LA COLDIRETTI SI E' MOSSA !!!!!

spartano

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Saluti, posto una notizia interessante x tutti i colzari comparsa su Yahoo news, penso che dovremmo appoggiare l'iniziativa , ma non so come. Sabato 22 Ottobre 2005, 18:37


Ambiente, Coldiretti vara motoscafo che va a girasole







MILANO (Reuters) - Dimenticate i motoscafi che vanno a gasolio. Adesso il loro motore può essere alimentato con olio di girasole, coltivato direttamente nella pianura padana, poco inquinante e meno costoso della benzina.


A dimostrarlo oggi è stata la Coldiretti, che sul lago di Como ha varato il primo motoscafo con questo tipo di motore.


"L'obiettivo è di sottolineare l'esigenza, di fronte al caro petrolio, di sviluppare energie alternative anche utilizzando le opportunità offerte dalle coltivazioni agricole", spiega la Coldiretti in una nota.


"Si tratta di un prototipo che impiega come combustibile olio di girasole puro ottenuto dalle coltivazioni nazionali".


Un esempio dunque per parlare dell'utilizzo dei biocarburanti, come il bioetanolo e il biodiesel, sulla base delle esperienze di altri Paesi.


"Il motore del motoscafo è stato adattato con un doppio sistema di alimentazione che ne consente il funzionamento sia a gasolio che a olio di girasole", grazie ad un serbatoio ausiliario che permette la commutazione fra i due combustibili.


La modifica tecnica -- spiega la Coldiretti -- costa sui mille euro e l'adattamento al nuovo tipo di combustibile potrebbe essere esteso a tutti i motori a gasolio a iniezione diretta impiegati in navi di piccole dimensioni, battelli, macchine agricole, camion, pullman e autovetture.


Sul piano dei costi di produzione, la Coldiretti stima che su ogni ettaro coltivato a girasole possano essere ottenuti in media 30 quintali di semi, per arrivare a stabilire un costo di 50 centesimi per ogni chilo d'olio.


L'associazione sottolinea che "la vera convenienza del combustibile 'ecologico' va ricercata soprattutto nel minore inquinamento per la diminuzione dei residui
 
Ho letto anch'io....davvero un miracolo!!
Speriamo che qualcosa succeda :-(

Qui l'articolo su Repubblica.it
 
saranno in molti a storcere il naso (leggi i petrolieri).... ci sono in ballo un sacco di soldi..... speriamo che ne seguano altri di questi esempi.
 
con il tempo che imperversa e con l'aria che ci tocca respirare... era ora.. cmq sono pur semprei primi passi, dovremo aspettare un bel po per utilizzare tutti legalmente l'olio....!
 
secondo me è solo questione di chi vince il braccio di ferro fra petrolieri e tecnologia. Fino ad adesso hanno vinto i petrolieri ma secondo me la mela è matura e sta per cadere...(almeno spero)
 
CITAZIONE (tappo_0 @ 3/11/2005, 19:11)
secondo me è solo questione di chi vince il braccio di ferro fra petrolieri e tecnologia. Fino ad adesso hanno vinto i petrolieri ma secondo me la mela è matura e sta per cadere...(almeno spero)​

La mela è marcia da un pezzo, e a dire la verità mi sa tanto che è appoggiata su un tavolo da un bel pò...
 
Dado non essere cosi crudelmente pessimista, quarda che la coldiretti è costituita da parecchia gente, non sono soli come lo era Gardini e non credo possano suicidarli tutti, il problema è che questa gente andrebbe aiutata, sostenuta con ogni mezzo, ma si sa, in Italia è più importante aggirare il problema x sopravvivere piuttosto che affrontarlo frontalmente senza paura x vivere . Aves.
 
CITAZIONE (dado VRC @ 4/11/2005, 17:59)
CITAZIONE (tappo_0 @ 3/11/2005, 19:11)
secondo me è solo questione di chi vince il braccio di ferro fra petrolieri e tecnologia. Fino ad adesso hanno vinto i petrolieri ma secondo me la mela è matura e sta per cadere...(almeno spero)​

La mela è marcia da un pezzo, e a dire la verità mi sa tanto che è appoggiata su un tavolo da un bel pò...​

la mela per gente come noi è marcia da un pezzo. il problema è che per la signora Maria la mela è ancora attaccata sull'albero. Finchè il problema non diventa comune a tanta gente anche che non ne capisce nulla è difficile muoversi; è giusto provarci ma è difficile..
 
Buone notizie, pare: è partita la "road-map" della Coldiretti per la raccolta firme da presentare a favore di una legge pro Biocarburanti.
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Ho guardato anche sul sito della Coldiretti, ma non ci sono le date in cui saranno in alcune piazze italiane...nessuno di voi ha qualche notizia in merito?

