MAGNEGAS

  • Autore discussione Autore discussione GCAL
  • Data d'inizio Data d'inizio
CITAZIONE (GCAL @ 12/6/2004, 16:05)
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MESSAGIO ORIGINALE

Da: "ibr"
A: "gg"
Oggetto: Re: Help Sicilia....
Data: venerdì 11 giugno 2004 16.54



gg wrote:

> Preg.mo Prof.Santilli. Mi permetto di scrivere dalla Bistrattata
> terra di Sicilia. ( Nicosia - Enna)Ho letto molto di Lei e dei suoi
> prodigiosi reattori Handronici, e non le nascondo che anche noi nel
> nostro piccolo abbiamo effettuatoto un piccolissimo esperimeto che ha
> dato dei buoni risultati rispetto all'identita del piccolissimo
> esperimento, e funziona.Le chiediamo se Lei fosse interessato ad
> effettuare delle istallazioni di reattori handronici con Centro di
> ricerca nella nostra terra di Sicilia,e far rinascere e prosperare,
> dandone lavoro e benessere a questa dimenticata terra.Distinti
> saluti.gcal@hotmail.it



Caro Anonimo (come ti Chiami? Perche' tienio segreto il tuo nome? Hai
paura della CIA?),

Grazie per il tuo interesse alla tecnologia del magnegas. La risposta
alla tua domanda e' un grosso SI! Sia io che mia miglie siamo
innammorati della Sicilia e vogliamo fare tutto quello che possiamo.
MA..... ci vogliono soldi senza di cui nulla di nulla e' possibile.

Ho termionato da poco la costruzione di un reattore industriale a Verona
che e' ora in funzione a Pisa per poi essere istallato a Civitavecchia
per il riciclaggio di liquidi spenti romani. Ne puoi vedere le foto
nella pagina unlisted
http://www.magnegas.com/technology/part777.htm
con tutti i dati di profittabilita' nel sito
http://www.magnegas.com/technology/part12345.htm

Questo reattore e' ora in produzione da una grande fabbrica
metalmeccanica di Verona per cui possiamo senz'altro farne produrre uno
per la bellissima Sicilia. Il suo prezzo ufficiale e' di oltre 500.000
euro, ma lo possiamo ridurre del 50% se troviamo una moptivazione. Per
esempioi, se i fondi sono privati or di socierta' siciliale il prezzo lo
possiamo far ridurre a 250.000 euro. Ma se il pagamento e' governativo,
allora il prezzo deve essere din 500.000 per...... motivi che non posso
dire qui.

C'e' pero', da quello che tu mi dici, un problema grosso. Mi aspetto che
i soldi sono governativi. Il che significa una montagna di carte e
documentazioni onde permettere all'uficiale governativo eventualmente di
firmare il pagamento.

Il problema e' il seguente: CHI PAGA I COSTI PER TUTTE QUESTE
DOCUMRNTAZIONI? Noi assolutamente no perche' nopn abbiamo ne i fondi
necessari, ne il personale ne il tempo.

Tutto quello che possiamo fare e' organizzare una dimostrazione del
reattore e poi NULLA DI NULLA DI PIU'.

Scusa il mio modi diretto all'Americana. Ma ci siamo passiati per
situazioni simnili e dobbiamo prendere le precauziooni necessarie por
evitare che perdiamo ulteriore tempo per contatti governmentivi di fondi
che, annni ed anni ed anni dopo debboino ancora arrivare mentre nella
realta' erano solo sogni.

In conclusione, per aiutarti, ti consiglio di:

1) Identificati. Chi sei?

2) Identifica il centro o la struttura che
doverebbe-potrebbbe-eventualmente acquistare il reattore
3) identifica la base: chi paga? I fondi sono governetivi? e se si, di
che canale? Siliano? Italiano? Europeo?

Quando abbiuamo queste informazioni in dettaglio ti possiamo e ti
aiuteremo volentioeri.

