mini centrali idroelettriche info

  • Autore discussione Autore discussione andre ARCI PESCA
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Vi sono due ottiche di vedere il problema: da vicino o da lontano.
In ambito locale un torrente quasi asciutto per quattro km è un evanto negativo, in una visione più ampia è molto meglio un torrentello asciutto che l'immissione in atmosfera di sostanze nocive o quant'altro.
 
CITAZIONE (georg_bl @ 17/3/2008, 18:43)
Vi sono due ottiche di vedere il problema: da vicino o da lontano.
In ambito locale un torrente quasi asciutto per quattro km è un evanto negativo, in una visione più ampia è molto meglio un torrentello asciutto che l'immissione in atmosfera di sostanze nocive o quant'altro.​

non condivido assolutamente....come non è meglio uno, neanche l'altro!!!!
probabilmente bisogna rivedere quanto sia importante l'acqua che scorre in una vallata. non è una questione che interessa solo i pescatori per le 4 trote che possono prendere.... pensiamo anche soltanto a un paesino che scarica la fognatura nel torrente...senza acqua cosa capita? colera??
pensiamo alla nicchia ecologica che crea un corso d'acqua... quanti scompensi può portare?
a meno che siamo egoisti e ci poniamo al centro del mondo, sottomettendo e influenzando ogni forma di vità diversa dalla nostra, solo perchè evidentemente meno competitiva.
ieri sera c'è stata una riunione importante a Biella tra varie associazioni, quando vi sarà qualcosa di definitivo vi terrò informati!!!
ciaociao

andrea.

ps: UN GRAN BEL FORUM BRAVI!!
 
QUOTE (georg_bl @ 17/3/2008, 18:43)
Vi sono due ottiche di vedere il problema: da vicino o da lontano.
In ambito locale un torrente quasi asciutto per quattro km è un evanto negativo, in una visione più ampia è molto meglio un torrentello asciutto che l'immissione in atmosfera di sostanze nocive o quant'altro.​

Ciao
Bisogna vedere quel "quasi asciutto" cosa significa per l'habitat, se consente la vita QUASI come prima OK, se nò si sbaglia, anche perchè per riformarsi occorrono decenni. Poi, un torrentello, quanti kW fornisce...50, 100, 200??? A livello energetico locale non cambierebbe molto, a livello di micro sistema ecologico locale cambierebbe molto. Lla verità stà nel mezzo, occorre buon senso, cosa che in Italia in questi ultimi anni si verifica sempre di meno (anche in passato comunque: 1963 Vajont, ricordiamocelo ogni tanto!).
Ciao a tutti
Tout
 
Ciao,
di certo il dialogo aiuta a confrontarsi e a valutare le posizioni altrui, anche se diverse.
Io sono un gestore di impianti e nello specifico impianti rionnovabili, siano essi idroelettrico che cogenerazione a biogas e metano.Ho anche parecchi FV ma poca cosa rispetto all'hydro come potenza e energia.
Come abbiamo detto la singola tecnologia non giustifica scempio del territorio e abusivismo, ma dall'altra bisogna che ci diciamo chiaramente che l'energia e l'acqua saranno sempre più preziose e e le prossime guerre saranno non per l'Oro nero ma per acqua e energia.
Un inciso per chi non mi conosce io mi occupo di entrambi i settori e so bene che non avrò mai problemi di lavoro ;-)
Tornando a noi io mi reputo una persona consona al rispetto dell'ambiente , non dovrei autodefinirmi ma tanto per dire da che parte propendo, ma non sopporto la negazione di qualsiasi progetto di rinnovabili per motivi ambientali.Esempi:
- Idrioelettrico no - problemi alla pesca: va bene ma diamo un'alternativa
- Eolico no - problema di inqunamento paesaggistico : va bene ma diamo un'alternativa
- Cogeneratori no - problemi di emissioni: va bene ma diamo un'alternativa
- Fotovoltaico no - problemi di impatto ambientali : va bene ma diamo un'alternativa
Esiste una strada per non intaccare l'ambiente con le finti rinnovabili, non consumare energia!
Non entro in merito dei casi di cui parlate non potendo esprimere giudizi tecnici ma realizzare un impianto FER al giorno d'oggi significa affrontare un iter burocratico-autorizzativo devastanti con Enti a cui chiedere pareri che non hanno niente a che spartire con la questione ambientale.In un recente convegno sulla geotermia di novembre 2007 un relatore ha detto una strada per evitare lo scempio del territorio è sufficiente installare 4 centrali nucleari e risolviamo il problema di tutti questi pessimi esempi di utilizzo delle fonto rinnovabili.Ho alzato la mano e gli ho chiesto che mi dica dove abita e la centrale la installo davanti a casa sua e poi mi deve dire dove troviamo e che prezzo prendiamo il combustibile.
Concludendo e scusandomi per la lunghezza del post a tutti quelli che mi dicono NO per un idea/progetto per motivazioni anche valide chiedo : va bene, ma adesso mi dai un alternativa.
Ciao a tutti
Rem
 
