Legge 10: devo farla oppure no?

ivanisevic82

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In un piccolo bilocale devo fare una ristrutturazione integrale (nuovi infissi, pavimenti, bagno, impianti, ecc).

In particolare, per quanto riguarda la parte impiantistica, dovrò:

- sostituire la vecchia caldaia con una nuova;
- sostituire i vecchi tubi del gas e dell'acqua con tubazioni nuove;
- sostituire i termosifoni con radianti a pavimenti.

Diversi tecnici mi danno risposte differenti in ordine alle necessità di fare le legge 10.

- Alcuni mi dicono che NON va fatta perché c'era già un impianto preesistente e quindi è una sostituzione, non una nuova installazione.

- Altri mi dicono che l'impianto consta di 3 elementi (generatore, tubazioni, terminali) e che se li cambio tutti e tre (come nel mio caso), DEVO farla.

Ho provato a leggere la norma (che poi ormai si chiama "legge 10" per consuetudine, ma è il D. Lgs. 192/2005) e non mi pare chiarisca in maniera tranciante la questione.

Dice infatti la norma che si può evitare in caso di "mera sostituzione del generatore di calore dell’impianto di climatizzazione con potenza inferiore alla soglia di cui all’art. 5, comma 2, lett. g), del DM 37/2008".

La mia caldaia nuova sarebbe di 28kw, quindi credo sotto il parametro di cui alla suindicata normativa.
Tuttavia, modifico anche altre parti dell'impianto (tubazioni e terminali), non solo la caldaia.

Aggiungo, per completezza, che:

- NON agisco sull'involucro;

- Sostituisco gli infissi;

- Miglioro ovviamente la classe energetica (grazie ad infissi nuovi e caldaia a condensazione con impianto a pavimento).

Grazie del vostro parere!
 
visti gli interventi in progetto, quanto ti costa in piu fare la legge 10? hai chiesto un preventivo?
come mai hai scartato una PDC? xi costi?
 
Buongiorno, grazie innanzitutto per l'intervento.

Per la Legge 10 mi hanno chiesto 800 euro.
Ovviamente se la devo fare li pago e non ci penso più, se invece è evitabile, preferisco spenderli per altro!

Riguardo alla PDC non è una questione di costi, che sarebbero quasi assimilabili a quelli dell'impianto a gas.

La valutazione è stata complessa ed è fortemente condizionata dalla produzione di ACS.

Infatti ho dovuto scartare la possibilità di un sistema di accumulo alimentato da pompa, per oggettiva mancanza di spazio.
Inoltre, trattandosi di un'abitazione che avrà un uso più costante in inverno, ma saltuario nei mesi caldi, avrei avuto complicazioni legate ai cicli di ricarica.

Ho così valutato di produrre ACS con un boiler elettrico tradizionale, ma un simile sistema, a conti fatti, avrebbe vanificato ogni prospettiva di risparmio, tenuto conto dei costi per la produzione di ACS con uno scaldabagno tradizionale.
Preciso che non ho fotovoltaico e non so se il condominio vorrà mai valutarlo (potrebbero volerci anni o decenni).

In tutto questo, a parità di costi di gestione, una caldaia, rispetto a pompa + boiler elettrico, mi da diversi vantaggi:
- minore inerzia (cosa utile per i periodi di uso discontinuo);
- ACS illimitata (con il boiler si può occasionalmente rimanere senza);
- facilità di gestione e installazione.

Spero di essere stato esaustivo e resto in attesi di pareri (se possibile supportati da elementi oggettivi e/o normativi) per la questione legge 10.

Grazie!
 
Vedila così, se ti fai seguire da un termotecnico che ti fa le legge 10, poi ti dimensiona correttamente il generatore (28 kW per un bilocale sono esagerati) e le tubazioni.
Poi già che ci sei gli fai verificare se gli infissi scelti rispettano la normativa attuale.
Poi se devi affittare presumo ti serva anche l' APE (se il tecnico ha gia à fatto la legge10 fa presto a farlo).
Per gli interventi non usi qualche bonus? la pratica ENEA sei in grado di farla da solo?
 
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