L'addolcitore

Mauro1980

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Ciao,

Da quel che ho visto se ne è discusso poco, potremmo fare una discussione che racchiude e sintetizza tutte le riflessioni riguardo quest'oggetto a a mio parere utile per varie ragioni

1) riduco il problema di calcare (la durezza delle acque è ben al di sopra di 20 °F in molte zone del nord Italia) sia alla caldaia che nelle tubature,nei lavandini,lavatrice, lavastoviglie, nell'impianto solare, ecc...

2) cosa molto importante, riduco la quantità di sapone e detersivo necessaria a pulire me ed i vestiti,in quanto le molecole di tensioattivo legandosi a calcio e magnesio non sono più efficaci, ho quindi una riduzione dell'inquinamento (il vantaggio principale) ed un risparmio sui detergenti (da usare SEMPRE in modo oculato)

Purtroppo non li regalano... un addolcitore da 1000 lt/hr costa circa 1000€, più o meno 1 €/(lt/hr), se a ciò aggiungiamo il costo del sale e dell'energia elettrica consumata (penso qualche decina di kWh l'anno), bisogna fare bene i conti...

Andrebbe usato solo per l'acqua calda sanitaria,per il resto l'acqua potabile va bene,anzi forse è meglio (da bere è meglio ci siano i minerali)

Avete esperienza in merito?

Qui potete leggere la durezza della vostra acqua, a casa mia mediamente è 25

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Mauro
 
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Ciao,
Andrebbe usato solo per l'acqua calda sanitaria,per il resto l'acqua potabile va bene,anzi forse è meglio (da bere è meglio ci siano i minerali)
Mauro
Sono d'accordo sull'acqua da bere ma la vedo difficile addolcire tutta la propria acqua sanitaria evitando solo quella che si beve.
Io c'è l'ho montato a monte dell'impianto idrico ovviamente e non saprei come escludere solo un rubinetto.
Comunque considera che per usi potabili la normativa prevede che l'acqua debba avere minimo 5° o 10° francesi, non ricordo precisamente per essere usata.
Ora considerando che l'acqua in uscita da un addolcitore a scambio ionico ha 0°F è sempre necessaria rimiscelarla con acqua non addolcita prima di essere immessa in rete o con un bypass manuale, poco preciso perchè dipende dalla portata in quel momento, o con un miscelatore elettronico. Il problema della quantità di sali per l'alimentazione si risolve in genere così.
Detto ciò nel tuo caso ad esempio si tratterebbe di eliminare prima i 25° e poi rimetterne 5° o 10°.
Mi sembra un po pochino per giustificare la spesa di un addolcitore per un acqua di media durezza come la tua ma ovviamente tutto si può fare.
Tieni presente che ogni giorno che passa a partire dall'ultima rigenerazione delle resine, l'acqua , poichè le resine si cominciano a saturare, diventa sempre più calcarea fino a raggiungere ipoteticamente i gradi di partenza. Ovviamente quando è trascorso il tempo/volume prestabilito in fase di installazione l'addolcitore rigenera le resine di nuovo prima che ciò accada. Generalmente si imposta un tempo o volume tale che l'acqua non raggiunga mai i 25° nel nostro esempio ma neanche appena arriva a 10-15 per motivi di costi.
Il dimensionamento dell'addolcitore e quindi della quantità di resine è basato sulla quantità di acqua giornaliera utilizzata.
 
Ciao Enervolt,

Penso non sia un problema usarlo solo per l'acqua calda, io vorrei fare così, basta metterlo al tubo che va all'accumulo solare (uso l'accumulo per preriscaldare o scaldare i sanitari) di sicuro voglio evitare WC e rubinetto che uso per l'acqua potabile

Tu lo usi per tutto?

Riguardo l'igiene, nell'addolcitore possono accumularsi e proliferare germi e batteri?
 