QUOTE (remtechnology @ 18/3/2008, 10:48)
In un recente convegno sulla geotermia di novembre 2007 un relatore ha detto una strada per evitare lo scempio del territorio è sufficiente installare 4 centrali nucleari e risolviamo il problema di tutti questi pessimi esempi di utilizzo delle fonto rinnovabili.Ho alzato la mano e gli ho chiesto che mi dica dove abita e la centrale la installo davanti a casa sua e poi mi deve dire dove troviamo e che prezzo prendiamo il combustibile.
Concludendo e scusandomi per la lunghezza del post a tutti quelli che mi dicono NO per un idea/progetto per motivazioni anche valide chiedo : va bene, ma adesso mi dai un alternativa.
Ciao a tutti
Rem​

Bravo Rem, io avrei fatto lo stesso.
Su un topic vecchio di qualche mese era uscita una discussione simile, ed andando OT avevo espresso la mia opinione in merito al nucleare (a qualcuno avevo scritto poi in MP). Mi ripeto su due righe , scusandomi per l'OT, in Italia ultimamente non riusciamo a gestire dei comuni rifiuti urbani, come si gestirebbero le scorie nucleari? Queste non si degradano in qualche anno , ma hanno tempi lunghissimi. Cosa diranno di noi i nostri pronipoti?
Ciao a tutti e ciao Rem
Tout
PS Quindi avanti con le FER ...con buon senso, con criterio, con un pò' di testa ecc.ecc. Ma prima sviluppiamo loro al100%, ed evitiamo gli sprechi, poi vediamo quanto altro ci serve.
Con stima
Tout

Edited by Toutdroit - 18/3/2008, 11:49
 
vorrei precisare un aspetto..
io non sono contrario all'idroelettrico o ad altre fonti di energia rinnovabile!!anzi ben vengano!
ma è possibile che solo in Italia si pensi esclusivamente a fare i furbi, danneggiare sperando che non si venga beccati e nell'ventualità del caso dare la colpa a qualcun'altro???
com'è che nelle regioni autonome l'idroelettrico funziona e, a seguito di una politica ambientale, vengono garantiti i DMV e si cerca di rispettare quella cosa in cui viviamo...L'AMBIENTE?????
com'è che in alcuni casi, controlli alla mano ci sono i DMV non rispettati per 150 gg all'anno e nonostante lamentele e denunce nessuno fa niente????
se l'idroelettrico va bene ( anche se fonti dicono che se si sfruttassero tutte le acque non ancora sfruttate fino all'ultima goccia avremo una produzione di E pari al 5% del totale del fabbisogno del paese......vale la pena???)
,ok! ma che le cose vengano fatte con criterio!!!
vogliamo vedere se interessa di più la cotruzione di questa fantomatiche centraline o la reale produzione di E???
bah....ignorante di tutto ciò che staq alla base di queste opere, resto molto molto perplesso!
scusate lo sfogo...ma non voglio passare per un ambientalista rompi balle (che non sono) .. ma vorrei ci fosse un pò di buon senso!

andrea
 
CITAZIONE
com'è che nelle regioni autonome l'idroelettrico funziona e, a seguito di una politica ambientale, vengono garantiti i DMV e si cerca di rispettare quella cosa in cui viviamo...L'AMBIENTE?????​

