migliorare l'isolamento


Vorrei aprire una parentesi e sentire il Vs parere su quest' argomento: premesso che isolare è la miglior cosa che si possa fare, però a volte i costi per farlo sono elevati (ad esempio un cappotto che costa 50 €. al mq. più l' impalcatura...), non conviene fare un investimento sull' impiantistica spendere magari quei 5 -7000 €. al fine di ridurre i costi del combustibile?
Per esempio con la mia stufa (che mi hanno da poco montato) dovrei fare 2 cariche di legna al giono e ho caldo su tutta la casa, quindi 0,25 Q.li di legna giornalieri x 160 giorni all' anno =40 Q.Li annui x 12€./Q.le = 480 €. con questa spesa riscaldo un piano di 130 mq. e ho pure L' ACS.
Certo con un capotto avrei un maggior confort abitativo, spenderei meno per la legna, ma già spendendo poco per la legna ci vorrebbero almeno 20 anni perchè l' intervento di ripagasse.
...altro discorso è se usassi il gas o il gasolio e spendessi 1.000€. all' anno...
 
Certo con un capotto avrei un maggior confort abitativo, spenderei meno per la legna, ma già spendendo poco per la legna ci vorrebbero almeno 20 anni perchè l' intervento di ripagasse.
...altro discorso è se usassi il gas o il gasolio e spendessi 1.000€. all' anno...

Beh, per una risposta precisa ci vorrebbero i calcoli precisi, ovviamente.
Fancendo però i conti in soldoni, è vero, ci vogliono 20 anni per ammortizzare il cappotto.. e per ammortizzare la stufa?
Non si può fare sempre un conto di quanto ci vuole per rientrare di un investimento solo dal punto di vista economico perchè i fattori di beneficio sono molti di più.

Hai calcolato il 55% nel cappotto?
Spenderesti meno in legna, mettendone meno, occupando meno spazio per stoccarla, doventoti rifornire con una quantità minore o meno volte nell'arco di X tempo.
Avresti una temperatura più uniforme in tutta la casa
Avresti più calore con la stessa quantità di legna
Avresti meno rumore in casa (questa dipende però anche dai serramenti).. etc etc.

E poi, tra 20 anni inizi a "guadagnare" dal tuo investimento.
Si è ripagato e tutto il risparmio va in positivo, in caso di vendita ha un valore aggiunto non indifferente.

E' un po come dire compro casa o sto in affitto?
Dopo quanti anni di affitto mi sarei ripagato la casa?


...mio pensiero
 
Fringui sono d' accordo con te sui benefici del cappotto.
Ho fatto i calcoli e una stufa come la mia, tenuto conto che il rispamio che mi darebbe se mi riscaldassi a gas sono circa 500 in meno all' anno (in realtà sarebbero di più in quanto la legna me la posso procurare in proprio...ma voglio"stare largo" sul calcolo) quindi l' ammortizzerei in 8-9 anni senza incentivo alcuno.
(però per la stufa si potrebbe avere il 36% che io non ho fatto per motivi che non ti stò a spiegare..) e quindi ipoteticamente si ammortizzerebbe in 6 anni...
Con un cappotto ho si il 55% in 5 anni, bisogna tenere in considerazione che essendo tanti i mq. da coprire, i lavori accessori per smurari i davanzali ed allungarli (per avere una cosa fatta bene....) , per beneficiare a pieno della detrazione dovrei avere una busta paga di almeno 3000 €. , altrimenti il 55% in realtà diventa molto meno...
Per il resto sono d' accordo, la casa valerebbe di più e il calore sarebbe più uniforme, meno legna ecc...
Sarà sicuramente il prossimo intervento...ma per il momento penso che aver investito sulla stufa sia stata la cosa migliore; meno spesa, più guadagni
 
Fringui sono d' accordo con te sui benefici del cappotto.
...Sarà sicuramente il prossimo intervento...ma per il momento penso che aver investito sulla stufa sia stata la cosa migliore; meno spesa, più guadagni

Ovvio che bisogna sempre fare i conti con quello che si ha..
pure io vorrei radere al suolo casa, farla in classe A+++++, tutto domotizzato come dico io, veranda immensa, salita carrabile per arrivare in macchina alla casa.. etc etc.. ma.. senza 6 al superenalotto.. ;)

Cmq vorrei far notare che il 36% e il 55% sono ABISSALMENTE DIFFERENTI.
Il 55% ti viene restituito, il 36% ti viene detratto dall'imponibile.
In soldoni, spendo 10000 euro, con il 55% mi ridanno 5500 euro.
Con il 36%, guadagno 20000 euro l'anno, spengo 10000, il 36 sono 3600 euro, li detraggo dai 20000, ottengo 16400, sui quali pagherò le tasse.. ma viene fatto in 10 anni.. quindi scarichi 360 euro l'anno.. quindi paghi le tasse su 19640...

