Ciao a tutti, sono nuovo e sicuramente pago molto di inesperienza, quindi scusatemi per le inesattezze che potrò dire.
Un mio familiare è in posesso di un impianto con generatore di calore a gassificazione di legna installato a vaso aperto ed operante sul primario di uno scambiatore a piastre.
Il secondario a vaso chiuso è collegato all'impianto a radatori e tramite una deviatrice con priorità verso un bollitore sanitario doppio serpentino con solare termico.
Ovviamente l'impianto va un scarico termico ogni tre per due in quanto poi sui radiatori ci sono installate le valvole termostatiche.
Inoltre non c'è nessun controllo sulla temperatura di riporno in caldaia.
Si pensava di modificare l'impianto recuperando la maggior parte di componentistica evitando di rifare tutto l'impianto e l'idea è la seguente: inserire un puffer tampone che quando l'impianto non assorbe calore riceve l'eccesso di produzione riservando sempre la priorità all'impianto (non si preleva dal puffer) ma togliendo la priorità ACS potendo disporre di un puffer.
Infine per mantenere la temperatura di ritorno in caldaia sopra 65°, come raccomanda il costruttore della stessa, volevamo inserire una valvola anticondensa tra scambiatore di calore a piastre e puffer (in quanto riteniamo che mettendolo tra caldaia e scambiatore a piastre si vanifica il caricamento stratificato del bollitore, inotre farebbe lavorare lo scambiatore a piastre con portata variabile).
Gradirei conoscere la votra opinione, sotratutto in merito a quest'ultima soluzione.
Posto un esempio di soluzione per chiarezza dove mancano i vasi chiusi etc è solo uno schema di principio.
grazie a tutti in anticipo.
Un mio familiare è in posesso di un impianto con generatore di calore a gassificazione di legna installato a vaso aperto ed operante sul primario di uno scambiatore a piastre.
Il secondario a vaso chiuso è collegato all'impianto a radatori e tramite una deviatrice con priorità verso un bollitore sanitario doppio serpentino con solare termico.
Ovviamente l'impianto va un scarico termico ogni tre per due in quanto poi sui radiatori ci sono installate le valvole termostatiche.
Inoltre non c'è nessun controllo sulla temperatura di riporno in caldaia.
Si pensava di modificare l'impianto recuperando la maggior parte di componentistica evitando di rifare tutto l'impianto e l'idea è la seguente: inserire un puffer tampone che quando l'impianto non assorbe calore riceve l'eccesso di produzione riservando sempre la priorità all'impianto (non si preleva dal puffer) ma togliendo la priorità ACS potendo disporre di un puffer.
Infine per mantenere la temperatura di ritorno in caldaia sopra 65°, come raccomanda il costruttore della stessa, volevamo inserire una valvola anticondensa tra scambiatore di calore a piastre e puffer (in quanto riteniamo che mettendolo tra caldaia e scambiatore a piastre si vanifica il caricamento stratificato del bollitore, inotre farebbe lavorare lo scambiatore a piastre con portata variabile).
Gradirei conoscere la votra opinione, sotratutto in merito a quest'ultima soluzione.
Posto un esempio di soluzione per chiarezza dove mancano i vasi chiusi etc è solo uno schema di principio.
grazie a tutti in anticipo.