moduli stand alone VS moduli grid connected?

  • Autore discussione Autore discussione pasky
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pasky

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Alcuni moduli sono marchiati a volte per uno dei due usi, perchè?

La domanda semplificata è: tutti i moduli si possono usare indistintamente per isola o connessi in rete? Dal momento che ve ne sono con diverse tensioni nominali: 17, 26, 36, 43 volt ecc.

Esempio:
Modulo 200 Watt
Tensione di servizio 26 Volt
Corrente di servizio 7.6 Ampere
regolaratore 15/15 Ampere

Dal morsetto batteria 12 Volt del regolatore, quale corrente si può prelevare? 7.6 oppure 16.6 Ampere?
 
nessuno può aiutarmi?

Aggiungo:

Vorrei aquistare moduli da 26 volt in quanto più convenienti rispetto a 17 volt.

Damande:

-quelli da 26 si possono collegare ad un regolatore che accetta 5-50 volt in ingresso e 12 in uscita? ci saranno delle perdite?

-un regolatore d 24 volt in uscita è più adatto coi moduli da 26 volt?

-se sarò costretto ad adottore il regolatore da 24 volt per motivo di convenienza dei moduli, sarà possibile lasciare l'utenza a 12 volt?
Come si potrà rendere compatibile il sistema?

Grazie!
 
Ciao tutti i moduli in qualche modo funzionano comunque, ma di solito quelli a 60 celle non sono idoneii per impianti isolati. Il perchè e un po' di altre considerazioni le ho già esposte in questa discussione (ultimi post)
Per il resto ogni regolatore va dimensionato in base ai propri parametri.
Di certo l'impostazione 12 o 24 volt dipende dalla batteria e non dal modulo!

Se hai batterie a 12V anche il regolatore deve essere a 12V!
Ciao
 
grazie x la risposta

mi andrò senz'altro a leggere l'altra discussione.

tu dice che si progetta l'impianto in base alla tensione della batteria, ma se un'impianto a tensione maggiore 24 o 48 V ha un rendimento maggiore e rende possibile l'uso di moduli più grandi e convenienti, penso che si fà presto a creare una batteria compatibile collegandole in serie..... o mi sbaglio? Magari il problema si pone per poter derivare comunque i 12 volt per qualche piccola utenza.
 
Guarda, le cose stanno più o meno così:
per caricare bene una batteria in tutte le condizioni cliematiche le tensioni da utilizzare sono circa 1 volta e mezzo quelle nominali della batteria:
batteria 12V -> tensione di carica 18V
batteria 24V -> tensione di carica 36V
batteria 48V -> tensione di carica 72V

Più ti allontani da tali valori e meno l'impianto funziona bene. In particolare:
-se le tensioni dei moduli sono più basse di quelle indicate il rischio è che in certe condizioni specifiche (temperature del modulo superiori a 25°C) è possibile che non si riesca ad avere tensione sufficiente per caricare gli accumulatori;
-se le tensioni sono più alte di quelle indicate hai una sensibile perdita di potenza (anche del 30-40%) e quindi ti giochi il risparmio ottenuto con i
moduli standard a 60celle che costano meno.

Quanto detto vale tanto più quanto più ti discosti dalle suddette tensioni di riferimento per la carica. Più ti allontani e più i problemi che ti ho evidenziato sono evidenti.
E in secondo luogo, è chiaro che è più semplice ottimizzare un sistema a 48V che un sistema a 12V, per ovvie ragioni di modularità.
 
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