Cordiali saluti


Ruggero Maria Santilli

PS. Ci sono possibilita' immense per la Sicilia con la nostra
tecnologia, incluso la produzione locale di reattori per l'Italia,
l'Africa ed il Medio Oriente. Inoltre mi dicono che gli impianti di Gela
verranno chiusi per la pollution causata da liquidi che noi possiamo
riciclare con tutta facilita' e la pol;lution di fuimi che noi possiamo
misciare al magnegas e cosi' pulire.
\
Mantenendo una distanza kilometrica da fondi governativi, vedi se trovi
fondi privati o di industrie Siciliane per fare PRIMA una societa'
locale, la quale societa' poi DOPO fa domande governative. Fai
attenzione che noi non siamo assolutamente interessati a domande
governative a tal punto che non appena ci vengono proposte TAGLIAMO
TUTTI I RAPPORTi. Ce ne vengono a decide proposte del genere dall'Italia
del sud e noi le cestinioamo tutte senza neanche rispondere perche', di
nuovo,m ci vogliono PRIMA fondi privatio per avviare le cose, avere
impianti polota, ecc., e POI i fondi governativi possono essere
avvicinati.


--


****************************
Ruggero Maria Santilli
CV at http://www.i-b-r.org/santilli.htm
Professor of Theoretical Physics
President and Editor in Chief
INSTITUTE FOR BASIC RESEARCH
Algebras, Groups and Geometries
Hadronic Journal
Hadronic J. Supplement
90 East Winds Court
Palm Harbor, FL 34683, U.S.A.
Tel. +1-727-934 9593
Mob. +1-727-946 1104
Fax +1-727-934 9275
E-address
Web sites
http://www.i-b-r.org
http://www.neutronstructure.org
http://www.nuclearwasterecycling.com
http://www.magnegas.com
http://www.hadronicpress.com
***************************

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Come fai ad avere contatti con il professore Santilli ?


Io lo considero un Genio?

Credi che si può nominare la società di Verona che produce il reattore?

Comunque sono tutte buone notizie!

Certo che la faccenda dei 500.000 euro e dei contratti governativi lascia molto perplessi

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GCAL la sicilia e un grande paese!

e non il reattore di Santilli sarà ancora meglio.

Ci vorrebbero delle pubblicazioni e dei libri che ne ttrattano l'argomento.

a presto.
 
Grande GCAL!

Apparte l'odio verso le istituzioni pubbliche ( che nutro pure io, però sono più sulla filosofia "se non puoi batterle, alleati e sfruttale!" sono daccordo con Santilli che sia i tempi che i risultati si allungherebbero troppo rivolgendosi solo ad esse.

Ma visto che di fatto sono le amministrazioni pubbliche a gestire in primis l'ambiente sarebbero proprio loro i recettori migliori per questa tecnologia.

Una cosa non sapevo: che a Pisa esiste un reattore adronico... questo mi meraviglia visto che abito proprio qui e... nessuno mi ha detto nulla!!

Ma stò cercando di avere più info.
Vi farò sapere.
Roy
 
CITAZIONE (eroyka @ 15/6/2004, 09:12)
Grande GCAL!

Apparte l'odio verso le istituzioni pubbliche ( che nutro pure io, però sono più sulla filosofia "se non puoi batterle, alleati e sfruttale!" sono daccordo con Santilli che sia i tempi che i risultati si allungherebbero troppo rivolgendosi solo ad esse.

Ma visto che di fatto sono le amministrazioni pubbliche a gestire in primis l'ambiente sarebbero proprio loro i recettori migliori per questa tecnologia.

Una cosa non sapevo: che a Pisa esiste un reattore adronico... questo mi meraviglia visto che abito proprio qui e... nessuno mi ha detto nulla!!

Ma stò cercando di avere più info.
Vi farò sapere.
Roy

Magnegas Magnegas Magnegas!!!!!!!!!

E' necessaria una iniziativa forte!

altrimenti tutto rimane sotto la sabbia.

Noi piccoli e comuni mortali abbiamo launica fortuna di sapere che esiste il Magnegas.

Quindi prima di tutto bisogna far conoscere a chi ancora non ha la minima idea che tale tecnologia ESISTE

di renderli coscienti.

Poi gli professori che si occupano di questo continueranno nel loro lavoro di sviluppo ma ad ognuno spetta un preciso compito ossia ad ognuno il suo

quindi dovremmo cercare di pubblicizzare con ogni mezzo questa tecnologia poi il resto viene da se.

Se esiste ma non si sa che esiste non serve a nessuno.


Claro ombre!

