KLOVER NBV30 senza produzione ACS / Impressioni, confronto e consigli


Mi dispiace per tutto...... certo che l'assistenza poteva intervenire su richiesta e spiegando le varie problematiche cercare di risolverle ..... poi se sono 3 anni che ti stai dannando o insisti e cerchi di ottimizzare il tutto oppure cambia stufa e sceglila personalmente senza ascoltare amici , idraulici o conoscenti ...... meglio sbagliare per propria colpa o inesperienza piuttosto su consigli altrui ..... non è detto che quello che va bene per altri va bene per noi.
 
vorresti modificare il dispositivo di regolazione manuale con uno automatico..? bisogna vedere se dietro la piastra hai lo spazio, non tanto per lo sportellino di un term bimetallico che ha uno spessore di qualche cm, ma quanto per allacciarlo con tutto il suo sistema, manopola di regolazione etc.. poi dovresti collegare il capillare del filo bimerallico all'uscita fumi..ma questo è una fesseria.. se riesci a fare una sorta di scatola metallica e farla stare dietro quello sportello con il congegno sarebbe fatta.. vedo che le idee non ti mancano.. se hai altrettanta manualità sei apposto.. inutile dirti di stare attenti da non compromettere la sicurezza, credo lo sappia meglio di me.. poi non saprei se ci sono altri tipi di serrandine adatre allo scopo. io purtroppo conosco bene solo quello bimetallico che è a corredo del mio tc..

scusa mi correggo: il capillare va collegato con pozzetto portasonda alla mandata dell'acqua calda.. nel tuo caso potresti infilarlo direttamente dentro il vaso a contatto diretto nel punto più caldo dell'acqua
 
Mi dispiace per tutto...... certo che l'assistenza poteva intervenire su richiesta e spiegando le varie problematiche cercare di risolverle ..... poi se sono 3 anni che ti stai dannando o insisti e cerchi di ottimizzare il tutto oppure cambia stufa e sceglila personalmente senza ascoltare amici , idraulici o conoscenti ...... meglio sbagliare per propria colpa o inesperienza piuttosto su consigli altrui ..... non è detto che quello che va bene per altri va bene per noi.
Vedi Bruno?
Telefonai subito alla casa e parlando con vari responsabili, cercai di capire se le mie eccezioni avessero un fondamento riconosciuto anche da loro, oppure se ci fosse qualche strategia d'uso consigliata dalla fabbrica.
Ottenni solo risposte fredde, risentite e piene di saccenza.
Nessun ebbi nessun consiglio nel merito o atteggiamento che dimostrasse intenzione a risolvere. Mi diedero l'impressione che, quello che a mio avviso era un contatto di critica costruttiva, fosse inteso invece come un affronto alle loro insindacabibili capacità.
Sicuramente se non fossi stato in Italia, avrei chiamato in giudizio la casa per danni, divulgazioni di opuscoli pubblicitari ingannevoli e vizio di conformità del mio acquisto!
Tuttavia non m'andava d'avventurarmi in un calvario legale di anni per importi tutto sommato ridicoli.

Sul fatto che dici: "quello che va bene per altri non è detto vada bene anche per noi;"
direi che, potrei ravvisare la differenza tra le due cose come appartenenti al masochismo individuale, o meno.
Potrei capire che una termocucina di questa fatta, possa essere oggetto continuo delle attenzioni della massaia che ci cucina sopra e che questa potrebbe eluderne i problemi regolando continuamente la combustione a mano, come farebbe coi fornelli a gas; altrettanto penserei per l'utilizzatore di Termocamino che vede la funzione come fuoco anche da compagnia ma, non nei confronti di una termostufa intesa esclusivamente come caldaia da riscaldamento.

vorresti modificare il dispositivo di regolazione manuale con uno automatico..? bisogna vedere se dietro la piastra hai lo spazio, non tanto per lo sportellino di un term bimetallico che ha uno spessore di qualche cm, ma quanto per allacciarlo con tutto il suo sistema, manopola di regolazione etc.. poi dovresti collegare il capillare del filo bimerallico all'uscita fumi..ma questo è una fesseria.. se riesci a fare una sorta di scatola metallica e farla stare dietro quello sportello con il congegno sarebbe fatta.. vedo che le idee non ti mancano.. se hai altrettanta manualità sei apposto.. inutile dirti di stare attenti da non compromettere la sicurezza, credo lo sappia meglio di me.. poi non saprei se ci sono altri tipi di serrandine adatre allo scopo. io purtroppo conosco bene solo quello bimetallico che è a corredo del mio tc..

scusa mi correggo: il capillare va collegato con pozzetto portasonda alla mandata dell'acqua calda.. nel tuo caso potresti infilarlo direttamente dentro il vaso a contatto diretto nel punto più caldo dell'acqua

Per mezzo di un termometro a laser ho notato che il coperchio del sicuro top è il punto più semplice per collocarvici sopra la sonda. Tuttavia saldare un pozzetto con sonda ad immersione nel liquido della stessa vasca come dici tu, potrebbe dare una lettura ancor più diretta. ( :worthy: buona idea, Aldo ).