.....beh sinceramente ho i miei dubbi....poi bisogna vedere quanto e' il DVM che rispettano ..perche' se è come nel Trentino che garantisce soli 2l/s x km2 di bacino...capisci anche te che il sbandierato rispetto e' un po fuffa....per dirti ,il Veneto che ha meno risorse idriche del Trentino ha fissato a 4 l/s x km2 di bacino
CITAZIONE
se l'idroelettrico va bene ( anche se fonti dicono che se si sfruttassero tutte le acque non ancora sfruttate fino all'ultima goccia avremo una produzione di E pari al 5% del totale del fabbisogno del paese......vale la pena???)​

...
....qui mi sa che devi informarti meglio....diciamo che e' piu sul 10%-15% con lo sfruttamento attuale e forse si potrebbe aggiungere in futuro quel 5% sfruttando le piccole derivazioni o ammodernado l'esistenti.....cmq diciamola chiara senza il contributo dell'idroeletrico ADDIO protocollo di kyoto(il famoso 20-20-20) e di conseguenza mega multone 15 miliardini di euri per il non rispetto alla Comunita Europea.......perche' con forse forse il 2-3% di eolico e un ottimistico 1% di solare un altro 2-3 % da geo e biomasse dimmi te dove vogliamo andare....
ciao

PS:
L’ENERGIA IDROELETTRICA:COMPATIBILITA’ AMBIENTALI E PROSPETTIVE DI SVILUPPO

Il sistema energetico Italiano, gli obbiettivi di Kyoto ed il picco
produttivo del petrolio


Terna bilanci Energetici Annuali

Edited by Stefano78 - 18/3/2008, 22:15
 
Quoto Stefano,
non sono d'accordo sui numeri dell'idroelettrico , che sono certamente a doppia cifra e l'Italia lo è da sempre, io ho in gestione una Centrale avviata nel 1904 ed ancora attiva e funzionamente e il 5% a cui ti riferisci forse è l'energia elettrica da fonte nucleare al mondo.
Per il Veneto poi io non ho in mente situazioni di scempio ambientale e per il Trento/Bolzano diciamola tutta: i finanziamenti sono diversi e a Bolzano la provincia ha incamerato tutte le concessione con buona pace dei privati.
La domanda che ti pongo è questa: produzione lorda da fonti rinnovabili nel 2005 è pari a :
Idrica : 36.066,7 MW
Biomasse e Rifiuti: 5.324,5 MW
Geotermica: 5324,5 MW
Eolica: 2343,4 MW
Fotovoltaica: 4 MW
(Fonte www.terna.it )
Adesso mi devi dare un alternativa ai 36.066,7 MW di idroelettrico con qualcos'altro di sostenibile, perchè altrmenti siamo qui a parlare del nulla.
Per il rispetto delle norme poi inutile fare le solite battute del tipo che non si rispettano, chiediamoci invece se è possibile aspettare 3/8 anni per avviare un mini-hydro con tutte le carte in regola.
Per le fonti fossili poi ricordiamoci che anche se non volessimo rispettare Kyoto e la nuova formula correttamente citata da Stefano 20-20-20 che l'Itali non ha fonti fossili!
Ciao
Rem
 
Rem sei da 110 con lode bacio in fronte e pubblicazione della tesi
:D
!!
L'italia è circondata dall'acqua, a parte la catena delle Alpi (dalle quali comunque l'acqua scende ancora copiosa che dir se ne voglia).
Ho appena saputo che il mio comune di residenza ha avviato delle misurazioni per un sito eolico......ancora prima di sapere i risultati delle rilevazioni gli ambientalisti stanno già ponendo dei veti...che tristezza!
Come grosso modo diceva Russel: "..le persone colte hanno sempre molti dubbi...le persone ignoranti non ne hanno mai.."
Ciao
Tout
 
Ok per il 110 e lode ma il bacio no... ;-)
Tra le tante nuove professioni c'è anche "l'Organizzatore di Comitato contro qualcosa".
Non so cosa sia, non so di che cosa stiamo parlando ma sono contro comunque.
Confermo che tristezza, ma noi siamo tecnici e non molliamo mai
Ciao Tout stammi bene
Rem
 
