Per precisare quanto affermato dal buon Carrescia : dobbiamo ricordarci di due cose fondamentali :
Tutti (eccetto ONE) gli inverter sotto i 20 KW sono progettati e costruiti all'estero !
All'estero non sono richiesti i differenziali di tipo B ed i trasformatori di separzione ....

Aggiungete pure la difficoltà di far comprendere ed accettare a degli stranieri che le nostre norme sono migliori ....

ciao da Recoplan

ps
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grazie
 
mah, non butteri poi così giù la normativa italiana. La normativa Internazionale non è poi tanto meglio (intendo più chiara)....

Inoltre qui si parla di apparecchiature elettroniche (inverter) in grado di disperdere correnti DC che le normali protezioni AC e A non sono in grado di intercettare.

Non solo ma un differenziale di tipo AC tipicamente si "desensibilizza" notevolemente in presenza di componenti DC.

(esisteva o esiste ancora ? una marca di strumenti che per effettuare la misura di terra senza fare intervenire il differenziale, prima lo "drogava" con una forte corrente DC)

Quindi ha ragione il normatore a preoccuparsi delle correnti DC.

Inoltre le normative intenazionali (le già citate EN62423 richiamate dallea guida EN607755) esistono e semmai fanno male i costruttori degli inverter a non considerarle (oppure fanno finta di non conoscerle?)

seconde me la soluzione migliore è sempre un bel trasformatore di isolamento esterno o interno all'inverter (a meno che il prezzo dei differenziali tipo B non si decida a scendere).
 
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