Legna per caldaie

robi6265

New member
Buongiorno, volevo un consiglio se va bene inserire nella caldaia il 50% di legna di castagno e il restante di robinie e altre essenze non conifere.
 
Nelle mia a fiamma rovesciata, 2 anni fa ho fatto tutta la stagione con solo castagno!!!

L' importante è che la legna sia secca! Se hai del castagno e vuoi fare un bel lavoro, puoi spaccarlo e lasciarlo all' aperto (sotto pioggia ed intemperie) per qualche mese, per poi tagliarlo di pezzatura voluta ed accatastarlo al coperto, meglio se sempre all' aperto con un semplice tetto di lamiera appoggiato sopra.......

Che caldaia hai?
 
attenzione alle conifere....
ci vuole qualche anno in più di essiccazione, per evitare poi depositi di resina in canna fumaria.... molto pericolosa.
 
no le conifere non le uso proprio per quel motivo ma alla mia domanda riuscite a dare un bella spiegazione perché qui da noi nel comasco i hanno diverse idee
 
Se vuoi un risultato perfetto, allora, lascia gli spacconi almeno 6 mesi (massimo 1 anno) sotto la pioggia, in un posto dove il tannino nero che cola non dia fastidio, cioè non nel cortile di casa ...... che la macchia rimane per anni!
 
meglio se sempre all' aperto con un semplice tetto di lamiera appoggiato sopra.......

ciao.. scusate se mi intrometto..
sto costruendo una nuova legnaia e ho fatto il tetto inclinato con tavole perlinate spessore 2 cm ricoperte con tela catramata..
sto pensando di chiudere i quattro lati sempre in legno, lasciando i perimetrali 10 cm più bassi dal tetto per lo sfogo del vento e aerazione..
la mia domanda è se può andar bene chiudere o conviene lasciare i quattro lati aperti.. la legna una volta accatastata in legnaia è ben secca, ma ho l'impressione che lasciando aperto e piove con vento (che da noi è quasi una costante) la legna si bagni e rendesse vano che bruci bell'asciutta..
 
......io personalmente il castagno dopo l'estate (verso ottobre,novembre) lo taglio già di misura a 50 cm cercando di essere il più preciso che posso, dopo di ché con lo spaccalegna faccio in modo da ottenere tutti i ciocchi di legna della pezzatura che serve da buttare il caldaia e poi lascio tutto all'acqua, sole ,neve ,vento fino ad agosto che lo metto in legnaia in questo modo il tannino è andato via e ti assicuro che la legna è bella pronta per l'inverno.........ho provato a dare una pesata stimata e su 110 quintali portata a barre da 2 metri, secca in legnaia ne restano 80 quintali circa.
 
Aldo piu' chiudi meno aria gira!

Chiaramente un po' di buon senso, cioè tu conosci meglio di tutti la tua zona, da che parte arriva la pioggia e da quale arriva il vento secco.

Forse la tua idea è ottima, basta che non metti la legna a diretto contatto con la parete chiusa, altrimenti la legna sotto non ha di sicuro una buona aerazione ! Oppure aumenta la "linda!" cioè lo sporto del tetto oltre la parete, oppure aumentane la pendenza affinché protegga gran parte della parete di ciocchi.....

Io, a casa, li accatasto sotto una tettoia aperta su 3 lati, costruendo con la legna 2 pareti e lasciandone una libera per il carico con la carriola ed il trasporto nella vicina sala termica. Mi sono attrezzato con 2 carriole, in modo da caricarle di giorno quando il tempo ed il freddo è meno pressante. Ti garantisco, comunque, che la legna accatastata in parete a est, anche se si bagna dopo poche ore è di nuovo asciutta e pronta ad essere utilizzata. Voglio dire che nessuno ti impedisce di usarla quando è asciutta. Nel frattempo utilizzi quella interna piu' secca, e nel mio caso sfusa !
 
certo scresan.. dici bene ad avere buon senso...
infatti chiedevo al fine di ottenere un buon riparo e nello stesso tempo anche un'aerazione giusta... qui la stagione invernale è molto umida e negli ultimi anni molto piovosa. capita che per vari giorni non si vede il sole con giornate intere di vento e pioggia continui.. è battuta dai quattro venti, due (maestrale e scirocco) prevalenti, che soffiano abbastanza impetuosi e piovosi per la gran parte dell'inverno e i due lati della legnaia ne sono esposti direttamente, per cui sono costretto a lasciare meno spazio tra tetto e parete. quella a sud e completamente chiusa, mentre potrei lasciare aperto quella esposta a tramontana che è il vento più secco, meno piovoso e meno frequente... alla base metto delle pedane in modo che l'aria circoli anche da sotto,,,
purtroppo non ho molto spazio per gestirla diversamente e sono costretto a prenderla a cassette man mano che serve..
 
Se sei in tempo aumenta la superficie della copertura per aumentare lo "sbalzo" rispetto alle pareti, se vuoi proprio in basso chiudi per il vento e pioggia in alto forma un grigliato per dare aria, comunque se la legna è coperta da sopra e non è una spugna scotta, dagli agenti atmosferici può ricevere un 10% di umidità superficiale, basta poco a ricederla, consiglio a chi ha spazio di parcheggiarla alcuni giorni nei pressi della caldaia per una essiccazione definitiva.
Dalle mie parti il castagno da ardere vale molto poco economicamente, destinato per la gran parte ad autoconsumo viene tenuto in bosco alcune stagioni in barre o spacconi a dilavarsi, solitamente piccoli produttori che caricano a mano le barre di castagno su rimorchietti e beneficiano del cambio di peso per faticare meno.
castagno
1.02 - 0.54
 
purtroppo non ho modo di aumentare la superficie del tetto.. è di 16 mq.. e se avessi potuto lo avrei fatto in modo tale che appunto lo sbalzo fosse stato maggiore rispetto al perimetro dell'accatastamento della legna e manovrarla anche meglio con ampio spazio..
la legna che uso io ha bisogno di molto spazio in quanto quando è secca pesa quasi la metá del suo peso appena tagliata. per cui diciamo che stoccandone 75 qli ci vogliono circa 18 mc di spazio, mentre se fosse ad esempio leccio ce ne vorrebbero 11 mc..
riguardo il discorso del taglio e lo spacco, stranamente l'eucalipto bruccia molto meglio a tondelli interi di dimetro tra i 10 e i 25 cm... spaccata rende la metá.. è una curiositá che ho potuto apurare dopo circa 12 anni che lo brucio. mentre il leccio o altro tipo di legno duro, non evidenzia alcuna chiara differenza..
 
No no assolutamente... solo appena tagliato hanno lo stesso peso.. il leccio avendo già di per se poca umidità, quando è secco cambia di poco o niente il suo peso... l'eucalipto invece essendo un legno morbido è costituito di una grande % di acqua per cui una volta secco e perso l'umidità il suo peso si riduce quasi alla metà... considera che l'eucalipto è usato per risanare terreni paludosi e acquitrini.. ora non saprei se ci sono altri tipi da questi che si differenziano in modo sostanziale ma quello che ho io è così..
 
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