Allora si, se lo usi solo sulla mandata dell'acqua calda è fattibile perchè lo colleghi alla caldaia o all'accumulo solare per chi ha il solare.
Io l'ho collegato a monte di tutto. La lavatrice, la lavastoviglie almeno quelle collegate all'acqua fredda, scaldabagni elettrici si preservano di più. Le lavastoviglie in genere hanno le loro resine e in quel caso, come faccio io, non si aggiunge il sale.
Per la questione igiene se non ricordo male anche li c'è un limite temporale per legge di 4-5 giorni massimi tra una rigenerazione e l'altra.
Il mio addolcitore ha un modulo disinfettante che entra in azione ad ogni generazione. Tale modulo usa il cloro della salamoia stessa che ha
nel serbatoio. Con le decine di kg di sale che ci sono sciolte nella salamoia il cloro di certo non manca.
Le resine sono lavate con questa salamoia per liberarsi degli ioni di calcio accumulati e per legarsi agli ioni del sale. Sono un po scarsetto in chimica e non so aggiungere altro su questo "scambio" ionico. Quindi non dovrebbero esserci problemi di batteri nelle resine.
Se poi consideri che l'acqua che passa attraversa le resine cattura un po di sale non penso che si crei un ambiente ideale per eventuali batteri
neanche nei tubi.
Penso che tutti gli addolcitori effettuino un disinfezione delle resine, magari in fase di acquisto si approfondisce.
 
Stavo studiando il problema proprio in uqesti giorni. Io abito a Roma e l'acqua e' relativamente dura, 33ºF circa 400 mg/l di residuo fisso circa. L'idea era di migliorare l'acqua da bere, il consumo di detersivi, le incrostazioni a caldaie e affini.

Leggendo su un sito relativo ai problemi di calcoli ho visto che non viene data molta rilevanza alla durezza dell'acqua, purche' sia oligominerale, cioe' residuo fisso entro 500 mg/l, dopo di che e' piu' importante bere tanto. Tra l'altro si considera piu' dannoso il sodio e gli scambiatori ionici sostituiscono appunto gli ioni calcio e magnesio con lo ione sodio. Fermo restando che chi non ha problemi di calcoli non deve preoccuparsi.

Per i problemi di residui calcarei in caldaia et simili un buon compromesso e' il filtro dosatore di polifosfati, da mettere a monte del prelievo acqua calda. I polifosfati prevengono il deposito di calcaree, ma non eliminao assolutamente il calcio dall'acqua, meglio non collegarli all'acqua da bere, credo siano bevibili ma meglio evitare.

A questo punto mi sto' orientando su:
Filtro dosatore di polifosfati per l'acqua che va' ad essere scaldata (50 euro ?).
Filtro (non addolcitore) collegato all'acqua fredda, con piccolo rubinetto in cucina, in questo modo l'acqua da bere e' purificata e migliora anche il sapore, credo sui 120 euro si trovano.
Rimane il problema dell'uso dei detersivi, per ora pazienza.

Dal punto di vista ambientale credo la cosa piu' importante sia cominciare a bere l'acqua del rubinetto, evitando il via vai di bottiglie d'acqua per tutta Italia, acqua che poi magari e' inferiore a quella del rubinetto. Evitando il trasporto di decine di kili di peso alla settimana, mettere da parte le bottiglie in PET per il riciclo, e infine evitare lo smaltimento del PET.
Oltre a tutto questo si ha l'acqua sempre disponibile e si risparmia anche qualcosa, che volete di piu'.

ciao
 
il filtro dosatore di polifosfati, da mettere a monte del prelievo acqua calda. I polifosfati prevengono il deposito di calcaree, ma non eliminao assolutamente il calcio dall'acqua, meglio non collegarli all'acqua da bere, credo siano bevibili ma meglio evitare.
Filtro dosatore di polifosfati per l'acqua che va' ad essere scaldata (50 euro ?).
ciao
Io ho anche quello a monte dell'acqua calda anche perchè i produttori di addolcitore lo consigliano in quanto
i polifosfati proteggono le tubature dall'aggressione dell'acqua addocita che è si senza calcio e magnesio ma con
qualche ione di sodio di troppo che a temperature elevate qualche problema di corrosione può innescare.
Funziona anche per il calcare laddove l'acqua non fosse addolcita non eliminandolo
ma facendo in modo che non si attacchi alle superfici metalliche quindi è già un buon passo.
Il costo medio è quello che hai indicato e un kg di polifosfati per uso alimentare mediamente costa sui 20 euri
ma dura veramente tanto. Neanche io berrei acqua con polifoisfati anche se, nel caso fossero gli stessi che usano
come conservanti negli insaccati, mi sa che ne ingeriamo da anni.
 