Spero di aver interpretato la cosa nel modo corretto ;)
 
In parole povere ,se fai una ristrutturazione o casa nuova ,bisogna dare dati su quanto consuma una abitazione non che fonte di energia utilizzo(anche se ho un bosco con legna gratis o 500 mq di pannelli solari),se non non richiedi licenze ...hai un po'di ragione
 
Fringui
Il 55% ti viene restituito, il 36% ti viene detratto dall'imponibile.

...Il 55% ti viene restituito??
...Non corrisponde a quanto mi ha detto il commercialista...è stato proprio quest' ultimo a mettermi in guardia sul fatto che molte volte con una busta paga non si riesce a detrarre a pieno il 55% in 5 anni..
Per cortesia mi puoi citare l' art. di legge che probabilemnte è sfuggito a qualcuno...
 
...ulteriore considerazione:
nel caso in particolare, riuscendo ad avere la legna a bassissimo costo (non è mai del tutto gratis perche cmq. i trasporti, il tempo perso e la gestione per lo stoccaggio hanno il loro prezzo...) l' ammortizzamento del cappotto che noralmente è di 20 anni nel mio caso passerebbe a quanto? 40 anni? o di più? Mi farebbe risparmiare sulla legna che ho quasi a costo zero....(ripeto il QUASI)
...I vantaggii principali sarebbero il valore aggiunto alla casa per via del miglior isolamento, il confort maggiore (cmq. già adesso non è che si "soffra" in casa) e per ultimo ma non di minor importanza come diceva giustamente Fringui la minor quantità di legna da movimentare...
Lo so: analizzo i vantaggi solo dal punto di vista economico (in soldoni) ...perà quanto si parla di risparmio....
 
Ultima modifica:
Fringui
Il 55% ti viene restituito, il 36% ti viene detratto dall'imponibile.
Non mi sembra corretto.
Sono entrambe detrazioni IRPEF per cui abbattono la quota di tasse (e non l'imponibile)
che si paga annualmente, il vero problema e' che nel caso del 55%
potremmo arrivare anche a 11.000 euro annui di detrazione e non
sono molte le persone che guadagnano abbastanza per rientrare
di queste cifre. Ergo il governo cambiando la precedente legge
che prevedeva la possibilita' di poter recuperare tra 3 e 10 anni,
ha messo nei guai chi guadagna (o meglio dichiara) di meno.
Per il discorso rientro economico concordo ma si trascurano altri
aspetti molto piu' importanti oltre quello del comfort.Cito i 2 che
riscontro abitualmente:
- casa poco abitata. Io ci sono poche ore per cui non uso molto la
legna che necessita di operazioni di carico e pulizia lunghe.

- casa di pensionati. I miei sono in casa quasi tutto il giorno e
usano molta legna, potrebbero abbattere il consumo con una caldaia
moderna, ma rimane il fatto che con gli anni avranno sempre piu' difficolta'
a gestire caldaie a legna o pellet che richiedono impegno fisico

Io li continuo a consigliare per il cappotto ma parlo al vento e pensare
che nella loro situazione potrebbero farlo con 10.000 euro (4.500 togliendo
l'incentivo)
 
...Infatti così risulta anche a me, ed in caso di interventi costosi non si riesce a detrarre a pieno il 55%, anzi a volte se una ha poco reddito conviene addirittura fare con il vecchio 36%...
 
Fringui
Il 55% ti viene restituito, il 36% ti viene detratto dall'imponibile.

...Il 55% ti viene restituito??
...Non corrisponde a quanto mi ha detto il commercialista...è stato proprio quest' ultimo a mettermi in guardia sul fatto che molte volte con una busta paga non si riesce a detrarre a pieno il 55% in 5 anni..
Per cortesia mi puoi citare l' art. di legge che probabilemnte è sfuggito a qualcuno...

