Mini eolico 50/60kw

daunia

New member
Salve mi sono iscritto ora, cercavo informazioni sul mini eolico da 50/60 kw. Magari per entrare nello specifico la "Libellula da 55Kw".
Qualcuno l'ha vista funzionante? ne conosce la produzione? se non libellula, altre? grazie
 
Libellula 55 è prodotta a Prato.......


Buonasera Enzoraspolli,
benvenuto nel forum.
Che sia un prodotto italiano e' una bella cosa ma cio' che nn va bene, secondo me, e' reclamizzare, nelle pagine del sito del produttore, una produzione "anche superiore" ai 200 MWh.
Dovrebbero spiegare dove sono e quanti sono i siti dove esiste una ventosita' da oltre 3630 ore equivalenti.
Quella produzione equivale a 60000,00 €/anno, nn so cosa possa costare quel generatore ma, ipotesi, in meno di tre anni l'ho ammortizzato ....... nn vi pare troppo, o no ?
ciao car.boni
 
Caro car-boni,
sul sito si citano 200 MW/h annui pari alla produttività equivalente di 3.630 ore che viene raggiunta a venti medi di 7,8 m/sec. su base annua.
Questo rapporto molto conveniente tra ventosità e produttività è ottenuto, si dice nel sito, grazie ad un rapporto tra superficie spazzata e potenza di targa molto superiore a quello del grande eolico.
In Italia siti con 7,9 m/sec. se ne trovano, anche se non sono frequenti; non a caso viene citato come limite superiore.
Che quindi, con quelle ventosità, l'ammortamento sia inferiore a tre anni è vero ed è dovuto alla ottima tarifa omnicomprensiva.
Ma anche in siti "normali" da 6 m/sec. l'ammortamento avviene in 5 anni e l'utile lordo sarebbe quindi di più di 35.000 €/anno.
Il mini eolico è questo: una pratica conveniente e virtuosa.
Siamo apposta su questo sito perchè ci crediamo.
 
ma quanti siti "normali" da 6 m/s e oltre 3600 h/anno ci sono in italia?

ciao

Avevo già scritto che 3.600 ore/anno corrispondono a venti di quasi 8 m/sec. e quindi ad ammortamenti in 3 anni.
Con venti intorno a 6 metri l'ammortamemento "slitta" a 5 anni perchè la produttività scende a 2.400 ore circa.
Mai scritto e pensato quello che mi attribuisci.
In Italia ci sono pochi siti da 8 m/sec ( e quindi da 3.600 ore) ma molti da 6 m/sec.
Questo penso.
 
Avevo già scritto che 3.600 ore/anno corrispondono a venti di quasi 8 m/sec. e quindi ad ammortamenti in 3 anni.
Con venti intorno a 6 metri l'ammortamemento "slitta" a 5 anni perchè la produttività scende a 2.400 ore circa.

scusa non ho capito;
secondo te le ore annue salgono insieme alla velocità?

ciao
 
Certo, sono tra loro nella relazione rappresentata graficamente dalla curva di potenza che è a sua volta influenzata da varie variabili tra cui il rapporto area spazzata/potenza installata, numero delle pale, rendimenti del generatore, velocità di rotazione ecc.
In questo ogni macchina eolica è diversa dalle altre.
 
Non riesco a capire la domanda.
Nei siti c'è il vento, gli aerogeneratori producono energia.
A parità di vento la produzione di energia può variare.
Non so cosa altro dire.
 
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Questo rapporto molto conveniente tra ventosità e produttività è ottenuto, si dice nel sito, grazie ad un rapporto tra superficie spazzata e potenza di targa molto superiore a quello del grande eolico.
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In Italia siti con 7,9 m/sec. se ne trovano, anche se non sono frequenti; non a caso viene citato come limite superiore.
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Il mini eolico è questo: una pratica conveniente e virtuosa.
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Ciao Enzoraspolli,
la storiella che il minieolico abbia proporzionalmente una produzione maggiore rispetto all'eolico, sarebbe meglio dire un efficienza maggiore, e' la prima volta che la sento e mi lascia molto dubbioso.

A proposito della ventosita' dei siti italiani Ti rimando ad un'altra interessante discussione, ( questa > https://www.energeticambiente.it/eolico/14712419-parco-eolico-pontedera-il-13-settembre-parte-2.html ) dove le cosiddette "ore equivalenti" hanno numeri ben diversi e nn stiamo parlando di generatori cinesi o tarocchi ma di uno dei numeri 1 a livello mondiale, usando un termine sportivo la Ferrari dei generatori : Enercon.

Dalla Tua affermazione mi par di capire che sei piu' di un appassionato a questo settore e cio' Ti fa mancare di obbiettivita'. Il sostenere che e' virtuoso mi sta bene ma dire che e' conveniente beh, e' tutto da dimostrare nei fatti e soprattutto dopo un anno di misure.

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In Italia ci sono pochi siti da 8 m/sec ( e quindi da 3.600 ore) ma molti da 6 m/sec..........