Anch'io ho l'addolcitore e l'ho installato solo per l'acqua che entra nel bollitore(riscaldato dal solare e dalla caldaia) e per quella che viene miscelata dalla termostatica appena fuori dal bollitore. L'acqua fredda nel resto dell'impianto di casa non viene trattata.
La rigenerazione delle resine la faccio fare una volta alla settimana e circa 2 volte all'anno viene un tecnico che mi porta i sacchi di sale (a buon prezzo rispetto a quanto li ho trovati in giro) e mi controlla la durezza!
 
Io ho sempre snobbato il sale in pasticche fatto apposta per addolcitori e che vendono nei negozi specializzati ad un costo elevato
Ho sempre comprato il comunissimo sale grosso da cucina al supermercato in sacchi da 10kg ma anche da 1kg come
quello che abbiamo nella dispensa delle nostre cucine. Non ho avuto problemi in 10 anni quindi penso sia consigliabile.
 
Interventi molto interessanti, detto questo preferisco le cose al naturale, per cui lasciamo il più possibile le cose come stanno,

In sintesi

BEVETE L'ACQUA DEL RUBINETTO COSI COME IL PADRE ETERNO L'HA FATTA, in alcune zone d'Italia come a Roma è buonissima, ricordo durante le vacanze romane quando bevevo l'acqua delle fontanelle, siete davvero fortunati Tonino, non sprecatela e non trattatela, ripeto lasciala stare che è buona così al naturale :)

NO ai polifofati, per nessun utilizzo, riguardo l'influenza sulla salute ci sono discussioni anche in ambito accademico, se è vero che i produttori d'insaccati ci obbligano a mangiarli io preferisco evitarli (i prosciutti preferisco comprarli direttamente da piccoli produttori che so come lavorano) oltretutto il fosforo è difficile da separare dall'acqua per via biologica nei depuratori e molto di questo finisce nei fiumi, inquinandoli fortemente (eutrofizzazione)

SI all'addolcitore, MA come ha proposto Goblin giustamente, solo per l'acqua calda che va al solare/caldaia ed a quella che va alla miscelatrice dopo il bollitore, in tal modo produco acqua calda sanitaria dolce per lavatrice, lavastoviglie, doccia, rubinetto viso (riduco il consumo di detergente)

Non usare l'addolcitore per WC, acqua fredda che usiamo per lavarci i denti, innaffiare i fiori, è uno spreco inutile di resine, sale ed energia elettrica

Alla lavastoviglie collego direttamente l'acqua calda, alla lavatrice doppio ingresso arriva sia calda che fredda per cui la media tra 10 e 24 andrà bene
L'idraulico me lo ha proposto per tutta l'acqua ma cercherò di convincerlo del contrario
Ultimo punto importante come ha fatto notare Enervolt, il controllo della durezza

Purtroppo questi sistemi a letto fisso (un po come i carboni attivi) rendono l'acqua dolcissima (0°F) all'inizio e man mano che le resine si saturano aumenta la durezza, l'unico modo per avere una durezza voluta e costante (attorno ai 10°F, buon compromesso per evitare residui di calcare ed al tempo stesso ridurre le rigenerazioni
) è quello di miscelare l'acqua uscente dall'addolcitore con acqua proveniente dalla rete tramite una valvola regolatrice

L'idea, fattibile,è di mettere una valvola regolatrice a spillo comandata elettronicamente (es solenoidi regolatrici), lo schema potrebbe essere di questo tipo




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Un contalitri ad impulsi all'ingresso comunica al piccolo PLC (ho scritto Arduino perché lo metto per la gestione del solare e perché costa poco) i litri che vanno all'addolcitore

sapendo che il primo litro prodotto ha durezza 0°F la valvola regolatrice riceve un impulso dal PLC per aprirsi di un angolo che fa passare 1,2 lt per avere una durezza di 10°F

Il secondo litro avrà durezza 0,2°F per cui si aprirà la valvola per fornire 1,18 lt

e così via fino a che la durezza dall'addolcitore sarà 10°F e la valvola regolatrice sarà tutta chiusa, si accende una spia o un piccolo allarme che ricorda di rigenerare le resine.

