No, intendevo i moduli CTS; vi inserisco qui sotto le differenze con l'amorfo.
SILICIO AMORFO (a-Si:H) TRADIZIONALE
La tecnologia al silicio amorfo è stata in passato e continua ad essere oggetto di numerosi investimenti in ricerca e sviluppo. E’ sicuramente la tecnologia meno costosa e più semplice da produrre, ma anche quella che garantisce i rendimenti più bassi: rispetto al 16% del silicio cristallino il silicio amorfo arriva al 6 – 8%. Inoltre solo da poco si è riusciti ad ottenere moduli fotovoltaici in amorfo con garanzie di funzionamento interessanti, 10 anni di garanzia contro i 25 anni del c-Si.
Il processo di creazione della cella è molto semplice: su un substrato rigido (vetro o metallo) vengono depositati con tecnologie adeguate (sputtering o evaporazione) più strati di materiale, due di questi strati (i più esterni) diventano elettrodi di conduzione, mentre lo strato interno diventa giunzione della cella fotovoltaica.
TECNOLOGIA CADMIO TELLURIDE/CADMIOSULFIDE (CTS)
La cella solare CTS è composta da uno strato p (CdTe) e uno strato n (CdS) i quali formano una eterogiunzione p-n. La tecnologia di deposizione dei materiali si rifà a quella già elencata per il Silicio Amorfo.
Differentemente dalla tecnologia a-Si:H la cella CTS riesce a ottenere efficienze maggiori: 8-10% per prodotti industriali (15,8% ottenuto in laboratorio).
Uno dei problemi elencati per la produzione in larga scala della tecnologia CTS è il cadmio contenuto nella cella il quale può diventare un problema ambientale se non correttamente riciclato o utilizzato.
A me sembra un'ottima alternativa ai moduli cristallini, visto che le aziende produttrici ti garantiscono per 90 anni il ritiro dei moduli + riciclo.