Isolamento controsoffitto in canniccio - ultimo piano


andre79ge

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29 Giugno 2009
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Ciao a tutti,
sto ristrutturando la nuova casa e vorrei isolare il tetto. Mi trovo all'ultimo piano di una palazzina d'epoca, terrazzo piano di superficie quadrata, circa 120 mq. Nell'appartamento i soffitti sono costruiti con la storica modalità a canniccio intonacato (o camorcanna). In sostanza l'edificio ha un tetto in putrelle e voltine; I soffitti sono costituiti da una stuoia di canne intonacata, sostenuta da un'orditura di travetti piuttosto piccoli ed a distanza ravvicinata, a loro volta sostenuti da travi "principali" in legno, di altezza circa 15 cm e base indicativa 5-6 cm (una specie di solaio a doppia orditura che sostiene il canniccio).
E' una modalità costruttiva storica molto comune, da quel che ne so (caso vuole che nell'edificio in cui abitavo prima ci fosse esattamente la stessa situazione).
Allego un paio di foto.
Tra le voltine del tetto e l'incannucciato c'è una camera d'aria alta circa 40 cm con delle piccole aperture sotto al cornicione dell'edificio. Nel mio vecchio appartamento avevano un raggio di 3 o 4 cm, qua non mi sono ancora fatto un'idea. Nel vano scale sono presenti alcune ulteriori aperture che aprono il passaggio d'aria al centro del tetto.


Ho fatto tre preventivi per isolare questa intercapedine e le ditte che interpellate hanno proposto di insufflare lana di vetro. In sostanza si procede facendo indicativamente quattro fori nei soffitti di ogni stanza, attraverso i quali soffiare il prodotto.

Mi hanno specificato che non sarà possibile avere una distribuzione perfetta, ci sarà qualche avvallamento, questo mi è chiaro e lo posso anche accettare, perché l'idea è di compensare la cosa spruzzando un quantitativo abbondante, in modo che mediamente sia tutto coperto con un minimo di 15 cm di prodotto.

Le mie perplessità sono però altre:
1) non siamo riusciti bene a capire cosa succederà a causa delle correnti d'aria presenti: le aperture di aerazione faranno smuovere i fiocchi, che potrebbero riassestarsi in maniera non casuale e mediamente omogenea, ma coerente con le correnti che si creano, creando "canali" più scoperti ed esposti all'aria di passaggio;
2) L'altro giorno ho fatto le due foto che allego, dalle quali è chiaro che l'orditura interna dei legni è piuttosto fitta: le travi "principali" parallele costituiscono barriere al passaggio dei fiocchi. Questo certamente andrebbe mappato prima dell'insufflaggio, in modo da spruzzare bene tra una trave e l'altra.

Cosa ne pensate?
Qualcuno ha esperienze di questo tipo di sottotetti?

La mia domanda riguarda soprattutto il materiale: la lana di vetro ha una densità irrisoria, parliamo di 15 kg/m3: Un volume di un metro quadrato di base ed altezza 10 cm pesa un chilo e mezzo. Probabilmente vola via con un soffio.

Che materiali alternativi potrei valutare?

Grazie mille!

PS ho pensato di aprire questa discussione e non accodarmi nel mega thread da 130 pagine sul tetto perché ho l'impressione che sia facile perdere il filo, nel senso che forse lì le richieste si accavallano e sovrappongono. Eventualmente sposto!
 

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