Inizialmente anche io pensavo così.. poi ho amici che hanno usato il 55% e mia moglie fa i documenti per chi accede al 55% vendendo serramenti (fanno tutto loro per la parte cartacea visto che ormai ci hanno preso la mano e danno un servizio migliore)

Se tu spendi 10000 e accedi al 55% in 5 anni ti vendono restituiti 5500 euro, 1100 euro ogni anno a luglio.
Ben diverso dal 36%, che viene gestito come dici tu.
 
Per ottaw: certo se un cappotto costasse solo 10.000 e uno utilizza il gas come fonte di riscaldamento il recupero (guadagno) è palese...
...cmq. con una stube non hai grandi pertide di tempo: 1 carica la mattina (circa 10 minuti)...una seconda carica la sera prima di andare a letto (altri 10 minuti..anche meno)...per la pulizia? Almeno nel mio caso (però non so se sono solo fortunato) la stube non lascia ceneri perche la temperatura nella camera di combustione è talmente alta che esce dal camino, cioè quando la stufa è fredda di cenere all' interno ne trovi poca, e la riaccendi senza difficoltà che tanto esce da sola dal camino...(io ho installato una canna fumaria in inox coibentata diam. 16).
Lo svantaggio: di devi portare la legna fin dentro in casa, io lo faccio la sera, un paio di vasi e via..
 
...stiamo creando un pò di confusione con sto 55%...
Chi ha ragione? Fringui o Ottaw?
..certo che se Fringui è come dici tu vado dal commercialista e gli tiro il collo!!
 
Stavo rileggendo il post.. il commercialista dice che non riesci a detrarre in pieno il 55%.. e a volte è meglio il 36%.. mi sembra un po una boiata.. nel senso.. metti che il tuo 55% non riesci ad evaderlo tutto.. ma con i tuoi versamenti arrivi al.. chessò.. 41%... sempre meglio del 36% ;)

Cmq... il 55% in 5 anni riesci a detrarre delle signore cifre.
Mettiamo che sei lavoratore dipendente.. 1000 euro al mese, verserai tra te e il datore di lavoro.. mmmm 200 euro al mese di irpef?
200x12x5.. fanno 12000 euro.

Ovvio che se lasciavano 10 anni.. era fantastico.. cmq non ci sputerei sopra così tanto ;)
 
...no quella del 36% era una mia considerazione..forse anche frettolosa...
Ma cmq mi ribadisci che il 55% te lo restituiscono?
Per assurdo: se un tizio dichiara reddito zero (quindi non paga tasse) e magari spende 10.000 €. per un cappotto lo Stato che fa? A luglio gli da un credito d' imposta per l' anno successivo? e così per ogni anno a venire per 5 anni?
 
Per assurdo: se un tizio dichiara reddito zero (quindi non paga tasse) e magari spende 10.000 €. per un cappotto lo Stato che fa? A luglio gli da un credito d' imposta per l' anno successivo? e così per ogni anno a venire per 5 anni?

Sinceramente questa casistica non la conosco ma non la escluderei.
Ci vorrebbe uno più esperto.
 
.
Chi ha ragione? Fringui o Ottaw?

Io sto usufrendo dal 2003 della detrazione del 36%
e sul monte di lavori effettuati (30.000) sto prendendo
10.800 (1.080 euro l'anno).
Per il 55% si parla sempre di detrazione quindi il meccanismo
e' lo stesso in questo caso se consideriamo un importo
come quello di sopra avresti 16.500 da recuperare in 5 rate
e quindi 3.300 l'anno.
Non penso di sbagliare ma non faccio il commercialista ;-)
Ciao

Stefano
 
..Ritornando al discorso del riscaldamento/isolamento: ho appena dato un' occhiata al post "quale riscaldamento su nuova casa?" e ho notato un sistema per riscaldare semplicissimo e geniale descritto da Giarmelo...dateci un' occhiata perchè merita!!
 