Ti parlo da persona che il vento l'ha gia' misurato tante volte, per lungo tempo (siti con oltre due anni di misura) ed anche ad alta quota. Le cose, purtroppo nn stanno come sostieni Tu e trovare siti con venti medi a 6 m/s nn e' da tutti i giorni. Tengo a precisare che la componente velocita' nn e' la sola che determina la bonta' o meno di un sito e quindi nn bisogna lasciarsi trarre in inganno e guardare solo quel dato.
ciao car.boni
 

Note di Moderazione:
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Caro Car-boni,
ho il massimo rispetto per i tuoi dubbi, ma la motivazione che mi sembra incontestabile è che nel mini eolico il rapporto tra superficie spazzata e potenza installata è più favorevole. Questo perchè nel mini eolico il costo delle pale è compensato da un maggior rapporto costo della turbina/potenza installata.
Per esempio in un normale aerogeneratore da 2 MW il rapporto tra l'area spazzata e la potenza installata è di circa 3,2 mq/kW in un mino eolico come "libellula" è di 4,6 mq/kW.
C'è però da dire che i venti all'asse dei due aerogeneratori sono, nello stesso sito, a tutto svantaggio del mini eolico.
Per esempio se il mini eolico con il mozzo a 30 metri ha un vento di 5,5 m/sec per di più con turbolenze notevoli, una 2 MW con altezza al mozzo di 98 metri (come quelle di Pontedera) avrà almeno 5,8 - 5,9 m/sec. ed in più con andamento "pulito".
C'è però, come già detto, che il mini eolico ha una produttività maggiore ed il valore unitario del KWh più alto.
Ma, purtroppo, un costo su potenza installata almeno tre volte superiore.
Il mondo è complicato, e quindi le scelte vanno fatte sul concreto delle varie situazioni.
Per le ventosità ne ho misurate molte anche io e devo dire che le mappe CESI sono caratterizzate, di solito, per una sottovalutazione delle ventosità e poi sono a maglia così larga che non possono tenere conto dell'orografia locale.
 
Ultima modifica da un moderatore:
...........devo dire che le mappe CESI sono caratterizzate, di solito, per una sottovalutazione delle ventosità e poi sono a maglia così larga che non possono tenere conto dell'orografia locale.

Ciao Enzoraspolli,
....... infatti le mappe del CESI servono a poco e molte volte traggono in inganno.
Il vento va misurato, sempre e comunque.
Ancora una cosa, nn e' affatto detto che il vento aumenta sempre con l'aumentare dell'altezza, molte volte e' cosi ma in tanti casi e' stato dimostrato che rimane pressoche' invariato.
ciao car.boni
 
..........ha senso secondo te questa affermazione?.....


Ciao Primus,
e' vero che al calar del vento medio le ore equivalenti diminuiscono e l'ammortamento s'allunga ma cio' che va verificato e' l'entita' del calo, delle ore, e dell'aumento dell'ammortamento.
Nn credo che a 6 m/s di media ci siano ancora 2400 ore, sarebbe "grasso che cola".
La realta' e' ben diversa, secondo me.
ciao car.boni
 
Credo che la misurazione del vento e la determinazione del rendimento siano certamente importanti. Ed a questo proposito non posso che confermare che questa relazione si ha solo attraverso i dati caratteristici dell'aerogeneratore che vengono forniti, per convenzione, sul livello mare, con vento parallelo al terreno ecc.
Ma altrettanto importante, credo, è sapere se l'aerogeneratore può essere riparato rapidamente e se vi sono garanzie in questo senso, perchè se anche ha un rendimento leggermente superiore ma i pezzi di ricambio vengono dalla Cina, allora tutto il vantaggio si perde in un quindici giorni di fermo per guasto.
Così come è importante sapere quali sono i sistemi di protezione, per esempio dalle sovratensioni in rete ecc.
Insomma la scelta di un aerogeneratore è complicata, non c'è dubbio, ma con venti sopra i 5,5 m/sec su base annua è anche un ottimo sistema di investimento del denaro.
 
...............Ma altrettanto importante, credo, è sapere se l'aerogeneratore può essere riparato rapidamente e se vi sono garanzie in questo senso, perchè se anche ha un rendimento leggermente superiore ma i pezzi di ricambio vengono dalla Cina, allora tutto il vantaggio si perde in un quindici giorni di fermo per guasto.
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Insomma la scelta di un aerogeneratore è complicata, non c'è dubbio, ma con venti sopra i 5,5 m/sec su base annua è anche un ottimo sistema di investimento del denaro.



Buongiorno EnzoRaspolli,
scusami, mi pare che stai tirando fuori questioni, si importanti al fine del rendimento, ma che poco c'entrano con la discussione sulle ore equivalenti.
Credo che se oltre alla scarsita' di ore equivalenti di un sito si assommano dei frequenti fermi macchina dovuti all'installazione di generatori poco affidabili, beh, ritengo il fallimento dell'operazione un dato certo.
E' un'equazione difficile da far quadrare ...... si vuole spendere meno ma avere macchine efficienti e performanti ........in tutto cio' c'e' qualcosa che nn torna, secondo me il problema sta nel vento.
Se ci fosse vento abbondante che problema ci sarebbe ad affidarsi ad una macchina super efficiente e ben assistita (ma costosa), dove i conti tornano e nn diventano marchesi?
ciao car.boni
 
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