Per meccanizzare invece il movimento scorrevole della serranda dell'aria di combustione avevo pensato di saldare una gremagliera mossa da un pignoncino sul mozzo di un piccolo motore da gril. Il tutto comandato da una centralina tipo arduino, installabile nel vano tecnico sottostante.

Questa centralina open source programmabile è in gardo inoltre, di leggere o interpretare la temperatura dei fumi che dovrebbe essere proporzionale alla fiamma e di conseguenza allo stato di ebollizione del sicuro top e, mediante un attuatore da valvola motorizzata, montato sul perno della farfalla di strozzatura uscita fumi, automatizzarne l'azione.

Tutto questo però non sarebbe in grado di sopperire all'intasamento da cenere della griglia di fuoco, quindi in conseguenza di questo, non apportare aria alla camera di combustione nonostante la presa d'aria fosse chiamata automaticamente tutta aperta.
Per risolvere a questo inconveniente, si potrebbe neutralizzare la serranda manuale ( togliere il pomello e bloccarla tutta chiusa o sostituire la serranda con una lamiera fissa) per far entrare l'aria mediante una ventola da pc o da forno, convogliandola in una conduttura che sbocca a lato della griglia del fuoco ( c'è lo spazio tra questa e l'intercapedine della parete a fianco ).
Questa soluzione a ventilazione automatica forzata però non darebbe aria da sotto il bracere ma direttamente al centro del vano combustione. Ecco, su questo principio di dove sia meglio indurre aria, non ho esperienza e dovrei rifletterci su.
Certamente, l'aria immessa in questo modo anzichè da sotto, consentirebbe al vetro della porta di carica legna di restare pulito molto più a lungo, ma dal punto di vista funzionale sulla fiamma non saprei se è meglio o peggio.

Per far si che il vetro resti pulito più a lungo, basta rendere lo sportello assolutamente ermetico da chiuso.
Infatti; perchè si sporca il vetro?
Perchè, quando la cenere intasa la griglia del bracere o quando la serracinesca dell'aria è tutta chiusa, si crea una depressione interna alla camera di combustione che porta a risucchiare aria da eventuali spifferi sulla porta.
Va da se che la fiamma che segue la via dell'ossigeno, sbatta sulla porta che ingloba il vetro, e lo sporchi.
BELVEDERE.jpg

Per far in modo che non si intasi la griglia del bracere ci sono 2 modi:
- intevenire col ferro direttamente sulle feritoie della griglia facendo cadere la cenere nella cassetta ma, per fare questo bisogna accedere fisicamente in mezzo alla legna che arde.
- posare una seconda griglia su quella originale facendo ricadere in modo sfalsato le feritoie. Ecco, con un perno di comando che attraverso un foro arriva ad un pomello sull'esterno della stufa e, questo mosso avanti ed indietro manualmente, fa cadere la cenere nella cassetta, liberando la presa d'aria.
Resta inteso che il movimento della seconda grata può essere tranquillamente comandato da un motorino elettrico pilotato dalla stessa centralina arduino che pilota aria comb. e uscita fumi.

Fatte queste modifiche, la Klover nBV30 non dovrebbe più bollire ne sprecare liquido per far entrare acqua in sostituzione controproducente lo scambio e il punto d'ebollizione stesso del sicuro top.
A questo punto per ottimizzare completamente la stufa bisognerebbe raddoppiare la superficie degli scambiatori
( aggiungere 2 serpentine in serie q quelle esistenti dentro al sicuro top )
Termocamini-4-1000x668.jpg
 
se smanetti con arduino le soluzioni sono davvero ampie.. con pochi euro ti fai un buon sistema di regolazione tutta elettronica che puoi anche controllare la situaziine anche quando sei fuori casa con lo smartphon..
ma c? lo spazio nel sicuro top per aggiungere le serpentine..? sembrerebbe di no se non aumentando le dimensioni..
 
se smanetti con arduino le soluzioni sono davvero ampie.. con pochi euro ti fai un buon sistema di regolazione tutta elettronica che puoi anche controllare la situaziine anche quando sei fuori casa con lo smartphon..
ma c? lo spazio nel sicuro top per aggiungere le serpentine..? sembrerebbe di no se non aumentando le dimensioni..
Infatti hai perfettamente ragione Aldo!
Guardando la foto che ho postato non c'è lo spazio per aggiungere nulla, però quella è una Klover nBV30 con produzione ACS.
( la mia è senza ACS e per l'acqua sanitari ho un bolier da 3 quintali a parte giù in garage)

La mia TS non ha le serpentine produzione ACS e, pensavo di aggiungerle come in foto ma collegarle a quelle del riscaldamento.
Che dici?
Certo che, salendo di un elemento in ceramica e relativo telaio in aggiunta, la termostufa diventerebbe più alta di 1/3 e permetterebbe di aggiungere altrettanto vaso, quindi quasi il doppio di liquido e 6 serpentine.
(2 ci sono + 2 interne che aggiungo li, + 2 risc+2 acs nel vaso aggiunto e il tutto sul circuito riscaldamento.
Sarebbe una modifica strepitosa!!
Vuoi scommettere che dopo questa cura la bella cecilia della Klover non bollirebbe anche se piena stipata di carbone ardente, pure senza tutto il lavoro sull'automazione delle buchette? :dev:
 

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