Se qualcuno a qualche soldo da spendere in iniziative private sarebbe opportuno comprare spazi pubblicitari ben visivili e scriverci sopra a caratteri cubitali:

Magnegas del prof. Santilli
Per un vero futuro più pulito.....altro che depuratori dei miei stivali!!!!!!!


Ma basta vedere quello che accade sul Po dove c'è un bel magna-magna per le sovvenzioni
per i depuratori qunidi capite bene

che il Magnegas avra vita difficile a rompere gli interessi già consolidati........
se però si fa pubblicità prima o poi a causa di fluttuazioni quantistiche
si troverà qualche buona anima disposta a fare il bene della comunità e non quello del portafoglio di piccole lobby locali.

Adios amigos!!!!!
 
Bene Ciao A tutti i naviganti di P.M.
Giono 30.10.2004 0re 19,37 circa il mio Gruppo ha realizzato un piccolo reattore Handronico
con il sistema di J Naudin.
invieremo foto e dati costruttivi
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GCAL/
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Giamb /
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Victor /
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Ras
 
CITAZIONE (GCAL @ 3/11/2004, 21:12)
Bene Ciao A tutti i naviganti di P.M.
Giono 30.10.2004 0re 19,37 circa il mio Gruppo ha realizzato un piccolo reattore Handronico
con il sistema di J Naudin.
invieremo foto e dati costruttivi
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GCAL/
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Giamb /
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Victor /
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Ras

Ciao a tutti
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Bene
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, molto bene
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, anzi benissimo!
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Salutoni
Furio57
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ciao a tutti ciao GICAL sei siciliano veramente?
anche io in che paese e provincia stai cmq sono molto interessato ma il vostro reattore e' quello normale? cioe' che lavora a pressione ambiente? se e' quello li l'o costruito anche io ma non sono rimasto soddisfattissimo cmq il reattore handronico ha gli stessi rendimenti o molto maggiori? cmq fammi sapere su come va il vostro progetto ciao ciao

Edited by ag_smith - 10/11/2004, 22:27
 
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GCAL.
Primo comunicato Dati: Componenti Contenitore plastico di litri 2 nr.2 Carboncini prelevati da due batterire da 1,5V ; nr.4 batterie 12V 7A ciascuna, litri 1,5 di acqua dionizata;
Strumenti: Tester x lettura in Volt e Pinza Amperometrica.nr2 sonde x calore interno esterno.
Seguono risultati e foto esperinento .Gruppo GCAL/GIAMB/RAS/VICTOR

CITAZIONE
Volere è potere "Senza detulpare la natura"
 
ciao scusa l'gnoranza ma che significa dionizzata? io ho usato normale accqua del rubinetto e due batterie da automobile 12 volt 45 ampere collegate in serie ma niente strumanti di rilevazione apparte delle stime e dei calcoli che avevo prefatto
 
l'acqua deionizzata è una acqua distillata ottenuta con un particolare processo (l'acqua distillata viene fatta passare sotto pressione attraverso delle particolari membrane) in modo da eliminare tutti i sali (ioni) presenti
 
ma avete usato acqua distillata perche avevate una fonte a basso amperaggio?
perche io se usavo quell'amperaggio li con acqua di rubinetto partiva una normale elettrolisi
 
CITAZIONE (GCAL @ 10/11/2004, 23:31)
Esatto priva di sali minerali e di IONI

Ciao a tutti
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Ciao Gcal l' esperimento di Naudin simile al tuo l'ho effettuato quest' estate, usando acque diverse fra cui l' acqua deionizzata, ma i risultati praticamente sono sempre stati gli stessi. Ti risulta?

Esperimento estivo
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Salutoni
Furio57
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Edited by Furio57 - 12/11/2004, 16:37
 
cmq io ho un caricabatterie che mi da 24 volt a 10 ampere potrebbe andar bene per gli esperimenti senza rischiare di bruciarlo?
cmq ultimamente dal momento che scaldava parecchio quando erogava forti correnti ho inserito una ventolina per alimentatore da pc cosi sta belle fresco
 
Ciao a tutti,

Furio, GCAL , c'è un qualche documento o manualetto che si possa seguire per ripetere il vostro esperimento?