salve a tutti ,non sono nuovo del forum ma a questa sezione si, e avrei bisogno di una vostra consulenza su come posso isolare meglio la casa.
In breve la casa è del 1977, con parete piena a nord, struttura in c.a., serramenti con doppi vetri, situata nel nord astigiano, sottotetto abitabile con tetto in legno a travi coibentato da me con polistirolo 8cm sistemato tra le travi sulle perline.
da 1 anno 1.8 di fotovoltaico e 110litri di solare termico.
riscaldamento a legna con stufa lincar che scalda 2 piani della casa e cucina economica per cucunare.
noto che in estate è molto calda nel sottotetto, mentre in inverno tiene ottimamente il caldo.sarà perche e stata coibentata dall'interno?
Anord vorrei coibentare la parete ma è 3m ci c.a.+3m di mattoni foraticon piglie in c.a.senza balconi, idem parete a ovest.
quali materiali eventualmente per il fai da tè (dispongo di trabattello)oppure ho visto pannelli di materiale nuovo con legno cemento , semplice anche da rasare per intonaco o tinte ;
come posso risolvere il problema del caldo nel sottotetto?(per onor di cronaca dopo il polistirolo e migliorata la situazione ma e ancora invivibile)
Il sottotette rientra dalla sagoma della casa di 1/3 ed è circondato dal 1 tetto; nel punto piu basso è 2m nel piu alto 4m.
grazie da ora per tutti i consigli utili che mi darete e a completa disposizione per tutte le info.grazie e ciao
 
Buongiorno.
Per il sottotetto, ti consiglio, per esperienza personale, l'uso di un camino eolico (quelli che vedi talvolta girare luccicando, sui tetti delle case), in prossimita' del colmo, ed un paio di sfiati aria da applicare alla base delle singole falde del tetto (con debita rete antipasseri), che comunichino con il sottotetto. Si verrebbe cosi' a formare una corrente ascensionale, che libera la parte alta dal calore, e la presenza di una brezza, azionando le pale del camino eolico, ti asporta (ecologicamente) il calore dal sottotetto.
Il problema e' infatto dovuto al ristagno, (una specie di bolla di aria molto calda; nel mio sottotetto con laterizio marrone, ho letto la temperatura di 75°C con una termocoppia ed un lettore di precisione). Infatti, sotto il tetto l'aria cosi' riscaldata, che non riesce a fuoriuscire (la coimbentazione ha fatto molto, ma ha anche ostruito tutti i fori di sfiato).
Al massimo in inverno puoi chiudere il camino con un pezzo di poliuretano che ostruisca il foro del camino.
In piu' considera, che e' vero che hai coimbentato, ma mettendo il poliuretano contro i listelli, hai anche, senza volerlo, ridotto il passaggio di aria calda che si forma per riscaldamento del laterizio sotto l'azione del sole, (riducendo la portata alla sola distanza tra laterizio e listello, e se nel caso abbi le tegole "marsigliesi", sarebbe veramente esiguo).

Cordialmente

Piero
 
Isolamento termico soffitto parcheggio auto

Isolamento termico soffitto parcheggio auto

Buongiorno
Vorrei isolare termicamente il soffitto del mio locale parcheggio auto, che corrisponde al pavimento del tinello, la soluzione piu' semplice sarebbe il poliuretano, ma, considerando che ci sono dei veicoli che comunque, seppur poco, ma contengono carburante, e le cui parti sono pur sempre infiammabili, preferirei utilizzare dell'isolante ininfiammabile.
Per l'uopo avrei scelto un prodotto a pannelli in lana di vetro non idrofilo, trattato con speciale legante a base di resine termoindurenti, dello spessore di 10 cm, le cui caratteristiche sono:

Conduttività termica ? dichiarata alla temperatura media di 10 °C ? = 0,032 W/(mK)
Conduttività termica ? alla temperatura media di 20 °C (Valore teorico) ? = 0,033 W/(mK)

Contemporaneamente questo prodotto ha una omologazione di reazione al fuoco:
DM 26/06/1984 NON COMBUSTIBILE - Classe 0 - secondo procedura ISO DIS 1182.2
Certificato CSI/0085/87/RF del 12–06–‘87.
OMOLOGAZIONE n° MI642NNNNN000007 del 11/02/93- rinnovata sino al 11/02/2008.

Con questo valore di conduttivita' termica, mi puo' portare benefici, o meglio lasciar perdere?.

Grazie

Cordialmente


Piero
 

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