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queste sono parole sante in molti ambiti, ma ancor più nella gestione delle batterie. La capacità delle batterie è influenzata da un'infinità di fattori e purtroppo il legame non è lineare ed è quindi difficile prevedere il degrado delle batterie. La durata delle batterie è dichiarata per condizioni standard (che in realtà poi molto standard non sono visto che non c'è una normativa vincolante ed ogni produttore può muoversi come meglio crede, non a caso i "colossi" dell'energia, come Terna ed Enel in italia, fanno propri test sulle batterie prima di ordinarle per capire se le celle che stanno considerando vanno bene per quello che LORO hanno intenzione di fare). Quindi se ci si attiene alle condizioni di prova si avrà una degrado delle batterie pari a quello dichiarato altrimenti il degrado può essere inferiore, come nel tuo caso perchè "tratti bene" le tue celle, ma potrebbe anche essere drasticamente maggiore e portare quindi le batterie a fine vita in un tempo assai ridotto. Quindi quando si guardano i dati sulla vita delle batterie vanno prese in considerazione anche le condizioni per cui la durata viene dichiarata in modo da valutare se queste sono le condizioni in cui noi faremo lavorare le batterie (per esempio temperatura ambiente, correnti di carica/scarica (rapportate alla corrente nominale), etc.)per come le utilizzo
Panoramix89 l'accumulo sarebbe da 16X200AX3,2V= 10.240 Wh a 48V 16S1P e BMS da 100A
Personalmente dal lato tecnico non mi convince, sarebbe da valutare molto attentamente sia l'accumulo che il posizionamento dei pannelli che l'inverter.
In termini di costi a 400€/kWh è ancora troppo caro nonostante siano lifepo4 Winston quindi da 2000 a 8000 cicli stessa cosa per le Calb.
Togliere definitivamente la rete lo ritengo ancora troppo rischioso, meglio SSP.