Stefano Pepe
Member
Un saluto a tutto il forum,
Premesso che la mia passione per l'eolico al momento rappresenta un'attività secondaria (motivo per cui a volte posso scrivere panzane
), ho passato gli ultimi giorni a riflettere sui problemi di bancabilità delle rilevazioni eoliche, il loro costo e la loro durata, tutti parametri che non si coniugano con le caratteristiche meno "imprenditoriali" e più "fattuali" del mini-eolico.
Vado al punto: se una misurazione anemometrica e la successiva perizia può superare i 15mila euro d'investimento, con questo budget non si fa prima ad installare una turbina micro-eolica (da 500 watt per esempio, comunque al di sotto della stessa soglia DIA), metterla in produzione ad altezza 2/3 dal mozzo e anziché misurare il vento ricavare la produttività del terreno dalla curva di Weibull di questo generatore più piccolo ed economico?
Ho già immaginato che i costi di allaccio e di procedure burocratiche raddoppierebbero, ma una volta terminato lo studio anemometrico (con il generatore) si potrebbe sia ipotizzare un "upgrade" dell'impianto (e qui forse qualche esperto può dirci se è possibile) presso il GSE, sia abbandonare lo studio ma lasciare in produzione il generatore fin quando si è ripagato (almeno in parte) l'investimento fatto. Chiaramente quest'ultima ipotesi è valida se parliamo di terreni che comunque garantiscono un minimo di ventosità media nell'anno!
Forse sono stato superficiale nella spiegazione, spero di aver chiarito il mio punto di vista
Premesso che la mia passione per l'eolico al momento rappresenta un'attività secondaria (motivo per cui a volte posso scrivere panzane
Vado al punto: se una misurazione anemometrica e la successiva perizia può superare i 15mila euro d'investimento, con questo budget non si fa prima ad installare una turbina micro-eolica (da 500 watt per esempio, comunque al di sotto della stessa soglia DIA), metterla in produzione ad altezza 2/3 dal mozzo e anziché misurare il vento ricavare la produttività del terreno dalla curva di Weibull di questo generatore più piccolo ed economico?
Ho già immaginato che i costi di allaccio e di procedure burocratiche raddoppierebbero, ma una volta terminato lo studio anemometrico (con il generatore) si potrebbe sia ipotizzare un "upgrade" dell'impianto (e qui forse qualche esperto può dirci se è possibile) presso il GSE, sia abbandonare lo studio ma lasciare in produzione il generatore fin quando si è ripagato (almeno in parte) l'investimento fatto. Chiaramente quest'ultima ipotesi è valida se parliamo di terreni che comunque garantiscono un minimo di ventosità media nell'anno!
Forse sono stato superficiale nella spiegazione, spero di aver chiarito il mio punto di vista