Diciamo che a livello di hobbista dovresti vedere se c'è vento, scegliere il tipo di turbina e accoppiare la parte meccanica con quella elettrica.
Per la parte elettrica, se il motore è a corrente continua tipo le vecchie dinamo da auto lo devi collegare ad una batteria ma se lo colleghi direttamente e non c'è vento lui si mette a girare.
Il diodo invece è una valvola di non ritorno nel senso che permette il passaggio di corrente in un verso cioè alla batteria ma non nell'altro (che se no si metterebbe a girare appunto).
Hai presente quando gonfi la ruota di una bici, è la stessa cosa, non è che se smetti di gonfiare la ruota si sgonfia.
Col diodo è solo un'inizio, mettiamo caso che la tua batteria è piccola o comunque sei riuscito a caricarla completamente col tuo diodino, ad un certo punto o interrompi la carica in qualche modo o cerchi di scaricarla puntualmente oppure la batteria si danneggerà, quindi ti serve un cicuitino "limitatore di tensione"se non hai voglia o tempo di fare tu queste operazioni.
Le strade sono 2 o te lo costruisci con qualche componente elettronico, e qui ti possiamo dare qualche schemino o comunque una mano, poi ti serve una millefori e un po di stagno e un saldatore, o se no lo puoi acquistare già fatto e ci sono diverse taglie di corrente e tensioni.
Poi ci vuole la parte meccanica, cioè che tipo di turbina vuoi mettere?
Asse verticale o orizzontale?
Anzi in teoria prima si studierebbe la parte meccanica e poi se c'è la possibilità la si adatterebbe a quella elettrica.