Il problema odierno del voto è tipico di una società avanzata dove sempre meno gente è disposta a farsi semplicemente "rappresentare". Tutti pensano di essere ormai in grado di gestire ogni tipo di problema e quella che una volta era rispettosa fiducia nei "sapienti" oggi è sempre di più dipinta come "sciocca creduloneria" nelle manovre sottobanco dei potenti. Non che questi siano esempi di disinteressato amore per il prossimo, ovvio. Ma è altrettanto ovvio che la cosa ha aperto le porte a una marea di furboni, sedicenti esperti, svelatori di misteri, che ""illuminano"" la Verità per i pochi in grado di afferrarla!
E questo fenomeno è indubbio che ha colpito in modo più pesante e pericoloso le classi di età più avanzate. In quanto meno dotate di difese naturali provenienti dalla familiarità con la rete.
La rete è insomma diventata quello che è stata la TV per le generazioni passate. Grillo lo aveva capito e nei suoi primi spettacoli lo metteva in evidenza, anche se poi l'evoluzione della strategia politica ha portato quel movimento a inseguire i voti di ogni frazione in qualche modo anti-sistema. E quindi anche quelle più imbarazzanti in questo senso. Scelta che ora paga carissima e che non credo che Grillo riuscirà a rappezzare.
L'aumentato spazio di democrazia diretta ha comunque portato i partiti a dover fare i conti con un consenso che una volta era stabile, veniva più o meno confermato alle elezioni e si trasformava in una scelta di pochi eletti (in ogni senso) che poi decidevano. Come d'altronde imporrebbe la Costituzione.
Oggi non è più così. Il consenso si misura ogni giorno o in elezioni locali o nei sondaggi. I politici sono costretti ad inseguirlo per praticamente ogni decisione, altrimenti lasciano il fianco aperto alle opposizioni.
Insomma "l'uno vale uno" NON ha forse dato il potere al popolo, ma ha aumentato a dismisura il potere di chi riesce a proporsi meglio come demagogia e populismo. La ridicola manfrina di Salvini sulle pensioni, subito seguita un po' da tutti, ne è prova evidente! Nel paese che è stato più generoso come pensioni di tutto il mondo, che ha permesso a milioni di andare in pensione con pochi contributi scaricandone il costo sulle generazioni future si è riusciti nella strepitosa impresa di dare ancora un po' di privilegi agli anziani scaricandone i costi sui giovani... ma facendolo apparire come un modo per aprire posti ai giovani! Un capolavoro di furbizia demago-populista che ha costretto un po' tutti a riposizionarsi. Al momento solo Renzi e la Bonino si sono posti a difesa della raccomandazione che proviene da TUTTO il mondo finanziario e istituzionale mondiale! E cioè "cancellate quella grottesca quota 100".
Per evitare queste buffonate sono in molti che pensano a forme di votazioni "riservate" ai migliori! Ma non è una trovata nuovissima! In realtà già gli antichi greci avevano in alcuni periodi storici un sistema politico elettivo, ma riservato ai "migliori". Che in greco si dice "aristoi", quindi l'aristocrazia che NON è il governo dei nobili e dei ricchi come si pensa oggi. Poi è ovvio che ai tempi si intendeva come "migliori" i nobili ed i ricchi, quindi nei fatti il discorso non cambia, ma l'ideologia di fondo era quella di lasciare le decisioni a chi era in grado di gestire al meglio la situazione. Perlomeno in teoria.
Oggi l'aristocrazia è legata alla competenza tecnica e scientifica, ma in realtà non ci sono reali spazi per togliere potere elettorale alle masse. Sarebbe un inaccettabile ritorno al passato.
Tantomeno è detto che riservando il voto solo ai giovani si migliori di molto.
A mio parere la soluzione migliore resterebbe quella imposta (ormai solo teoricamente) agli italiani nel dopoguerra dalla Costituzione. Quella "piùbelladelmondo", ma ormai distorta proprio da quelli che la definivano così!
La Costituzione Italiana, a differenza di molte altre, è chiara nel dare al popolo il potere... di scegliere CHI lo rappresenta! E stop! Nessun referendum propositivo, nessun plebiscito, nessun potere diretto dell'UnoValeUno. E basterebbe recuperarne il senso e PROTEGGERE dalla furia iconoclastica isterica della folla chi viene eletto. Sono i risultati che contano! E contrastare apertamente tutti i comportamenti che vanno contro la Costituzione!
Insomma non serve fare un filtro per decidere se io sono abbastanza acculturato per farlo, serve solo imporre a chi si presenta come candidato rappresentante di non spacciare favole impossibili da realizzarsi come "promesse"! Ed essere RESPONSABILI di cosa si promette!
In parole più semplici... uno che propone "usciamo dall'euro e starete tutti meglio" DEVE portare le PROVE, scientifiche e sostenute da esperti del settore, che le sue non sono fanfaronate! Chi decide di andare contro la Costituzione affermando che il deficit è cosa buona sempre e che basta stampare soldi per superare la crisi... DEVE DOVERNE RISPONDERE!
Chi lancia promesse gaglioffe su mirabolanti redditi garantiti a tutti sempre e comunque e scrive pagine e pagine su internet dove elenca con minuzia di particolari le "coperture"... DEVE GARANTIRLE!! O pagarne il prezzo!
Insomma se non si trova il modo di responsabilizzare i guru di youtube poi è inutile cercare di mettere il bavaglio alla casalinga di Voghera che s'è bevuta tutto il calice delle fake!