L'articolo su Repubblica.it
 
Certo che è preoccupante, perfino l'arabia ci supera nonostante tutto il petrolio che hanno. Propongo un sit in davanti alle sedi dei verdi (verdi???) .
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Guardate che la coldiretti lo fa per poter far andare i trattori ad olio. L'azienda produce e consuma olio.
Non credo che riusciremo tutti ad andare ad olio, neanche se tinunciamo alle patatine fritte.... idem per l'etanolo.
Se invece ci dotiamo di auto elettrica e l'olio lo mettiamo in un cogeneratore qualche possibilita in piu' c'e'.
 
Secondo me il problema non è quello di andare tutti con combustibili vegetali, ma quello di poterli usare, reperire e valutare come alternative e/o integrazioni senza preconcetti o continui paletti/vincoli/gabelle.

Se usando oilo di colza, o meglio biodiesel estratto da olio di frittura esausto, in percentuali nel diesel normale, si può come pare ridurre le famigerate polveri, io vorrei poterlo usare senza cambiare inutilmente l'auto.
Non voglio prendere per buona la logica di buttare auto Euro3, perchè ormai è definito l'uso delle Euro 5 come prossimo, ed io sono additato ormai come un asfissiatore di poveri bimbi.

Voglio vivere in un paese che ti lascia libero di usare carburanti diversi e non in uno che di fatto vieta tutto cioè che disturba le lobby industriali dei costruttori di auto e dei "benzinai".
Esempi ne possiamo fare a mucchi, dai vincoli sul distributore domestico di metano alla mancata diffusione dei distributori di gpl e Metano, allo scarso sviluppo delle fonti rinnovabili....

Utopia? ....forse, io provo a lavorarci sopra......

Asta la victoria siempre.

Davide

Edited by sciard - 17/1/2006, 11:15
 
Concordo con te! Il problema e' che l'usare l'olio o biodiesel nelle auto e' un piccolo ed infimo passo visto che continueremo a far circolare delle stufe su delle ruote per quanto belle possano essere!
Per spostarci usiamo dal 10 al 20% dell'energia che mettiamo nel serbatoio per il resto la buttiamo via in calore mentre in casa bruciamo direttamente metano o gasolio o legna per ottenere calore. A questo punto sarebbe meglio produrre piu' elettricita' possibile con queste fonti energetiche pregiate utilizzare l'elettricita' per muoverci ed utilizzare il calore di scarto per scaldarci!!!
 
L'impiego della micro-cogenerazione domestica oggi non ha ancora preso molto piede per una serie di problemi tecnici sulle macchine di cogenerazione, anche a livello industriale i calcoli vanno fatti bene prima di spendere un paio di milioni di euro per rischiare di perderci
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.
Discorso a parte meriterebbero le mini-turbine....

E' sicuramente vero che l'energia di un cogeneratore viene sfruttata bene se recuperi il calore.

Sulle auto elettriche invece io ho ancora delle perplessità, le batterie sono ingombranti e poco efficaci, diverso il discorso se parliamo di applicazione possibile del meg o di qualche vettore (idrogeno?).
Ma per i vettori il rpblema è quello di non ritrovarsi di nuovo nelle grinfie dei petrolieri o dei loro cuginetti....

Il mio discorso però era più diretto all'impiego nell'immediato, da domani nelle nostre città possiamo consumare in parte combustibili puliti, sviluppando metano, distributori domestici di metano per auto, etanolo e biodiesel, consumo di oli alimentari esausti e chi più ne ha più ne metta, il tutto perfettamente compatibile con le infrastrutture e senza dover superare chissà quali ostacoli.

Ciao.

Davide

Edited by sciard - 18/1/2006, 10:57
 
Ciao,

sono in perfetta sintonia con sciard. Il problema è che il non utilizzo attuale di tutte le alternative che non abbisognano di grossi investimenti o di strutture particolari è bloccato solamente per scopi politico-economici dei "poteri forti".

Non vi sono altri motivi.

E questo è assolutamente irrazionale e va contro ogni principio di buon senso e rispetto della vita. Fa niente che non risolverebbero il problema. AIUTEREBBERO però!

Se non facciamo quello che è semplice fare figuriamoci se mettiamo in pratica cose più difficili, costose e lunghe!
A meno che queste ultime servano ad arricchire i soliti noti... allora tutto diventa possibile!

Roy
 
Tutto giusto o quasi...
Ci sono gia' in commercio batterie che risolvono i problemi delle batterie al pb, peccato che costino un pochino in piu'!