Effettuata la rigenerazione, si riapre la valvola e il contatore riparte da 0. Con Arduino un programmino del genere è di semplice scrittura

Forse, non conoscendo il mercato degli addolcitori, alcuni modelli hanno una centralina che effettua questo controllo (trovarlo già fatto sarebbe l'ideale), il mio idraulico mi ha proposto il Pineco, ma penso non l'abbia e di conseguenza la durezza non sarà costante,ma andrà da 0 al valore limite (hanno un controllo sui litri, con un contalitri ad impulsi penso)

Questi signori dicono di vendere addolcitori a resina con regolazione durezza, parlano di regolazione,ma non di controllo però...

http://www.osmosi-inversa.com/addolcitori.htm

 
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Oddio quanto pagate il sale per addolcitore?

Se non ho frainteso, non dovremmo preoccuparci di usare sale, in quanto economico

Io penso, da ambientalista quale mi considero, che ogni risorsa sulla terra, sia acqua, sale (prodotto dall'evaporazione dell'acqua di mare) petrolio,terra, biomasse vada usato in modo intelligente ed oculato

Per la stessa ragione in USA sprecano quotidianamente centinaia di milioni di tonn di petrolio al giorno, e questo non è bene

Guardando i cataloghi di alcuni addolcitori, anche quelli che dicono di costruire il migliore sul mercato, mi sembra nessuno abbia un miscelatore elettronico per mantenere circa costante la durezza in uscita, tutti hanno un bypass-miscelatore costante.
Oltre a mantenere la qualità dell'acqua addolcita permetterebbe un risparmio notevole in sale, acqua e quantitativo di resine.

Il tuo Duhram ha una regolazione sull'acqua in uscita? (anche con logiche come quella proposta da me, che si basa su dati immessi e non su letture)

Potrebbero collegare l'albero della valvola spillo alla girante del contalitri in tal modo all'avanzare dei litri la valvola varia l'apertura
 
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Per il mio la regolazione della durezza è il classico bypass regolato con due manopoline, una grossolana e l'altra di precisione.
La rigenerazione delle resine è regolata a tempo (ogni 4 giorni, calcolo spannometrico basato sul numero di persone e la quantità d'acqua giornaliera pro-capite consumata secondo stima indicata sul manuale di installazione).
Ci sono modelli che rigenerano le resine superato un certo volume d'acqua ma tale valore è calcolato all'installazione.
Come ogni risorsa a larga disponibilità e basso prezzo sul momento viene più economico buttarne via un po' (acqua e sale) che spendere di più in sistemi per i quali ci vogliono anni per rientrare nei costi.
 
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una valvola regolatrice di portata come quelle a spillo costano poco (qualche €), se ci aggiungiamo un solenoide ed una molla che spinge in senso opposto, in modo da regolare l'apertura arriviamo a 10€, la centralina che comanda è già presente in molto modelli, ed il prezzo finale di 1000€ (almeno) ha i margini per implementare questo banale controllo.

Purtroppo le aziende spesso sono poco interessante sia al risparmio energetico che a quello di acqua ed altre risorse a basso costo.

Quando saranno costretti a dire se l'addolcitore ha un controllo sulla durezza e scrivere i consumi di acqua, sale ed energia elettrica (come avviene già per altri elettrodomestici giustamente), allora lo implementeranno, fino a quel giorno niente... purtroppo! e passeranno anni
 
Sul problema ambientale del dosatore di polifosfati io non la metterei giu' cosi' dura, a meno che tu abbia dati piu' precisi. Una carica di polifosfati credo duri mesi e l'acqua trattata e' considerata valida anche per uso alimentare, figuriamoci dopo la diluizione che si ha nelle fognature. Se lo confrontiamo con le altre schifezze che buttiamo nello scarico (saponi, detersivi, residui di cucina) credo sia una goccia nel mare.