Furio, in un'altra discussione (quella per alimentare un albergo se non ricordo male) dicevi che il MAGNEGAS è il modo migliore per immagazzinare energia, hai una stima della cosa?

ciao e grazie
 
Ho visto che eroyka ha scritto un articolo riassuntivo sul Magnegas ma non lo apro, ho trovato comunquemolte delle informazioni di cui chiedevo, solo una cosa...è dimostrato che il meccanismo è overunity?

ciao e grazie
 
CITAZIONE (sbreban @ 13/11/2004, 12:10)
Ciao a tutti,

Furio, GCAL , c'è un qualche documento o manualetto che si possa seguire per ripetere il vostro esperimento?

Furio, in un'altra discussione (quella per alimentare un albergo se non ricordo male) dicevi che il MAGNEGAS è il modo migliore per immagazzinare energia, hai una stima della cosa?

ciao e grazie

Ciao a tutti
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Ciao Gcal per quanto riguarda il mio esperimento ho seguito quanto si trovava sul sito di Naudin niente di più, a parte le prove con varie acque (anche di fogna).
Ma torniamo a noi, in una casa estiva isolata dall' Enel con un' impianto fotovoltaico, quando le batterie sono completamente cariche, normalmente il circuito di regolazione cortocircuita i pannelli fotovoltaici, evitando la sovraccarica delle batterie. Questo surplus di energia pittosto che sprecarlo con il corto, può essere usato o per scaldare l' acqua del boiler di casa oppure per riscadare un po' l' acqua del circuito di riscaldamento.
Oltre a ciò si potrebbe generare un gas quale vettore per un uso di questa energia in un tempo diverso dalla disponibilità. Questo si può ottenere o ricavando idrogeno, oppure aquafuel. L' idrogeno si può usare in più modi come combustibile (difficile e pericoloso) o come carburante per delle celle a combustibile, l' impianto abbastanza complesso assolutamente non sporca.
Con l' aquafuel, bingofuel ecc. l' impianto è più semplice, ma sporca abbastanza ed ha gli elettrodi che si consumano. E' più facile da usare rispetto all' idrogeno perchè si può sostituire al metano che è molto simile. Il massimo è il magnegas che è assimilabile all' aquafuel pur essendo diverso, purtroppo non ho una stima reale, ma il maggiore vantaggio degli impianti per generare magnegas è che lavora molto bene con acque reflue, quindi non solo produce gas utilizzabile per i più svariati usi, ma anche funge da depuratore il che non è assolutamente trascurabile, non ultimo i depositi carboniosi creati con l' alta temperatura del plasma assieme agli inquinanti, sembra che crei un materiale adatto per la costruzione di nuovi elettrodi da usare nell' impianto.
Una vera meraviglia tecnologica.

Salutoni
Furio57
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P.S. Se hai delle domande specifiche sul mio esperimento sono qui.

Edited by Furio57 - 15/11/2004, 12:18
 
hei raga ho del filo da 1,5 mm2 come potrei costruire il mio trasformatore da corrente di rete a 48
volt 80 ampere senza rischiare che il filo anche se troppo fino fonda? potrei collegare in parallelo piu bobine in modo che ognuna supporti solo una parte di amperaggio?
altra cosa come potrei costruire il nucleo vanno bene delle lamiere incollate tra loro?
altra cosa che filo dovrei utilizzare per il primario e sopratutto qualcuno di voi puo fornirmi gli algoritmi per calcolare il numero di spire?
 
CITAZIONE (ag_smith @ 13/11/2004, 14:41)
hei raga ho del filo da 1,5 mm2 come potrei costruire il mio trasformatore da corrente di rete a 48
volt 80 ampere senza rischiare che il filo anche se troppo fino fonda? potrei collegare in parallelo piu bobine in modo che ognuna supporti solo una parte di amperaggio?
altra cosa come potrei costruire il nucleo vanno bene delle lamiere incollate tra loro?
altra cosa che filo dovrei utilizzare per il primario e sopratutto qualcuno di voi puo fornirmi gli algoritmi per calcolare il numero di spire?

Ciao a tutti
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ciao Ag-smith per costruirsi un trasformatore da 80 ampere di uscita non si usa più filo di rame , ma piattina. Per il pacco lamellare si usa lamierino a granuli orientati. E' praticamente quasi impossibile per il fai da te costruirsi un tale trasformatore.

Salutoni
Furio57
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