Constato anch'io la pessima situazione nazionale.
Porto ad esempio la mia esperienza, ancorchè relativa ad un impianto di biodigestione anaerobica di f.o.r.s.u. e conseguente cogenerazione.
Io ci ho rimesso solo 2 anni di consulenza, poichè in tutti (e non erano giusto 2 o 3) i siti dove è stato proposto, anche una volta superata l'inerzia delle istituzioni, ecco che ti spunta il comitato e alla fine l'imprenditore non se la sente di rischiare.
Comitato di gente perlopiù incompetente, che considerava il progetto alla stregua di una discarica (ok che il tema, visti i casini di Napoli, è scottante, ma a maggior ragione, non varrebbe la pena informarsi di più?), e che probabilmente era pilotato da qualcuno il cui interesse era ricavarne un pò di soldini. Siamo in Italia, le cose vanno così, purtroppo.

Speravo che la situazione nell'idroelettrico potesse essere diversa...ma a quanto ho già appreso (in val Trebbia ad esempio...la situazione è assurda), non è così.

Ha veramente ragione REM (complimenti vivissimi per l'estrema competenza in praticamente ogni settore di quest'area del forum)...tutti pronti ad essere contro a qualcosa, ma nessuno che proponga un'alternativa...e tra questi bastian-contrari scommetto nessuno (o pochissimi) pronto se non a limitare, perlomeno a razionalizzare le comode abitudini del mondo di oggi, che ricordiamoglielo, derivano da un utilizzo scriteriato dell'energia (che nbessuno si chiede come viene prodotta e cosa costa in termini ambiantali).
Scusate lo sfogo,
saluti
 
Ringrazio Stefano78 per le pubblicazioni allegate che a prima vista sembrano molto interessanti.
Mi riprometto di consultarle con attenzione nei prossimi giorni.
Così poi sarò più buono...
:D
 
sto forum è una fissa :)

Il problema è solo del DMV.

E non solo del rispetto del dmv, ma anche del calcolo!

Probabilmente al nord le varie autorità di bacino competenti hanno già definito sottobacino per sottobacino i valori di minimo deflusso vitale da rispettare

Al centro italia non è così dappertutto; quindi il primo problema che si trova a fronteggiare un concessionario (quindi un progettista) è capire quanto debba essere il dmv.

Pensa che una richiesta di concessione idroelettrica ha avuto un parere negativo dell'autorità del bacino del fiume tevere, tra le altre motivazioni, anche perché il metodo adottato dal progettista per il calcolo del dmv non era ritenuto adeguato (perché speditivo e non idrologico, biologico).

Sapete quale era il metodo adottato?: il metodo dell'autorità di bacino del Po' :spettacolo: :D

Peccato che più a valle erano state autorizzate concessioni con rilascio di analogo valore di dmv ...

Questo per dire che c'è molta confusione sugli stessi numeri.


Per quanto riguarda il rispetto dei valori di dmv, dalle nostre parti inizia ad essere praticamente un obbligo la realizzazione delle scalette di risalita dei pesci: se progettate bene risolvono il problema del dmv ma anche della continuità idraulica interrotta dalla traversa.

E devo dire che specie per le piccole traverse fluviali non rappresenta un onere eccessivo per il progettista.

Il metodo invece in assoluto più sicuro per far rispettare il dmv (ma in questo caso addio scalette) è quello di praticare delle luci a battente sulla traversa, dimensionate sulla portata di dmv e poste ad una quota inferiore alla quota di "derivazione": in questo caso qualsiasi sia la portata fluente si è sicuri che la prima acqua disponibile è quella che fluisce in alveo.

ciao :)
 
aggiungo un'altra cosa.

probabilmente si dovrebbe relazionare (non mi risulta che si faccia, almeno dalle mie parti) il valore di dmv alla lunghezza del tratto di corso d'acqua tra derivazione e restituzione.

Il rilascio di 50lt/sec fatto 50ml più a valle probabilmente è meglio di 100lt/sec rilasciati 3km a valle
 

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