L'acqua del rubinetto io la bevo senza problemi, ma devo riuscire a convincere mia moglie :) Per questo mettero un filtro (credo a carboni attivi) potra' migliorare la qualita' dell'acqua e danni non credo ne faccia. Se non sbaglio ne esistono col contatore automatico del volume d'acqua trattato per bloccare l'erogazione superata la capacita' del filtro, senza costare uno sproposito.

ciao
 
I polifosfati non servono, alcuni li mettono per ridurre il consumo di sale all'addolcitore e rendere l'acqua meno corrosiva (per non ridurre troppo il pH e complessare il Calcio)

Non servono perché l'acqua non andrebbe comunque a corrodere nulla, sia il Rotex che lo scambiatore dell'istantanea sono in Inox, acqua a 10°f ed un po di ioni sodio non gli farà nulla, anche il Calcio a quelle concentrazioni (100 mg/l) non da problemi grossi, al massimo una volta all'anno faccio un lavaggio dei sanitari con acido citrico (pH circa 6 ed innocuo) e pompa per trapano.

Di a tua moglie che siete fortunati ad avere acqua così, ve l'invidiano tutti :)

I carboni attivi trattengono sostanze organiche, come PCB, e metalli pesanti, problemi che non avete,
ma tutto ciò dove l'acqua stagna (è un letto fisso) avrà problemi d'igiene, quindi evitalo, io non mi fido nemmeno delle minimembrane sottolavello che ora vanno tanto di moda, acqua corrente sempre! :)

Addolcitore con miscelatore elettronico ne conosci Tonino?
 
Il dosatore di polifosfati naturalmente serve in alternativa all'addolcitore, per evitare incrostazioni nel ramo acqua calda.
E' soprattutto una convenieneza di cost e di semplicita', con poche decine di euro si risolve il problema delle incrostazioni.
Io ho una caldaia con un piccolo accumulo, identica a quella di mio padre. Quando mio padre l'ha cambiata l'ho smontata per prelevare i pezzi ed ho aperto anche il serbatoio, c'erano circa 3 cm di calcaree sulla parete che arrivavano fino a conglobare la serpentina che emergeva per meno di meta'.

ciao
 
Si, l'avevi gia' spiegato come suggerimento degli installatori di addolcitori. Non approfondisco perche' non ho chiaro in che modo agiscono i polifosfati. Io comunque lo intendo come un sistema che risolve il problema del calcaree, in alternativa all'addolcitore, se poi conviene installarlo anche insieme ad un addolcitore il costo complessivo cambia poco.

Nell'acqua ci sono bicarbonati di calcio e magnesio in soluzione. Questo corrisponde a ioni calcio, ioni magnesio e ioni bicarbonato. Con aumento di temperatura diminuisce la quantita' di anidride carbonica disciolta nell'acqua, cio' corrisponde ad una trasformazione degli ioni bicarbonato in ioni carbonato. Il carbonato di calcio e' poco solubile per cui comincia a precipitare formando incrostazioni.
L'addolcitore sostituisce ioni sodio agli ioni calcio e magnesio, il carbonato di sodio e' piu' solubile di quello di calcio per cui non precipita. A questo punto non capisco cosa facciano i polifosfati in cascata all'addolcitore.

Ne approfitto per segnalare questa ditta specializzata in addolcitori: adolcinox, vende anche su eBay. Non sono sicuro che preveda la regolazione elettronica della durezza ma penso si possano anche contattare per qualche domanda.

ciao

PS
Sui filtri segnalo questa discussione: https://www.energeticambiente.it/acque-e-suolo/1308732-filtri-per-l-acqua.html
Annoto che siamo parecchio OT per la sezione in cui siamo.
 
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Potrebbe essere che i polifosfati sopperiscano alla diminuzione di efficienza delle resine dell'addolcitore tra una rigenerazione e l'altra?
 
Non approfondisco perche' non ho chiaro in che modo agiscono i polifosfati.

I polifosfati creano legami con gli iono Ca++e Mg++ sono legami debole, ma che complessano gli ioni impedendo quindi chi leghi agli ioni carbonato che darebbero vita a cristalli insolubili e difficili dasportare

Una volta che la concentrazione di Ca e Mh è sotto i 10°f l'impianto è sufficientemente protetto, basta una volta all'anno pulirlo con acido citrico ed una pompa per trapano, l'importante è non fare passare troppo tempo tra una manutenzione e l'altra,
ma questo vale per tutto,automobili, porte esterne, finestre, ecc... (sto facendo manutenzione alle finestre per tetti, la prima volta dopo che le ho comprate 8 anni fa, e mi rendo conto di cosa significhi posticipare queste cose, un serrameto è da buttare :( )
 
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