Comunque quello che voglio far notare io e' che la produzione di bio carburanti non credo possa scalfire in maniera cosi' incisiva i monopoli dei petrolieri... almeno finche' useremo piu' energia di quella che ci serve realmente.
Inoltre I petrolieri hanno tutto l'interesse ad una significativa presenza di biocarburanti infatti e' forse l'unica soluzione per migliorare benziane e diesel in vista delle nuove normative comunitarie.
 
>Nove^3 wrote: Comunque quello che voglio far notare io e' che la produzione di bio carburanti non credo possa scalfire in maniera cosi' incisiva i monopoli dei petrolieri... almeno finche' useremo piu' energia di quella che ci serve realmente.
Inoltre I petrolieri hanno tutto l'interesse ad una significativa presenza di biocarburanti infatti e' forse l'unica soluzione per migliorare benziane e diesel in vista delle nuove normative comunitarie.>

Sul punto che i petrolieri hanno interesse ai biocarburanti permettimi di dissentire, la storia del nostro paese insegna che chi pesta i calli ai grossi con operazioni che anche a livello simbolico potrebbero "far male", in senso molto lato, al petrolio finisce male, da Mattei a Gardini possiamo ricordare che si finisce in una cassa di legno
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.

Quanto ai carburanti alternativi o per meglio dire integrativi di origine biologica mi sono scordato di ricordare (bel gioco di parole no?) che permetterebbero di recuperare i terreni che oggi sono incolti per scarsa convenienza o per eccesso di produzione con benefici per l'ambiente e per la categoria dei contadini.

Personalmente poi sono convinto che messa in moto la filiera potrebbero esserci sviluppi inaspettati del settore, ricavando carburanti di origine vegetale/alcooli magari da una particolare raccolta differenziata dei rifiuti che oggi magari finiscono in mille rivoli, o peggio in discarica, perchè non convenienti per una produzione di alcooli che non hanno poi chissà che mercato.

Ciao.

Davide

Edited by sciard - 19/1/2006, 08:41
 
Forse sono stato mal capito.
Anch'io sono favorevole allo sfruttamento massimo delle risorse rinnuvabili soprattutto se naturali.
Io mi riferivo a quei post che sembrano che con l'utilizzo dei carburanti bio si possano risolvere tutti i problemi.
In Italia ci saranno anche i poteri forti ma credo che il problema piu' grande dell'italia si quell'immenso debito pubblico che ci impedisce di fare investimenti anche sotto forma di sgravi fiscali.
 
La politica del nostro bel paese purtroppo è in mano a quelle che, ho sentito definire, le seconde scelte.... da un bel po' di tempo.....

La teoria è che in momenti particolarmente tesi, gravi nella storia di un paese, le migliori menti si adoperano per il bene comune, la storia d'Italia recente (secolo scorso) ha avuto fulgidi esempi di personalità di alto livello in tutti i vari schieramenti, dagli strenui antifascisti del periodo del conflitto mondiale, ai commissari politici partigiani, ai grandi filosofi e statisti che parteciparono alla costituente per quello che ritenvano il bene del paese.

Poi la politica piano piano è cambiata, le prime scelte si sono riversate nel mondo industriale e nelle stanze dei bottoni pian pianino si sono insinuati piccoli, viscidi, striscianti esseri votati a profitto e potere clientelare (Regione Lombardia e CL vi dicono nulla?).

Io non ho la preparazione per una analisi sociologica, per questo mi fermo, faccio già fatica a fare il mio lavoro di tecnico.....

Però una mia interpretazione la voglio dare, il nostro paese sconta oggi la paura e scarsa volontà di cambiare, sopratutto perchè le alternative vere che si affacciano sulla scena politica vengono letteralmente fagocitate e rese inoffensive dalla ragnatela tessuta in, almeno, 35 anni di maneggi.
Nella presente legislatura ho visto almeno due momenti di politica vera fatta dalla gente e dalle piazze, dalle università, dalle forze sociali, poi la ragnatela, il solito balletto di incomprensibili scalate finanziarie e di caritidi attaccate come cozze alla "cadreghetta" (ndt sedia) le ha sepolte sotto un velo grigio di politica urlata su argomenti lontani anni luce dai cittadini .......noi!

Il debito pubblico è un problema grave, ma io non sono disposto a pensare, ne credere, che uno stato come l'Italia non si possa permettere serie politiche energetiche, su temi così attuali e diretti, sopratutto quando a scopi elettoralistici invia letterine ai bimbi appena nati, stampa manifesti con riassunte le politiche del governo (riassume il suo normale lavoro(?) enfatizzando riforme contestate da tutti (?????)).... è solo che non le vuole fare, non le può fare (sai .... la ragnatela), non ha le persone adatte per farle (non ci posso credere....), non ha le persone adatte nei posti giusti (mi pare più giusto), ha le persone giuste per mantenere lo status quo nelle posizioni giuste (centratooooooo)......

Ciao.

Davide
 
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