MicroAlghe

Ciao L'articolo mi sembra abbastanza ben fatto, peccato che il titolo svii facendo crendere che le microalghe non sono la soluzione... leggendo, per fortuna, si capisce il contrario.

Tredici è un ottimo professore e sa il fatto suo, l'ho conosciuto di persona e ho avuto il piacere di discutere con lui delle microalghe.
Ma è pur vero che nuove tecnologie, ancora da mettere appunto in vero, possono accorciare i 5 anni di attesa per un prezzo equivalenete a quello petrolifero a molti meno. Sono convinto, prendete appunti della data, che fra 2 anni avremo raggiunto già il pareggio col fossile per alcune realtà di produzione di microalghe.

La sfida è aperta e molto intrigante.
Roy
 
...Ciao L'articolo mi sembra abbastanza ben fatto...

Mah, delle incongruenze ci sono, magari sono solo formalità, ma qui viene fuori oltre 9 MWh al chilo:
" Il 30% del prodotto finale (21 tonnellate) viene trasformato in olio combustibile, in grado di produrre energia pari a 205mila megawatt/ora per ettaro all'anno ".

Poi, prima di postare, potrebbe rileggere:
" Impianti come questi ... avranno un Eroei (energia immessa per energia ricavata) anche di uno a cinque ";
"L'obiettivo ...è di arrivare ... a un Eroei (energia immessa per energia ricavata) di cinque a uno ".

Altra cosa poco chiara:
" La luce solare, su un ettaro di coltivazione ... al massimo teorico può convertirsi in biomassa per il 12 per cento. E ora siamo, nei casi migliori, al 2-3% "

Perché, su due ettari in che percentuale si converte? Ed in mezzo ettaro?
Ma, l' energia si converte in biomassa? O forse è più preciso dire che la biomassa (nelle condizioni date) immagazzina energia solare nella percentuale del 2-3 % di quella ricevuta?

Se ammettiamo che su un metro quadrato in Italia ci piovono 1 200 kWh per anno, su un ettaro ce ne pioveranno 12 000 000, cioè 12 000 MWh; ammettendo di raggiungere una produttività del 5%, avremo che l' energia immagazzinata dalla biomassa in un ettaro in un anno è di 600 MWh; a me sembra che siamo parecchio lontani dai 205 000 MWh per ettaro per anno.
Siccome ora, con il 2- 3 % di produttività ( si può arrotondare al 2,5 %?), il bilancio energetico è zero, arrivando al 5 % resterà libera una quota di energia di 300 MWh per ettaro per anno; non tutta questa energia sarà nell' olio, perché una parte resterà nel panello (70 % della sostanza secca); va ancora sottratta l' energia necessaria al processo (allevamento, disidratazione, estrazione olio, ecc...).

Poi, non condivido questo entusiasmo sulla fissazione della CO2, perché questo gas entro pochi mesi tornerà in atmosfera, o attraverso il tubo di scappamento dei generatori ad olio, o attraverso il tubo digerente delle mucche che mangeranno il panello; e mi rimane da capire come fa un grammo di alghe a sequestrare due grammi di CO2.

Se fossi il dott. Tredici, credo che a questo giornalista gli farei la masa (punizione in uso al paese mio, che consiste nell' immobilizzare il corrigendo e strofinargli con forza i capelli con le nocche delle dita) .

"Eppure il messaggio che Tredici ripete alle conferenze è realista: «Le alghe non fanno magie ...
... Chi esagera, o promette miracoli a breve «non fa che alimentare una sorta di bolla emergente, che non farà del bene a questo settore ... Che oggi gode, come mai in passato, di attenzione e di investimenti. Ed è un'opportunità che non va bruciata, con annunci o progetti fantasiosi
. ...». "

Tutto questo, tenendo presente che "il giornalista dice che il dott. Tredici ha detto".

amir
 
Ultima modifica:
bah sicuramente ha riportato le cose in modo errato
i 205mila mw se li è sognati la notte 1 mw=1000kw il fabbisogno italico è di 50000 mw se fosse così basterebbero una ventina di ettari e energia per tutti urrà:spettacolo::spettacolo::spettacolo:

a questo punto anche gli altri dati potrebbero essere stati riportati in maniera errata:preoccupato:
 
Visto che sono passati due anni dalla nota di Al e 4 dalla data di, presunto, inizio della produzione, vorrei che qualcuno ci desse notizie.
 
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